Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

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Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 26 Nov 2014, 19:58

Non siamo più alle prime battute in cui si ebbero alcune defezioni, la più nota delle quali è quella di Rutelli. Poi, da qualche tempo c'è stato il distacco graduale di Prodi che sembra rinnovi la tessera solo per inerzia, e se ne guarda bene dall'avere un ruolo all'interno del partito. E tutto ciò avviene senza che il Partito ne risenta in modo visibile. Come se da un certo momento in poi potesse vivere di vita propria anche senza le persone di spicco che portarono alla sua fondazione, forse per il fatto che la gestazione fu lunghissima, essendo durata quasi dieci anni sotto l'Ulivo.

Siamo ora nel fervore della lotta politica, nel paese ed anche nel Partito Democratico, tanto vale darne conto, per capire comportamenti e motivazioni delle parti da sottoporre ad analisi critica al fine di comprenderne le dinamiche.
Questa discussione avremmo dovuta aprirla con la nascita del PD quasi per farne un diario degli sviluppi che sta generando, ma colgo l'occasione di queste polemiche per partire dal punto in cui ci troviamo, dopo elezioni politiche andate così e così, un governo Enrico Letta che si stava impantanando, e la corsa di Renzi, che approfittando di un momento di stanca ha bissato tutti, divenendo segretario del PD e Presidente del Consiglio, in pochi mesi.

Tanto per cominciare, poiché anche io sono partigiano, parto dalla lettera che Cuperlo scrive ad Orfini per chiarire qual'è il ruolo auspicabile di un presidente del Partito Democratico. E Cuperlo, sempre molto lento nelle sue azioni, lasciando sempre il dubbio di essere poco convinto, quando però scrive o interviene, acquista quello smalto che subito dopo, per sua natura, dismette, come fa Superman con la sua divisa, per celare la sua identità e ritornare nell'anonimato.

La lettera di Cuperlo a Orfini  

Dai post i due sono passati a vere e proprie lettere affidate sempre sui propri profili di Fb. Cuperlo scrive: “Sono impressionato dal tono e dal merito di queste frasi”. Parole che non tengono in considerazione “una scelta che a tanti è costata, e non poco” e “donne e uomini con le loro convinzioni e la loro coerenza”. Poi, l’accusa diretta a Orfini di essere un presidente di garanzia. 
“Che peccato, caro Matteo. Sono stato anch’io per qualche settimana presidente della nostra assemblea. Poi ho lasciato quel posto per le ragioni che sai. Qualche mese dopo un capo della tua corrente è venuto a chiedermi di non ostacolare la tua candidatura allo stesso incarico”. Quindi: “Ti ho votato come presidente del nostro partito. Che dovrebbe essere una figura di garanzia verso tutti. Personalmente non mi sognerei mai di dire che la posizione di altre e altri, tra di noi, quando si esprime sul merito del provvedimento o di una legge risponde ad altre logiche che non siano quelle dichiarate. Mi piacerebbe che nel nostro partito questo principio fosse condiviso da tutti. Ma sarebbe giusto che a condividerlo fosse almeno il nostro presidente”. 

Insomma, quel :Primedonne dato a chi in qualche modo non ha condiviso le scelte del gruppo PD alla Camera, era una accusa che andava oltre il merito della vicenda parlamentare. Di fatto un insulto alla persona, che non avrebbe agito sulla base di propri convincimenti, ma per distinguersi in qualche modo, in quel modo.

Se non giudico politicamente buono il voto contrario o il non voto di chi dissentiva, per le ragioni ben espresse da Bersani: a) si sono introdotti molti miglioramenti b) l'unità del Gruppo è importante per la tenuta della politica e del governo, peggio, ma molto peggio giudico quell'improvvida sparata di Orfini che non avrebbe dovuto fare neppure solo da iscritto, ma che da Presidente del PD è da dimissioni spontanee per la vergogna.

Penso che a partire da qui, avremo modo di dibattere di molte altre questioni che emergeranno da questa discussione interna al PD, che talvolta pare assuma i toni dello scontro.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 26 Nov 2014, 21:00

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 28 Nov 2014, 20:54

Prendiamo questo Televideo:

"

28/11/2014 17:00
Manovra,minoranza Pd voter¼ s÷ a Camera
  17.00                                 
 Manovra,minoranza Pd voter¼ s÷ a Camera
 Strada meno difficile per il disegno di
 legge di Stabilit¼ del governo all'esa-
 me della Camera. I deputati della mino-
 ranza che non hanno votato per il Jobs 
 Act, diranno invece s÷ alla manovra e- 
 conomica dell'esecutivo.               

 Lo ha annunciato Stefano Fassina, uno  
 dei leader delle minoranze di sinistra 
 del Pd, alla riunione dei deputati de- 
 mocratici tenutasi stamani a Montecito-
 rio, secondo quanto riferito da alcuni 
 dei partecipanti."

