Episodi o strategia in atto?

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Messaggio Da einrix il Ven 02 Dic 2016, 20:21

02/12/2016 18:40
Usa, Kerry sicuro di "sconfiggere" Isis

 "Sono assolutamente certo che riuscire-
 mo ad avere successo nel nostro sforzo 
 di porre fine a Daesh (Isis,ndr) e alla
 sua influenza, mettendo al sicuro le   
 persone in Iraq, Siria e in altre zone 
 del mondo". Così il segretario di Stato
 Usa (uscente), Kerry, al Forum Med 2016
 a Roma.                                

 "Continuiamo a esplorare ogni possibi- 
 lità per porre fine al carneficina in  
 Siria. Proseguirò lo sforzo fino al 20 
 gennaio (fine mandato ndr), ma anche   
 dopo", ha aggiunto Kerry che ha ringra-
 ziato "l'amico e partner" Gentiloni.

Caro Kerry, ma tu dov'eri quando qualcuno armava Isis. Non ti sei accorto che in Giordania, voi e gli inglesi addestravate ribelli siriani pagati dall'Arabia e poi, una buona parte di quelli sono finiti in Isis? Non avete i servizi segreti per capire, quello che ho capito io, di come vive il terrorismo islamico del mondo? E' sempre l'Arabia Saudita che paga per tutto e per tutti. Anche per voi, si dice, così che non dovete chiedere autorizzazioni di spesa al Parlamento. La cosa mi ricorda la faccenda Iran-Contras di Regan, mentre questo si può chiamare Arabia-ISIS, ed è sicuramente di Obama.

Mi fa piacere che tu esplori la possibilità di porre fine alla carneficina, ma in quattro anni è morta tanta di quella gente, che adesso è persino più difficile ammazzarla. E quella gente è morta grazie alla politica di questa amministrazione che voleva cacciare a tutti i costi Assad. Ma Assad è il futuro laico per quei paesi, mentre l'Iran e l'Arabia sono il medioevo di sempre. A mio avviso avreste fatto meglio ad aiutare Assad a costruire una democrazia senza minacce, anziché minacciarlo tanto da spingerlo nel vicolo della guerra civile. Statisti si nasce, non si diventa, caro Kerry. Siete stati bravi, i prossimi saranno peggio, ma potevate fare di più, e invece avete tradito gli ideali per i quali vi siete battuti. Pazienza! In politica capita più spesso di quanto non ci si pensi.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Dom 04 Dic 2016, 11:01

04/12/2016 11:20
Aleppo,nuovi raid di lealisti e ribelli

 Le forze di Damasco continuano a bom-  
 bardare i quartieri orientali di Aleppo
 ancora controllati dai ribelli,che a   
 loro volta lanciano colpi di mortaio   
 contro un sobborgo nelle mani dei lea- 
 listi. Lo riferisce l'Osservatorio si- 
 riano per i diritti umani.             

 Colpi di mortaio sono esplosi in diver-
 se zone di Alhamdanya, quartiere di A- 
 leppo Ovest controllato da governativi.
 L'esercito ha invece bombardato l'Est. 
 Aumentano intanto gli sfollati: 50mila 
 civili,tra cui 20mila bimbi, sono riu- 
 sciti a lasciare i quartieri assediati.

