Il circuito mediatico

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Messaggio Da einrix il Ven 09 Gen 2015, 15:40

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/numero-zero-eco-scalfari-dialogo-sull-italia-e-i-suoi-giornali/187437/186342?ref=HREC1-3

poi ne parliamo!
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einrix

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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Dom 11 Gen 2015, 21:03

Il libro, non è bello, ma a mio giudizio merita i diciassette euro che costa, perché esprime bene cosa sia il giornalismo in questa era storica. Un giornale, secondo Umberto Eco, non viene aperto per fare informazione, per raccontare i fatti rilevanti che servono a dare il quadro della realtà di un paese. Ma, diciamolo con le parole di un suo personaggio: «Limitiamoci a diffondere sospetti generalizzati. Qui c'è qualcuno che pesca nel torbido e, anche se non sappiamo chi sia, certamente gli faremo paura. Questo ci basta. Poi incasseremo, ovvero il nostro editore incasserà, al momento giusto». 
Quando leggo gli articoli di Gomez e Travaglio, mi ci ritrovo proprio bene in questo schema. Come del resto, mi ci ritrovo quando leggo Libero o il Giornale, o vedo qualche qualche programma di approfondimento, in Tivvù.
La stessa ideologia dell'anti politica è stata costruita dai grandi giornali (Corriere della sera in testa, ma anche il Fatto Quotidiano, opera su un altro fronte, per analoghe finalità), quando si sono accorti che Berlusconi non reggeva al ruolo. Così hanno fatto in modo di delegittimare tutti, proprio allo scopo di incassare al momento giusto. E' cambiato il quadro dei mezzi mediatici, ed i nuovi social network hanno tolto potere ai media tradizionali, tanto che anche la politica  (vedi Grillo, ma anche Renzi) hanno costruito reti alternative. Ma restano tutt'ora uno strumento molto potente di controllo degli umori e delle idee di tanta gente. Quello è stato il modo con cui hanno operato dopo la caduta del Muro di Berlino, senza la protezione di un sistema bloccato dalla sovranità limitata.

Sono arrivato a pag. 135, di 218...
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Messaggio Da afam il Dom 11 Gen 2015, 21:50

Esattamente quello che ha detto Eco, stasera, nella trasmissione di Fabio Fazio.
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Dom 11 Gen 2015, 23:00

afam ha scritto:Esattamente quello che ha detto Eco, stasera, nella trasmissione di Fabio Fazio.
Ho quasi finito il libro, che diventa un romanzo, seppure parlando dei fatti che hanno legato la politica di questo paese. Anche sulla stagione delle stragi da una lettura molto simile a quella che do io da tempo. Un sistema messo in piedi da Inglesi e Statunitensi e che serviva a garantire loro che nulla sarebbe successo nel nostro paese, che a loro non piacesse, come in Grecia, in Cile e in ogni altro posto nel mondo, che fosse sotto il loro controllo, con le buone o le cattive. 
Non che non ci fossero le brigate rosse... gente da mandare allo sbaraglio la si trova sempre, e in momenti come quelli, bastava solo spingerla un pochino, ma nulla di tutto ciò che è avvenuto sarebbe successo se quella strategia della tensione non fosse stata pianificata dai governi inglesi e statunitensi. Anche noi, come i polacchi che erano controllati dai sovietici, eravamo occupati dalle truppe americane, che hanno disseminato il nostro paese di basi militari. E se i Cecoslovacchi sono stati invasi dai sovietici, anche noi abbiamo rischiato più volte il colpo di stato. Questa è la verità senza veli di un dopoguerra in cui si doveva lottare per emancipare le libertà, ma che nel contempo lo si doveva fare con il pericolo di perdere la stessa indipendenza, già messa a dura prova da quella sovranità limitata che serviva a mantenere l'egemonia delle grandi potenze. Nonostante tutto in Italia, le forze politiche sane, hanno saputo resistere, ed hanno sconfitto la strategia di quella stagione.
Già da un ventennio, il quadro è cambiato, e si stanno riposizionando le egemonie che esorcizzano i nuovi pericoli. La storia non si ripete, ed ogni volta si ripresenta con nuove varianti. Sta a noi comprenderne in tempo gli sviluppi e la portata, sapendo che ogni distrazione comporterà un prezzo da pagare.
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Messaggio Da einrix il Lun 12 Gen 2015, 16:11



Tra le cose più interessanti di questi giorni, nate in seguito al libro di Eco, c'è questa discussione di Eco con Saviano.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/01/12/news/umberto-eco-parla-con-roberto-saviano-di-numero-zero-1.194654?ref=HEF_RULLO

La trovo molto interessante, perché sviluppa tesi aggiuntive: la discussione che nasce sul web e la dietrologia che nasce proprio su quella condotta, quasi che fosse l'effetto desiderato.

Un esempio lo trovate anche nella discussione di questi giorni sulla "manina di Renzi". Notizie tese proprio ad insinuare dubbi per mettere in cattiva luce un avversario. E rispondere a quelle illazioni non è facile quando si gioca di rimessa.

Un giornale, qualsiasi giornale che abbia per scopo di servire certi interessi, è sempre li che ricatta il potere politico per ottenere qualche cosa. E quando quel qualche cosa non lo ottiene, allora passa all'offensiva per indebolire il potere politico che essendo espressione della democrazia, finisce per mettere in pericolo le stesse istituzioni dello stato.

Ora, se tutta la politica fosse corrotta, quello sarebbe un modo per il "si salvi chi può", ma se la politica non è corrotta come lo è la società che deve amministrare, allora quel ricatto diventa tanto pericoloso quanto viene nascosto sotto le sembianze di una informazione indipendente e puritana.
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Messaggio Da einrix il Mer 14 Gen 2015, 09:25



Questo è un esempio di come la macchina del fango sia stata messa in funzione da Travaglio e Gomez, per sostenere gli interessi della loro corrente politica. Perché non ci sono sempre interessi economici "puri" dietro la macchina del fango, ma anche la politica, quando è costruita su gruppi di potere che se partono da un ibrido Masaniello-Savanarola, poi diventano qualcosa di più sordido. Ricordate i primordi di Di Pietro, Grillo e la Guzzanti a Piazza Navona?
E che interessi politici possono avere a sinistra dei collaboratori di Montanelli che se rompono con Berlusconi è perché è lui che li caccia, avendo comperato il loro "Giornale", per quegli scopi che Umberto Eco descrive benissimo: entrare a tutti i costi nel salotto "buono" della finanza, ma anche per prendere in mano la politica che ormai non riusciva più a garantirgli favori e impunità. Montanelli era il garante di altri assetti, e faceva lobbismo per altri referenti, oltre che per se stesso nel campo dell'editoria. Così è stato anche per Gomez e Travaglio che si sono messi nell'avventura assumendo la veste dei Savanarola, per incontrare Grillo nella veste di Masaniello, fatto di forconi, di odio contro l'immigrato, di uscita dall'Europa e del voler aprire il Parlamento come una scatola di sardine o di tonno.
Ed eccoci arrivati ad un giudizio definitivo.