Adesso anche la normalità fa notizia!
C'è proprio da restarne ammirati. 
Non è che ci sia sempre una ragione recondita dietro queste notizie: il giornalista chiede a Fassina come voterà la legge tal dei tali e se vota come il governo, per quel giornalista, quella è la notizia. Dopo tre altre volte che avrà in risposta che voterà come il suo gruppo parlamentare, ecco che Fassina sarà rientrato nei ranghi.

Non è difficile, ma neppure facile mantenere un profilo della notizia sulla sostanza. Per chi aveva in mente che Fassina e Civati potessero andarsene dal PD, quella domanda e quella risposta hanno un certo valore.
In subordine varrebbe pure la pena pensare a cosa succederebbe se se ne andassero. Come dicevo sopra, se ne sono già andati personaggi eminenti, ed alcuni illustri hanno un piede sulla porta, ma i partiti sopravvivono ai propri fondatori, se sono democratici ed aperti al ricambio, mentre vivono e muoiono con i loro fondatori se sono governati in regime di monopolio.
Ed il PD, a differenza del M5S o di Forza Italia è un partito contendibile per chi aspiri a dirigerlo. Ragion per cui è difficile che chiuda per mancanza di capi, e vivrà questo suo ruolo proprio in virtù delle polemiche che dovranno comunque mantenersi entro i limiti previsti dal buon senso e dallo statuto, a cui tutti fanno riferimento.

Anche il M5S prova a trovare una forma di governabilità che superi il dirigismo del biunvirato Grillo-Casaleggio, ed è di oggi la notizia che hanno messo in cantiere un direttorio:
"

28/11/2014 19:43
M5S, web approva direttorio con 91,7%
  19.43                                 
 M5S, web approva direttorio con 91,7%  
 Il web ha approvato con il 91,7% dei   
 consensi il direttorio del M5S proposto
 da Grillo.                             

 "Siamo pronti a costruire il futuro del
 nostro movimento", "grazie a tutti", è 
 stato il commento del leader 5 Stelle, 
 nel rendere noto il risultato della vo-
 tazione. Hanno partecipato 37.127      
 iscritti certificati. Del direttorio,  
 che dovrà affiancare Grillo alla guida 
 del M5S, faranno parte Di Battista, Di 
 Maio, Fico, Ruocco e Sibilia. "Sono    
 stanchino", aveva affermato oggi       
 Grillo. "

Ovviamente, se Grillo è il padrone del simbolo e della cassa, non c'è libertà di pensiero che non sia il suo, e l'esaunvirato che si è creato è solo la foglia di fico che non gli impedirà di fare quello che vuole... e forse si è pure scordato di informare Casaleggio che non fa parte del gruppo.
Bellissima è la motivazione: "sono stanchino", che altrimenti continuerebbe a fare tutto da solo. Ma è un comico, per cui nel caso dei suoi gesti politici si può anche ridere.
Non resta che vedere come saranno prese le altre decisioni per coinvolgere la rete sulle decisioni. Poiché la rete se non viene coinvolta non decide, c'è da domandarsi in cosa consista il potere della rete. Che so: le elezioni comunali si fanno ogni cinque anni... quindi c'è un momento in cui io, elettore, giudico il corpo intermedio che mi rappresenta. Se le elezioni comunali fossero indette dal Sindaco e solo quando vuole lui, potrebbe anche non chiamarmi mai a votare.
La democrazia del M5S è una finta democrazia, che a mala pena tenta di diventare una autocrazia con un cerchio di consiglieri: - ma dai, Beppe, non fare così, lascia perdere, calmati, non è successo niente. E Beppe: -allora vi porto sulla rete e vi faccio cacciare tutti! Che questo far fare agli altri quello che vorresti fare tu, è anche una gran ceffata, come attraversare lo Stretto di Messina al traino di una barca!
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 02 Dic 2014, 20:44

Cuperlo alla Direzione del PD del primo dicembre 2014
http://www.youdem.tv/doc/273969/direzione-pd-intervento-di-gianni-cuperlo.htm


e qui trovate la lista di tutti gli interventi:

http://www.youdem.tv/servizi/search.aspx?str=direzione&value=sempre
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 03 Dic 2014, 17:41

Sulla questione della criminalità penso debba intervenire polizia e magistratura e che il PD non possa che cogliere favorevolmente la scoperta di disonesti tra i militanti e i dirigenti, per metterli fuori dalla porta. E non vedo come un partito possa indagare in proprio su persone e fatti che se non sono segreti, sono condotti con estrema discrezione.

Mi meraviglia, perciò questo discorso di Orfini che parla di rifondazione del partito a Roma...
Senza dubbio c'è nella società incivile gente che vuole operare attraverso favoritismi e scorciatoie, e quando si tratti di un amico o di un parente, diventa ancora più naturale la corruzione e la concussione in momenti in cui l'etica pubblica e privata è così bassa. Senza contare che in molte regioni italiane, quando in famiglia si parla di qualche cosa da fare, c'è sempre chi dice:- bisogna sentire tizio e caio, cosa che a mio padre (è morto) o a me, ha sempre fatto orrore. Ma così va il mondo. Ma leggiamoci questo televideo di Orfini:
03/12/2014 17:10                              
 Mafia Roma, Orfini: "Pd è da rifondare"
 "Una vicenda agghiacciante per il si-  
 stema criminale che emerge e le respon-
 sabilità della politica. Emerge a Roma 
 un partito da rifondare e ricostruire  
 su basi nuove".                        

