Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

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Messaggio Da einrix il Lun 19 Gen 2015, 14:01

Dopo ne note vicende di cui Cofferati è stato protagonista, riporto la dichiarazione di Speranza:


19/01/2015 12:42                              
 Pd,Speranza:Cofferati? Lavorare a unità
 "Bisogna tutti lavorare perché in un   
 grande partito ci sia spazio per opi-  
 nioni diverse e lavorare nella dire-   
 zione dell'unità". Così il presidente  
 dei deputati Pd, Speranza, parlando    
 dell'addio di Sergio Cofferati dopo il 
 caso delle primarie in Liguria.        

 "La parola scissione non deve far parte
 del vocabolario del Pd. Ho accolto con 
 molta amarezza la decisione di Sergio e
 spero si creino le condizioni per recu-
 perare", aggiunge. E insiste: "L'unità 
 del Pd è indispensabile" per "affronta-
 re le sfide delicate che ci attendono".

Cofferati si è dimostrato di essere un cattivo politico, nonostante abbia militato in un importante sindacato col ruolo più elevato, e abbia fatto il sindaco di Bologna. Tutti conoscono la fragilità delle Primarie, che restano comunque un valore, anche nella "Terra dei Furbi", che pare essere questa Penisola con Isole annesse. Doveva mettere in conto di perdere, specie se una parte del PD, a cominciare da Burlando, non erano con lui. Se i liguri avessero scelto lui anziché l'altro candidato ( a me sconosciuto) non è che avrebbero fatto un grosso affare, e si sarebbero messi negli stessi pasticci dei bolognesi. Forse è per quello che non lo hanno votato. Ma a lui non passa neppure per la testa di essere una persona su cui non tutti puntano, non ritenendolo adatto, e grida al complotto. Anzi, lascia sbattendo la porta. E quando qualcuno gli dice che in Europa ci è andato col PD, lui risponde che quei centottantamila voti sono suoi... fa ridere. Senza il PD lui non avrebbe preso neppure un voto, e se il PD avesse presentato un altro, l'altro comunque sarebbe stato eletto.
Diciamo che la sua carriera l'ha fatta tutta nel sindacato e nella politica, fino a quando qualcuno lo metteva in lista, ma appena deve affrontare il giudizio degli iscritti e degli elettori fa flop. Ma ormai ha l'età della pensione e come parlamentare europeo, porterà a casa un bel assegno mensile.Può anche sbattere la porta, ma lo fa da maleducato, non da servitore del popolo. Non mi importa che potesse essere della stessa corrente di sinistra PCI a cui guardo anche io. Su certe questioni vale a maggior ragione la questione morale, e se non se ne fosse andato, qualcuno avrebbe comunque dovuto rottamarlo. Pure meglio se lo avessero fatto prima di queste primarie, visto il cattivo risultato che aveva dato a Bologna come amministratore.

Questo comunque non è dibattito. Sono schermaglie con gente che concepisce il potere in modo personale e non impersonale e democratico.

Un altro che ragiona così è Civati, ma anche Fassina che personalizza molto le sue battaglie, a differenza di Cuperlo o Bersani, che hanno posizioni diverse da quelle di Renzi, su certi punti, ma che entrano nel merito, senza metterci quel tanto di personale che guasta. Cerco di ascoltare sempre i discorsi che fa Fassina, ma da molto tempo ormai è logorroico e non riesce a difendere bene neppure i miei punti di vista quando non corrispondono a quelli di Renzi o di altri. Peccato che Cuperlo sia uno splendido signore colto, ma che non sia tagliato per la polemica politica, come me del resto, che non ho mai fatto politica per quella ragione. Altrimenti il suo modo di intervenire nel dibattito, come del resto quello di Speranza o di Bersani è quello giusto. Così si può aspirare a conquistare la maggioranza, in un futuro. Ma come fanno Civati o Fassina, fanno solo un buco nel muro, mentre potrebbero uscire dalla porta, come ha fatto Cofferati, dopo essersi fatto gli affari suoi.

Tutto ciò non mi meraviglia, è nella logica delle comunità in cui ci sono di tutti i tipi, e spesso è facile che si vada in disaccordo, e che per alcuni il disaccordo porti alla rottura. L'importante è che il Partito non sia esclusivo, che non cacci mai nessuno (salvo condannati e simili) e che lasci sempre la porta aperta per tutti, e che valorizzi i principi dell'unità rispetto alla "purezza" della linea, che non può esistere in una società multiculturale e con interessi economici e sociali differenziati. Di buono Cofferati ha detto che se ne va e basta, ma anche se andasse da qualche altra parte, in qualche altro partito, finirebbe comunque in un cassetto, non solo perché negli altri c'è meno spazio, ma anche perché lui non è più una promessa.
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Messaggio Da einrix il Lun 19 Gen 2015, 14:15

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da afam il Lun 19 Gen 2015, 15:04

Non so spiegare il "perché" ma a me Cuperlo piace molto, politicamente e culturalmente parlando.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Lun 19 Gen 2015, 15:57

einrix ha scritto:Dopo ne note vicende di cui Cofferati è stato protagonista, riporto la dichiarazione di Speranza:


19/01/2015 12:42                              
 Pd,Speranza:Cofferati? Lavorare a unità
 "Bisogna tutti lavorare perché in un   
 grande partito ci sia spazio per opi-  
 nioni diverse e lavorare nella dire-   
 zione dell'unità". Così il presidente  
 dei deputati Pd, Speranza, parlando    
 dell'addio di Sergio Cofferati dopo il 
 caso delle primarie in Liguria.        

 "La parola scissione non deve far parte
 del vocabolario del Pd. Ho accolto con 
 molta amarezza la decisione di Sergio e
 spero si creino le condizioni per recu-
 perare", aggiunge. E insiste: "L'unità 
 del Pd è indispensabile" per "affronta-
 re le sfide delicate che ci attendono".

