Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

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Messaggio Da einrix il Dom 10 Mag 2015, 13:05

Il Labour, spostato (un pochino) a sinistra, perde contro i Conservatori....E Blair dice: torniamo al centro per vincere.

Se si ragiona così anche in Italia si può pensare che il discorso su Bersani-Renzi sia tra l'essere più a sinistra o più di centro, ma almeno nel mio caso non è così. A Renzi contesto il modo populista e leaderista di fare politica, e di volere un partito liquido più controllabile dall'esterno, con i media e le lobbies quattrinose. So bene che Bersani si tiene largo sui problemi del governo, ma è meno sensibile di Renzi a sollecitazioni che provengono da un certo mondo economico, che non vuole altre "lenzuolate" tra la notte e il giorno. E Bersani, inoltre, pensando ad un partito radicato sul territorio, preferisce lavorare creando dall'interno i collettivi che devono governare. Non che quest'ultimo modo di creare classe dirigente non contenga i suoi pericoli, ma per come Bersani stesso ha trasformato il partito, ringiovanendolo e lasciandolo scalabile, dimostra che anche quello è un buon sistema per avere una classe dirigente competitiva e preparata.

Insomma, se Renzi fa critiche di comodo alla sinistra, quelle assomigliano, con sfumature di rosa, all'anticomunismo di Berlusconi.

Ho solo abbozzato certi concetti, ma credo che troveranno il loro sviluppo nei ragionamenti e nelle notizie dei prossimi mesi, a cominciare dall'esito del risultato di queste elezioni di mezzo termine.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 20 Mag 2015, 12:12

20/05/2015 12:03
Minoranza Pd: su scuola astensione o sì
  12.03                                 
 Minoranza Pd: su scuola astensione o sì
 La minoranza del Pd si asterrà o dirà  
 sì nel voto finale alla Camera sulla   
 riforma della scuola.                  

 La sinistra del Pd, dice Zoggia, riven-
 dica "i punti positivi" sulla riforma  
 ottenuti alla Camera. Ora "chi deciderà
 di far prevalere il rapporto con il    
 mondo degli insegnanti -nota- si aster-
 rà dal voto finale, chi invece vorrà   
 premiere il lavoro svolto dai colleghi 
 in Commissione voterà sì". Al Senato si
 potrà "migliorare il disegno di legge",
 dice parlando di una lettera firmata da
 una cinquantina di deputati.  
         
Sono notizie molto scarne, riferite ad un dibattito troppo per addetti ai lavori. Ne do conto in mancanza di meglio.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 16 Giu 2015, 09:08

Dopo le elezioni, e siamo già a martedì, su YouDem neanche una dichiarazione, ed ora leggo questa notizia televideo...


16/06/2015 05:27
Renzi a Pd: "Ora basta mediazioni"
   5.27                                 
 Renzi a Pd: "Ora basta mediazioni"     
 Le elezioni "dicono con chiarezza che  
 con il Renzi 2 non si vince. Devo tor- 
 re al Renzi 1". Il segretario Pd sui   
 quotidiani si sfoga,dopo i ballottaggi.

 "Devo infischiarmene delle reazioni e  
 riprendere in mano il partito", spiega 
 Renzi. Poi da premier avverte: "Adesso 
 dovrò aumentare i giri, non diminuirli.
 Da oggi le riforme sono più vicine". E 
 ancora da segretario: "Basta con le me-
 diazioni" e "basta con le primarie",   
 serve "un partito diverso", modello    
 Usa: "più Obama, meno Mastella o       
 Pajetta".