 Lo ha detto Orfini,presidente del Pd,  
 dopo l'inchiesta su mafia e appalti a  
 Roma. Per Orfini "bisogna intervenire  
 in modo duro per ricostruire il parti- 
 to". "Con la selezione della classe di-
 rigente 'dall'esterno' con le primarie 
 o le preferenze, è molto complicato il 
 controllo delle infiltrazioni",continua
 ponendo un "problema di sistema".

Non condivido questo suo modo di affrontare il tema perché se poi dovessi essere coerente chiederei di rifondare il PD, proprio ad incominciare dal suo presidente, che spesso cade in gaffes di questo tipo.
No, caro Orfini, resta pure al tuo posto e fa in modo che non resti un minuto di più, in posti amministrativi e di responsabilità, solo chi venga indagato, ancor che non sia ancora dimostrata la sua colpevolezza. A mio parere può pure tenersi la tessera in tasca sino alla prima sentenza, e poi gliela si ritira se viene condannato.

Da come conosco il mondo, non mi passa neppure per un istante per la testa che un cittadino iscritto ad un partito politico oggi, solo per essere del PD sia onesto e se iscritto ad un altro partito sia disonesto. Non siamo immediatamente dopo le prove tremende della guerra, in cui la gente stava ben attenta a non mangiarsi la faccia. Adesso le cose per fortuna si sono normalizzate, e la tensione morale anche per quello si è attenuata. Scoprire che tra noi c'è gente disonesta fa parte del gioco. Basta solo che la giustizia faccia il suo dovere e che il PD ne prenda atto.

Sono curioso di vedere la piega che prenderà il dibattito interno su questa questione. E cercherò di capire se qualcuno vuole approfittare di questa congiuntura, per fare lotta politica. Vedo Marino in grosse difficoltà... ma non poteva continuare a fare il chirurgo di eccellenza?
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 03 Dic 2014, 20:33

I primi provvedimenti...

03/12/2014 21:06
Mafia Roma, Marino rimuove Politano
  21.06                                 
 Mafia Roma, Marino rimuove Politano    
 Il sindaco di Roma,Marino, ha rimosso  
 Politano da responsabile della Traspa- 
 renza. Politano è indagato nella maxi  
 inchiesta sul "Mondo di Mezzo".        

 Il provvedimento è stato motivato con  
 "la straordinarietà e rilevanza dei    
 recenti eventi connessi alle indagini  
 della Procura di Roma, che hanno inte- 
 ressato anche strutture amministrative 
 di questo Ente". Le funzioni di Polita-
 no, che aveva messo a disposizione del-
 l'amministrazione il suo incarico, sono
 state assegnate al vice segretario ge- 
 nerale, Luigi Maggio.


Ovviamente questo non è né dibattito interno, né competizione politica, ma solo pulizia verso chi nel partito c'è con uno status che a detta del magistrato non è quello di fare l'amministratore della cosa pubblica, ma per fini personali e privati. Il processo ci dirà come stanno davvero le cose, ma tanto basta per assegnare quegli incarichi ad altra persona.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 04 Dic 2014, 10:35

Adesso capisco il perché di Orfini... o quasi.

leggiamo il televideo:
04/12/2014 11:05
                                
 Marino: da Renzi scelta ritenuta giusta
 "Penso che Renzi abbia fatto la scelta 
 che riteneva più giusta". Così il sin- 
 daco di Roma, Marino, ha risposto a chi
 gli chiedeva un commento sul commissa- 
 riamento del Pd romano voluto dal pre- 
 mier Renzi nella persona di Orfini e il
 sì al passo indietro del segretario del
 Pd Roma Cosentino.                     

 Marino ha anche detto di avere "stima  
 personale" per Cosentino e per Orfini, 
 che incontrerà oggi in Campidoglio.    
 "Sono due persone con cui ho lavorato  
 e sono certo che continuerò a farlo be-
 ne".

Il "quasi" deriva da questa circostanza:
- Cosentino fa un passo indietro rispetto ad Orfini, ma pare persona responsabile e degna. E allora perché esautorarlo con un commissariamento? Non gli si poteva chiedere di prendere lui i provvedimenti di pulizia?

Queste "purghe" dall'alto di fatto deresponsabilizzano il partito di Roma. Avrei preferito fosse fatta una richiesta di "pulizia" da parte della direzione del PD nazionale, chiedendo (che la pulizia) fosse fatta dallo stesso PD romano, con richiesta di rendere conto del risultato.