http://www.lastampa.it/2015/01/14/italia/speciali/elezione-presidente-repubblica-2015/lattacco-pi-sfrontato-al-colle-BTc9UGv04Ibqwo9maLtmhK/pagina.html
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Messaggio Da Amiter il Mer 14 Gen 2015, 13:27

... a parte che non ho tempo, ma nemmeno voglia, di replicare in questo 3D... anche perché non conosco questo libro di Eco, tanto che non ho capito se certe cose che leggo nei tuoi interventi sono estratti da quel testo o sono frutto della tua fantasia... ne prendo una a caso...

einrix ha scritto:E che interessi politici possono avere a sinistra dei collaboratori di Montanelli che se rompono con Berlusconi è perché è lui che li caccia, avendo comperato il loro "Giornale"

... che è una palese cazzata!... Basterebbe ad esempio andare a controllare in che anno Berlusconi si comprò ilGiornale...
Ma naturalmente einrix, che ha della verità un concetto del tutto personale, ha persino la faccia tosta di venirci a parlare di "macchina del fango"...
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Messaggio Da einrix il Mer 14 Gen 2015, 13:37

Amiter ha scritto:... a parte che non ho tempo, ma nemmeno voglia, di replicare in questo 3D... anche perché non conosco questo libro di Eco, tanto che non ho capito se certe cose che leggo nei tuoi interventi sono estratti da quel testo o sono frutto della tua fantasia... ne prendo una a caso...



... che è una palese cazzata!... Basterebbe ad esempio andare a controllare in che anno Berlusconi si comprò ilGiornale...
Ma naturalmente einrix, che ha della verità un concetto del tutto personale, ha persino la faccia tosta di venirci a parlare di "macchina del fango"...
Non hai detto d'avere 52 anni? Che bisogno hai di controllare... ci è stato ripetuto per settimane, mesi, anni, che è così. Forse allora è vero che hai meno di vent'anni.

Il pensiero che esprime Eco nel Libro è riassunto abbastanza bene nei due pezzi di tivvù che ho postato, ma se cerchi il Replay di Fazio segnalato da Afam, dovresti poterlo verificare senza bisogno di comperarti il libro (costa 17 euro e si legge in un paio di serate).


Eccolo qua:



http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cd6b647c-b59a-4331-8162-e26de2245f0b.html
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Messaggio Da einrix il Mer 14 Gen 2015, 14:48

Se poi Amiter, hai la fregola delle date, le trovi qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Gomez
http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Travaglio

In sintesi: Gomez incomincia a lavorare con Montanelli al Giornale, nell'86 e Travaglio un anno dopo.
Tutti e due fino al 94, quando lasciano, insieme ad una buona parte della redazione, il Giornale, per andare ad aprire La Voce.
La Voce un anno dopo chiude e mentre Gomez nel 96 lo troviamo all'Espresso (hanno bisogno di chi abbia il dente avvelenato contro Berlusconi), nel '98 Travaglio viene assunto da La Repubblica, per lo stesso motivo, e nel 2002 dall'Unità di Furio Colombo, avendo ormai abbandonato quella sua fede anticomunista che gli impediva di accettare un incarico a La Repubblica, nel '92.

Il Fatto quotidiano nasce nel 2009.

Se si da retta a Montanelli, che in riferimento a Travaglio scrive:
« È un Grande Inquisitore, da far impallidire Vyšinskij, il bieco strumento delle purghe di Stalin. Non uccide nessuno. Col coltello. Usa un'arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l'archivio. Immaginate il dossier che un simile segugio può aver compilato su Berlusconi, che a pranzo ha completamente dimenticato ciò che ha detto a colazione »
(Indro Montanelli, Prefazione a Il pollaio delle libertà. Detti, disdetti e contraddetti, di Marco Travaglio, Vallecchi Editore, 1995).

Può pure essere considerato uno dei possibili Braccadocio del sempre più intrigante romanzo di Umberto Eco.
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Messaggio Da Amiter il Mer 14 Gen 2015, 20:00

... e come al solito einrix, quando non gli fa comodo capire, finge di non capire... e bisogna essere bravi a disegnare!
La frase che ho segnalato, la ri-quoto, è la seguente...

einrix ha scritto:E che interessi politici possono avere a sinistra dei collaboratori di Montanelli che se rompono con Berlusconi è perché è lui che li caccia, avendo comperato il loro "Giornale"

Non ho detto di avere 52 anni, ma 47... ma tuttavia sono sufficienti per ricordarmi piuttosto bene che Berlusconi comprò ilGiornale nel 1979... Montanelli DIEDE LE DIMISSIONI nel 1994 e Travaglio decise LIBERAMENTE di seguirlo nella nuova redazione de laVoce...

Hai chiaro il concetto che in questo caso assumono le espressioni LIBERAMENTE e DIEDE LE DIMISSIONI??
NO!... perché tu non sei un uomo libero (di pensiero, intendo), non riesci ad esserlo, quindi provi disprezzo a prescindere per coloro che invece cercano di essere uomini liberi...
Montanelli e Travaglio ovviamente hanno tanti difetti, compreso quello di essere uomini liberi... per questo tu provi disprezzo per loro... e per questo non riesci nemmeno ad ammettere che quella frase di cui al quote di questo post, per i motivi che ho sopra riportato, é PALESEMENTE UNA CAZZATA!... chiunque l'abbia detta... tu o Umberto Eco, poco importa...