Che mi pare un farneticare, piuttosto che ragionare politico. Più Obama, che mi pare impallato sin da quando è stato eletto e poi rieletto, è un Renzi 3, quello che viene dopo il Renzi 2, se proprio si vuol dire qualche cosa che abbia senso. E anche Pajetta...: lui funzionava in quegli anni, e manteneva quell'efficacia, in Parlamento e nelle piazze d'Italia, che non poteva non far bene ad un partito tutto proteso all'attacco per i diritti ed in difesa degli ultimi.
La verità è che uno come Renzi non piace neppure a quel centro che avrebbe dovuto attrarre, oltre che ad una sinistra che vorrebbe staccarsene, fatti salvi i marpioni che quando sentono odore di potere, si serrano intorno ad un capo qualsiasi.
Il meccanismo Pizzarotti, lo sappiamo, porta spesso a coalizioni Grillo-Berlusconi, pur di scalzare la sinistra. E con quel meccanismo e questa brutta legge elettorale che Renzi ha voluto, non siamo esenti da quella minaccia, in un paese lacerato dagli egoismi e dalle polemiche. Ci voleva una legge più prudente e che consentisse di recuperare un minimo di fiducia per un governo di coalizione, proprio per evitare il pericolo di avventure con i Grillo, i Berlusconi, i Salvini-Maroni. E adesso è il Senato a gridare vergogna! Impostato com'è sulle "camarille" di chi il partito lo conquista con la propaganda spiccia e non con il lavoro politico, che è anche elaborazione di un progetto. Il Renzi 1, dovendosi confrontare con Bersani, manteneva ancora i piedi per terra, ma questo Renzi 2 o 3 che ormai parla come uno statista, evitando accuratamente i problemi, assomiglia sempre di più ad un personaggio in cerca d'autore.
Per fortuna il PD è ancora un partito, e ci sarà sempre la possibilità di sostituire chi persevera nell'errore, ed è questo il compito di ogni elettore e di ogni militante.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 19 Giu 2015, 21:36

E' un po poco, ma se gli Speranza, i Cuperlo, i Bersani si dessero una mossa, incominciando a fare una campagna per il tesseramento città per città, romperebbero di sicuro le uova a chi invece tende a liquefare il partito per controllarlo con un pugno di voti, i soldi che arrivano dagli amici, ed un po di buona pubblicità, che nel paio di settimane prima delle primarie, con una cura da cavallo, funziona sempre.

19/06/2015 20:51
Speranza: Renzi, non denigrare sinistra
  20.51                                 
 Speranza: Renzi, non denigrare sinistra
 "Attento Renzi, perché a forza di deni-
 grare la sinistra consegniamo il Paese 
 alla destra, si rischia così di taglia-
 re i rami sui quali siamo seduti".     

 E' uno dei passi più applauditi del-   
 l'intervento di Roberto Speranza a To- 
 rino ad un incontro della sinistra dem 
 del Pd insieme a Gianni Cuperlo. "Que- 
 sta straordinaria partecipazione secon-
 do me significa molto - ha aggiunto    
 Speranza a proposito delle numerose    
 persone presenti -, questo partito nel 
 quale io credo tantissimo deve interro-
 garsi su che strada vuole prendere".

Io caro Speranza mi sono già interrogato, ora tu datti una mossa e vedrai che qualche cosa salta fuori. La sinistra nel PD è la più numerosa, ora impari anche ad avvalersi della sua forza, tirandola fuori.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 19 Giu 2015, 21:43

Questa mi sembra una opposizione a Renzi, molto debole, anzi, debolissima:
http://www.youdem.tv/doc/277889/nasce-primavera-democratica.htm

Non ho tante simpatie per Martina, e con questa intervista non riesce a guadagnare punti, almeno per me.
E poi ormai siamo in estate, altro che primavera. Dopo arriverà solo l'autunno e l'inverno
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 21 Giu 2015, 20:57

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Lun 29 Giu 2015, 21:12

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 04 Lug 2015, 10:09

Fassina:

04/07/2015 11:31
Fassina: con Renzi sinistra subalterna

  11.31                                
 Fassina: con Renzi  sinistra subalterna
 "Incontreremo Sel nel prossimo autunno
 per avviare un percorso comune" con co-
 loro "che sono stati abbandonati dal  
 Pd". Così Fassina all'arrivo, al teatro
 Palladium di Roma per la sua prima con-
 vention. "Ripartiamo per arrivare a un
 partito", ha detto: Renzi è l'interpre-
 te della subalternità "della sinistra".