Facile è seguire gli indirizzi della procura, più difficile è indagare su comportamenti ancora coperti di altri soggetti di cui si può dubitare senza avere prove. E chi altri lo può fare se non chi conosce personalmente quelle persone, in un dibattito che in certi casi azzeri le cariche, per ricostituirle alla luce della nuove evenienze. E poi mi immagino che debba esserci un organo del PD diverso dal Segretario, o dal Presidente, che decide per certe azioni di commissariamento. Qui pare che Segretario e presidente abbiano parlato per tutti. La qual cosa mi sembra più alla Grillo che secondo le regole di uno statuto.

Sono curioso, e perciò, nel limite della informazione, seguirò questi sviluppi per vederne i risvolti politici e formali, indipendentemente dalla vicenda malavitosa in se, che a questo punto, visto che è seguita dal magistrato, mi interessa anche meno.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 04 Dic 2014, 12:32

Ovviamente non mi interessa parlare qui, della vicenda in se che meriterebbe altra discussione. Ciò che trovo interessante è vedere come si muovono gli attori del partito di fronte a questa complessa evenienza. 

Vediamo Civati "Sul caso è intervenuto anche Pippo Civati, esponente della minoranza Pd, che ha detto ad affaritaliani.it: "Sarebbe interessante capire come funzionano certe relazioni. Non sono malizioso, ma se c'è un rapporto con quelle figure e con quelle persone voglio capire bene e quindi serve che dia qualche risposta in più". In merito alla nomina di Orfini a commissario del Pd romano ha aggiunto: "Era inevitabile e non poteva fare altrimenti. Ora Renzi deve seguire bene la vicenda e non farci sopra la riforma elettorale usando strumentalmente, come sta facendo, questo argomento per attaccare le preferenze. Deve capire le ragioni del degrado". Quanto al sindaco Ignazio Marino, Civati ha detto che "non deve dimettersi, vediamo le sue capacità"."

Ovviamente il suo problema è che non vengano messe in mora le preferenze, che in casi come questi, sono lo strumento del raggiro e della penetrazione di chi vuole dominare in qualche modo un partito, e peggio mi sento se si tratta della criminalità organizzata che c'è in una buona fetta di paese. Non credo che per questo cambierà la legge elettorale oltre gli ultimi accordi dentro e fuori la maggioranza. Ma vedo che la discussione continua.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 05 Dic 2014, 09:44

Qui c'è ancora la questione Cosentino, che non si capisce bene. La contabile che preparava le buste dichiara che andavano anche a Cosentino, mentre Marino e Orfini ancora ne parlano bene, il che fa presupporre o che non sono informati, o che hanno altri elementi per assumere quel giudizio.
Sul Corriere è scritto:"L’elenco dei politici finiti nell’inchiesta va da Alemanno, al capo della sua segretaria Antonio Lucarelli, al capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Luca Gramazio. E poi ci sono gli uomini del Partito Democratico: il consigliere regionale Luca Odevaine, il suo collega Eugenio Patanè, il presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti. E poi ci sono gli “amici” come l’ex segretario della federazione romana Lionello Cosentino; il capo della segreteria di Ignazio Marino, Mattia Stella; il vicesindaco Luigi Nieri; il deputato Umberto Marroni; l’assessore comunale alla casa Daniele Ozzimo, marito della parlamentare Michela Campana, responsabile Welfare del partito, destinataria di una richiesta di un’interrogazione parlamentare di Buzzi che nell’sms di risposta scrive: “bacio grande Capo”."
http://www.corriere.it/politica/14_dicembre_05/ti-servono-contanti-te-li-porto-segretaria-svela-libro-nero-c9050dba-7c43-11e4-813c-f943a4c58546.shtml
Mentre in una intervista ad Orfini
http://www.youdem.tv/doc/274099/mafia-capitale-orfini-commissariamento-arriva-per-tutelare-tutte-le-persone-perbene-del-pd.htm
Cosentino, per Orfini, non è ancora nel cesto delle mele marce. Perché allora mi domando, non lo si lascia fare a Cosentino, il repulisti? Forse perché qualche dubbio c'è e si preferisce non correre rischi...
Ad ogni modo, un bell'elenco di persone da allontanare dal PD, la magistratura lo ha fatto, ed ora ci aspettiamo che sia il partito di Roma a fare il resto. Il PD e i comune di Roma non possono che ringraziare la magistratura per aver scompaginato questo gruppo affaristico-delinquenziale.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 08 Dic 2014, 19:09

Qui, Renzi si racconta ai Giovani Democratici, intervenendo ad una loro riunione. Da quello che dice delinea anche cosa sia il dibattito all'interno del PD. Ovviamente occorre sentire anche altri interlocutori, e approfitteremo di questa discussione per sottolinearne il punto di vista e le idee.

http://www.youdem.tv/doc/274181/renzi-ai-giovani-dem-cambieremo-litalia-e-lo-faremo-insieme.htm

Lo stesso filmato l'ho postato anche la dove si parla di Mafia e Politica, dato che gli ultimi dieci minuti circa riguardano proprio i fatti di Roma.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 08 Dic 2014, 19:30

E questo è il discorso di Cuperlo ai giovani democratici. Parla di valori e problemi in un modo diverso da Renzi. E' una questione di linguaggio, di cultura, di passione espressa con altri toni...
http://www.youdem.tv/doc/274152/factory365-intervento-di-gianni-cuperlo.htm

Affronta anche la questione morale partendo dalle Mani sulla Città di Rosi, che tracciava già diciotto anni prima della questione morale posta da Berlinguer quale fosse un tema ed un limite della politica che non si affidasse all'etica.

