INTEGRATORI INUTILI?

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INTEGRATORI INUTILI?

Messaggio Da freg53 il Dom 16 Nov 2014, 09:58

Nel 1911  il chimico polacco Kazimierz Funk fece una una delle scoperte più importanti nel campo della biomedicina.Osservo che  la malattia chiamata beriberi  colpiva le persone  che si nutrivano principalmente di riso bianco,ma non  quelle che mangiavano riso integrale.Funk isolò una sostanza chimica  contenuta nella crusca  di riso e dimostrò  che poteva prevenire il beriberi.La chiamò VITAMINA" . Oggi quel composto  scoperto  da FUNK  SI CHIAMA vitamina b1  ed è una delle sostanze nutritive essenziali che il corpo umano non è in grado di produrre in quantità sufficiente e che quindi deve prendere dagli alimenti.Questo primo successo aprì la strada a quelli che chiamiamo integratori,negli USA IL MERCATO VALE 30 miliardi di dollari e in Italia un paio di miliardi.Negli ultimi anni però sono cominciati ad emergere  dubbi sulla reale efficacia di  di queste sostanze  e soprattutto sulla loro sicurezza,soprattutto quando contengono vitamine   che possono lentamente accumularsi  nel grasso corporeo e raggiungere livelli  pericolosamente alti.Su alcune di queste vitamine ci sono già studi avanzatissimi, ad esempio sulla più famosa la VITAMINA C ,il verdetto è NON PREVIENE IL RAFFREDDORE ma una pastiglia al giorno può farlo passare più rapidamente.Gli adulti hanno bisogno di almeno 40 milligrammi di vitamina C al giorno, che possono facilmente procurarsi  mangiando peperoni, broccoli e fragole.Una UNICA ARANCIA è IN GRADO DI SODDISFARE IL NOSTRO FABBISOGNO QUOTIDIANO.Allora perchè tante persone assumono tanta vitamina C considerato che dosi eccessive di questa vitamina possono determinare diarrea,bruciori di stomaco e altri problemi?Sulla vitamina A IL VERDETTO è IL SEGUENTE: evitare di prendere integratori di vitamina A , a meno che non ne sia stata diagnosticata  una carenza.L'acido folico, detto anche  vitamina B9  è importante per la formazione  dei globuli rossi.Agli adulti ne servono tra i 200 e i 400 microgrammi al giorno.Si ricava dalle verdure in foglia,dal salmone e dai fagioli. Verdetto: gli integratori  di acido folico  sono consigliati solo in gravidanza.Negli altri casi  basta una corretta alimentazione.FERRO, gli adulti possono procurarsi  la dose quotidiana di 8 milligrammi abbastanza facilmente,alimentandosi con carne,pesce,fagioli,e frutta secca.Verdetto: prima di prendere gli integratori consultare un medico:l'eccesso o la scarsità possono causare problemi.
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Re: INTEGRATORI INUTILI?

Messaggio Da einrix il Dom 16 Nov 2014, 16:41

Da profano, so che il corpo espelle rapidamente tutto ciò che gli arriva in eccesso o non è adatto al nostro metabolismo, entro certi limiti, naturalmente, perché anche lo smaltimento degli eccessi richiede tempo ed energia, per cui si possono formare accumuli pericolosi. Lo stesso smaltimento dei rifiuti richiede sostanze organiche che talvolta devono essere prodotte in quantità superiori alla media, per far fronte a picchi ed evitare accumuli pericolosi.

Gli integratori: la pastiglia di multivitaminico + minerali da razione giornaliera, credo che possa essere ampiamente tollerata, diverso è il caso di chi ne prenda dosi massicce senza una qualche patologia a fronte. Insomma se si eccede con la vitamina C per qualche giorno quando ci si sente raffreddati, non credo che sia un problema per l'organismo, mentre se è tutti i giorni così (Sabin si dice ne prendesse fino a sei gr.) possono insorgere problemi che si differenziano da individuo ad individuo.
Io consiglio una pastiglia al giorno di multivitaminico e qualcuna di C in più solo in alcune evenienze, perché credo che ciò sistemi anche quella alimentazione che tutti pensiamo la nostra sia corretta e la migliore, ma che nella pratica è sempre affetta da carenze, anche per patologie sorde che "consumano" quelle scarse risorse che siamo in grado di assimilare con gli alimenti.
Sui costi... in farmacia un tubetto di venti pastiglie di multivitaminico o di C da mezzo grammo costa intorno ai dieci euro. In alcune farmacie di supermercati, i prezzi restano elevati: intorno ai sei euro, mentre in altri, Lidl e Ins, con poco più di un euro si porta a casa lo stesso prodotto.

Ora qui c'è da domandarsi perché quella differenza di prezzo. La storia che imparai una decina e passa di anni fa è questa: la commissione europea sanzionò le industrie che producevano integratori vitaminici per mancata concorrenza, tanto che i prezzi erano quelli eccessivi delle farmacie. Da quella mega multa deve essere successo qualche cosa, e si devono essere formate società che producendo in concorrenza quei prodotti riescono ad abbassare enormemente i prezzi. Poi c'è la politica delle farmacie e di alcuni supermercati: in genere tengono i prezzi alti perché una certa clientela si fida solo di prodotti acquistati in farmacia, oppure garantiti da prezzi alti. 
Che dite, ho le idee confuse oppure può anche essere così?
Enrico
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