 Civati preferisce parlare di movimento:
 "In autunno arriverà il nostro progetto
 unitario", spiega. Il Pd di Renzi è un
 "partito di centro" e dunque si è aper-
 to "un grandissimo spazio a sinistra",
 ha affermato.                         

Fino a quando il PD è contendibile, non credo che si apra alla sua sinistra un grande spazio. Se il PD si riduce alla Margherita di Renzi, allora si può dire che il progetto del PD non è mai esistito, ma su questo dissento, perché prima della Margherita c'è l'Ulivo ed il PCI da cui nasce il PD.
Civati e Fassina, non sono poi dei grandi leader se non riescono a far valere le loro opinioni all'interno di un partito aperto e democratico. E' vero che a sinistra, in questi ultimi tempi si è smarrito il senso della politica, e molti leader sono di fatto scomparsi, ma se quei leader vogliono crescere, possono farlo in un partito democratico che abbia un futuro, ed il PD credo che ce lo avrà.

Il detto: chi va via lascia il posto all'osteria, è vero anche in questo caso.

Poi, certo, sento anche io molte persone a sinistra che criticano con buone motivazioni, il modo e contenuti della gestione Renzi: minimalista per il partito e massimalista per il potere suo personale. Lo si vede dalle interviste che ormai hanno assunto il modo pomposo alla Charles De Gaulle, copiata da Pompidu e molto in voga tra i presidenti francesi. No, leader pomposi vanno meno bene dei leader livorosi e rottamatori di tutto, specie se sono facce della stessa medaglia.

Quindi il mio impegno è quello di restituire al PD un volto politico umano, che è quello di tanti grandi uomini politici che a sinistra ci sono stati, da Berlinguer a Moro, tanto per stare larghi, e che con i Renzi non hanno niente a che fare, ma neppure con i Fassina o i Civati. Queste sono mezze seghe allo sbarraglio.

Mancando una classe politica seria e preparata, in tutti i campi, dall'industria alla cultura al sindacato, è chiaro che queste mezze calzette prendono il sopravvento. Ciò accade anche grazie ad una stampa e di una tivvù, all'altezza di queste mezze figure, che se ne serve proprio per diffamare la politica ed affermare il prprio ruolo di opinion leader.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 10 Lug 2015, 14:07

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 11 Lug 2015, 15:03

Caro Rossoverde, non vorrei sentire quello che dice Letta di Renzi, quando parla in privato...

Per non parlare di quello che diciamo noi, in pubblico.

I pettegolezzi del Fango Quotidiano non mi interessano, e guardo solo alla politica. Letta ha fatto uscire il PD dal gorgo in cui era finito con le elezioni politiche perse al Senato, e Renzi ha fatto fare un passo avanti ad un governo col PD, visto che quello di Letta, si era ormai impantanato.

Che le riforme si facciano con tutti è stato detto da D'Alema che con Berlusconi ci ha fatto la Bicamerale, è stato detto anche da Bersani in campagna elettorale, e non vedo perché non lo debba dire e fare anche Renzi. Sta di fatto che mentre per D'Alema la Bicamerale è stata un trappolone, Renzi è riuscito a mettere in trappola Berlusconi, se è vero che le riforme hanno fatto qualche passo avanti - anche se non soddisfacente, dal mio punto di vista.

La politica di Renzi la voglio cambiare dall'interno del PD, non certo dall'interno di altri partiti. E spero che il PD la prossima volta prenda i voti necessari per portare in porto il suo programma elettorale, magari con un altro presidente del Consiglio.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Sab 11 Lug 2015, 19:42

einrix ha scritto:Caro Rossoverde, non vorrei sentire quello che dice Letta di Renzi, quando parla in privato...

Per non parlare di quello che diciamo noi, in pubblico.