Sono uomini totalmente diversi, Renzi e Cuperlo. Sono risorse importanti del PD. Senza l'uno, l'altro sarebbe più debole.


da Le mani sulla città:

https://www.youtube.com/watch?v=9hs2GCFpQ6c


questo è il film completo... molto basso come definizione...per chi si accontenta.
http://www.veoh.com/watch/v2074136944p9WY8x
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da afam il Lun 08 Dic 2014, 20:59

A me piace molto Cuperlo.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 08 Dic 2014, 21:56

Afam, Cuperlo è molto bravo e buono. Sa ragionare correttamente partendo da principi sani, ma non ha la tempra del trascinatore politico che ha in mente non solo i punti del discorso, ma che quei punti sono l'azione politica che intende svolgere. Per ragionare di politica Cuperlo va molto bene e si può condividere quello che dice, ma per combattere una lotta politica va meglio uno col carattere di Renzi. E' più diretto e la gente lo capisce subito: lo si vede e lo si sente in quel filmato. Se oggi Cuperlo fosse il segretario del partito, e peggio mi sento, se fosse Presidente del Consiglio, saremmo fermi, più fermi di come si era con Enrico Letta negli ultimi giorni del suo governo, o di come si era fermi con Bersani il giorno dopo la vittoria dimezzata alle politiche. Alle primarie, l'ho votato solo per non votare Renzi, ma senza la convinzione che Cuperlo fosse un leader come servono ad un partito riformista e di lotta, quando il gioco si fa duro.

Non è che nel PD vi sia uno scontro acceso tra l'anima ex "popolare" ed ex "comunista". Salvo Civati che tende a distinguersi su tutto, la vera alternativa fa riferimento a Bersani e dintorni, ma se si va all'osso, vi è condivisione sulla politica che fa questo governo, anche se con qualche distinguo, perché tutti tengono conto del fatto che si tratta di un governo di coalizione, ed anche perché Renzi, lascia pure che in Commissione ed in Parlamento, le modifiche più richieste, vengano poi introdotte, senza eccessive rigidità, e con solo qualche piccolo "strappo". Basta ascoltare le interviste a Bersani, sempre improntate a consigli ed estrema correttezza.

Su Renzi, devo dire che mi sono ricreduto su molte cose, e con il senno di poi, il fatto che avesse amministrato provincia e comune, per un sacco d'anni, era una bella carta di presentazione che si aggiungeva alla sua capacità di competere e vincere le primarie per la segreteria del partito. E lo si vede dal come pilota la sua squadra di ministri giovani, che sono una bella innovazione rispetto al passato. Certo, quei giovani nel partito sono arrivati con la segreteria di Bersani, il che mi fa dire che c'è anche un bel gioco di squadra, con la dialettica in dosi giuste, nel momento giusto, e visto che poi si va tutti (salvo rare eccezioni) nella stessa direzione.

Al di la di Renzi, vedo che il PD funziona, perché mantiene sia gli spazi della discussione che quelli per l'azione di governo. Spero solo che duri, dato che ci vogliono anni per raddrizzare questa baracca, lasciata andare da troppo tempo. Le premesse ci sono, non resta che stringere i pugni, e forse il PD farà il resto, per il Paese.

Enrico
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da afam il Lun 08 Dic 2014, 22:19

Naturalmente non mi intendo di questioni politiche. A me piace Cuperlo perché mi sembra un uomo di cultura.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 08 Dic 2014, 23:03

afam ha scritto:Naturalmente non mi intendo di questioni politiche. A me piace Cuperlo perché mi sembra un uomo di cultura.
Su questo Afam hai indubbiamente ragione, e piace molto anche a me. Non sempre i condottieri sono anche uomini di cultura ad un certo livello, dato il diverso temperamento che devono avere. L'importante è che stiano assieme e che ognuno faccia bene la sua parte.

Buona notte
Enrico.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 11 Dic 2014, 15:41

Prendiamo questa notizia, per un commento:
"

11/12/2014 16:11                               
 Delrio a minoranza Pd: vuole votare?   
 "Se la minoranza del Pd vuole andare a 
 votare lo dica. Noi vogliamo continuare
 e arrivare fino al 2018". Delrio manda 
 un preciso messaggio, dopo che ieri il 
 governo è stato battuto in commissione 
 affari costituzionali della Camera su  
 un emendamento della minoranza del Pd. 

