IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

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IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da freg53 il Lun 05 Gen 2015, 08:29

Papa Francesco non finisce mai di sorprenderci.Ieri ha nominato 15 nuovi Principi della Chiesa e fra questi  l'arcivescovo dei migranti, Montenegro, vescovo di  Agrigento.Nella sua diocesi c'è l'isola di LAMPEDUSA , questo vescovo è stato sempre in prima fila per accogliere i disperati del mondo.Con questa nomina il Papa ha voluto legittimare la sua opera, una bella lezione a quei principi della Chiesa che in questi anni hanno fatto di tutto per non a fare amare le gerarchie cattoliche.
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freg53

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Re: IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da einrix il Gio 08 Gen 2015, 13:47

Caro Freg, tu sai che io non credo nella divinità e nei libri sacri che considero interessanti solo come testimonianze storiche del pensiero del passato. E sai pure che non credo in una chiesa che comandi, così come accadeva da noi sino ad un secolo e mezzo fa, o che impone la sua influenza malefica con i partiti religiosi, dalla Democrazia Cristiana ad ogni forma di Hezbollah.

Così, mentre con un papa come Woytila dico volentieri abbasso il papa o con un Padre Pio sorrido per la dabbenaggine della gente, diverso è il discorso con un Papa Giuliani, Giovanni XXIII o Papa Francesco, che per un verso adoro per la loro bontà espressa, e per l'altro li temo per l'espansione di quel sentimento religioso che nelle mani degli altri papi che fanno la storia, diventa oppressione materiale ed ideologica.

Così, anche in questo caso che dire se non guardare con simpatia ad ogni suo gesto sempre emblematico ed educativo.

Sperando che altri non approfittino di questo clima di aperture al mondo, per continuare a fare ciò che del resto fanno altri religiosi, di altre religioni, in molte parti del mondo.


In fondo, considero la religione cristiana la variante (parziale) buddista dell'ebraismo, guastata dalla grecità di San Paolo e dalla ragion di stato di Costantino, che in questi anni di perdita del potere temporale sembra tendere alle sue origini. Ma forse è soltanto una mia improbabile visione, di un mondo che cambia insieme alle idee di una civiltà che si fonde tra scienza e coscienza.
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Re: IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da einrix il Gio 19 Mag 2016, 10:03

19/05/2016 10:23
                                
 Papa: è peccato sfruttare lavoro nero 
 "Chi accumula ricchezze con sfruttamen-
 to, lavoro in nero, contratti ingiusti,
 è una sanguisuga che rende schiava la 
 gente". Lo afferma Papa Francesco     
 nell'omelia di oggi a Santa Marta.    

 "Il sangue di chi è sfruttato nel la- 
 voro - denuncia il Papa - è un grido di
 giustizia al Signore. Lo sfruttamento 
 del lavoro, nuova schiavitù,è un pecca-
 to mortale. Le ricchezze in se stesse 
 sono buone, ma sono relative. Vanno   
 messe al giusto posto". Secondo       
 Francesco "non si puo' vivere per le  
 ricchezze".                           

Questo Papa non cessa mai di stupirmi. Non che non ci si possa aspettare da un discepolo di Cristo, atti di umanità e la buona novella. in cos'altro si distingueva il cristianesimo dall'ebraismo e dal paganesimo, se non dal fatto di porre l'uomo al centro della vicenda umana, con tutti i suoi valori, di molto superiori al potere ed alla ricchezza. Ma ormai da secoli eravamo abituati a Papi e ad una Chiesa che avevano tradito il messaggio di Cristo, appiattendosi sul potere temporale, in proprio o per conto di Cesare.

Caro Freg, domani (20 Maggio 2016) parto da Genova con la Nave, per Palermo. In Sicilia mi fermerò due settimane. Un saluto
Enrico
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Re: IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da einrix il Gio 19 Mag 2016, 20:29

19/05/2016 15:55
                             
 Vaticano: forte il legame Pannella-Papa
 L'interesse per le condizioni dei dete-
 nuti ha creato un legame tra Marco Pan-
 nella e Papa Francesco. Così ricorda  
 Padre Lombardi a Radio Vaticana.      

