Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

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Messaggio Da einrix il Sab 21 Mar 2015, 21:37

Fassina non sa parlare, non sa argomentare, e tende a dividere.
Non è stato un buon acquisto. Lo si capisce se lo si confronta con i discorsi di Bersani, Cuperlo e lo stesso D'Alema.

http://www.youdem.tv/doc/276386/a-sinistra-nel-pd-intervento-di-stefano-fassina.htm

Dice anche cose giuste (anche cose sbagliate), ma così disarticolate dal che fare, che non è da politico.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 21 Mar 2015, 21:55

La Rosi Bindi interviene con critiche motivate alle leggi che sta facendo questo Governo-Parlamento.
Da vederselo:
http://www.youdem.tv/doc/276387/a-sinistra-nel-pd-intervento-di-rosy-bindi.htm


E poi c'è anche Civati, che non mi finisce... ma chiede disponibilità ad un dibattito politico a sinistra che metta un freno ad un sistema fondato su di una persona, che presenta molti rischi, e tanto conformismo.
http://www.youdem.tv/doc/276384/a-sinistra-nel-pd-intervento-di-pippo-civati.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Dom 22 Mar 2015, 14:08

ho sentito bindi e fassina  , bindi non mi è mai piaciuta percè la ritenevo una bigotta, ma stavolta si è superata , è la prima volta che ne condivido il pensiero, anche fassina non è stato male. Bersani ne ho sentito un pezzo poi non c'è l'ho fatta ed smesso.
....
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 22 Mar 2015, 14:53

Rossoverde ha scritto:ho sentito bindi e fassina  , bindi non mi è mai piaciuta percè la ritenevo una bigotta, ma stavolta si è superata , è la prima volta che ne condivido il pensiero, anche fassina non è stato male. Bersani ne ho sentito un pezzo poi non c'è l'ho fatta ed smesso.
....
Bersani e D'Alema sono stati quelli che hanno inquadrato il loro discorso sul come muoversi e perché muoversi. La Bindi è stata didascalica, spiegando bene le ragioni di una sinistra vera. Cuperlo è stato razionale, ma non buca lo schermo. Civati si muove debole e per eccezioni alla ricerca di visibilità. Fassina è confuso ed inconcludente, mi ricorda molto com'ero da giovane, ed è quella la ragione per la quale ha vent'anni ho deciso di non fare politica.

Ad ogni modo colgo molto positivamente il fatto che YouDem abbia pubblicato i loro interventi. Significa che nel partito, se non c'è spazio per discutere nelle assemblee, dato il tempo limitatissimo e la discrezionalità della segreteria nel recepire i pareri delle minoranze, quello spazio comunque viene garantito sia che si tratti di una Leopolda o di un incontro "A sinistra nel PD".

Da quell'incontro viene anche un'altra spinta: non si insiste sul tesseramento o su correnti interne, quanto sul formare gruppi di opinione esterni. L'ex PCI ha ovunque fondazioni che hanno incamerato i beni del partito, e con quelli possono finanziare una sinistra del partito che faccia da contrappeso a questa destra ex Margherita, che con le Leopolde e le parrocchie sta massimizzando il suo potere, che credo durerà il tempo di questo governo. Da questo momento in poi è finita la luna di miele tra la sinistra del PD e Renzi, e di questo passo si materializzerà una idea di governo alternativa che approfitterà dei tanti errori che capitano quando ci si trovi con un governo di coalizione, forte solo per i suoi compromessi.

Anche io, come la Bindi, darò sempre la fiducia a questo governo di coalizione, ogni volta che lo chiederà, ma non farò sconti sulle idee e sui limiti entro i quali quelle idee possono stare. Insomma, si apre una nuova stagione e per Renzi inizia l'altra fase che da rottamatore dovrà portarlo ad essere rottamato. E come strategia, mi sento si seguire quella indicata da Bersani, molto più elastica di quella di D'Alema, ma sempre pronto, se il gioco si dovesse fare duro, a rispondere con energia. Il PD è la sinistra, occorre lavorare per farla riemergere all'interno della sua politica. E da questo convegno si intravvede il modo per poterlo fare.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 25 Mar 2015, 11:56

Segnalo questa intervista di Bersani su L'Avvenire, di qualche tempo fa...

http://www.pierluigibersani.it/doc/4339/in-unora-non-si-rivoluziona-il-futuro-del-paese.htm