I pettegolezzi del Fango Quotidiano non mi interessano, e guardo solo alla politica. Letta ha fatto uscire il PD dal gorgo in cui era finito con le elezioni politiche perse al Senato, e Renzi ha fatto fare un passo avanti ad un governo col PD, visto che quello di Letta, si era ormai impantanato.

Che le riforme si facciano con tutti è stato detto da D'Alema che con Berlusconi ci ha fatto la Bicamerale, è stato detto anche da Bersani in campagna elettorale, e non vedo perché non lo debba dire e fare anche Renzi. Sta di fatto che mentre per D'Alema la Bicamerale è stata un trappolone, Renzi è riuscito a mettere in trappola Berlusconi, se è vero che le riforme hanno fatto qualche passo avanti - anche se non soddisfacente, dal mio punto di vista.

La politica di Renzi la voglio cambiare dall'interno del PD, non certo dall'interno di altri partiti. E spero che il PD la prossima volta prenda i voti necessari per portare in porto il suo programma elettorale, magari con un altro presidente del Consiglio.
era una intercettazione  dei carabinieri...poi si può pure chiamare per "opportunità"  pettegolezzo del Fango Quotidiano, resta il fatto reale, quel che dice Letta  o avrebbe potuto dire, non lo si sa , si sa quello che ha detto di Renzi. Questo è il tuo Pd per ora , quello che sarà è tutto da vedere, io ti faccio gli auguri comunque.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 11 Lug 2015, 20:26

Si, è vero, Rossoverde è Renzi che parla, ma la natura della mia osservazione resta invariata.

Tutti, purché fossero attenti, hanno assistito all'avvicendamento di Renzi con Letta, ed ognuno che fosse capace di intendere ha capito come le cose si siano sviluppate.  Passa un anno, emergono queste risibili intercettazioni, sfilate chissà in che modo, e c'è gente come te che dice quanto siano bravi questi del Fatto Quotidiano, che scrivono un anno dopo le notizie a babbo morto.

Il vero potere gattopardesco è il loro, di Travaglio e Gomez, uomini di Montanelli, della destra e della confindustria padronale, che cambia nome al Giornale, ma che per nemici ha sempre le forze della sinistra. Quella sinistra che può impensierirli, non l'altra sinistra et similia, che piace tanto a te, Rossoverde, e che per la destra è sempre stata un buon alibi.

Buona serata
Enrico.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Sab 11 Lug 2015, 20:43

Eirix ha scritto:
Si, è vero, Rossoverde è Renzi che parla, ma la natura della mia osservazione resta invariata.
Tutti, purché fossero attenti, hanno assistito all'avvicendamento di Renzi con Letta, ed ognuno che fosse capace di intendere ha capito come le cose si siano sviluppate.  Passa un anno, emergono queste risibili intercettazioni, sfilate chissà in che modo, e c'è gente come te che dice quanto siano bravi questi del Fatto Quotidiano, che scrivono un anno dopo le notizie a babbo morto.

Il vero potere gattopardesco è il loro, di Travaglio e Gomez, uomini di Montanelli, della destra e della confindustria padronale, che cambia nome al Giornale, ma che per nemici ha sempre le forze della sinistra. Quella sinistra che può impensierirli, non l'altra sinistra et similia, che piace tanto a te, Rossoverde, e che per la destra è sempre stata un buon alibi.

Buona serata
Enrico
La sinistra che piace a me non ha fatto i danni della sx che piace a te, la sx che piace ha te ha fatto porcate che la destra non avrebbe mai potuto fare se non con l'appoggio della tua sx. La tua sx , addirittura dopo non avere permesso alla dx di farle le ha fatte lei, questi i fatti. Poi tu puoi benissimo menare il can per l'aia, ma la sostanza non cambia.
"Risibili intercettazioni sfilate chissà in che modo", povero Renzi , glielo avessero detto e magari stava zitto. Povera Italia in che mani è caduta. Buonanotte fiorellino 
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 12 Lug 2015, 08:15