 "A questo proposito l'onorevole Pannel-
 la ha voluto incontrarmi diverse vol- 
 te", dice il portavoce vaticano. "Per 
 testimoniare personalmente con molto  
 entusiasmo la sua grandissima ammira- 
 zione per il Papa Francesco, per la sua
 attenzione ai carcerati e l'impegno per
 il rispetto della loro dignità e per  
 tutte le persone i cui diritti sono   
 violati".                             

Questa notizia, per molti versi privata, scopre l'anima di due persone che hanno dedicato o che dedicano la vita per rendere migliore quella di tutti.
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Re: IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da einrix il Sab 18 Nov 2017, 13:55

18/11/2017 12:56
Papa: scienza ha limiti da rispettare
  12.56                                 
 Papa: scienza ha limiti da rispettare  
 Papa Francesco ha parlato all'udienza  
 del Pontificio Consiglio della Cultura,
 dedicata al tema "Il futuro dell'umani-
 tà: nuove sfide all'antropologia".     

 "La medicina genetica -ha detto-ci per-
 mette di guardare dentro la struttura e
 modificarla per debellare malattie in- 
 guaribili" ma "rimane sempre valido il 
 principio che non tutto è fattibile" e 
 che la Scienza, come qualsiasi altra   
 attività umana, "sa di avere dei limiti
 da rispettare per il bene dell'umanità 
 stessa e necessita di un senso di re-  
 sponsabilità etica".

Questo Papa, a differenza di altri, comprende bene la natura umana e sa interpretare i pensieri che attraversano la mente della gente, facendolo con senso d'equilibrio ed amore per il prossimo.

E' bello sentir parlare così della scienza, riconoscendone l'utilità entro i limiti che essa stessa sa darsi. Si può non essere credenti, ma apprezzare questo suo senso di responsabilità etica che, come lui dimostra, può essere anche della religione.
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Re: IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da einrix il Dom 06 Mag 2018, 11:03



In onore e nel ricordo di Freg, è qui che posto questi miei pensieri

http://www.lastampa.it/2018/05/06/cultura/il-papa-dipendiamo-da-dio-il-marxismo-sbaglia-a-negarlo-MaWBRhEeWz88tRnusykmGL/pagina.html

Il Papa: dipendiamo da Dio, il marxismo sbaglia a negarlo

Il Marxismo non nega l'esistenza o la non esistenza di Dio. Mette in dubbio tutti i discorsi che si fanno intorno alla divinità, e più ancora insinua che lo scopo non sia il credere in se, ma che la religione, qualunque essa sia ha per fine una qualche forma di potere, che spesso va contro gli interessi dei credenti, in special modo, quando viene istituzionalizzata: in Israele, in Arabia, in Tibet, in Vaticano, e così via. D'altra parte è Kant che dimostra come non esista dimostrazione intorno all'esistenza di Dio, con buona pace di chi ci abbia provato, con qualche gioco di prestigio.
E' così facile credere in Dio, per chi ne abbia la propensione, se non addirittura la vocazione, ma se è possibile trasformare il proprio crede in religione, non lo è altrettanto quando lo si voglia far diventare principio filosofico.
Per l'esistenza si possono creare modelli cosmologici e cosmogonici, e che per certi versi possano stare anche in piedi, ma presto per tutti arriva la contraddizione, la difficoltà, e non sempre si trova la quadra per fare un ulteriore passetto avanti nella cura del modello. Così, molti Dei del passato, immortali anche loro, oggi non esistono più, superati da divinità ancora più astratte e difficilmente riconducibili all'umana essenza. Poco male; non riusciamo a vedere l'atomo se non attraverso gli spettri elettronici ed atomici, figuriamoci se non possiamo applicare anche per l'entità demiurga che si nasconde oltre la natura, un simile approccio. Ed è così che come nasce la fisica micro e macro, può nascere la religione che può dare a tutto ciò una cornice, l'ambito dell'esistenza. Purché si possa andare oltre senza dover commettere peccato di eresia o apostasia, che in fondo queste sono le complicazione che al marxismo fanno dire: meglio lasciar perdere, perché ci si infila in un processo settario da cui non si viene fuori più.
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Re: IL PAPA E IL VESCOVO DEI MIGRANTI

Messaggio Da einrix il Gio 04 Ott 2018, 20:56



Credo che la vicenda del sindaco di Riace, stia bene qui

https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/04/news/lucano-208121945/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

L'articolo spiega abbastanza bene la vicenda. Vediamo cosa riserva il futuro al sindaco ed a Riace.
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