Il contenuto ipermaggioritario di questa legge elettorale, non piace neppure a me, e credo che sia una delle cose da sottolineare. Preferisco governi di coalizione sofferti, ad un dirigismo senza controlli. Certo, la palude a cui abbiamo assistito con i piccoli partiti che tiravano la coperta sino a scoprire tutti, è inaccettabile. Siamo rimasti fermi per anni, proprio intorno a dispute cretine, ma non va neppure bene che vengano fatte riforme che non riformano. Qui però, ad essere onesti, non è tanto questa o quella legge, o questa o quella riforma; qui è il paese che mostra dei limiti nella capacità tecnica e nella moralità che parte dalle classi dirigenti e che arriva giù giù, in fondo sino all'ultimo elettore. Ci vorrebbe un nucleo di politici e di intellettuali seri che riprendesse l'iniziativa e raddrizzasse la baracca. Ma questi non sono tempi etici, in cui la gente sacrifica qualcosa di personale nel nome e per il vantaggio di tutti, ma preferisce pensare ai propri interessi chiudendosi nel suo Ego privato. Perciò sono rari gli esempi di dedizione e troppi gli esempi che vanno dall'egoismo, alla corruzione, per non parlare di chi fa affari con l'immoralità e arriva persino alla banda armata. Un paese migliore anche con poche leggi reggerebbe alle sfide, ma noi, è storicamente provato, non lo siamo, o arriviamo a mala pena alla sufficienza.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 29 Mar 2015, 22:03

Adesso vediamo cosa succede...

29/03/2015 22:36
                               
 Italicum, minoranza Pd: sarà battaglia 
 Chiari messaggi dalla minoranza Pd a   
 Renzi, in vista della direzione di do- 
 mani convocata dal segretario per defi-
 nire la linea sull'Italicum, che il 27 
 aprile arriva in Aula, alla Camera.    

 Il bersaniano D'Attorre avverte: "Se   
 Renzi dovesse mantenere una totale ri- 
 gidità sulle modifiche, si assumerà la 
 responsabilità di una divisione del Pd"
 in Parlamento, non risolvibile "con ac-
 cordi sulle future liste". E Fassina:  
 "L'Italicum senza cambiamenti è inso-  
 stenibile. Ci sarà battaglia alla Came-
 ra? Assolutamente sì".  

Il premio al partito e non alla coalizione, credo che troverà una opposizione anche tra gli alleati del governo. Certo, gli alleati possono ricattare, ma metterli fuori gioco non è neppure bello se ciò avviene gonfiando maggioranze con un premio che in altri tempi ha portato al successo anche di mascalzoni come Hitler e Mussolini. Per governare da soli ci vogliono vere maggioranze qualificate, e se quelle mancano, allora è meglio governare con alleati, non importa se talvolta sono recalcitranti. Meglio la libertà e la democrazia con qualche problema che totalitarismi e dittature senza problemi. In questo caso preferisco essere prudente, e darei il premio alla coalizione con una soglia intorno alla 44%.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 30 Mar 2015, 21:27

30/03/2015 20:05
                               
 L.Voto.Sì del Pd, ma minoranza non vota
 Via libera unanime della direzione del 
 Pd alla relazione del segretario Renzi 
 su riforme e legge elettorale.         

 "Si mette in votazione la relazione del
 segretario", aveva detto il presidente 
 Orfini. "Per la legge elettorale, si-  
 gnifica che questa sarà l'ultima Dire- 
 zione a discuterne e che l'indicazione 
 che diamo ai gruppi nella loro autono- 
 mia è quella di giudicare accettabile  
 il punto di arrivo,di non modificarla".

 Il Pd resta diviso. Le minoranze infat-
 ti non hanno preso parte al voto.

Muro contro muro. Non ricordo se si deve votare solo alla Camera... in quel caso credo che Renzi trovi i voti per far passare la legge elettorale, ma se dovesse ritornare al Senato, con molte probabilità verrebbe fermata.

L'irrigidimento può significare che ormai la debba votare solo la Camera. Con la gente che c'è in giro, è davvero una legge pericolosa; per il premio al partito, è più pericolosa del Porcellum.

Spero che la gente impari a non volere le riforme a tutti i costi, e a lamentarsi sempre delle leggi elettorali, altrimenti ciò che può capitare è questo. Non che le riforme non servano, tutt'altro, ma devono essere lo strumento per rimediare agli errori del passato, possibilmente senza crearne di nuovi. Ma spesso non è così, e chi è stato "progettista" e sa cosa siano le "modifiche", può capire di cosa parlo.