Rossoverde ha scritto:
La sinistra che piace a me non ha fatto i danni della sx che piace a te, la sx che piace ha te ha fatto porcate che la destra non avrebbe mai potuto fare se non con l'appoggio della tua sx. La tua sx , addirittura dopo non avere permesso alla dx di farle le ha fatte lei, questi i fatti. Poi tu puoi benissimo menare il can per l'aia, ma la sostanza non cambia.
"Risibili intercettazioni sfilate chissà in che modo", povero Renzi , glielo avessero detto e magari stava zitto. Povera Italia in che mani è caduta. 
Buonanotte fiorellino 

Però sei sfuggente quando devi dire che sinistra è. Da quel poco che dici, mi sembra che tu fossi legato a movimenti comunisti extraparlamentari, mentre io avevo il PCI come riferimento. E adesso deve trattarsi della stessa cosa, se hai in gran conto il "Fatto quotidiano" che è stato fondato proprio per sparare fango sul PD, perché forza di sinistra più pericolosa di cert'altra, tutta chiacchiere e distintivo. E poi, credi che vada a letto con il santino del PD sotto il cuscino? Quando scelgo un partito lo faccio per massimizzare la possibilità che "la mia parte" vinca le elezioni, non perché le perda in purezza. Spesso dico che pur essendo iscritto al PCI, per amore della libertà, in Russia, sarei finito in Siberia, non certo a fare il compagno commissario, perché c'è un limite a tutto, e so tagliare quando la ideologia diventa cancerosa. Per il novecento, il mio riferimento ideologico è Marx ed il socialismo (che in italia è stato più PCI che PSI), e da quasi un ventennio è Popper con la sua critica del totalitarismo, Hannah Arendt come intellettuale europea: il solo pensiero ebraico che apprezzi. Noam Chomsky, lo leggo, ma non mi convince il suo psicologismo, anche se per lui è anti-psicologismo. Alla fine mi ritrovo solo contro tutti, mentre la forza sta proprio nella unità che si riesce a costruire intorno ad un compromesso parziale, che consenta di fare un piccolo passo. Chi preferisce fare il gran salto non può che restare solo, in attesa di qualche evento millenario: una qualche catastrofe. Sono per evitare le catastrofi, e in questo Popper è un maestro nell'insegnarti la politica dei piccoli passi, come la Arendt è brava a descrivere gli effetti letali dell'ideologia totalitaria del tutto e subito. Insomma Vaurofakis contro Schaeuble è molto peggio di Tsipras con la Merchel che trovano un accordo imperfetto. Ostaggio delle politiche sono i popoli, che hanno una loro velocità per adeguarsi ai cambiamenti, che spesso avvengono solo con le generazioni, non con i colpi di bacchetta magica.
Vado al mare.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Dom 12 Lug 2015, 08:49

"Però sei sfuggente quando devi dire che sinistra è..."
è il popolo della sx , che va tutti i giorni a lavorare x un salario da sopravvivenza che non ha le alte ideologie o padrini come te, che si confronta ogni giorno con la sopravvivenza , è la sinistra che fischiava lama e berlinguer, amen e pace a l' anima loro. Tutte le volte che gli ex pci sono andati al governo ,hanno  fatto cose che nemmeno la dx aveva tentato di fare, e tu te la prendi col Fatto Quotidiano? ma per favore , se devo governare per farmi male ne faccio VOLENTIERI a meno. Gli ex PCI in nome del popolo ,si diceva, hanno fottuto il popolo....
Renzi è li oggi a dimostrarlo. Cosa avete massimizzato? l'unica cosa che avete massimizzato è il profitto del capitale alle spalle dei lavoratori, o non te ne accorgi?
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mar 14 Lug 2015, 13:21

Rossoverde ha scritto:"Però sei sfuggente quando devi dire che sinistra è..."