Quando poi ti vorrai finalmente cimentare, al di là di questi discorsi di discutibile utilità, a farci notare laddove Travaglio dica cazzate, sarò tutt'orecchi...
Ovviamente nessuno è perfetto, qualche cazzata la dice pure lui... e si sarà pure voluto vendicare di Berlusconi... ma al di là di queste beghe, che interessano solo te quando la vuoi buttare in cagnara, le accuse che muoveva erano vere o false?? Ovviamente sì...
Le accuse che muove al tuo governo e al tuo bamboccetto del consiglio, sono vere o false?? Ovviamente altrettanto, ma in questo caso sei un cieco... volontario perché non le vuoi vedere...
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Messaggio Da einrix il Mer 14 Gen 2015, 21:10

Amiter ha scritto:... e come al solito einrix, quando non gli fa comodo capire, finge di non capire... e bisogna essere bravi a disegnare!
La frase che ho segnalato, la ri-quoto, è la seguente...



Non ho detto di avere 52 anni, ma 47... ma tuttavia sono sufficienti per ricordarmi piuttosto bene che Berlusconi comprò ilGiornale nel 1979... Montanelli DIEDE LE DIMISSIONI nel 1994 e Travaglio decise LIBERAMENTE di seguirlo nella nuova redazione de laVoce...

Hai chiaro il concetto che in questo caso assumono le espressioni LIBERAMENTE e DIEDE LE DIMISSIONI??
NO!... perché tu non sei un uomo libero (di pensiero, intendo), non riesci ad esserlo, quindi provi disprezzo a prescindere per coloro che invece cercano di essere uomini liberi...
Montanelli e Travaglio ovviamente hanno tanti difetti, compreso quello di essere uomini liberi... per questo tu provi disprezzo per loro... e per questo non riesci nemmeno ad ammettere che quella frase di cui al quote di questo post, per i motivi che ho sopra riportato, é PALESEMENTE UNA CAZZATA!... chiunque l'abbia detta... tu o Umberto Eco, poco importa...



Quando poi ti vorrai finalmente cimentare, al di là di questi discorsi di discutibile utilità, a farci notare laddove Travaglio dica cazzate, sarò tutt'orecchi...
Ovviamente nessuno è perfetto, qualche cazzata la dice pure lui... e si sarà pure voluto vendicare di Berlusconi... ma al di là di queste beghe, che interessano solo te quando la vuoi buttare in cagnara, le accuse che muoveva erano vere o false?? Ovviamente sì...
Le accuse che muove al tuo governo e al tuo bamboccetto del consiglio, sono vere o false?? Ovviamente altrettanto, ma in questo caso sei un cieco... volontario perché non le vuoi vedere...


Quando uno se ne va tanto da trovarsi a spasso, ci devono essere delle buone ragioni. Ti possono anche non licenziare, ma se ti fanno capire che "quella è la porta", finisci che esci da solo piuttosto che vivere in un ambiente ostile. 
Il Fatto Quotidiano è come il Giornale o Libero, ma sono tanti i giornali che vengono gestiti con quelle finalità: un'arma di ricatto che tutti i giorni scatta costruendo le notizie. Divenendo l'arma di ricatto di Berlusconi, il Giornale, non era più l'arma di ricatto di Montanelli. Li nasce la rottura provocata dai "due galli nello stesso pollaio". Il FQ è una succursale de La Voce fondata da Montanelli e chiusa l'anno dopo, ed è come La Voce, un giornale di destra che difende interessi di destra. L'antiberlusconismo ha solo confuso le idee ai suoi lettori. Se si scendesse a fondo, si vedrebbero le differenze tra le finalità dei vari quotidiani, alcuni che appoggiano Confindustria, come il Corriere della Sera, ed altri come Libero, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, che difendono gli interessi dei propri padroni, che non sono gli stessi: Berlusconi pensa alle sue imprese e teme la galera, e Travaglio pensa al suo giornale ed ai suoi libri e difende quella linea savanaroliana che gli porta lettori e quattrini. Il grillismo incontrato ad un certo punto, ha solo reso più complesso e più difficile il ruolo, e da li nascono alcuni problemi di linea. Solo con Di Pietro, lo cose erano più semplici ed andavano meglio!

In attesa che il Governo ed il Parlamento riprendano a legiferare, ci dilettiamo con questi ragionamenti sulla stampa "libera".
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Mer 14 Gen 2015, 21:25

Nell'immediato dopoguerra non era molto diverso:

"Ragazzi e bimbi italiani saranno deportati in Russia. […] Partiranno reclutati dai quattro ai quindici anni, dai nostri paesi di sole; partiranno per un viaggio lungo lungo, che per i più non avrà ritorno […]. Del resto che su cento novantanove muoiano di nostalgia e di punizioni poco importa. Negli esperimenti di laboratorio quel che conta è affermare il principio […]. Si sa che le cavie son fatte per finire a quel modo[1].       Questa la terrificante notizia che uno dei maggiori quotidiani italiani pubblica in prima pagina il 22 dicembre 1943. Dal giorno seguente, e per le settimane successive, giornali, trasmissioni radiofoniche, manifesti e volantini confermano quella sinistra anticipazione diffondendo la notizia che tre navi, con un carico di 750 bambini a bordo, sono partite dalle coste della Sicilia per la Russia. Le cronache raccontano di donne straziate dal dolore, di esecuzioni sommarie, di genitori che si oppongono alla consegna dei figli, di padri e madri che si suicidano assieme ai loro bambini piuttosto che lasciarli partire per la Russia. Qualche giorno più tardi un’altra informazione angosciosa arricchisce la cronaca: una delle navi partite è affondata con il carico di bambini. Nelle settimane successive le navi salpate diventano sempre più numerose e i bambini imbarcati, grazie alla collaborazione degli alleati inglesi e americani, si moltiplicano in migliaia di fanciulli «strappati all’affetto della madre per essere deportati nel paradiso russo relegati nei collegi sovietici onde preparare dei “comunisti modello”»[2]."

Queste cose, a detta di Stefano Pivato, che ha scritto il libro: "I comunisti mangiano i bambini, storia di una leggenda" sono accadute davvero, e qui lascio ai più preparati se ciò che è accaduto davvero è che i bambini sono stati davvero deportati in URSS e mangiati, o se invece fosse pura propaganda scritta dai giornalisti e dai giornali del tempo.