Buona notte.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 31 Mar 2015, 07:22

Direzione del PD: Cuperlo ha fatto un buon intervento per chiarezza ed incisività.

http://www.youdem.tv/doc/276571/direzione-pd-intervento-di-gianni-cuperlo.htm


Bersani è sempre molto concreto

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/03/30/riforme-bersani-pd-al-fatto-it-renzi-trovi-mediazione-in-gioco-la-democrazia-per-i-nostri-figli/355009/

Condivido le sue preoccupazioni.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 01 Apr 2015, 15:29

01/04/2015 16:56
Italicum, Orfini: Bersani crea tensione
  16.56                                 
 Italicum, Orfini: Bersani crea tensione
 "Immaginare che si possa spaccare il Pd
 su una richiesta di modifiche marginali
 all'Italicum",che è stato "completamen-
 te riscritto", è "incredibile e incom- 
 prensibile. Non vorrei che per ragioni 
 strumentali si creasse tensione nel Pd"
 E' la reazione di Orfini,presidente del
 Pd, alle critiche dell'ex segretario   
 dem Bersani intervistato da Repubblica.

 Giachetti dice a Bersani: "Se sei in   
 buona fede, hai le idee piuttosto con- 
 fuse". "Falsità" anche sul Mattarellum.
 E il sottosegretario Giacomelli: da    
 Bersani "slogan dei comunisti anni'50".

che ne dite di  questo Orfini e di questi Giachetti o Giacomelli? A me chi se la prende con le persone e non con i problemi, puzza.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 04 Apr 2015, 21:05

Non è molto, ma Damiano metter le mani avanti...

04/04/2015 21:05
Damiano: governo vuole taglio pensioni?
  21.05                                 
 Damiano: governo vuole taglio pensioni?
 Il presidente della Commissione Lavoro 
 della Camera, Damiano (Pd), critica le 
 modifiche al sistema pensionistico, an-
 nunciate dal numero uno di Inps, Boeri.

 "L'operazione trasparenza dell'Inps" ha
 "l'obiettivo di tagliare le pensioni a 
 2 milioni di cittadini, il ceto medio- 
 basso dei pensionati che prende assegni
 da 2mila euro lordi in su", scrive in  
 una nota il parlamentare della minoran-
 za dem. "Il governo chiarisca le sue   
 intenzioni sulle correzioni alla legge 
 Fornero", che, spiega Damiano, va resa 
 "più flessibile" in uscita.            


Per quanto sia un governo di coalizione molto larga, non si può mica lasciar fare tutto quello che possono volere le destre.

L'operazione trasparenza è un falso problema. Perché l'Inps non dovrebbe già adesso essere trasparente. Discutiamo delle politiche dell'Inps e di come si tutelano i lavoratori che danno e prendono i soldi della previdenza. Su questi punti anche il Parlamento ed il Governo possono dire la loro. Ed è meglio se questi problemi li dibattono con le parti sociali, se non vogliono averle contro. La democrazia è fondata su certe regole e chi non discute (fa solo finta di discutere) o non è trasparente, è nemico della democrazia.

Una rondine non fa primavera, ma di rondini in queste settimane, ne abbiamo viste molte, e potrebbero essere il segno che sta cambiando la stagione


Un ragionamento di Damiano

http://www.youdem.tv/doc/274368/assemblea-nazionale-pd-intervento-di-cesare-damiano.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 07 Apr 2015, 19:22

Segnalo questo ragionamento di Bersani...

http://www.pierluigibersani.it/doc/4340/italicum-bersani-ma-renzi-non-ha-pi-i-numeri-scissione-si-faccia-carico-lui-del-problema.htm

Discorso molto complesso per varie implicazioni.

Certo che la legge elettorale è davvero cruciale per il futuro della tenuta democratica di questo paese. E premi di maggioranza come quelli che si ventilano sono delle esagerazioni che portano prima, ad una finta governabilità, e dopo gli errori che in genere sempre si fanno, si arriva al conflitto sociale, specie in una società litigiosa come la nostra.

Devo dire che anche Renzi sta cambiando. Il potere da la testa a tutti, e non vedo perché non dovrebbe agire anche sulla sua. In più, quando le maggioranze vere e fittizie esaltano quella sensazione di potere, il gioco diventa ancora più disastroso.