è il popolo della sx , che va tutti i giorni a lavorare x un salario da sopravvivenza che non ha le alte ideologie o padrini come te, che si confronta ogni giorno con la sopravvivenza , è la sinistra che fischiava lama e berlinguer, amen e pace a l' anima loro. Tutte le volte che gli ex pci sono andati al governo ,hanno  fatto cose che nemmeno la dx aveva tentato di fare, e tu te la prendi col Fatto Quotidiano? ma per favore , se devo governare per farmi male ne faccio VOLENTIERI a meno. Gli ex PCI in nome del popolo ,si diceva, hanno fottuto il popolo....
Renzi è li oggi a dimostrarlo. Cosa avete massimizzato? l'unica cosa che avete massimizzato è il profitto del capitale alle spalle dei lavoratori, o non te ne accorgi?
L'avevo capito: sinistra extraparlamentare, quella, per intenderci, pronta ad ogni avventura, e che ora flirta con Grillo, con Santoro, con Travaglio. 
Adesso neanche Tsipras fa parte del vostro gruppo, mentre potete annoverare tra i vostri amici,  Varoufakis. 

Schaeuble, Berlusconi e Bush, ringraziano.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da Rossoverde il Mar 14 Lug 2015, 20:13

L'avevo capito: sinistra extraparlamentare, quella, per intenderci, pronta ad ogni avventura, e che ora flirta con Grillo, con Santoro, con Travaglio. 
Adesso neanche Tsipras fa parte del vostro gruppo, mentre potete annoverare tra i vostri amici,  Varoufakis. 

Schaeuble, Berlusconi e Bush, ringraziano.


Quante cazzate, pazienza. A parte il fatto che Berlusconi & soci ringraziano nei fatti voi PD e non noi. Entra  nel merito di quello che hanno fatto i tuoi amici di merende di Berlusconi, dai soldi alle scuole private, ai contratti atipici, all' imu a santa romana chiesa, tante per citarne alcune, ad una svendita che si protrae e continua, da ultimo tuo pupillo  Renzi con il suo contorno di oche canterine... se non te ne accorgi , non so che farci. ciao 
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Dom 19 Lug 2015, 10:36

Tsipras mostra che governare, non è facile per chi non è demagogo fino in fondo. La sua saggezza sta nel fare le scelte giuste tra quelle possibili.
Essere al governo con idee di sinistra in democrazia, non è come avere idee di sinistra nell'assalto al Palazzo D'Inverno.
E chi non fa i conti con la realtà viene sconfitto dalla storia.
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Messaggio Da einrix il Gio 30 Lug 2015, 12:10

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 31 Lug 2015, 13:55

Prendiamo questa notizia

31/07/2015 14:19
Renzi: "Abbiamo i numeri al Senato"
  14.19                                 
 Renzi: "Abbiamo i numeri al Senato"    
 La sconfitta del governo di ieri al    
 Senato su un emendamento della minoran-
 za Pd votato anche dalle opposizioni?  
 "Abbiamo i numeri al Senato.La minoran-
 za del Pd ha voluto dare un segnale po-
 litico, ma noi andiamo avanti più deci-
 si di prima", dice Renzi in una confe- 
 renza stampa a Palazzo Chigi.          

 "Il nostro obiettivo non è dare messag-
 gi,ma cambiare il Paese. Quel messaggio
 non ci preoccupa", sostiene il premier.
 Il no all'arresto al Senato di Azzolli-
 ni? Non si è ritenuto che ci fosse il  
 'fumus persecutionis', osserva.


prendiamo questa frase:"Il no all'arresto al Senato di Azzolli-
 ni? Non si è ritenuto che ci fosse il  'fumus persecutionis', osserva."

Se il giornalista non ha dimenticato un "non" da qualche parte, non si capisce perché nel PD qualcuno abbia votato contro l'arresto di Azzolini, pur sostenendo Renzi che non c'era fumus persecutionis.

Bersani incolpa Renzi proprio di aver parlato dopo. Senza dire di Zanda: "votate secondo coscienza".

I voti al Senato ci sono se quei 19 PD che hanno votato contro il governo, votano per il governo. 