E' chiaro che se Damasco vuole chiudere la partita di Aleppo è perché sono fallite tutte le trattative che si sono aperte in questo 2016 che giunge ormai alla fine. Il punto di svolta, non dimentichiamolo, è con i bombardamenti russi di quasi un anno fa, ad ottobre 2015. E' da allora che si parla di trattative, ma tutte le volte che le parti si sono incontrate, non hanno trovato nessun accordo. In realtà sono i sauditi che resistono ad oltranza nella loro politica di guerra, assecondati da USA e GB che cercano in tutti i modi di spaccare la Siria. Ma a causa dei curdi, hanno perso il loro maggiore alleato nell'area, che è incerto, se invadere i territori curdi della Siria e dell'Iraq, per poter controllare i curdi, o se invece aiutare Damasco e Bagdab a riconquistare i loro territori e ripristinare i loro confini, da dal loro punto di vista è la stessa cosa. Ovviamente gli USA (e anche l'Europa, se l'Italia addestra e arma i curdi contro ISIS, che poi quell'addestramento e quelle armi li usano per costituire il loro stato autonomo), vogliono rimanere in quel teatro bellico, attraverso i curdi. Ma senza la Turchia e avendo contro Siria ed Iraq, potrebbero dover alzare il livello del loro impegno su valori molto elevati, considerato che la Russia ha buoni armamenti ed è una nazione con un dispiegamento nucleare da fine del Mondo. Morale, in questo stallo americano, la corsa contro il tempo dei siriani e quella degli iracheni è importantissimo che si concluda entro il tempo in cui gli americani resteranno fermi. presumibilmente non oltre marzo 2017, e per le decisioni, anche prima.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 05 Dic 2016, 22:09

Leggendo Interfax, con una traduzione veramente molto approssimata, sembra che Kerry sia per una soluzione definitiva ad ALEPPO, ma che la delegazione americana all'ONU sia contraria e perciò remi contro.
L'articolo è questo, se riuscite a farvelo tradurre:
http://www.interfax.ru/world/540009
Così che i Russi hanno solo un paio di mesi per chiudere la partita in quella città, poi tutto dipenderà da Trump, e poiché credo che dopo aver fatto il leone con gli elettori, farà l'agnellino con gli apparati ministeriali e militari, la situazione potrebbe peggiorare.

Vedremo!
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 16 Dic 2016, 21:30

16/12/2016 21:07
Siria, Ban: Aleppo sinonimo d'inferno

 "Aleppo oggi è sinonimo di inferno".   
 Parole del segretario generale dell'Onu
 Ban Ki-moon nella sua ultima conferenza
 stampa prima di passare la guida del   
 Palazzo di Vetro al successore Antonio 
 Guterres.                              

 "Abbiamo collettivamente tradito il    
 popolo della Siria", ha detto Ban,     
 secondo cui i "crimini abominevoli di  
 cui siamo stati testimoni chiedono di  
 essere portati davanti alla giustizia".
 E invita le parti in guerra in Siria a 
 riprendere l'evacuazione dei civili da 
 Aleppo est, dopo la sospensione.

No, caro Ban, il popolo siriano è stato tradito da te che sei sempre stato fumoso nel denunciare le responsabilità che sono degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, della Francia, della Turchia, di Israele, della Giordania, degli emirati del Golfo e dell'Arabia Saudita. Sono loro quelli che vanno processati, e se fosse per te processeresti i siriani, i libanesi, gli iraniani, i palestinesi e i russi che li hanno aiutati a sconfiggere i loro aggressori.
Vergogna.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 23 Dic 2016, 16:33

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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 23 Dic 2016, 16:48

Interessanti le rivelazioni e i discorsi di Putin, su Snowden

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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 24 Dic 2016, 12:31

E adesso che si fa?

24/12/2016 12:21
Tunisi,dati utili su jihadisti"ritorno"
12.21
Tunisi,dati utili su jihadisti"ritorno"
"Il ministero dell'Interno tunisino di-
spone di tutte le informazioni necessa-
rie sugli 800 jihadisti tunisini di ri-
torno dalle zone di conflitto".Lo dice
il ministro dell'Interno,Majdoub,davan-
ti al Parlamento in un'audizione per l'
uccisione dell'ingegnere tunisino Al
Zawari il 14 dicembre a Sfax in circo-
stanze da chiarire.