Mai dimenticare che Renzi è anche questo:
http://www.youdem.tv/doc/276421/matteo-renzi-risponde-alle-domande-degli-studenti-della-luiss.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 12 Apr 2015, 06:41

su di un argomento come le riforme e sull'importanza che il PD le applichi non credo che vi sia materia del contendere. Quindi ciò che dice la Boschi è quanto di più condivisibile vi possa essere:

11/04/2015 21:10
Boschi: Pd cambi Paese. Ora accelerare
  21.10                                 
 Boschi: Pd cambi Paese. Ora accelerare 
 "Se non si assume il Pd la responsabi- 
 lità di cambiare questo Paese, di far  
 recuperare all'Italia il ritardo che ha
 sulle riforme non fatte da chi ci ha   
 preceduto, non ci sarà nessun altro che
 lo potrà fare". Così il ministro per le
 Riforme, Maria Elena Boschi, parlando  
 ad un incontro sulle riforme.          

 "In questo anno - ha aggiunto - non ab-
 biamo perso un minuto, un giorno". "Il 
 governo, con il Parlamento, ha lavorato
 davvero a dei ritmi serrati",rivendica.
 Ora "dobbiamo accelerare ancora di più.
 Ancora tanto c'è da fare fino al 2018".

Resta il fatto che le riforme possono essere utili o inutili, buone o cattive, ed è questo il campo in cui può e deve avvenire la disputa. Si può concedere a chi voglia superare leggi inadeguate, o mancanza di leggi, che le attui pur con qualche errore da correggere in seguito, ma ciò che è inaccettabile è che quelle leggi o quei provvedimenti siano nocivi. Certo, anche la nocività ha determinati gradi di gravità, e ciò complica il dibattito. E su certi temi pesano le opinioni più che i valori assoluti, ma quello è il caso in cui solo il dibattito può appianare le divergenze, risolvendole. Quando si scelga la via dello scontro e della chiusura verso le minoranze interne, allora si preparano i tempi per le rotture che di sicuro ci saranno in qualche snodo della vita politica. Su certi temi, la maggioranza renziana sembra non voler dare ascolto alle minoranze, che nel caso di Bersani non chiedono la luna, ma ritocchi alla legge elettorale che in un paese come il nostro rende più pericolosa la scena politica. Poi, resta il pasticcio del Senato che fa il paio con quello già bruciato delle province, in cui a farne le spese sono solo i cittadini che perdono il potere di voto nei confronti di Grandi Elettori che acquistano troppo potere. Insomma, due leggi qualificanti che vengono sacrificate sull'altare della fretta e della bandiera da sventolare, a scapito della funzionalità del Parlamento e dello stato.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 15 Apr 2015, 08:57

Area Riformista, la corrente di minoranza del Pd che nei giorni scorsi ha lanciato un appello per la modifica dell'Italicum, ha deciso: all'assemblea del gruppo del Pd di domani sera voterà contro l'Italicum se il premier-segretario Matteo Renzi non aprirà alle modifiche richieste. La posizione da tenere poi in Aula verrà poi decisa successivamente. Tuttavia gli esponenti di Area riformista in Commissione Affari costituzionali della Camera contrari all'Italicum chiederanno di essere sostituiti per evitare di votare in maniera difforme dalle indicazioni del gruppo. Lo ha riferito Matteo Mauri, a margine della riunione. "In  Commissione - ha ricordato Mauri - la delegazione del gruppo deve riflettere la posizione ufficiale, mentre in Aula il discorso è diverso ed ogni deputato decide per proprio conto" per il principio dell'assenza del vincolo di mandato.
Pier Luigi Bersani prende tempo: "Sspettiamo, domani sera vedremo".

Cuperlo:

L'alternativa non è tra l'Italicum com'è adesso o il ricominciare daccapo. Continuo a credere che alcune modifiche possono migliorare la legge, allargare la maggioranza a suo sostegno, unire tutto il Pd e favorire l'approvazione di quella riforma costituzionale destinata, a sua volta, a essere perfezionata dal Senato. Proviamoci ancora".
http://www.repubblica.it/politica/2015/04/14/news/italicum_area_riformista_lodo_boccia-111918661/?ref=HRER1-1




E' vero che le riforme non sono il gioco dell'oca, ma è anche vero che vanno fatte bene, perché quelle fatte male poi pesano su tutti. Se Renzi vuole andare avanti che ci vada pure, ma non si differenzia troppo dal Calderoli che fa il porcellum per i comodi della sua coalizione e del suo partito. Anche Renzi mi pare che conti molto sul fatto che vincendo la coalizione del PD, poi tra partito liquido e legge elettorale si riempia di parlamentari "leader-dipendenti", ma così finiranno per assomigliare a quelli di Grillo o Berlusconi.