Note:
1)  nostri ragazzi deportati in Russia, in «La Stampa», 22 dicembre 1943ù
2) Italiani!, volantino, in Biblioteca Archivio Luigi Micheletti
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Messaggio Da einrix il Gio 15 Gen 2015, 10:33

Prendiamo un caso concreto: In prima pagina del Fatto Quotidiano mette la foto di Stefano Rodotà, che interviene sulla libertà nel caso Charlie. Poco sotto c'è la notizia delle dimissioni di Napolitano, con immagine mentre saluta, e tre titoli, il secondo dei quali è Un buon presidente? Vox e sondaggio. Che è il link a questo pezzo:

"Come previsto, il presidente Giorgio Napolitano ha lasciato il Quirinale ben prima della scadenza del suo secondo mandato. Il modo in cui ha esercitato le sue funzioni in quasi nove anni di presidenza suscita pareri contrastanti. Lo conferma il giro di opinioni che abbiamo registrato tra le vie del centro di Roma alla vigilia delle sue dimissioni.”E’ stato un grande presidente che si è assunto la  responsabilità della tenuta dello Stato in una fase di drammatica difficoltà“, dicono in molti. “E’ andato ben oltre le prerogative costituzionali della sua carica con il pretesto dello stato di eccezione”, obiettano altri. C’è chi gli è grato come a una sorta di salvatore della patria e chi lo giudica al servizio di poteri forti e lobby internazionali. Ma la scelta delle dimissioni incontra un favore pressoché unanime: “é arrivato al limite delle forze, oltre non poteva proprio andare”. E voi come la pensate? Napolitano è stato o no un buon presidente della Repubblica? dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più  di Piero Ricca, riprese Flavio Costa"

Scatta il sistema (sottolineato da Eco) "di far parlare gli altri", guardate cosa scrivono:"Il modo in cui ha esercitato le sue funzioni in quasi nove anni di presidenza suscita pareri contrastanti. Lo conferma il giro di opinioni che abbiamo registrato tra le vie del centro di Roma alla vigilia delle sue dimissioni.”"

Qui di fatto c'è il suggerimento delle risposte (di risposte per strada se ne trovano quante se ne vogliono e di tutti i tipi, ma loro, scelgono queste): "
- E’ stato un grande presidente che si è assunto la  responsabilità della tenuta dello Stato in una fase di drammatica difficoltà“, dicono in molti. 
-“E’ andato ben oltre le prerogative costituzionali della sua carica con il pretesto dello stato di eccezione”, obiettano altri. 
- C’è chi gli è grato come a una sorta di salvatore della patria 
- e chi lo giudica al servizio di poteri forti e lobby internazionali."

E' su questi punti che fanno partire il sondaggio:

Giorgio Napolitano è stato un buon presidente della Repubblica?
Si
No

Ecco, questo che apparentemente è un pezzo giornalistico, nella realtà è un sondaggio. Raccolti i risultati, tra quelli suggeriti, ci saranno altri commenti. Infatti l'84,73% vota no (ben 18046 voti) e il restante 15,27% risponde si (con 3251)



E questa è la vera notizia del Fatto Quotidiano, costruita tutta in casa:
La stragrande maggioranza dei nostri elettori boccia Napolitano. Avanti così a tutta forza.
Se non sono i protagonisti del libro di Eco, questi, allora chi sono?

E come dicevo, con la prima pagina hanno subito messo il rincalzo, per chi se ne fosse scordato:



Se questo è giornalismo...non si può dire che Montanelli non li abbia allevati bene, questi furbetti della carta stampata.
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Messaggio Da einrix il Gio 15 Gen 2015, 17:13

Ora se andiamo nel sito dei sondaggi 

http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/GestioneSondaggio.aspx
(poi, in basso a sinistra si clicca il pulsante "scarica sondaggio"

Una volta che lo abbiamo scaricato (in formato pdf) vediamo un quesito analogo, in cui troviamo valori diversi:

Domanda:
Secondo Lei, Giorgio Napolitano nei suoi 9 anni di Presidenza della
Repubblica…
Risposta:
…ha danneggiato l’Italia 37,5
…si è comportato da arbitro imparziale 32,6
…ha salvato/aiutato l’Italia 13,5
Non sa/Non risponde 16,4

E facendo i conti,  è il 46% che dice "si è comportato da arbitro imparziale", "ha aiutato-salvato l'Italia (32,6+13,5)%

Allora la notizia è: il 46% degli italiani approva l'operato di Napolitano, mentre il 37% gli muove critiche.
Mentre l'altra è solo una opinione malcelata di giornalisti che manipolano i propri e-lettori.
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Messaggio Da Amiter il Dom 18 Gen 2015, 08:33

... naturalmente solo einrix può scambiare un sondaggio con una sorta di "gioco" che ilFatto sta intrattenendo con i suoi lettori (quindi NON con un campione significativo)...
Tuttavia, stando anche alla fonte che citi (il sito del governo... figuriamoci, quello sì che è imparziale!), che il gradimento di un presidente della repubblica, dalle quote stellari oltre l'80% che aveva anni fa, sia scivolato al 46%, mi pare davvero un risultato piuttosto scarso... riesce a fare persino peggio del presidente del consiglio, che, sempre nella fonte che citi, si attesterebbe al 49% di gradimento...
Per il capo dell'esecutivo ci può pure stare, sebbene in drastica picchiata negli ultimi mesi... ma un capo dello stato dovrebbe essere rappresentativo di tutti, specie nelle situazioni di maggiore disagio... cosa che Napolitano non è MAI stato...

Ma a parte questo, voglio proporre questo video di Travaglio, se non hai visto Servizio pubblico giovedì scorso... mi piacerebbe sapere quali cose secondo te Travaglio non avrebbe dovuto dire, e perché...





... tra l'altro subito dopo Matteo Orfini, che era presente, ha ringraziato Travaglio e la redazione del Fatto per aver sgamato l'inghippo, che loro, povere stelline, mai si sarebbero aspettati...
Pensa... tu li assolvi molto più di quanto non si autoassolvano loro stessi...
Tu avevi detto... un grazie a chi se ne è accorto, e un calcio in culo al Fatto quotidiano (cioè proprio quello che se ne è accorto) per aver montato un caso politico... politico?... boh... misteri einrixiani...


PS: nel video Travaglio spiega anche che fine fece il falso in bilancio... cosa che ovviamente tu non sai...
E' proprio un disgraziato quest'uomo... degno del peggior Montanelli... ma come si permette di dire le cose come stanno??... mica ci stanno per questo i giornalisti...
I giornalisti servono a parare il culo ai governanti che, nonostante le porcate, continuano a piacere a einrix...
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Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 09:21

E' solo un esempio, Amiter. E poi, cos'è questa storia di un giornale che fa i sondaggi per intrattenere i suoi lettori? Non dovrebbero fare informazione? Sono forse diventati dei giornali di intrattenimento? In prima pagina...