Majdoub aggiunge che il governo dispone
anche dei dati sui jihadisti tunisini
nelle zone di combattimento del Jihad
(Siria,Iraq,Libia), che sarebbero circa
3mila ma altre fonti parlano di 5.000.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 24 Dic 2016, 12:37

Articolo interessante su cosa è il salafismo:

http://www.lastampa.it/2016/12/23/esteri/salafismo-dottrina-estremista-e-violenta-che-seduce-i-musulmani-nati-in-europa-6jyQwHPyjHvRuUr7V43YpO/pagina.html
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Dom 25 Dic 2016, 10:09



25/12/2016 10:00
Siria, telefonata fra Rohani e Putin
 
 Telefonata tra il presidente iraniano, 
 Assan Rohani, e il presidente Vladimir 
 Putin,per le reciproche congratulazioni
 dopo "la vittoria dell'esercito siriano
 ad Aleppo contro i terroristi" delle   
 milizie ribelli anti-Assad.            

 Il successo dell'esercito siriano, ha  
 detto il presidente iraniano,"dimostra 
 che i terroristi non possono raggiunge-
 re i loro obiettivi." Putin ha commen- 
 tato che "la cooperazione tra Teheran e
 Mosca proseguirà.Il risultato di questa
 cooperazione è una grande vittoria nel-
 la lotta al terrorismo internazionale".

E' chiaro che per loro, il terrorismo internazionale sono principalmente gli Stati Uniti,la Gran Bretagna e l'Arabia Saudita, almeno da dopo l'Afganistan. Questi stati usano i terroristi come dei mercenari, e l'Arabia Saudita conferisce loro il titolo di combattenti per la fede. Sono convinto che abbiano sbagliato strategia, tanto che già adesso vediamo come essa sia perdente, quando non addirittura un boomerang, come con il Bataclan e le Torri Gemelle. E finalmente vediamo vincere, almeno una volta, con Assad, quella rivoluzione di Nasser, la sola che avrebbe potuto dare dignità e modernità al mondo arabo.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 31 Dic 2016, 09:52

Quando aprivo chiedendo se si trattasse di episodi o di strategia in atto era implicito che si trattasse di strategia, americana e arabica in primis, e la prova ci viene a posteriori proprio da questo articolo di Paolo Mastrolilli.
Basta leggerlo e tra le righe è tutto li.

http://www.lastampa.it/2016/12/31/esteri/la-strategia-di-donald-per-battere-lamico-vladimir-FIo9WdFSw6PP9kS4y8Xn3H/pagina.html
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 31 Dic 2016, 12:26

Per l'importanza, preferisco conferire questa notizia a questa discussione, anche se riguarda la Siria, per la sua portata, indubbiamente più generale.

31/12/2016 05:05
Siria,oggi voto Onu su cessate il fuoco

 Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni
 unite oggi vota la risoluzione per ap- 
 provare l'accordo di cessate il fuoco  
 in Siria mediato da Russia e Turchia, e
 per ribadire il supporto a una tabella 
 di marcia per la pace che inizi con un 
 governo di transizione.                

 La risoluzione promossa dalla Russia   
 chiede anche "un rapido, sicuro e senza
 ostacoli" accesso per fornire aiuti    
 umanitari in tutto il Paese. E guarda a
 un incontro a fine gennaio tra il go-  
 verno siriano e l'opposizione da tener-
 si nella capitale kazaka Astana.

Un bel programma. Adesso vediamo se Obama mette il veto per mettere in difficoltà Trump,oppure si astiene da questa delibera del Consiglio di Sicurezza. Sta di fatto che l'iniziativa è in mano russa, e le condizioni della pace non possono che essere quelle russe, anche per Assad. Se Trump vorrà recuperare la politica di Ankara, dovrà abbandonare i curdi al loro destino, e potrà farlo proprio perché riaffiderà ad Israele la difesa degli interessi occidentali in M.O. Ma anche per Israele non sarà come prima, dato che la Russia ha degli interessi che si scontrano con quelli dell'Arabia Saudita e deve necessariamente mantenere il controllo della parte sciita del M.O. Parte ormai persa dagli americani e dagli occidentali in genere.