Insomma, vedo un po di confusione e qualche sfilacciamento in questa maggioranza che lascia troppo in ombra una politica che possa far sorridere la sinistra del PD.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 31 Lug 2015, 14:07

Si è trattato di un errore di stompa del giornalista: di Renzi, il Sole24Ore riporta:

"Nel caso specifico, ha chiarito, «chi ha letto le carte ha ritenuto in larga maggioranza, di votare contro l'ipotesi di arresto. Io credo alla buona fede e all'intelligenza dei senatori e dei deputati. Se vedendo le carte hanno ritenuto sussistere il fumus persecutionis, evidentemente si assumono le proprie responsabilità»." 

che è come era venuto da pensare a me.


Poi andrebbe visto come i Senatori abbiano visto le carte nella Commissione, tanto da votare l'arresto, e di come le avessero viste gli altri. Dubito che si sia trattato di un voto ragionato, ma che l'assoluzione sia stata un gesto politico di alcuni del PD in questa maggioranza. A me, questo, caro Renzi, non sta bene. A buon rendere!
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Sab 01 Ago 2015, 16:04

01/08/2015 17:40
Pd, il 7 agosto Direzione sul Sud
  17.40                                 
 Pd, il 7 agosto Direzione sul Sud      
 Il 7 agosto si terrà una Direzione del 
 Pd sul tema del Mezzogiorno.           

 La decisione, secondo quanto si appren-
 de da fonti del Nazareno, è stata presa
 dopo un colloquio telefonico tra il se-
 gretario del Pd Matteo Renzi e il pre- 
 sidente del partito Matteo Orfini.     

 Proprio sul Sud oggi è proseguito il   
 pressing sul governo dopo il rapporto  
 Svimez e la lettera dello scrittore Sa-
 viano su Repubblica con l'appello ri-  
 volto al premier perché si intervenga.

Orfini e Renzi sono gli autori di questa fase politica nel PD. Credo che come Bersani ha irrobustito il partito, così Orfini e Renzi lo stiano indebolendo. Speriamo che la direzione al sud sia una vera direzione con tanto di discussione e non una passerella di gente che fa marketing politico.

Buon lavoro.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 07 Ago 2015, 09:15

06/08/2015 17:21
Minoranza Pd insiste: Senato elettivo
  17.21                                 
 Minoranza Pd insiste: Senato elettivo  
 Aria di nuova burrasca nel Pd sulla ri-
 forma costituzionale. La sinistra Pd   
 presenterà una decina di emendamenti al
 ddl all'esame di Palazzo Madama ed in- 
 siste sull'elezione diretta del Senato.

 "I principali temi affrontati riguarda-
 no l'elettività diretta dei prossimi   
 senatori in concomitanza con l'elezione
 del Consigli regionali", dicono i sena-
 tori Maria Grazia Gatti e Carlo Pego-  
 rer. Finora gli emendamenti sono stati 
 firmati da 28 senatori. La riforma co- 
 stituzionale sarà esaminata dal Senato 
 a settembre. 

Se non passa (almeno) il Senato elettivo, al referendum confermativo voto contro! I senatori devono essere pagati, altro che storie. E quei soldi li spendo molto volentieri.

Un saluto dal mare. Fa molto caldo anche qui!
Enrico
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 07 Ago 2015, 12:29



Vediamo quale sarà la natura e la profondità del dibattito. Come Partito del governo, quanto la direzione dibatte e decide deve essere messo nel programma dei prossimi mesi, dopo aver dibattuto quegli stessi temi, nel paese. Altrimenti diventa davvero il"Fioretto del venerdì".
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 07 Ago 2015, 18:40

Per chi volesse documentarsi sulla direzione del PD del 7 agosto 2015

http://www.unita.tv/keyword/DirezionePd-7agosto/
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Mer 19 Ago 2015, 18:01

19/08/2015 12:10
Pd: "De Gasperi patrimonio per Paese"
  12.10                                 
 Pd: "De Gasperi patrimonio per Paese"  
 Messa in ricordo di Alcide De Gasperi, 
 a San Lorenzo fuori le Mura, a Roma, su
 iniziativa del Partito democratico e   
 dell'Associazione dei Popolari.        