Oggi in prima pagina dell'edizione on line - quella di Gomez - c'è una notizia civetta:

"Aosta, aeroporto mangiasoldi verso chiusura
30 dipendenti e niente passeggeri (solo Renzi)
Il volo di Stato “sciistico” del premier riapre la questione dello scalo costato 30 milioni e mai “decollato”
Fallita ogni idea di rilancio, l’assessore ai trasporti e il socio privato si dicono pronti a firmare la resa".

Ma tu pensa che cosa ti vanno a cercare ad Aosta di così importante...per poter associare il nome Renzi ad una gestione dell'aeroporto che sicuramente era fallimentare.
Questa è propaganda politica, non è informazione.

Informazione sarebbe stato parlare dell'Aeroporto di Aosta, di cui a memoria non ne ho mai sentito parlare su alcun giornale da tempi immemori. La notizia diventa ghiotta solo se serve a ricordare che Renzi ci è andato - e poteva farlo - a sciare, con l'aereo dello stato, che gli era dovuto per diverse ragioni, prima quella della sicurezza.

Naturalmente manca poco che facciano un sondaggio per chiedere: Renzi ha fatto bene ad andare a sciare con l'aereo dello stato? Vuoi che dopo tanto battage (intensa campagna pubblicitaria) l'87% dei lettori di quel giornale di destra non dicano NO?

Se questa è libertà di stampa indipendente e quelle sono notizie, caro Amiter, allora sei dipendente da quella stampa dipendente. Io no!
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Messaggio Da Amiter il Dom 18 Gen 2015, 09:56

einrix ha scritto:E' solo un esempio, Amiter. E poi, cos'è questa storia di un giornale che fa i sondaggi per intrattenere i suoi lettori? Non dovrebbero fare informazione? Sono forse diventati dei giornali di intrattenimento? In prima pagina...
... perché è vietato??
Molte testate online lo fanno... talvolta anche Repubblica...
E poi, ma quale sondaggio?... ma tu sai cos'è un sondaggio?


Oggi in prima pagina dell'edizione on line - quella di Gomez - c'è una notizia civetta:

"Aosta, aeroporto mangiasoldi verso chiusura
30 dipendenti e niente passeggeri (solo Renzi)
Il volo di Stato “sciistico” del premier riapre la questione dello scalo costato 30 milioni e mai “decollato”
Fallita ogni idea di rilancio, l’assessore ai trasporti e il socio privato si dicono pronti a firmare la resa".

Ma tu pensa che cosa ti vanno a cercare ad Aosta di così importante...per poter associare il nome Renzi ad una gestione dell'aeroporto che sicuramente era fallimentare.
Questa è propaganda politica, non è informazione.

Informazione sarebbe stato parlare dell'Aeroporto di Aosta, di cui a memoria non ne ho mai sentito parlare su alcun giornale da tempi immemori. La notizia diventa ghiotta solo se serve a ricordare che Renzi ci è andato - e poteva farlo - a sciare, con l'aereo dello stato, che gli era dovuto per diverse ragioni, prima quella della sicurezza.

Naturalmente manca poco che facciano un sondaggio per chiedere: Renzi ha fatto bene ad andare a sciare con l'aereo dello stato? Vuoi che dopo tanto battage (intensa campagna pubblicitaria) l'87% dei lettori di quel giornale di destra non dicano NO?

Se questa è libertà di stampa indipendente e quelle sono notizie, caro Amiter, allora sei dipendente da quella stampa dipendente. Io no!
... a parte che, da come la riporti (che io non passo mica le giornate a leggere il Fetto quotidiano!), non mi sembra affatto una notizia data per associare Renzi a una gestione fallimentare di quell'aeroporto... al solito non rispondi alle domande...
Ne aggiungo qualche altra, và...
Di quale propaganda politica parli?
Secondo te... Scanzi e Padellaro sono di destra?


PS: ti ho già varie volte dimostrato che, in base allo scenario politico attuale, Travaglio e Gomez stanno più a sinistra del tuo partito, e quindi anche di te... visto che oltretutto adesso nutri disprezzo nei confronti della vecchia nomenclatura del tuo partito che non si è allineata (pensa te!) al bamboccetto di Firenze...
Mi spiace, ma l'errore di un Aventino ci è già costato caro a suo tempo... meno male quindi che esiste ancora un'opposizione e una stampa libera, in questo paese...
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da Amiter il Dom 18 Gen 2015, 10:47

... a proposito di sondaggi... l'istituto Ixè, ha dato l'ex presidente Napolitano sotto il 40% della fiducia, pur titolando l'articolo "Gli Italiani omaggiano il presidente"... chissà cosa diresti se si fosse trattato di un articolo scritto su un giornale che non ti piace nei riguardi di un presidente che non ti piace...
http://www.istitutoixe.it/2015/01/gli-italiani-omaggiano-napolitano/

Vedo inoltre un Renzi al 37%...
Abbi pazienza einrix... si sa che il 63% degli Italiani sono tutti fascisti che leggono il Fatto quotidiano... un anno fa, infatti, il consenso di Renzi stava al 64%, ma siccome poi si è rifiutato categoricamente, ed eroicamente, di fare le leggi raziali, allora nei sondaggi è precipitato di 27 punti...
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 13:02

Che il 63% siano tutti fascisti è abbastanza vero. Il fascismo ha ampiamente raccolto e seminato sentimenti di destra che sono diffusi ovunque nel mondo. Isis in versione italiana è fascismo. Bush in versione italiana è fascismo, tanto per fare due esempi estremi, in mezzo ai quali ci sono Grillo, la Lega, ed i loro omologhi in Francia, in Inghilterra, senza contare di berlusconi...e così via.

Se riusciamo a prevalere, è perché con una guerra abbiamo distrutto il fascismo militare, ed oggi, tenendo separati grillini dai berlusconiani, con un magro trenta per cento ed una legge elettorale fatta dalla Lega, Bersani per duecentomila voti ha strappato la maggioranza alla Camera. Speriamo che duri, ma non è facile fregarli sempre.
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Messaggio Da Rossoverde il Dom 18 Gen 2015, 13:58

einrix ha scritto:Che il 63% siano tutti fascisti è abbastanza vero. Il fascismo ha ampiamente raccolto e seminato sentimenti di destra che sono diffusi ovunque nel mondo. Isis in versione italiana è fascismo. Bush in versione italiana è fascismo, tanto per fare due esempi estremi, in mezzo ai quali ci sono Grillo, la Lega, ed i loro omologhi in Francia, in Inghilterra, senza contare di berlusconi...e così via.