Cofferati si è dimostrato di essere un cattivo politico, nonostante abbia militato in un importante sindacato col ruolo più elevato, e abbia fatto il sindaco di Bologna. Tutti conoscono la fragilità delle Primarie, che restano comunque un valore, anche nella "Terra dei Furbi", che pare essere questa Penisola con Isole annesse. Doveva mettere in conto di perdere, specie se una parte del PD, a cominciare da Burlando, non erano con lui. Se i liguri avessero scelto lui anziché l'altro candidato ( a me sconosciuto) non è che avrebbero fatto un grosso affare, e si sarebbero messi negli stessi pasticci dei bolognesi. Forse è per quello che non lo hanno votato. Ma a lui non passa neppure per la testa di essere una persona su cui non tutti puntano, non ritenendolo adatto, e grida al complotto. Anzi, lascia sbattendo la porta. E quando qualcuno gli dice che in Europa ci è andato col PD, lui risponde che quei centottantamila voti sono suoi... fa ridere. Senza il PD lui non avrebbe preso neppure un voto, e se il PD avesse presentato un altro, l'altro comunque sarebbe stato eletto.
Diciamo che la sua carriera l'ha fatta tutta nel sindacato e nella politica, fino a quando qualcuno lo metteva in lista, ma appena deve affrontare il giudizio degli iscritti e degli elettori fa flop. Ma ormai ha l'età della pensione e come parlamentare europeo, porterà a casa un bel assegno mensile.Può anche sbattere la porta, ma lo fa da maleducato, non da servitore del popolo. Non mi importa che potesse essere della stessa corrente di sinistra PCI a cui guardo anche io. Su certe questioni vale a maggior ragione la questione morale, e se non se ne fosse andato, qualcuno avrebbe comunque dovuto rottamarlo. Pure meglio se lo avessero fatto prima di queste primarie, visto il cattivo risultato che aveva dato a Bologna come amministratore.

Questo comunque non è dibattito. Sono schermaglie con gente che concepisce il potere in modo personale e non impersonale e democratico.

Un altro che ragiona così è Civati, ma anche Fassina che personalizza molto le sue battaglie, a differenza di Cuperlo o Bersani, che hanno posizioni diverse da quelle di Renzi, su certi punti, ma che entrano nel merito, senza metterci quel tanto di personale che guasta. Cerco di ascoltare sempre i discorsi che fa Fassina, ma da molto tempo ormai è logorroico e non riesce a difendere bene neppure i miei punti di vista quando non corrispondono a quelli di Renzi o di altri. Peccato che Cuperlo sia uno splendido signore colto, ma che non sia tagliato per la polemica politica, come me del resto, che non ho mai fatto politica per quella ragione. Altrimenti il suo modo di intervenire nel dibattito, come del resto quello di Speranza o di Bersani è quello giusto. Così si può aspirare a conquistare la maggioranza, in un futuro. Ma come fanno Civati o Fassina, fanno solo un buco nel muro, mentre potrebbero uscire dalla porta, come ha fatto Cofferati, dopo essersi fatto gli affari suoi.

Tutto ciò non mi meraviglia, è nella logica delle comunità in cui ci sono di tutti i tipi, e spesso è facile che si vada in disaccordo, e che per alcuni il disaccordo porti alla rottura. L'importante è che il Partito non sia esclusivo, che non cacci mai nessuno (salvo condannati e simili) e che lasci sempre la porta aperta per tutti, e che valorizzi i principi dell'unità rispetto alla "purezza" della linea, che non può esistere in una società multiculturale e con interessi economici e sociali differenziati. Di buono Cofferati ha detto che se ne va e basta, ma anche se andasse da qualche altra parte, in qualche altro partito, finirebbe comunque in un cassetto, non solo perché negli altri c'è meno spazio, ma anche perché lui non è più una promessa.
Bene, bene, il Pd con Renzi si sposta sempre più a destra, c'è poco da salvare con i nuovi alleati che Renzi abbraccia con un' estrema faciloneria.  Fra l'altro anche Cuperlo è stato critico con Renzi  sulla vicenda di Cofferati , che è tutto dire.Vedremo cosa combineranno e come andrà a finire in Liguria. 
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 19 Gen 2015, 16:47

Rossoverde ha scritto:
Bene, bene, il Pd con Renzi si sposta sempre più a destra, c'è poco da salvare con i nuovi alleati che Renzi abbraccia con un' estrema faciloneria.  Fra l'altro anche Cuperlo è stato critico con Renzi  sulla vicenda di Cofferati , che è tutto dire.Vedremo cosa combineranno e come andrà a finire in Liguria. 
Ti sbagli, caro Rossoverde. Il PD è stato anche quello della Binetti. Oscilla, questo si, cercando la sua posizione più naturale ed in una società complessa come la nostra non è più un partito di operai e contadini (questi ultimi poi, erano più vicini alla DC) che poteva essere il PCI.  E volendo rappresentare una bella fetta di società, lascia a RC di rappresentare gli operaisti convinti che pensano alla dittatura del proletariato. Questo lo dico tanto per dire, perché sono sicuro che neppure il buon Paolo Ferrero crede molto alla rivoluzione proletaria, anche se ama vivere in quel mondo ideale del passato, e poco importa se la realtà rema in altra direzione. Questa non è mai stata una società capitalista che lottava contro una società proletaria. Neppure in Russia ci fu un tale scontro nella rivoluzione di ottobre, che iniziò come una rivoluzione francese che fa fuori la nobiltà, e che solo in un secondo tempo, grazie alle teorie di Marx fa nascere una società socialista che ben presto si trasforma in un buonapartismo staliniano. Quest'ultima definizione, è tutta nuova, creata mentre ti rispondevo, ma che sta abbastanza in piedi. In Cina, non ne parliamo proprio. Li sono allo sfacelo interno e sotto invasione giapponese. E' una guerra di liberazione del paese dall'occupazione nemica, in primo luogo (ci sono anche alleanze con i nemici interni) e per ricostruire, su basi socialiste una nuova Cina, grazie agli insegnamenti di Marx-Engels. Ma anche loro passano dalla fase rivoluzionaria a quella imperial-napoleonica, col culto della personalità di Mao. Poi, per fortuna, alla sua morte con Teng Isiao Ping si socialdemocratizzano anche mantenendo un partito unico.