Se ne faccia una ragione: lui è l'antidoto a Berlusconi e a Grillo, ma un antidoto funziona solo nella fase dell'avvelenamento, poi occorrono altri medicinali ed altre cure se si vuole rinvigorire, e lui non mi pare in grado di fare tanto di più di quello che sta facendo: qualche riforma pasticciata e l'ordinaria amministrazione.

Prepariamoci per altri tempi e per altri uomini, dopo aver ringraziato Renzi, naturalmente!
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 15 Apr 2015, 18:43

Intervista a Gotor

http://www.lastampa.it/2015/04/15/multimedia/italia/miguel-gotor-non-ho-votato-litalicum-W7te8DCxJLgy7sDVZ4abFM/pagina.html
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 16 Apr 2015, 09:02

Sulla legge elettorale c'è rottura:
Alla fine il sì all'Italicum passa con 190 voti, l'unanimità dei presenti mentre all'appello mancano tutti gli esponenti della minoranza, i non votanti sono stati 120: quasi un terzo del gruppo.
http://www.repubblica.it/politica/2015/04/16/news/italicum_190_si_all_assemblea_del_pd_minoranza_non_vota_-112064912/?ref=HRER1-1

Adesso la battaglia continuerà in Parlamento e non è ancora detto di come possa andare a finire, anche se si tratta di votare solo alla Camera dove il premio di maggioranza (preso da Bersani) può aiutare Renzi a superare lo scoglio. Sono sicuro che molti parlamentari del PD voteranno contro questa legge elettorale e in caso di "fiducia", o la voteranno per non assumersi l'onere di aprire una crisi o troveranno un modo per assentarsi dal voto.

Questa questione delle "riforme fatte male", all'interno del PD diventerà la cifra del dibattito interno, e la rottamazione di questa classe dirigente e la nascita di una nuova maggioranza nel PD, passerà sicuramente attraverso questo dibattito. Bersani e molti altri dirigenti di partito con molta esperienza e con altrettanta capacità di manovra, di sicuro manterranno l'unità messa a dura prova dai colpi di testa di Renzi, ed alla fine riusciranno a spuntarla, perché la polemica  si aprirà anche nel paese, oltre che nel PD, dove l'aria diverrà più pesante.

Dal sito di Pier Luigi Bersani:

http://www.pierluigibersani.it/doc/4340/italicum-bersani-ma-renzi-non-ha-pi-i-numeri-scissione-si-faccia-carico-lui-del-problema.htm
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 17 Apr 2015, 07:29

http://www.repubblica.it/politica/2015/04/17/news/mossa_di_renzi_sul_senato_puo_ritornare_elettivo_ma_alt_al_bicameralismo_italicum_i_voti_ci_saranno_-112148638/?ref=HREA-1

In questo articolo ci sono diversi elementi del dibattito: i numeri e i contenuti. Sui numeri, la maggioranza nel partito ha un'altra consistenza nel Parlamento (di Bersani) e sui contenuti vi sarà trattativa, a quanto pare. E Bersani sarà l'animatore politico di quella trattativa, visto che ne ha la capacità, a differenza di molti altri.

Anche io sono per l'abolizione del bicameralismo, ma credo che un Senato di nominati sia una porcheria che fa il paio con le Provincie di nominati. Se si potessero votare i senatori con suffragio universale, qualcosa si riaggiusterebbe (nel riequilibrio dei poteri) di quella brutta riforma fatta all'insegna grillina e dipietrista del "risparmio".

Sulla legge elettorale, anche se il ballottaggio è senza apparentamenti, ritengo che in un paese poco anglosassone come il nostro, non vada bene che un piccolo partito possa avere da solo tutto il potere. Se fosse un grande partito mi starebbe bene, ma in una società in crisi come la nostra, di grandi partiti stabili non se ne vedono neppure in prospettiva. Non essere prudenti su questioni delicate come il "Potere" poi capita l'errore che si paga. E noi da italiani ne sappiamo ben qualche cosa. Il mio punto di vista (che non fa testo) è che non siamo maturi per una legge elettorale maggioritaria e che sia da preferire una qualche forma di proporzionale alla tedesca, ma adesso che tutti vogliono la "governabilità" senza guardare troppo per il sottile alla qualità di questa, il mio diventa un discorso senza ascolto.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 17 Apr 2015, 10:47

Ecco una nuova notizia che fa comprendere quanto sia anche la duttilità di Renzi a renderlo forte. Adesso è disposto a rivedere il Senato che come Camera delle Regioni, che sia votato col Consultellum va pure bene.