Se riusciamo a prevalere, è perché con una guerra abbiamo distrutto il fascismo militare, ed oggi, tenendo separati grillini dai berlusconiani, con un magro trenta per cento ed una legge elettorale fatta dalla Lega, Bersani per duecentomila voti ha strappato la maggioranza alla Camera. Speriamo che duri, ma non è facile fregarli sempre.
E. guarda che con i Berlusconiani ci state voi non i grillini, che fra l'altro voi avete sempre disprezzato a partire da Bersani, poi puoi fare la propaganda dell'istituto Luce, come meglio ti aggrada.
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da Rossoverde il Dom 18 Gen 2015, 14:01

einrix ha scritto:Che il 63% siano tutti fascisti è abbastanza vero. Il fascismo ha ampiamente raccolto e seminato sentimenti di destra che sono diffusi ovunque nel mondo. Isis in versione italiana è fascismo. Bush in versione italiana è fascismo, tanto per fare due esempi estremi, in mezzo ai quali ci sono Grillo, la Lega, ed i loro omologhi in Francia, in Inghilterra, senza contare di berlusconi...e così via.

Se riusciamo a prevalere, è perché con una guerra abbiamo distrutto il fascismo militare, ed oggi, tenendo separati grillini dai berlusconiani, con un magro trenta per cento ed una legge elettorale fatta dalla Lega, Bersani per duecentomila voti ha strappato la maggioranza alla Camera. Speriamo che duri, ma non è facile fregarli sempre.
Quindi di quel 63% , per la proprietà transitiva , visto il 42% che reclamano Renzi e le picernine, la maggior parte sono da voi:
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 14:57

Rossoverde ha scritto:
Quindi di quel 63% , per la proprietà transitiva , visto il 42% che reclamano Renzi e le picernine, la maggior parte sono da voi:
Hai ragione, con Renzi riusciamo a fregare un buon dieci percento... diciamo quelli per cui ogni governo va bene.
I comunisti un tempo avrebbero parlato di trovare alleati nella classe borghese contro le forze capitaliste. Ma adesso è tutto da ridere, perché la realtà sociale, in occidente è totalmente cambiata - non sto a spiegare i motivi - ma le ideologie permangono al di la della realtà, tanto che l'anticomunismo resta ancora molto forte (coincide con quella idea generica fascista) anche se il comunismo ed il fascismo non ci sono più. Tra vita psichica e vita reale, direbbe Jasper, vi è spesso qualche cosa di ambiguo in rapporto alla visione del mondo...

Mi sono arrivati ospiti... vi saluto tutti
Enrico
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Messaggio Da Amiter il Dom 18 Gen 2015, 15:03

einrix ha scritto:Che il 63% siano tutti fascisti è abbastanza vero. Il fascismo ha ampiamente raccolto e seminato sentimenti di destra che sono diffusi ovunque nel mondo. Isis in versione italiana è fascismo. Bush in versione italiana è fascismo, tanto per fare due esempi estremi, in mezzo ai quali ci sono Grillo, la Lega, ed i loro omologhi in Francia, in Inghilterra, senza contare di berlusconi...e così via.

Se riusciamo a prevalere, è perché con una guerra abbiamo distrutto il fascismo militare, ed oggi, tenendo separati grillini dai berlusconiani, con un magro trenta per cento ed una legge elettorale fatta dalla Lega, Bersani per duecentomila voti ha strappato la maggioranza alla Camera. Speriamo che duri, ma non è facile fregarli sempre.
Ok... ora che hai fatto questo ennesimo sfoghetto anti-fascista, anti-destra e
anti-tuttitranneipiddinigenuflessiaRenziealleRenzigirl, tanto per sentirti ancora un po' di sinistra, ti viene la vaghezza di seguire il filo logico della discussione e rispondere ai quesiti posti?
Se no che le apri a fare queste discussioni?... per cantartela e suonartela?
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 17:16

Per la verità, il filo logico della discussione è: il circuito mediatico e il libro di Umberto Eco che mostra che nel giornalismo ci sia chi... Quindi il sondaggio è venuto fuori come esempio di strumento di gestione dei propri e-lettori. Ho fatto un altro esempio di associazione dell'idea del Renzi ( a cui si associa la sotto idea: noi abbiamo detto che con un volo di stato è andato a sciare) per far finta di parlare delle perdite dell'aeroporto di Aosta. Ma nello stesso foglio vi erano almeno altre due associazioni di Renzi con il male. Quindi, per loro la notizia(?) (meglio dire l'opinione!) che Renzi e il PD siano il male. Ma che cavolo di giornale indipendente è quello che usa queste strategie da marketing politico. Ora, questi miei discorsi valgono per quelli che cadono dal pero non sapendo che certa stampa indipendente funziona così, ma valgono anche per quelli che come te (o Rossoverde) lo sanno benissimo, per sostenere le proprie idee politiche che sono contro questo governo, e cercano di avvalorarle con ciò che scrive il foglio di Gomez e Travaglio. Se volete sostenere i vostri punti di vista politici parlate direttamente, senza richiamare l'articolo di uno che non fa informazione ma propaganda. Altrimenti sembrate al rimorchio di quei giornalisti che alla mattina vi dicono cosa dovete dire. Alla nostra età si può fare di meglio. In genere le notizie, per un inizio di discussione, le faccio partire da televideo, dove c'è solo la notizia, non una opinione. 
Se faccio vedere un filmato youdem, lo mostro come documento di ciò che ha detto Renzi o un altro del PD, in modo che non si debba riportare una cosa detta da uno che l'ha sentita da un altro, senza sapere come e cosa l'interessato abbia detto qualche cosa. E poi, siccome è il governo (governo e Parlamento) che quando fa, fa notizia, è bello discutere di ciò che promette e fa un politico della maggioranza, e dialetticamente ascoltare chi non concorda, ma meglio non attraverso certa stampa indipendente, perché di fatto è manipolatoria. Possibile che mentre io ho un Renzi e dieci altri personaggi della maggioranza che dicono qualche cosa, tu non ne abbia neppure uno dell'opposizione che non sia un giornalista? Perché se ti fai un esame di coscienza, è così che stanno le cose. Hai Brunetta, hai Grillo, hai Salvini, hai Di Pietro (quasi), hai Vendola, possibile che questi non parlino mai e per loro debba parlare il Fatto Quotidiano? Delle volte li ascolto in diretta dal Parlamento (deputati e senatori) e non ti dico quante siano le frescacce che dicono in ore di interventi col solo scopo di fare ostruzionismo. Poi, ovviamente, mica un giornale può riportare quel bestiario, che verrebbero immediatamente squalificati. Fare opposizione significa avere una linea alternativa o divergente in alcuni punti, non fare ostruzionismo. Solo dei casinisti fanno sempre ostruzionismo, mentre una opposizione sapendo agire, ottiene anche dei risultati.
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Messaggio Da Rossoverde il Dom 18 Gen 2015, 18:22