 A 61 anni dalla scomparsa del leader   
 democristiano, Lorenzo Guerini, vicese-
 gretario del Pd ricorda che la sua vita
 politica "rappresenta un patrimonio di 
 fondamentale importanza per la storia  
 del nostro Paese e l'Europa stessa".   
 "Il suo sguardo -continua Guerini- è   
 sempre stato rivolto in avanti, ponendo
 le istituzioni e la politica al servi- 
 zio del Paese e del cambiamento".

Vorrà dire che il 21 Agosto, giorno della sua morte a Yalta, qualcuno nel PD, nel 51-esimo anniversario della morte, dovrà commemorare Togliatti.




https://it.wikipedia.org/wiki/Palmiro_Togliatti
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 20 Ago 2015, 13:36

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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Gio 27 Ago 2015, 21:59

Dibattito fiacco in questo scorcio di fine d'Agosto.


http://www.huffingtonpost.it/2015/08/27/massimo-dalema_n_8050730.html?1440703719&utm_hp_ref=italy

Non mi appassiona molto la discussione tra D'Alema e Gentiloni... ma a giudicare da ciò che scrive l'Uffingtonpost, non sembra che ci sia molto di meglio.

Aspettiamo l'autunno e vedremo cosa accadrà.
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Re: Il dibattito e le tensioni nel Partito Democratico

Messaggio Da einrix il Ven 28 Ago 2015, 14:32

Intervista a Massimo D'Alema

Rigorismo e populismo, due facce della crisi. Se non si cambia, il sogno europeo svanisce
Intervista di E. D'Angelis e V. Frulletti - L'Unità

http://www.massimodalema.it/doc/19674/rigorismo-e-populismo-due-facce-della-crisi-se-non-si-cambia-il-sogno-europeo-svanisce.htm

L'ultima frase è abbastanza esemplificativa:


E il Pd? Perché non partecipa più ad nessuna riunione? Cosa direbbe sabato all'Assemblea nazionale?

Mi mancherebbe il tempo. In 3 minuti non si riesce ad articolare alcun ragionamento. Sul Pd mi sto interrogando. Non so dove stia andando. O si muove, come è stato scritto,  nella direzione di un rassemblement neocentrista, includendo come ormai sembra delinearsi una parte rilevante del ceto politico moderato e berlusconiano che sostiene ormai in modo determinante il governo, oppure si pone il problema di ricostruire il centrosinisistra e di ricucire un rapporto con quella parte grande del nostro popolo che alle ultime elezioni ci ha lasciato. Sono due prospettive alternative su cui davvero varrebbe la pena di aprire una discussione seria e non soltanto di affidasi ai calcoli di un capo.


Va pur detto che nel suo caso, qualche forma di comunicazione-ascolto che vada oltre i tre minuti della direzione, ce l'ha, ma è vero. Parlare tre minuti serve solo a dire sono o non sono d'accordo, senza neppure spiegare perché. In un partito in cui ciò accada, significa solo che chi comanda vuole dare l'impressione di democraticità, ma nei fatti, chiude la discussione e comanda come gli pare. Senza contare che scientemente Renzi sta smontando il PD per poterlo governare con i suoi discorsi e quella buona stampa che sostiene chi faccia i loro interessi. Resta il fatto che l'area di sinistra, nel nostro paese, è grande circa un terzo, con o senza Renzi, e che quando si vede minacciata da populismi e centrismi, è capace di reagire, come in Grecia, in Spagna o altrove. Basta non avere fretta e lavorare per l'unità. Così facendo, tutti quei personalismi renziani troveranno la giusta risposta nel PD o altrove, purché non sia un altrove del tre per cento o del dodici per cento, ma che sia capace di contare per almeno un quarto dell'elettorato, senza essere leghista o di destra come il M5S, perché a sinistra le aspirazioni e gli interessi sono molto diversi.
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