Ti ho spiegato le ragioni per le quali quei giovani che ogni tanto trovo in via XX settembre a diffondere il giornale Lotta Comunista, mi fanno tenerezza, perché li vedo senza un futuro, salvo che ISIS non conquisti tutto l'occidente, ed in quel caso io mi associo a loro.

Nessuna paura, il PD è nato da costole geneticamente forti e sopravviverà ai propri padri. Sono i padri che voglio uccidere i figli i veri perdenti. Perciò, tirem innanz senza paura.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 19 Gen 2015, 21:00

19/01/2015 20:55
                              
 Domani incontro Renzi-Berlusconi       
 E' in programma domani mattina intorno 
 alle 9 un incontro tra Matteo Renzi e  
 Silvio Berlusconi.                     

 La riunione si svolge alla vigilia del-
 le votazioni in Senato della legge e-  
 lettorale ed in vista delle votazioni  
 per il futuro presidente della Repub-  
 blica. 

Questo incontro con Berlusconi serve, penso, a chiarire quello che resta critico sulla legge elettorale. Chissà come andrà a finire e se riuscirà a resistere a strattoni contrapposti. Dal risultato del voto in Parlamento si misurerà la sua effettiva forza.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Mar 20 Gen 2015, 17:18

einrix ha scritto:
Ti sbagli, caro Rossoverde. Il PD è stato anche quello della Binetti. Oscilla, questo si, cercando la sua posizione più naturale ed in una società complessa come la nostra non è più un partito di operai e contadini (questi ultimi poi, erano più vicini alla DC) che poteva essere il PCI.  E volendo rappresentare una bella fetta di società, lascia a RC di rappresentare gli operaisti convinti che pensano alla dittatura del proletariato. Questo lo dico tanto per dire, perché sono sicuro che neppure il buon Paolo Ferrero crede molto alla rivoluzione proletaria, anche se ama vivere in quel mondo ideale del passato, e poco importa se la realtà rema in altra direzione. Questa non è mai stata una società capitalista che lottava contro una società proletaria. Neppure in Russia ci fu un tale scontro nella rivoluzione di ottobre, che iniziò come una rivoluzione francese che fa fuori la nobiltà, e che solo in un secondo tempo, grazie alle teorie di Marx fa nascere una società socialista che ben presto si trasforma in un buonapartismo staliniano. Quest'ultima definizione, è tutta nuova, creata mentre ti rispondevo, ma che sta abbastanza in piedi. In Cina, non ne parliamo proprio. Li sono allo sfacelo interno e sotto invasione giapponese. E' una guerra di liberazione del paese dall'occupazione nemica, in primo luogo (ci sono anche alleanze con i nemici interni) e per ricostruire, su basi socialiste una nuova Cina, grazie agli insegnamenti di Marx-Engels. Ma anche loro passano dalla fase rivoluzionaria a quella imperial-napoleonica, col culto della personalità di Mao. Poi, per fortuna, alla sua morte con Teng Isiao Ping si socialdemocratizzano anche mantenendo un partito unico.

Ti ho spiegato le ragioni per le quali quei giovani che ogni tanto trovo in via XX settembre a diffondere il giornale Lotta Comunista, mi fanno tenerezza, perché li vedo senza un futuro, salvo che ISIS non conquisti tutto l'occidente, ed in quel caso io mi associo a loro.

Nessuna paura, il PD è nato da costole geneticamente forti e sopravviverà ai propri padri. Sono i padri che voglio uccidere i figli i veri perdenti. Perciò, tirem innanz senza paura.
Fosse stato solo della Binetti, purtroppo lo è di quelli attuali, che non sono certo meglio della Binetti, basta e avanza sentire lo stuolo delle picernine, il vuoto assoluto che fa: perepè perepè, come tante gallinelle sull'aia intente a starnazzare e al becchime, punto, non un virgola in più, a volte, danno l'impressione di non capire proprio quello che dica la controparte.
La Binetti, nei loro confronti, era ed è un gigante del pensiero. Se queste sono le oscillazioni, auguri al Pd e agli Italiani. Lascia stare Ferrero che con gli operaisti non c'entra un bel niente , anzi i residui degli operaisti li avete in casa voi da Asor Rosa, Tronti e Cacciari. Ferrero cerca solo di difendere quello che il Pd non ha mai difeso: i diritti dei ceti più deboli, senza ricorrere a nessuna RIvoluzione del Proletariato, che poi con dei cani da guardia del sistema come gli ex PCI ora PD, sarebbe impossibile.
Lascia perdere la Russia e la Cina che sono cose che non ci appartengono e pensa a quello che avete fatto e state facendo in Italia. Il pd dopo avere LECCATO IL CULO A MONTI , senza un minimo di dignità, un Monti che di fatto ha massacrato gli Italiani, TUTTI I DATI ECONOMICI da Monti ad oggi sono in negativo , oggi il pd anzichè invertirne la strada continua imperterrito a minarne quel che ne resta, purtroppo.
Quelli di Lotta Comunista, sono dei bravi ragazzi non farebbero male ad una mosca, anch'io li conosco e qualche sabato gli prendo anche il giornale, mi sembrano un po' degli hamish, vabbè che li conosco poco. Fra l'altro penso non facciano nemmeno una vera attività Politica. Se l'Isis dovesse conquistare l' occidente non preoccuparti, sei nel partito giusto.
Ti saluto
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 20 Gen 2015, 17:33