Insomma, questo è un segno dei tempi e il risultato del voto nel Consiglio di Sicurezza, indicherà se questa è la strada giusta o se deve essere cambiata con la forza, naturalmente.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 31 Dic 2016, 19:50

31/12/2016 19:20
Tregua Siria,sì Consiglio Sicurezza Onu

 Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha  
 approvato all'unanimità una risoluzione
 a sostegno del cessate il fuoco scatta-
 to alla mezzanotte di giovedì in Siria 
 e per dare impulso ai negoziati di pace

 L'accordo che ha portato a una sospen- 
 sione delle ostilità tra il governo    
 siriano e le fazioni ribelli è stato   
 raggiunto grazie alla mediazione di    
 Russia e Turchia.                      

 Il sì è arrivato da tutti i 15 Paesi   
 che fanno parte del Consiglio di Sicu- 
 rezza delle Nazioni Unite.

Qualche cosa significa se gli Stati Uniti hanno votato a favore. E' come se avessero dichiarato che la guerra iniziata dall'Arabia e sostenuta da loro e da Israele si potesse considerare definitivamente conclusa. Adesso però occorre ripulire la zona da Isis, e non sarà facile perché in qualche modo sono ben radicati militarmente sul territorio e senza un posto dove andare se vengono sconfitti.
Ci vorrà ancora tempo per prendere altre decisioni, e tutto dipende da quanto ne impiegheranno proprio i siriani, gli iracheni insieme ai russi ed ai turchi a cui pare si associ l'Egitto. Se agiranno in fretta,la situazione evolverà verso la vittoria e la stabilizzazione, se invece impiegheranno troppo tempo, allora tutto ritornerà in alto mare, e gli americani e i sauditi riprenderanno il lavoro iniziato.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 31 Dic 2016, 20:19

Dopo quasi sei anni di guerra la «soluzione politica» proposta da Mosca e Ankara, cercata invano in passato dalle Nazioni Unite, riceve anche il bollino dell’organizzazione internazionale. Si tratta di una soluzione nei termini voluti da Mosca, cioè con la permanenza di Bashar al-Assad al potere. Per riuscirci Putin si è messo d’accordo con il leader turco Recep Tayyip Erdogan. Ha dovuto concedergli le mani libere nella guerra ai curdi nel Nord della Siria e la promessa di una zona di influenza al confine. 


http://www.lastampa.it/2016/12/31/esteri/le-nazioni-unite-approvano-la-tregua-in-siria-firmata-da-russia-e-turchia-yZi96kgeGeiNArnulyRliM/pagina.html


La parte importante di questa notizia è il prezzo da pagare alla Turchia per tirarsela dalla propria parte. In fondo, la Turchia ha sempre perseguito una linea politica che servisse a combattere i curdi. Prima lo facevano con ISIS e l'Arabia Saudita, ora possono farlo con i siriani e i russi. Nella guerra senza esclusione dei colpi, è così, è sempre così.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Dom 01 Gen 2017, 15:38

01/01/2017 15:53
Londra:Isis vuole attacchi arma chimica

 L'Isis vuole compiere attacchi su larga
 scala per provocare stragi di massa in 
 Gran Bretagna e non ha nessun tipo di  
 "remora morale" ad usare armi chimiche.
 E' l'allarme del ministro della Sicu-  
 rezza britannico Ben Wallace in un'in- 
 tervista al Sunday Times.              

 Wallace ha citato i report sull'utiliz-
 zo di armi chimiche da parte di mili-  
 ziani Isis in Siria e Iraq e ha riferi-
 to che le autorità marocchine, a feb-  
 braio, hanno bloccato una cellula che  
 custodiva sostanze utili per fabbricare
 una bomba sporca o un veleno mortale.

Per avere addestrato terroristi, se lo meriterebbero. Quindi non piangerei per loro, nella deprecata ipotesi che ciò avvenisse davvero, pensando ai duecentocinquantamila morti che i britannici hanno provocato in Siria, insieme ai sauditi ed agli statunitensi, anche loro addestratori di terroristi.
Spero solo che i siriani e i russi, insieme agli iracheni possano distruggere in fretta quella mala pianta che gli occidentali e l'Arabia Saudita hanno piantato, concimato e bagnato per quattro lunghi anni.