E visto che la Camera dei Deputati deve essere quella delle leggi e della fiducia al governo, si tratterà di vedere come anche il Senato possa fare le sue mosse nell'aggiustare i contrappesi di un esecutivo forte. Ad esempio, attraverso la sua composizione, nell'elezione del Capo dello Stato. 

Materia complessa, me ne rendo conto, ma queste discussioni serrate servono anche a chiarire le problematiche che nascono intorno a queste difficili riforme.

La notizia


17/04/2015 11:55
                          
 Proposta Renzi,minoranze Pd riflettono 
 Nessun cambiamento sull'Italicum e ri- 
 torno al Senato elettivo. Le minoranze 
 Pd s'interrogano sulla proposta di Ren-
 zi per ricomporre i contrasti interni. 

 "La proposta del Senato elettivo, modi-
 ficando il progetto di riforma costitu-
 zionale è da apprezzare",dice Lauricel-
 la. "Renzi vuole l'Italicum e lasciare 
 la riforma costituzionale al suo desti-
 no perché pensa che al Senato non ci   
 sono le condizioni per portarla avan-  
 ti",osserva D'Attorre.Renzi è "pronto a
 votare con l'Italicun alla Camera e con
 il Consultellum al Senato", sostiene.

Nonostante il viaggio negli USA di Renzi, il dibattito interno tiene, e questa è cosa molto buona.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 17 Apr 2015, 20:13

Sulle dichiarazioni di Renzi è intervenuto anche il senatore Pd Vannino Chiti: "Vedremo se all'apertura politica fatta oggi da Renzi - certo positiva - seguiranno atti coerenti. Come è noto la mia preferenza è quella di far eleggere i senatori dai cittadini, in concomitanza con le elezioni dei Consigli regionali. Il Senato non dovrà comunque più dare la fiducia ai governi nè avere l'ultima parola sulla gran parte delle leggi. Del resto non si costituirebbe nè scioglierebbe con un'unica elezione".


http://www.repubblica.it/politica/2015/04/17/news/rforma_del_senato_i_bersaniani_incalzano_renzi_scopri_le_carte_-112171180/?ref=HREC1-4



Insomma, almeno per il Senato la questione potrebbe prendere il verso giusto! Staremo a vedere.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 18 Apr 2015, 11:08

Sto intervenendo nel dibattito anche su

http://es-forum.forumattivo.it/t101-lo-strappo-nel-pd

Qui, se resto solo, (mi) faccio il magazzino degli appunti su questo argomento cruciale.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 20 Apr 2015, 08:51

Intervista a caldo molto con molta emotività che mostra come non sia prudente tirare troppo la corda.

http://video.repubblica.it/politica/italicum-bersani-diro-quello-che-devo-domani-al-gruppo/197742/196771?ref=vd-auto
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 20 Apr 2015, 19:41

Come era prevedibile:

20/04/2015 20:56                                 
 Italicum, Pd cambia 10 in commissione  
 L'ufficio di Presidenza del gruppo Pd  
 ha deciso di sostituire i 10 membri    
 della minoranza Dem presenti in commis-
 sione Affari Costituzionali.           

 Per alcune fonti Pd è una sostituzione 
 'ad hoc' e non definitiva, valida per  
 l'esame dell'Italicum e in linea con le
 decisioni dell'assemblea dei deputati. 
 L'ufficio di presidenza non ha invece  
 esaminato la questione dimissioni del  
 capogruppo Speranza,né ha deciso di af-
 frontarne l'eventuale sostituzione. La 
 minoranza ha definito la sostituzione  
 dei 10, "un passaggio non indolore".

Sembrano atti di forza, in realtà sono atti di debolezza che alla fine presenteranno il conto. Così Renza ha cominciato a rottamare se stesso.