 Il sottosegretario alla presidenza del 
 Consiglio parla con l'Agi e aggiunge:  
 "Gli incidenti parlamentari possono an-
 che capitare, ma quello che è successo 
 ieri non esiste".Precisa:"C'è un accor-
 do" da rispettare, "basta segnali di   
 vecchia politica"."

Nulla da dire sul fatto che gli accordi si rispettino, anche per evitare che le opposizioni si accodino a chi fa la fronda, pur non condividendo gli emendamenti al puro scopo di arrecare un qualche disturbo.

Ma le critiche dovrebbero anche entrare nel merito. Perché quell'emendamento che annulla i cinque senatori di nomina presidenziale è sbagliato (come credo che sia sbagliato)? Solo così, simili fronde potrebbero essere messe in ombra. Oggi invece non sappiamo della bontà e dell'essere astruso di quel quell'emendamento, e la cosa in se arreca solo disturbo, mentre potrebbe generare insegnamento.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 11 Dic 2014, 19:34

Come dicevo sopra, quando le cose sono poste male, poi non valgono neppure "in quanto alla cosa in se", ma per il battibecco che si innesca in questi casi.

Infatti, ecco intervenire D'Alema, per riprendere Delrio, ma senza parlarci nel merito della vicenda delle due votazioni. Io da cittadino male informato non ne so niente, ma lui, forse, con una telefonata a qualche suo conoscente in commissione, può farselo raccontare.

E così la stampa può scrivere:

"L'attacco di Delrio. "Se la minoranza del Pd vuole andare a votare lo dica. Noi vogliamo continuare e arrivare fino al 2018", ha detto questa mattina Delrio, "gli incidenti parlamentari possono anche capitare - ha continuato il braccio destro del premier- ma quello che è successo ieri non esiste. C'è un accordo, il governo è impegnato ad andare avanti con il programma, basta segnali di vecchia politica".

La replica di D'Alema. In risposta arriva nel pomeriggio una pungente nota di Massimo D'Alema
: "E' stupefacente che una persona ragionevole come il sottosegretario Delrio, nel giorno in cui escono i dati della produzione industriale con l'ennesimo segno meno a conferma della gravità della crisi del nostro paese, non trovi di meglio che minacciare i parlamentari". 

"Delrio - ha proseguito D'Alema - dovrebbe sapere che le riforme costituzionali sono materia squisitamente parlamentare e che i deputati e i senatori hanno il diritto e il dovere di cercare di migliorare testi che restano contraddittori e mal congegnati malgrado il notevole impegno della relatrice"."


Ma che ce ne facciamo di questi battibecchi, con il paese che fa acqua da tutte le parti?


http://www.repubblica.it/politica/2014/12/11/news/riforme_delrio_se_minoranza_pd_vuole_il_voto_lo_dica_noi_avanti_fino_al_2018-102636834/?ref=HREC1-1
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 11 Dic 2014, 20:30

Orfini, qualche giorno fa voleva scartavoltare il PD a Roma, sentitelo adesso, che fa il commissario...

http://www.youdem.tv/doc/274236/roma-orfini-il-nostro-sindaco-ha-bisogno-della-scorta-quello-della-destra-sotto-indagine-per-associazione-mafiosa.htm

Ecco, queste cose non mi vanno giù per principio, anche se le avesse fatte Bersani o il Papa Francesco. 

Questa volta è troppo tardi caro Orfini, quelle cose le sapevo anche una o due settimane fa. Cerchiamo di essere un po più seri la prossima volta. E ora sbrigati a rimettere il PD a Roma nelle condizioni di muoversi bene da solo, e se hai mantenuto l'incarico, ritorna in fretta a fare il Presidente del PD, che fare due cose insieme, riesce sempre male.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 11 Dic 2014, 21:09

Parlava all'estero e lo scuso, ma anche Renzi parla del voto in commissione come di un segnale politico (da parte della minoranza PD) e di un pasticcio sul contenuto.

Quindi è ormai acclarato che la denuncia del governo alla minoranza del PD è questa: -avete presentato in commissione un emendamento, non per introdurre una vera modifica, ma per creare difficoltà al governo, e in aula quella modifica strumentale, verrà azzerata! Idem con il supporto all'emendamento SEL, votato insieme alla minoranza PD, anche dalle altre opposizioni; sempre per lo stesso scopo: non importano i contenuti, creiamo fastidi nel PD e nel Governo.

Mi piacerebbe sentire nel merito anche la minoranza PD.

http://www.youdem.tv/doc/274271/riforme-renzi-a-gennaio-la-legge-elettorale-legislatura-finisce-nel-2018.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 14 Dic 2014, 16:01

del dibattito d'oggi nell'assemblea nazionale segnalo due interventi


Epifani 
http://www.youdem.tv/doc/274358/assemblea-nazionale-pd-intervento-di-guglielmo-epifani.htm

e Cuperlo 
http://www.youdem.tv/doc/274346/assemblea-nazionale-pd-intervento-di-gianni-cuperlo.htm

Che insieme a quello di Renzi (molto ripetitivo, visto che parla di più, dicendo, come è giusto, sempre le stesse cose), trovo i più emblematici tra quelli che ho visto.