Rossoverde ha scritto:
Fosse stato solo della Binetti, purtroppo lo è di quelli attuali, che non sono certo meglio della Binetti, basta e avanza sentire lo stuolo delle picernine, il vuoto assoluto che fa: perepè perepè, come tante gallinelle sull'aia intente a starnazzare e al becchime, punto, non un virgola in più, a volte, danno l'impressione di non capire proprio quello che dica la controparte.
La Binetti, nei loro confronti, era ed è un gigante del pensiero. Se queste sono le oscillazioni, auguri al Pd e agli Italiani. Lascia stare Ferrero che con gli operaisti non c'entra un bel niente , anzi i residui degli operaisti li avete in casa voi da Asor Rosa, Tronti e Cacciari. Ferrero cerca solo di difendere quello che il Pd non ha mai difeso: i diritti dei ceti più deboli, senza ricorrere a nessuna RIvoluzione del Proletariato, che poi con dei cani da guardia del sistema come gli ex PCI ora PD, sarebbe impossibile.
Lascia perdere la Russia e la Cina che sono cose che non ci appartengono e pensa a quello che avete fatto e state facendo in Italia. Il pd dopo avere LECCATO IL CULO A MONTI , senza un minimo di dignità, un Monti che di fatto ha massacrato gli Italiani, TUTTI I DATI ECONOMICI da Monti ad oggi sono in negativo , oggi il pd anzichè invertirne la strada continua imperterrito a minarne quel che ne resta, purtroppo.
Quelli di Lotta Comunista, sono dei bravi ragazzi non farebbero male ad una mosca, anch'io li conosco e qualche sabato gli prendo anche il giornale, mi sembrano un po' degli hamish, vabbè che li conosco poco. Fra l'altro penso non facciano nemmeno una vera attività Politica. Se l'Isis dovesse conquistare l' occidente non preoccuparti, sei nel partito giusto.
Ti saluto
Lascio stare tutto...bene!
Tranne dire che Ferrero mi piace, e i ragazzi di Lotta Comunista mi fanno davvero tenerezza...sono stato giovane anche io.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 22 Gen 2015, 13:55

Questo filmato di La Repubblica serve a fare il punto in questi giorni, alla vigilia dell'elezione del futuro Presidente.

http://video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/berlusconi-entra-nel-salotto-del-pd/189607/188540?ref=HREC1-1

Interessante è quel dire dell'Anima del PD che deve autodeterminarsi.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Gio 22 Gen 2015, 15:49

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/01/22/quirinale-fassina-minoranza-pd-leale-renzi-capeggio-101-non-e-segreto/332319/

questo è Fassina in diretta, io sui sistemi elettorali non metto lingua perchè non me ne sono mai informato più di tanto
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Gio 22 Gen 2015, 15:49

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 22 Gen 2015, 17:05

Rossoverde ha scritto:http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/01/22/quirinale-fassina-minoranza-pd-leale-renzi-capeggio-101-non-e-segreto/332319/

questo è Fassina in diretta, io sui sistemi elettorali non metto lingua perchè non me ne sono mai informato più di tanto

Anche i 15 che hanno votato per D'Alema erano pilotati da Renzi? Basta questo a dire che Fassina si sbaglia.

Senza ricorrere ai servizi segreti, Bersani lo ha detto: qualcuno non voleva Prodi e qualcuno non voleva me. Si tratta di più di una persona; forse anche più di due, che per un concorso di motivi hanno mandato in fumo quell'elezione di Prodi. Quindi Fassina esprime solo un suo discutibile parere, contro ogni evidenza.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Gio 22 Gen 2015, 18:44

einrix ha scritto:

Anche i 15 che hanno votato per D'Alema erano pilotati da Renzi? Basta questo a dire che Fassina si sbaglia.

Senza ricorrere ai servizi segreti, Bersani lo ha detto: qualcuno non voleva Prodi e qualcuno non voleva me. Si tratta di più di una persona; forse anche più di due, che per un concorso di motivi hanno mandato in fumo quell'elezione di Prodi. Quindi Fassina esprime solo un suo discutibile parere, contro ogni evidenza.
Si, ma quel che dice sul sistema elettorale dal minuto 2,40 è vero o non è vero.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 22 Gen 2015, 23:06

Rossoverde ha scritto:
Si, ma quel che dice sul sistema elettorale dal minuto 2,40 è vero o non è vero.
Una camera di nominati? Io non credo nelle preferenze e ho sempre dato il voto al simbolo del partito, nonostante abbia una buona cultura politica. E' difficile per chiunque votare un rappresentante sapendo chi davvero si manda in Parlamento. E non basta neppure fare le primarie del PD o quelle del M5S (1). Senza contare a cosa si prestino le preferenze in ambienti dove ci siano gruppi organizzati da forze economiche quando non siano criminali.
Fassina cavalca quel messaggio politico con spregiudicatezza pur sapendo che non ha alcun valore assoluto, ed in questo vedo la sua piccolezza politica. 
Ad ogni modo, a me non interessa se ci sono o non ci sono le preferenze, e a dirla tutta, non mi interessa neppure se c'è un premio di maggioranza o se si corre con il proporzionale. Ciò che a me interessa è il clima politico. Se questo è pessimo, come lo è stato per tanti anni, qualsiasi legge darà pessimi risultati, e lo stesso accadrà nel futuro.
In Europa e nel Mondo sono diversissime le leggi elettorali di tutti i paesi, anche li quello che conta è il clima di unità nazionale o da guerra civile.
Quindi, non guardo proprio a che legge elettorale viene fuori, ma al clima che si cerca di instaurare in questa contingenza. E vedo bene chi cerca di spingere avanti e chi freni con tutte le forze il Paese, che è la sola cosa che davvero conta anche adesso.