Questa legge elettorale è troppo maggioritaria. La democrazia non può mai essere troppo maggioritaria, altrimenti non vince chi ha la maggioranza del 50 più uno, ma una minoranza che diventa maggioranza solo con un artificio. La Governabilità in una democrazia non è prodotta da un premio di maggioranza, ma dal concorso di tutte le forze sociali e culturali al perseguimento del bene comune. C'è invece chi si riempie la bocca di democrazia e poi la usa strumentalmente per affermare interessi e principi di una minoranza. Non capita solo in Italia. Questo problema c'è in molte antiche democrazie che si sono macchiate di colonialismo ed imperialismo, e che poi spesso hanno portato alla dittatura ed alle guerre. La democrazia è un percorso difficile, ma virtuoso, e per concorrervi ci vuole più generosità che egoismo.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 21 Apr 2015, 19:36

http://www.repubblica.it/politica/2015/04/21/news/italicum_forza_italia_lascia_i_lavori_in_commissione-112486603/?ref=HREC1-1

A mio avviso questo non è vincere, ma perdere. Peccato! Credevo (un po) che Renzi fosse più intelligente, ma mi sbagliavo.


Incominciano le difficoltà:
http://www.youdem.tv/doc/276942/legge-elettorale-boschi-da-opposizioni-poca-dimestichezza-con-regole-della-democrazia.htm

Sento la Boschi in grande difficoltà. Il discorso fila solo apparentemente, ma si capisce che il clima nel PD sta cambiando molto rapidamente.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 26 Apr 2015, 20:53

Speranza, interviene nel dibattito sulle riforme:
26/04/2015 15:07
                                
 Fiducia Italicum?Speranza:sarebbe grave
 "Confermo le dimissioni da capogruppo  
 Pd alla Camera", dice Speranza su Rai3.
 "Le idee vengono prima delle poltrone".

 A Renzi dico "attento",commette "un er-
 rore molto grave nel procedere con que-
 sta legge elettorale senza alcuna modi-
 fica. Stiamo poggiando questa sfida su 
 un terreno troppo debole".             

 Se sull'Italicum il governo ponesse la 
 fiducia,"sarebbe un errore politico ma-
 dornale, una violenza vera e propria al
 Parlamento italiano", dice Speranza.

Vediamo quanto è disposto a tirare la corda Renzi. Così com'è, di sicuro Bersani (se non c'è un voto di fiducia) non la vota questa legge elettorale, e credo che siano in molti a seguirlo su quella strada.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 27 Apr 2015, 10:27

Di sicuro, al referendum sul Senato voterò contro la riforma. Per me è inaccettabile che il Senato non venga eletto dai cittadini. Renzi se ne faccia una ragione.
Se si vuole fare una Camera delle Regioni, nulla Osta, e se a questa Camera delle Regioni si vuole dare anche il compito di tutelare le autonomie e di contribuire alle Istituzioni, mi va altrettanto bene. Per la Camera occorrerà scegliere un metodo di lavoro più robusto che eviti di produrre leggi sbagliate o contraddittorie giuridicamente, non essendoci più l'appello riparatorio del bicameralismo.
Non voglio pasticcioni e riforme pasticciate, e Renzi mi sembra un pasticcione ( a voler essere buono con lui) che si accontenti più di riforme qualsiasi che di riforme vere. Perché l'alternativa sarebbe solo quella che possieda una visione distorta della democrazia e che la rottamazione serva solo ad una politica di spallate per escludere gli avversari.
Senza rispetto per gli avversari interni ed esterni non vi è il clima necessario a far sbocciare la democrazia. Lo abbiamo visto in passato con Berlusconi, con Grillo, e adesso anche Renzi sta dando cattiva prova di se. Si raccoglie sempre quello che si semina.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 27 Apr 2015, 20:52

Letta parla di ...Macerie!

27/04/2015 22:11
                              
 Italicum, Letta: "Renzi eviti macerie" 
 L'ex premier Enrico Letta, a La7,in me-
 rito alla spinta del governo sull'Ita- 
 licum,afferma che "sia responsabilità e
 interesse di Renzi evitare le macerie".

 "Se non lo fa, non mi sembra una gran  
 vittoria", aggiunge Letta, che a giorni
 e non a settembre, annuncia, si dimet- 
 terà da parlamentare Pd per dirigere la
 scuola di Affari Internazionali, a Pa- 
 rigi. "Sulla riforma elettorale Renzi  
 dovrebbe avere, penso, una maggioranza 
 larga", "gli italiani capiscono la     
 differenza, le regole si approvano     
 insieme, non da soli", conclude Letta.