Renzi deve stare attento, perché di questo passo fa venire anche agli altri la voglia di rottamare lui. E' complesso governare un partito volendone mantenere l'unità: non può fidare solo sugli sforzi degli altri. Anche lui deve fare la sua parte.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 14 Dic 2014, 16:14

Un incazzatissimo Fassina: non ha tutti i torti e penso faccia bene a mettere in chiaro anche le difficoltà, visto che Renzi mette avanti solo i "successi". Esagera sul tono. Così pare diventi una questione sua personale, mentre è una questione di analisi politica che merita risposte da parte del Governo. Su questo, Fassina è un pessimo comunicatore e in questo modo toglie forza proprio alle parti che vuole difendere. Peccato!

Intervento di Stefano Fassina
http://www.youdem.tv/doc/274350/assemblea-nazionale-pd-intervento-di-stefano-fassina.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Dom 14 Dic 2014, 17:36

einrix ha scritto:Un incazzatissimo Fassina: non ha tutti i torti e penso faccia bene a mettere in chiaro anche le difficoltà, visto che Renzi mette avanti solo i "successi". Esagera sul tono. Così pare diventi una questione sua personale, mentre è una questione di analisi politica che merita risposte da parte del Governo. Su questo, Fassina è un pessimo comunicatore e in questo modo toglie forza proprio alle parti che vuole difendere. Peccato!

Intervento di Stefano Fassina
http://www.youdem.tv/doc/274350/assemblea-nazionale-pd-intervento-di-stefano-fassina.htm
Fassina , mi dispiace dirlo , ma a me sembra un pulcino appena uscito dall'uovo e che si guarda intorno. Ma dove ha svernato in tutti questi anni dal 2006 ad oggi, non s'è accorto di quel che hanno fatto e non fatto, quelli del suo stesso non partito, e non da oggi ma fino ad oggi , non trascurando il governo Monti, quello è il suo partito mio caro Fassina, se volesse essere realmente diverso, non avrebbe che dovuto dire :ciao me ne vo' questo non è il mio partito , oggi ormai è semplicemente non credibile.
E dovrebbe pure ringraziare che non gli siano arrivate le picernine a redimerlo in perfetto stile renziano.
Ti saluto
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 14 Dic 2014, 17:43

Questa è la replica di Renzi

http://www.youdem.tv/doc/274382/renzi-questo-il-tempo-dellopportunit-ora-dipende-da-noi.htm

Come si fa a non dargli ragione... nonostante le cose giuste che dice Fassina...

C'è un momento in cui si prendono le decisioni, e in quel momento non passa tutto, ma solo quello che riesce a passare. Credo che sia necessario essere realisti se non si vuole finire per essere nullisti, o nichilisti. Troppi anni di promesse non mantenute, devono chiudersi adesso, definitivamente. Poi, si inizierà un nuovo ciclo di sviluppo della politica; ed una incerta Europa è li ad aspettarci!
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 14 Dic 2014, 17:49

Rossoverde ha scritto:
Fassina , mi dispiace dirlo , ma a me sembra un pulcino appena uscito dall'uovo e che si guarda intorno. Ma dove ha svernato in tutti questi anni dal 2006 ad oggi, non s'è accorto di quel che hanno fatto e non fatto, quelli del suo stesso non partito, e non da oggi ma fino ad oggi , non trascurando il governo Monti, quello è il suo partito mio caro Fassina, se volesse essere realmente diverso, non avrebbe che dovuto dire :ciao me ne vo' questo non è il mio partito , oggi ormai è semplicemente non credibile.
E dovrebbe pure ringraziare che non gli siano arrivate le picernine a redimerlo in perfetto stile renziano.
Ti saluto
Caro Rossoverde, non vedo tanto i Fassina o i Renzi, come delle prime donne, ma li vedo come rappresentanti che portano avanti una certa politica. E la politica che si può portare avanti in un paese non è solo creatività individuale, quasi teatro, ma una elaborazione più complessa che specie con le coalizioni, deve ottemperare a molte esigenze. Con il cuore ascolto Fassina e Cuperlo mi commuove, ma con la testa sto con Renzi, perché la sua è una proposta politica molto più concreta. Che è come dire: da questo Parlamento, il meglio che posso aspettarmi, è questo. Per avere qualche cosa di diverso, ci vuole un altro Parlamento.
E ne abbiamo avuti di parlamenti con più sinistra e ministri di RC, ma non abbiamo concluso niente lo stesso ed i problemi sono rimasti tali e quali a quando siamo partiti.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 14 Dic 2014, 18:56