Nota:
1) E poi, sono nominati quelli del PD e del M5S che fanno delle primarie e che oggi siedono nel Parlamento? Di chi stiamo parlando!
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Ven 23 Gen 2015, 07:53

einrix ha scritto:
Una camera di nominati? Io non credo nelle preferenze e ho sempre dato il voto al simbolo del partito, nonostante abbia una buona cultura politica. E' difficile per chiunque votare un rappresentante sapendo chi davvero si manda in Parlamento. E non basta neppure fare le primarie del PD o quelle del M5S (1). Senza contare a cosa si prestino le preferenze in ambienti dove ci siano gruppi organizzati da forze economiche quando non siano criminali.
Fassina cavalca quel messaggio politico con spregiudicatezza pur sapendo che non ha alcun valore assoluto, ed in questo vedo la sua piccolezza politica. 
Ad ogni modo, a me non interessa se ci sono o non ci sono le preferenze, e a dirla tutta, non mi interessa neppure se c'è un premio di maggioranza o se si corre con il proporzionale. Ciò che a me interessa è il clima politico. Se questo è pessimo, come lo è stato per tanti anni, qualsiasi legge darà pessimi risultati, e lo stesso accadrà nel futuro.
In Europa e nel Mondo sono diversissime le leggi elettorali di tutti i paesi, anche li quello che conta è il clima di unità nazionale o da guerra civile.
Quindi, non guardo proprio a che legge elettorale viene fuori, ma al clima che si cerca di instaurare in questa contingenza. E vedo bene chi cerca di spingere avanti e chi freni con tutte le forze il Paese, che è la sola cosa che davvero conta anche adesso.

Nota:
1) E poi, sono nominati quelli del PD e del M5S che fanno delle primarie e che oggi siedono nel Parlamento? Di chi stiamo parlando!
E., ti chiedevo se è vero o meno, non quello che preferisci tu, ripeto non mi sono mai interessato alle leggi elettorali, cerco solo di capire il perchè di quello che sostiene Fassina e a che pro.
Ti saluto
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 23 Gen 2015, 09:29

Rossoverde ha scritto:
E., ti chiedevo se è vero o meno, non quello che preferisci tu, ripeto non mi sono mai interessato alle leggi elettorali, cerco solo di capire il perchè di quello che sostiene Fassina e a che pro.
Ti saluto
Quando si parla di verità, non è tanto facile arrivare al punto, perché spesso con la ragione non se ne perviene. E allora si prende la scorciatoia: per me è vero o falso. Nel caso in esame: è vero che Fassina abbia detto quelle corbellerie, ma è falso che sia così. Nel PD solo una piccola frazione, come da statuto, viene messa in lista dalla direzione. Tutti gli altri sono scelti con primarie. Anche il M5S ha fatto le primarie.

Ma veniamo alla questione Fassina. Lui non solleva un vero problema, ma ne solleva uno falso solo perché in questo momento gli permette di intervenire nella lotta politica con qualche cosa di acuminato. Fassina è come i 101, uno che non lavora per la Ditta, ma di fatto cerca di spaccarla. Il fatto che vi sia concomitanza tra lui e Fitto nell'approfittare di questa contingenza per la loro lotta politica, la dice lunga sulle vere finalità, anche se Fitto ha una ragione in più, perché nel suo partito (sarebbe meglio dire nel partito di Berlusconi) i nominati sono veri nominati e servono a tagliare le gambe alle minoranze interne, cosa che nel PD con le primarie non può succedere. Nentre succede lo stesso nel M5S perché il Blog è di Grillo e Casaleggio, come pure il simbolo elettorale è di Grillo che caccia chi gli pare.

Insomma, di problemi semplici non ce ne sono mai, e quelli più complicati sono quelli che più si prestano a creare opinioni su cui scontrarsi. Il caso delle preferenze è uno di quei falsi problemi, proprio perché se non voti per tuo cugino, per un tuo amico o per un tuo padrone, di fatto non sai chi sia neppure il tuo vicino della porta accanto, tanto da dargli le chiavi di casa, che è l'equivalente del dare la delega ad un amministratore per sedere al posto tuo in Parlamento.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 25 Gen 2015, 16:01

Come dicevo prima, c'è gente che non vuole condividere con la maggioranza, ma vuole imporre con il ricatto del prendere o lasciare:

Un esempio:
25/01/2015 15:34                               
 Civati: rottura con Pd? Non è escluso  
 "Non c'è bisogno di dividere il Pd, ma 
 non posso garantire che questo non suc-
 ceda". Lo ha detto il deputato del Pd  
 Civati, intervenuto alla convention di 
 Sel.                                   

 "Non è una bella cosa parlare sempre   
 contro il proprio partito, ma che devo 
 fare se arriva il Jobs Act di Sacconi  
 e lo Sblocca Italia di Lupi?", aggiunge
 Civati. "Il centrosinistra si è rotto  
 quando si provò a eleggere Prodi" al   
 Quirinale. "Gli attacchi di ora li ho  
 avuti perché ho fatto il suo nome",dice

Per me può lasciare.

Non sono contrario a Prodi, anzi, sarebbe una bella cosa se venisse eletto, ma sono contrario all'idea del tal dei tali o morte. Quando si è in più e in democrazia, ci si deve contare, e se si accetta il gioco, occorre accettare anche il risultato.
Civati pare uno di quelli che voglia giocare con la democrazia, ma che non accetti mai il risultato. Non gli muoverei questa critica se lui non continuasse ad assumere simili atteggiamenti e non dicesse quelle cose.
Per fortuna sono tutti penultimatum, ma se si arrivasse ad un ultimatum, me ne farò una ragione.