Quando uno non segue i consigli e sbaglia, si troverà addosso tutti quelli che gli diranno: te lo avevo detto! Con questo Senato, quella legge elettorale snatura davvero gli equilibri del potere nel nostro paese. Equilibri che se ti fanno penare quando devi prendere una decisione, poi però ti permettono d'agire con un vasto consenso. I larghi premi sembra che ti diano la bacchetta magica, ma abbiamo visto come le larghe maggioranze del Centro Destra siano finite proprio per gli errori di un leader testardo e prepotente. Speriamo che Renzi ci ripensi... o si ritroverà solo!
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Messaggio Da einrix il Mar 28 Apr 2015, 18:12

il Governo prenderà la fiducia alla camera, ma Renzi sta facendo una brutta legge elettorale, e quando questa mostrerà tutti i suoi limiti, ne riparleremo.
Voglio vedere se poi non passerà il referendum sulla riforma del Senato a cosa servirà questa legge. Speriamo almeno che migliorino Senato e Titolo Quinto, altrimenti frana tutto!
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 29 Apr 2015, 11:28

29/04/2015 11:08                               
 Fassina:da Pd possibili 30 no a fiducia
 "Non so quanti saremo precisamente a   
 non votare la fiducia, ci sono colleghi
 che stanno ancora riflettendo.Credo che
 alla fine saremo probabilmente più di  
 trenta". Lo dice in un'intervista l'e- 
 sponente della minoranza Pd, Fassina.  

 "Oltre alla quantità -aggiunge- va con-
 siderata la rilevanza politica di chi  
 non voterà: l'ex segretario,l'ex presi-
 dente, l'ex primo ministro, i due sfi- 
 danti alle primarie e l'ex capogruppo  
 del Pd". In "fuorigioco è Renzi, non la
 minoranza Pd che non voterà la fiducia"

29/04/2015 13:03
                                 
 Bersani: non lascio Pd,strappo di Renzi
 Bersani conferma l'intenzione di non   
 voler votare la fiducia al governo sul-
 l'Italicum, ma non lascerà il Pd. "Io  
 non esco dal Pd, nessuna scissione. Bi-
 sogna tornare al Pd, non uscirne", dice
 l'ex segretario del partito.           

 "Lo strappo non l'ho fatto io,l'ha fat-
 to Renzi mettendo la fiducia",sostiene.

 Renzi non ha fiducia nelle minoranze   
 del Pd? "Non l'ha fatto perché non ave-
 va fiducia in noi, l'ha fatto per la   
 bellezza del gesto, ed è anche peggio",
 osserva.

Bravo Bersani: mi sento rappresentato da te.
Tornare al PD è la giusta parola d'ordine.

A me, su questa legge mi bastava che il premio andasse alla Coalizione, oppure che al primo turno i partiti si presentassero da soli, e non in coalizioni. Il contrario di come mi pare dica questa legge.
E per il Senato modificare tutto. Bene che si abolisca il bicameralismo perfetto e bene anche che tra i suoi compiti vi siano le regioni, ma i senatori devono essere eletti dal Popolo, non nominati dai capi partito. So dell'importanza dei partiti nel concorrere alla costruzione delle istituzioni, ma so pure che ci devono essere dei limiti, oltre i quali la democrazia diventa fittizia.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 30 Apr 2015, 14:02

Bene, trentotto bei nomi non hanno votato la fiducia, per fortuna, altri cinquanta ( e più) non hanno affossato il governo. Renzi è avvertito che non sarà più come prima, e che nel PD la lotta adesso la si farà senza sconti. È stato uno sconto lasciare l'opposizione a Renzi, a Cuperlo o Civati. Adesso si cambia e Bersani, insieme ad altri importanti dirigenti, hanno ripreso il testimone, e sarà un'altra musica.
Adesso si parte a costruire il PD dell'Ulivo, è la sinistra  si riprenderà il suo ruolo.
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Messaggio Da einrix il Ven 01 Mag 2015, 18:40

Buon Primo Maggio a tutti: Casalinghe, studenti, lavoratori, pensionati e disoccupati contro voglia.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 04 Mag 2015, 11:42

Nel Sito di Bersani ho trovato il discorso (7 minuti) con cui in Assemblea ha dato le dimissioni da Segretario (2013).

Per riflettere sull'oggi:
https://youtu.be/LMYL-rzc3c4
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