Ho sentito delle parole molto chiare, da parte di tutti, e leggete qua cosa si inventa Stefano Folli. Per lui conta più il suo teorema che non quello che è davvero successo...e lo chiamano giornalismo! Direi un po scarsino.
http://www.repubblica.it/politica/2014/12/14/news/quirinale_italicum_e_guerra_nel_pd_renzi_ora_deve_scoprire_le_carte-102843582/?ref=HRER1-1
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Lun 15 Dic 2014, 09:11

einrix ha scritto:
Caro Rossoverde, non vedo tanto i Fassina o i Renzi, come delle prime donne, ma li vedo come rappresentanti che portano avanti una certa politica. E la politica che si può portare avanti in un paese non è solo creatività individuale, quasi teatro, ma una elaborazione più complessa che specie con le coalizioni, deve ottemperare a molte esigenze. Con il cuore ascolto Fassina e Cuperlo mi commuove, ma con la testa sto con Renzi, perché la sua è una proposta politica molto più concreta. Che è come dire: da questo Parlamento, il meglio che posso aspettarmi, è questo. Per avere qualche cosa di diverso, ci vuole un altro Parlamento.
E ne abbiamo avuti di parlamenti con più sinistra e ministri di RC, ma non abbiamo concluso niente lo stesso ed i problemi sono rimasti tali e quali a quando siamo partiti.
Appunto che abbiamo avuto parlamenti con più sx e non si è riusciti, non diventa nemmeno una ragione per calare le braghe, caro E., a maggior ragione opposizione costi quel che costi, altrimenti , e i fatti sono li impietosi a dimostrarlo, è una continua debacle , punto dopo punto. 
Ti saluto
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 15 Dic 2014, 18:51

una intervista de La Repubblica a Bersani:

http://www.repubblica.it/politica/2014/12/15/news/bersani_pulpito-102976604/?ref=HREC1-2

Una intervista che non dice molto, in primo luogo perché non ci sono domande. Bersani risponde sempre in modo assennato, ma le risposte non possono che vertere sull'argomento della domanda. Non mi pare ce ne siano state di molto intelligenti, così anche le risposte dicono molto poco.

Anche i giornalisti di qualità non sono poi tanti, e lo si vede ogni giorno.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 15 Dic 2014, 21:34

Che strano... un televideo dopo una intervista, quasi con la stessa notizia: di solito succede il vice versa.

15/12/2014 20:33
                               
 Bersani:Renzi,no accetto lezioni lealtà
 "In un partito come il Pd, plurale e   
 senza padroni,la lealtà è materia pri- 
 ma". Così Bersani ex segretario Pd ag- 
 giungendo "non da tutti i pulpiti si   
 possono accettare lezioni di lealtà".  

 Io chiedo,dice, "come tanti altri, che 
 sia un partito di sinistra". E a chi   
 chiede se Renzi abbia un'idea di sini- 
 stra del Pd, dice:"Un'idea larga,mentre
 io vorrei un profilo più netto".Il Pd, 
 dice,è "figlio dell'Ulivo" non una "fu-
 sione tra modernizzatori e cavernicoli"
 Sul Nazareno: "I contenuti non li cono-
 sco. Penso occorra parlar con tutti".

Devo dire che qui c'è qualche precisazione in più. Non molto però, mentre il tono è decisamente polemico. Non so che cosa faccia presagire. Stiamo a vedere.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 20 Dic 2014, 20:32

Non sembra neppure vera questa notizia:

20/12/2014 21:16                                
 Civati: "Vendola non aspetti Godot"    
 "Non si tratta di aspettare me o Godot 
 ma di tornare ad avere quello che una  
 volta si chiamava Ulivo".              

 Questa la replica di Civati a Vendola, 
 che, dopo aver sollecitato il Pd rilan-
 ciando la candidatura di Prodi al Col- 
 le, aveva anche detto: "Non aspettiamo 
 Civati-Godot ma dobbiamo valorizzare le
 crepe che si stanno aprendo nel Pd",per
 costruire "una grande casa a sinistra".
 "Capisco l'esigenza di Sel di tornare  
 ad un protagonismo maggiore a sinistra 
 del Pd, ma non è questione di aspettare
 me", ha ribadito Civati.

Ma Civati se le va proprio a cercare!
A me personalmente non interessa che Prodi diventi presidente, e se lo diventasse, sarebbe persona adatta all'alto incarico. Ciò che davvero mi interessa è che il nuovo Presidente sia eletto ad ampia maggioranza, ad iniziare dagli elettori del PD. Se Renzi ed il PD in tutte le sue componenti, troverà un accordo al suo interno, dopo averlo ricercato con gli alleati di governo e le opposizioni, quello sarà davvero un bel giorno. Non credo che manchino gli uomini di alto profilo, nel nostro paese, si tratta solo di compiere questo compito con la dignità che è necessaria.

Che Vendola e Civati ci risparmino questo protagonismo da nani. Non li farà crescere neanche un po comunque si agitino.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 21 Dic 2014, 14:25

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