E tutto ciò a prescindere dai contenuti, solo per una questione di metodo.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 25 Gen 2015, 16:15

Certe notizie proprio mi lasciano, non so come...


25/01/2015 15:46
                              
 Vendola: costruiremo soggetto politico 
 Questo è "il luogo di una sinistra plu-
 rale", dove non esiste "il rancore o la
 depressione che da troppo tempo accom- 
 pagnano la sinistra". Lo ha detto il   
 leader di Sel Vendola dal palco della  
 convention di Milano.                  

 "Questa tre giorni non è un evento,è l'
 inizio di un cammino" per la costruzio-
 ne di "un soggetto politico che vuole  
 costruire un programma di governo",dice
 Vendola."Da Atene aspettiamo un segnale
 che ci dica che l'Europa non è morta". 
 Il patto del Nazareno"è il momento fon-
 dante del Partito della Nazione",spiega

Ma non ha già un soggetto politico, per le mani, Vendola? E se non funziona, ha capito dove deve essere cambiato? Quindi il nuovo soggetto politico sarà quello di prima, modificato dove è necessario.

Ma detto così ha un altro senso ben diverso, non di ingegneria sociale gradualistica, ma da coniglio tirato fuori dal cappello.
Se vince Syriza, sono più contento di lui. E sono pure curioso di sapere che politica farà per la Grecia in ambito europeo, sempre che abbia i numeri o la capacità di formare delle alleanze per governare questa crisi. La Grecia è la Grecia, e l'Italia è l'Italia, per questo un Syriza-Ingroia, qui non ha funzionato, mentre in Grecia non funziona il PD. Lo spazio di Syriza-SEL è quasi grande quanto lo spazio SEL-Ingroia, proprio per le peculiarità di quei partiti e del nostro paese. Per crescere SEL, e sperare di avere le dimensioni di Syriza, deve far degenerare il clima e l'economia in Italia al livello della Grecia, oppure si deve trasformare in una specie di PD. Botte piena e moglie ubriaca, non sono compatibili, ed il fatto che lo sappiano o meno, a leggere queste notizie,  sembra che conti poco.

Qui c'è anche un po di spiegazione...
http://www.huffingtonpost.it/2015/01/24/grecia-elettori-non-vogliono-rompere-con-ue_n_6537018.html
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 27 Feb 2015, 18:00

Adesso pare che il dibattito nel PD abbia preso corpo, da quando Bersani ha alzato i toni, dando così un po di supporto a chi parlando con troppa educazione, quasi non veniva ascoltato.
Bersani
27/02/2015 14:28
                              
 Pd,Bersani: discutere sul serio.No spot
 "E' ora di discutere sul serio. Atten- 
 zione che stiamo cambiando forma alla  
 nostra democrazia e non sono cosucce da
 poco. Sarà ora di discutere seriamente,
 non per spot". Così Bersani rilancia il
 suo messaggio a Renzi dopo aver annun- 
 ciato che oggi non sarà al Nazareno.   

 "Basta fare una discussione ordinata.  
 Facciamo come abbiamo fatto col cosid- 
 detto metodo Mattarella", dice l'ex    
 segretario del Pd in un'intervista al  
 Giornale Radio Rai. La partecipazione  
 alla riunione di oggi?"Ognuno farà quel
 che vorrà.Io gliele ho mandate 4 idee".

Cuperlo:
27/02/2015 17:58                             
 Pd,Cuperlo:abbiamo idee,manca l'ascolto
 "In tre minuti riesco a risolvere dei  
 quiz, non la riforma fiscale", scrive  
 Cuperlo, leader di Sinistra Dem,a Renzi
 per spiegare i motivi dell'assenza del-
 la sua area agli incontri tematici di  
 oggi al Nazareno con i parlamentari.   

 "Chiedi suggerimenti e linee di lavoro 
 dopo che sul Jobs Act il governo ha i- 
 gnorato suggerimenti e linee votati    
 dalla direzione del Pd e dalle commis- 
 sioni parlamentari",e dopo altre 'boc- 
 ciature' a proposte di buon senso. Per 
 questo non parteciperemo", ma "le idee 
 non ci mancano",manca invece"l'ascolto"
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 28 Feb 2015, 19:27

Sull'incontro c'è solo poco più di un minuto di intervista a Rosato...

http://www.youdem.tv/doc/275939/incontro-parlamentari-pd-rosato-abbiamo-avuto-quattro-ore-di-confronto-su-temi-centrali-per-il-paese.htm

Il che fa ritenere che la sola evidenza che resta di quella giornata siano le critiche di Bersani a Renzi; e di sicuro non molla la sua polemica per quelle leggi che a lui non piacciono per come sono fatte. Una polemica che è solo all'inizio e che penso si svilupperà nelle prossime settimane con toni difficili da smorzare. 
Bersani, avendo un seguito nell'elettorato del PD, è un dirigente che fa notizia.
La dialettica non fa male ad un partito, specie se viene condotta nel merito dei problemi e non sulle poltrone.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 02 Mar 2015, 12:37

Le primarie in Campania.
Ho sempre stimato De Luca, e pur ritenendo che lui abbia compiuto un abuso di potere - quello per cui è stato condannato - capisco che lo avesse fatto non per se o per un suo parente, ma per degli operai (indipendentemente dal partito cui votassero) che in quel momento si trovavano in difficoltà. 
Sta di fatto che è stato condannato anche in secondo grado, e che rischi per la legge Severino di non poter restare Presidente della regione Campana. E allora cosa lo presentiamo a fare, cosa lo votiamo a fare alle primarie. Vogliamo polemizzare con i giudici che nel rispetto della legge lo hanno condannato?