einrix ha scritto:Per la verità, il filo logico della discussione è: il circuito mediatico e il libro di Umberto Eco che mostra che nel giornalismo ci sia chi... Quindi il sondaggio è venuto fuori come esempio di strumento di gestione dei propri e-lettori. Ho fatto un altro esempio di associazione dell'idea del Renzi ( a cui si associa la sotto idea: noi abbiamo detto che con un volo di stato è andato a sciare) per far finta di parlare delle perdite dell'aeroporto di Aosta. Ma nello stesso foglio vi erano almeno altre due associazioni di Renzi con il male. Quindi, per loro la notizia(?) (meglio dire l'opinione!) che Renzi e il PD siano il male. Ma che cavolo di giornale indipendente è quello che usa queste strategie da marketing politico. Ora, questi miei discorsi valgono per quelli che cadono dal pero non sapendo che certa stampa indipendente funziona così, ma valgono anche per quelli che come te (o Rossoverde) lo sanno benissimo, per sostenere le proprie idee politiche che sono contro questo governo, e cercano di avvalorarle con ciò che scrive il foglio di Gomez e Travaglio. Se volete sostenere i vostri punti di vista politici parlate direttamente, senza richiamare l'articolo di uno che non fa informazione ma propaganda. Altrimenti sembrate al rimorchio di quei giornalisti che alla mattina vi dicono cosa dovete dire. Alla nostra età si può fare di meglio. In genere le notizie, per un inizio di discussione, le faccio partire da televideo, dove c'è solo la notizia, non una opinione. 
Se faccio vedere un filmato youdem, lo mostro come documento di ciò che ha detto Renzi o un altro del PD, in modo che non si debba riportare una cosa detta da uno che l'ha sentita da un altro, senza sapere come e cosa l'interessato abbia detto qualche cosa. E poi, siccome è il governo (governo e Parlamento) che quando fa, fa notizia, è bello discutere di ciò che promette e fa un politico della maggioranza, e dialetticamente ascoltare chi non concorda, ma meglio non attraverso certa stampa indipendente, perché di fatto è manipolatoria. Possibile che mentre io ho un Renzi e dieci altri personaggi della maggioranza che dicono qualche cosa, tu non ne abbia neppure uno dell'opposizione che non sia un giornalista? Perché se ti fai un esame di coscienza, è così che stanno le cose. Hai Brunetta, hai Grillo, hai Salvini, hai Di Pietro (quasi), hai Vendola, possibile che questi non parlino mai e per loro debba parlare il Fatto Quotidiano? Delle volte li ascolto in diretta dal Parlamento (deputati e senatori) e non ti dico quante siano le frescacce che dicono in ore di interventi col solo scopo di fare ostruzionismo. Poi, ovviamente, mrecessione e sue cause ica un giornale può riportare quel bestiario, che verrebbero immediatamente squalificati. Fare opposizione significa avere una linea alternativa o divergente in alcuni punti, non fare ostruzionismo. Solo dei casinisti fanno sempre ostruzionismo, mentre una opposizione sapendo agire, ottiene anche dei risultati.
Io capisco che certe notizie non ti facciano stare bene e per te siano indigeribili, alla stregua di certi libertari dell'Islam che accettano la satira solo che non abbia ad oggetto il loro profeta. Le notizie che riporta il Fatto Quotidiano le trovi pari pari sugli altri quotidiani, anzi a volte , sulla crisi economica e relativa recessione e sue cause è più carente di altre testate, un esempio: Il sole 24 ore di lunedi 12 gennaio, ove era riportato un ottimo articolo sulla crisi del mattone, e in una settimana il Fatto quotidiano non ne ha fatto assolutamente cenno. Mi dispiace , per te, ma come al solito hai solo una visione di parte che non fa nemmeno onore alla tua intelligenza, tant'è che a volte, e mi dispiace, sembri solo un misero galoppino di partito che ragiona con la testa degli altri. Quando invece avresti i mezzi per essere anche critico nei riguardi di ciò che fa il tuo partito.
Ciò non toglie che t'invii un cordiale saluto.
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Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 19:29

Rossoverde ha scritto:
Io capisco che certe notizie non ti facciano stare bene e per te siano indigeribili, alla stregua di certi libertari dell'Islam che accettano la satira solo che non abbia ad oggetto il loro profeta. Le notizie che riporta il Fatto Quotidiano le trovi pari pari sugli altri quotidiani, anzi a volte , sulla crisi economica e relativa recessione e sue cause è più carente di altre testate, un esempio: Il sole 24 ore di lunedi 12 gennaio, ove era riportato un ottimo articolo sulla crisi del mattone, e in una settimana il Fatto quotidiano non ne ha fatto assolutamente cenno. Mi dispiace , per te, ma come al solito hai solo una visione di parte che non fa nemmeno onore alla tua intelligenza, tant'è che a volte, e mi dispiace, sembri solo un misero galoppino di partito che ragiona con la testa degli altri. Quando invece avresti i mezzi per essere anche critico nei riguardi di ciò che fa il tuo partito.
Ciò non toglie che t'invii un cordiale saluto.
Perché non sono notizie, ma opinioni di un giornalista che dovrebbe dare notizie, non opinioni.
E perché la pagina del tuo giornale è manipolatoria: è fatta per caricare certe idee in testa ai suoi e-lettori. Giocano con le notizie come se fossero carte da gioco, e calano questa o l'altra in modo da vincere la mano. Nessun problema: quando tu Rossoverde mi linki un pezzo del FQ,non fai notizia, ma da sinistra, porti soltanto in rete l'impianto ideologico di un giornale di destra. Se è incongruente, non è un problema mio, ma tuo. I politici fanno notizia, per definizione, perché prendono decisioni e compiono atti che sono notizie. I giornalisti possono darci le notizie, possono anche mostrare delle incongruenze (che non sono qualche cosa che piace o non piace), ma non dovrebbero esprimere opinioni, se volessero essere indipendenti. Ma poiché indipendenti non lo sono, e sono spesso in conflitto di interesse con quello che scrivono, ecco che organizzano il giornale in modo da far tornare certi messaggi piuttosto che altri. Questo è far politica, e la politica la fanno i partiti, non i giornalisti ed i giornali che dicono di dare le notizie. Se invece i giornali spandono opinioni, allora fanno politica.
Insomma, Rossoverde: tu avvalori le tue idee dicendo, "leggi qui", è "scritto anche qui". Quelle idee, non acquistano più valore se sono riportate dal Fatto Quotidiano, se FP è un giornale che fa propaganda politica. In politica contano le tue idee, o quelle di Vendola, o quelle di Salvini, o quelle di Berlusconi, o quelle di Renzi, Bersani e vattelapesca. Le notizie, se sono le notizie quelle che vuoi portare in discussione, prendile con televideo o l'Ansa, e di sicuro arrivano pure un quarto d'ora prima di quando vengano confezionate come un panino dal Fatto Quotidiano.