Nonostante la mia stima per il sindaco De Luca che in un certo momento della sua vita corre il rischio di una condanna per aiutare operai in difficoltà, dico che non lo si può presentare per concorrere alle primarie se per legge poi non potrà mai essere Presidente della regione. Non è un fatto politico, ma di pura logica.

In primo luogo deve rivedersi il criterio delle primarie, ed aggiungere quello per cui risulti chiaro non ci si può presentare se non si hanno i requisiti di legge e/o di statuto per quella carica. Nell'attesa che questo caso statutario venga risolto, adesso va affrontato il problema in sede politica, e credo che la Direzione del PD, nazionale o campano, debba valutare i fatti e prendere una decisione in merito. Decisione a cui De Luca per primo dovrebbe sottomettersi per il bene della coalizione che non ha bisogno di far nascere polemiche proprio in questa fase.

Ma io dico: possibile che nessuno ci abbia pensato prima? A me viene in mente adesso perché da Bergamo leggo una notizia - non sapevo neppure ci fossero le regionali in Campania e chi vi partecipasse - ma chi è sul territorio queste cose deve sollevarle e risolverle immediatamente. Altrimenti i danni li si paga dopo.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 02 Mar 2015, 18:25

Bravo Cozzolino, si fa così!

02/03/2015 17:55
                                 
 Primarie Pd, Cozzolino: nessun ricorso 
 Andrea Cozzolino, uno degli sfidanti di
 De Luca alla primarie del Pd in Campa- 
 nia, precisa: "Non sono l'uomo dei ri- 
 corsi, attenderò l'ufficializzazione   
 dei risultati e rispetterò il lavoro   
 della commissione per le primarie che  
 certificherà l'esito".                 

 La puntualizzazione arriva dopo che al-
 cune indiscrezioni avevano riferito che
 rappresentanti di Cozzolino e Di Lello 
 avrebbero chiesto il riconteggio delle 
 schede in alcune sezioni di Napoli e   
 Caserta. 

Spetta alla commissione per le primarie (che è della coalizione) e alla direzione del partito regionale (essendo De Luca del PD), assumere decisioni in questo campo. E sono loro che devono risolvere i problemi che eventualmente si presentassero.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 05 Mar 2015, 12:19

A leggere questa notizia, ecco che De Luca mi fa girare le Balle

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/03/04/news/de_luca_e_la_legge_severino_se_la_impacchettino_con_fiocco_e_carta_argentata_-108762477/?ref=HREC1-21

Per me De Luca è fuori senza se e senza ma. Quello che continuo a non capire è non averlo visto prima in Campania e a Roma, e che vi siano state persone che in Campania gli abbiano concesso le firme per presentarsi, nonostante non sia eleggibile. E non sono neppure per cambiare la Severino. Preferisco che il PD e De Luca perdano in Campania, piuttosto che venga violata la legge. Ma sarebbe molto più facile e giusto dare il benservito a De Luca e passare la palla al secondo dei non eletti, anche se non è molto bello.
Non credo che tra poche ore vi sarà una nuova sentenza che ribalti quella di condanna per De Luca, quindi credo che il suo protagonismo finirà per pagarlo caro proprio il popolo che vota per il PD.

Benissimo le primarie, ma per favore mettiamogli i correttivi per filtrare tutte queste situazioni, che se anche poche in confronto a tutte le primarie che vengono fatte senza polemiche, avvelenano il clima.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 14 Mar 2015, 20:53

Un intervento di Bersani

http://www.youdem.tv/doc/276242/la-sfida-dei-riformisti-nel-pd-intervento-di-pier-luigi-bersani.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Dom 15 Mar 2015, 08:40

einrix ha scritto:Un intervento di Bersani

http://www.youdem.tv/doc/276242/la-sfida-dei-riformisti-nel-pd-intervento-di-pier-luigi-bersani.htm
Ogni tanto si sveglia, ma ormai è fuori tempo massimo, dai diglielo , fagli sto favore, quando era segretario la situazione era la stessa che fece allora, adesso si piange addosso. Non l'ho sentito tutto perchè ormai da la nausea.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 15 Mar 2015, 09:15

Rossoverde ha scritto:
Ogni tanto si sveglia, ma ormai è fuori tempo massimo, dai diglielo , fagli sto favore, quando era segretario la situazione era la stessa che fece allora, adesso si piange addosso. Non l'ho sentito tutto perchè ormai da la nausea.
Ogni tanto fa notizia, caro Rossoverde, perché da privato cittadino (anche se deputato) che fa politica nel PD, come la faccio io, non è un attore sempre sulla scena. Non c'è mica bisogno che le ripeta trenta volte al giorno le cose, per chi le vuole capire.
E poi, se è finito fuori dal governo è perché lo avete sconfitto alle elezioni, facendo vincere Letta prima e poi Renzi che sono l'anima della Margherita. La sola anima che potesse attrarre il Centro ed Alfano per un governo di ampia coalizione. Di che vi lamentate. Anzi, pure quella è una ricchezza di un PD come partito di governo, che tiene la "testa larga", come dice Bersani, ed è in grado di sviluppare una politica più ampia delle sue stesse forze.
Io, anche la prossima volta, voterò per Bersani e dintorni. Fatelo anche voi se volete una prospettiva più a sinistra, che non sia velleitaria (SEL) o mortifera (M5S). Altrimenti tenetevi quello che avete coltivato.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 21 Mar 2015, 14:52

Si vanno costruendo le nuove posizioni, questa volta contro Renzi ed il renzismo, dopo la stagione della rottamazione che in questa fase ha dato grande potere alle destre nel Partito Democratico.

Pur essendo un governo di coalizione che non può che essere aperto al compromesso, vi sono atteggiamenti di molti soggetti dell'attuale maggioranza, che fanno quasi vedere quanto quelli non fossero compromessi, ma la giusta linea da tenere. Per questa ragione se D'Alema parla di sofferenza nel PD e Bersani gli fa il verso, non ci si può che aspettare una fase in cui le correnti di sinistra e di destra del PD si daranno battaglia.