Per riepilogare: le notizie prendile dove danno notizie e le opinioni prendile dai partiti politici. Se le prendi dai giornali, non sono notizie, ma sono opinioni del personaggio nascosto che sta dietro al giornale. Salvo che non si tratti di un giornale politico, che fa testo per un partito tal dei tali.
Quando mi dai il link di FQ, si tratta sempre di una falsa notizia manipolata per far girare l'opinione di chi sta dietro quel giornale: Travaglio e Gomez, due allievi di Montanelli cresciuti ad anticomunismo.
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Re: Il circuito mediatico

Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 19:38

Non hai idea di cosa siano notizie?
Queste sono notizie di Televideo, e stanno scorrendo in questo momento...

 18/01 20:18 Egitto,sequestrati 2 motopesca italiani
 18/01 19:40 Nigeria, kamikaze in azione: 7 morti
 18/01 19:21 Milano,2 espulsi vivevano in hinterland
 18/01 18:53 Pd a M5S: votate o no premio a lista?
 18/01 18:35 Israele conferma raid in Siria: 5 morti
 18/01 18:15 Usa, spari davanti casa di Joe Biden
 18/01 18:01 Fassina: caso Cofferati pesa su Colle
 18/01 17:50 Turchia,media:3 bombe,ma niente vittime
 18/01 17:19 Boldrini:Colle? Spero non serva elmetto
 18/01 16:55 Serie A, risultati della 19.ma giornata
 18/01 16:30 V.d'Aosta, scialpinista trovato morto
 18/01 15:57 Bombe a Istanbul: 2 morti, 4 feriti
 18/01 15:37 Un francese su due contrario a vignette
 18/01 15:22 Salvini:su immigrati"Alfano è ridicolo"
 18/01 14:55 Berlusconi:"Riforme finalmente avviate"
 18/01 14:30 Calcio, anticipo Lazio-Napoli 0-1
 18/01 14:09 Vanessa: no responsabili del rapimento
 18/01 13:45 Valanghe, travolto in V.Aosta:ricercato
 18/01 13:27 Cantone: corrotti via da ruoli pubblici
 18/01 12:55 Terrorismo,Alfano: 9 espulsi.E' allerta
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Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 19:48

Questa è una notizia dell'Ansa: 
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/01/18/pd-a-m5s-votate-con-noi-premio-a-lista_4f2066c1-7031-4afc-8cab-5f694c526af1.html

Parla la Seracchiani e invita Di Maio e grillini a votare l'emendamento che copre una loro richiesta e che è stato introdotto nel testo.
Fino a quando resta così è una notizia, appena viene messa in una pagina del FQ, se mai viene messa, Viene integrata da tutta un'altra serie di notizie, o affogata in chissà quale pagina, per renderla inutile quando non possa essere resa dannosa per il PD.
Se ne possono fare quanti se ne vogliono di esempi in cui il giornalista è un puro manipolatore di notizie. Non avere la sfacciataggine di propormi quei servizi come notizia o oro colato, Rossoverde. Quelli che mi ha indicato erano pura propaganda.
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Messaggio Da einrix il Dom 18 Gen 2015, 20:08

Prendi anche l'agi e Adnkronos

il fatto di mettere on line le notizie di mano in mano che vengono generate, pur non essendo un sistema perfetto, è comunque diverso dal "confezionamento delle pagine", che viene fatto da un giornale che ha una finalità lobbistica. 

Non parliamo poi, di quando un giornalista ne fa la chiosa con dotte opinioni, e magari facendo sue inchieste personali, usando la tecnica dell'intervista. Non sempre quello è un lavoro finalizzato alla verità, e nel giornale grottesco di Eco, è proprio il sistema per mettere in azione la macchina del fango. 

E saviano, a proposito della "Rete" (cioè dei Rossoverde), diceva che questa viene alimentata proprio da quei giornali lobbistici, perché c'è sempre chi faccia da cinghia di trasmissione (consapevole o inconsapevole) di quegli interessi, spesso camuffati, quando non nascosti.

Per le notizie mi informo su Televideo, l'Ansa, l'agi, adkronos. Se voglio le opinioni di Travaglio leggo il FQ, se voglio le opinioni di Sallusti, leggo il Giornale, eccetera. Se voglio le notizie politiche apro i siti della Camera e del Senato per vedere contenuti e discussioni delle leggi, e se voglio le opinioni dei politici, cerco di leggermi le loro interviste o di vedere i loro filmati. Distinguendo sempre ciò che è opinione da ciò che è informazione, al fine di fammi una corretta idea degli avvenimenti ai quali applico la forza ciò che voglio fare o sostenere, con gli strumenti della politica. Se si confondono questi piani, si fa solo casino, e c'è troppa gente che per mestiere confonde quei piani, proprio per alimentare la confusione, che senza di quella, specie se sono lobbisti che lavorano per i potenti, prenderebbero meno voti.

http://www.agi.it/home/

http://www.adnkronos.com/?refresh_ce
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Messaggio Da Rossoverde il Dom 18 Gen 2015, 20:12

http://www.agi.it/politica/notizie/caso_cofferati_pd_in_fibrillazione_civati_rischio_scissione-201501181900-pol-rt10055
Che c'è di piu , che c'è di meno sul Fatto Quotidiano?
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