21/03/2015 14:51
D'Alema: "Pd è personale e arrogante"
  14.51                                 
 D'Alema: "Pd è personale e arrogante"  
 "Dare battaglia dentro il Pd ma no alle
 correnti:dobbiamo unirci per creare una
 grande associazione per il rinnovamento
 e la rinascita della sinistra che non  
 sia un nuovo partito politico ma offra 
 uno spazio di partecipazione" a chi non
 si riconosce nel Pd renziano.Così D'A- 
 lema alla minoranza dem."Il Pd è un    
 partito a forte posizione personale e  
 con un carico di arroganza".La minoran-
 za Pd non lanci solo ultimatum",ma "as-
 sesti colpi che lascino il segno".     

 Plaude Bersani:"C'è tanta gente nel Pd 
 in sofferenza".    

Civati ha cominciato lui, solo per spirito di opposizione, e per avere una certa visibilità, a criticare il vecchio apparato e poi anche quello nuovo di Renzi, ma dopo Cuperlo che ha coperto i mesi delle primarie, ha iniziato Bersani a porre le sue critiche e oggi è D'Alema a dire la sua.

C'è il rischio di personalismi in questo dialogo che può limitarsi ad un battibecco, basta leggersi la risposta piccata di Orfini, 

21/03/2015 15:11
Orfini a D'Alema:"Toni da rissa da bar"
  15.11                                 
 Orfini a D'Alema:"Toni da rissa da bar"
 "Dispiace che dirigenti importanti per 
 la storia della sinistra usino toni de-
 gni di una rissa da bar. Così si offen-
 de la nostra comunità".                

 Il presidente del Pd, Orfini, critica  
 in un tweet D'Alema che definisce il Pd
 renziano "arrogante e personalistico".  

ma oltre l'apparenza ed i personalismi c'è anche una questione politica che si evidenzierà di mano in mano che verranno affrontati i nuovi problemi. In tutto l'occidente si è nell'attesa inconsapevole di come sarà questo futuro in cui grandi  nazioni riprenderanno il loro ruolo, ed altre tenteranno di dar di braccio per farsi lo spazio di cui sentono la necessità, e vi saranno conflitti sia convenzionali che sociali, che obbligheranno le nazioni e le classi sociali a quegli schieramenti e riposizionamenti che saranno necessari per affermare il proprio dominio. A questo nessuno è preparato, perché le nuove ideologie (con l'eccezione del califfato) sono per il breve e medio periodo. Non è un caso che inizino già al livello di partito quelle discussioni, che prima saranno soltanto generiche, ma che giunti al momento opportuno, diverranno dirimenti. Nessuno pare abbia la visione di come avverranno le trasformazioni sociali future, che pure ci saranno in un secolo dinamico com'è quello che ci si presenta adesso.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 21 Mar 2015, 20:47

Che D'Alema sia una persona che non lotta contro la corrente e che cerchi solo di restare a galla, è dimostrato scientificamente, ma non capisco a fondo le frasi che si riportano di Cuperlo, in genere buon argomentatore. Trattandosi di una discussione interna alla sinistra, cercherei di non spaccare il capello in quattro, ma di fare sinergia. Non a caso Bersani ha subito applaudito alle parole di D'Alema, quel tanto che basta a non fare autogol. Le sinistre se non imparano a fare le sintesi, si troveranno sempre frantumate in una miriade di correnti, quando non di spifferi.

Le frasi di Cuperlo riportate da Televideo.

21/03/2015 18:03
                             
 Pd, Cuperlo a D'Alema: anche colpa tua 
 "Ci dici di stare uniti, ma se tu o al-
 tri in Ue aveste fatto il vostro dovere
 forse oggi la montagna sarebbe stata   
 più facile da scalare". Così Cuperlo   
 replica a D'Alema all'assemblea delle  
 minoranze Pd.                          

 "Dovresti chiederti perchè la sinistra 
 ha ceduto negli anni in cui era al po- 
 tere", dice, "le nostre posizioni sono 
 apparse troppo lontane dalle vite che  
 vogliamo rappresentare". Ce la possia- 
 mo fare, conclude,"c'è un vuoto da col-
 mare che Renzi non colma, ma anche con 
 chi è fuori dai palazzi".
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 21 Mar 2015, 21:11

Per fortuna su YouDem si trovano gli interventi di Bersani e di Cuperlo

http://www.youdem.tv/doc/276390/a-sinistra-nel-pd-intervento-di-pier-luigi-bersani.htm

adesso me li vedo.

Bersani è semplice, favoloso e costruttivo!

questo è Cuperlo.

http://www.youdem.tv/doc/276391/a-sinistra-nel-pd-intervento-di-gianni-cuperlo.htm

Cuperlo vola alto. Dall'intervento si capisce anche il senso della polemica con D'Alema.

E qui trovate tutti gli interventi degli altri politici che sono intervenuti.

http://www.youdem.tv/servizi/search.aspx?str=A+sinistra+nel+Pd&value=sempre

Dopo Cuperlo passo a D'Alema.....
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 21 Mar 2015, 21:29

D'Alema fa un discorso molto duro e da tre consigli che sono da manuale.
Poi con la sua spocchia rovina un po il quadro, ma quello è il suo carattere, il suo modo di fare, e va bene anche così.
1) trovare le sintesi per evitare di spezzettare l'azione a sinistra nel PD
2) definire limiti invalicabili (ragionevoli) dai quali non spostarsi.
3) fondare una associazione per la rinascita di una idea della sinistra.

http://www.youdem.tv/doc/276388/a-sinistra-nel-pd-intervento-di-massimo-dalema.htm
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