Eppure i giornali non ne fanno cenno. Sviano le notizie per mandarle su falsi bersagli. Questa è la stampa nella democrazia manipolata da chi ha i mezzi per farlo. Così un voto è un voto, ma con un miliardo di euro quel voto vale molto di più.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 02 Gen 2017, 12:08

02/01/2017 07:17
Hollande in visita in Iraq e Kurdistan

 Il presidente Hollande è in Iraq per   
 visitare le truppe francesi impegnate  
 nella guerra all'Isis e per ribadire,  
 spiega l'Eliseo, l'impegno di Parigi   
 in seno alla coalizione internazionale.

 Hollande, accompagnato dal ministro    
 della Difesa le Drian, ha in programma 
 anche colloqui con il presidente Masum,
 il premier alAbadi e il presidente del 
 Parlamento al Jubouri. Raggiungerà poi 
 Erbil, nel Kurdistan iracheno, per ve- 
 dere il presidente Barzani. La missione
 prevede anche la distribuzione di aiuti
 umanitari alla popolazione. 

Hollande è uno stupido. Andare in Kurdistan a trovare Barzani è come riconoscere de facto il Kurdistan.
E l'Europa dov'è a permetterglielo o ad impedirlo? Lui sta favorendo un'altra guerra nella regione, con o senza ISIS che non è nient'altro che quella guerra che di fatto ha favorito contro l'Iraq e contro la Siria.
Vergogna anche per i morti del Bataclan, provocati proprio da questa stupidità francese, non dissimile ed in concorrenza con quella britannica.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 03 Gen 2017, 17:08

Giordano Stabile: uno dei pochi giornalisti sul campo.

http://www.lastampa.it/2017/01/03/esteri/i-veterani-del-caucaso-spina-dorsale-dellesercito-dello-stato-islamico-CjStZ0kNAs5Yvb7HP9PEKL/pagina.html
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Gio 05 Gen 2017, 09:29

Intervistato da Tgcom24 l’ambasciatore turco in Italia, Murat Salim Esenli, ha spiegato che «In Turchia abbiamo un elenco di 50.000 persone che riteniamo possano essere potenziali foreign fighter, che sono una bomba a orologeria. Quando riusciamo a intercettarli e arrestarli, li mandiamo quando possibile nei loro Paesi d’origine». ma c’è un forte probabilità che «riescano a rimettersi in circolazione in breve tempo. Chiediamo quindi ai paesi d’origine che impediscano a queste persone di partire di nuovo». «Quando poi questi potenziali foreign fighter passano attraverso la Turchia e entrano in Siria o in Iraq, dove ricevono addestramento militare, poi diventano una minaccia notevole», ha detto l’ambasciatore, secondo cui bisogna che noi e voi europei e i paesi d’origine dei jihadisti «affrontiamo questa minaccia insieme». Secondo l’ambasciatore, l’attacco alla discoteca non è solo o tanto un modo per colpire uno «stile di vita», ma per «provocare più ripercussioni possibili su milioni di persone, per creare più terrore possibile».

http://www.lastampa.it/2017/01/05/esteri/strage-di-istanbul-nuovi-arresti-in-turchia-ankara-accusa-coinvolti-di-paesi-stranieri-yB1xqRwhdeUsqDVZ1cwCPN/pagina.html

Mica ce lo dicevano un anno fa, quando accusavamo Erdogan di far passare mercenari che finivano per ingrossare le forze del terrorismo in Iraq ed in Siria, che erano cinquantamila quelli che facevano passare, d'accordo con Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Arabia Saudita, più Emirati del Golfo. Ce lo dicono adesso, dopo l'intervento russo che ha scompaginato tutti i conti che quella gente aveva fatto. Ma per quattro anni, loro, i turchi, insieme agli stati canaglia che elencavo sopra, hanno causato la morte, solo in Siria, di duecentosessantamila persone e un paese di sfollati, di cui quattro milioni all'estero.

Questa è "la pistola fumante", l'ammissione di colpevolezza e la prova che dovrebbe servire ad un tribunale internazionale per far arrestare e processare i capi di stato e i Re che si sono macchiati di quei crimini.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 06 Gen 2017, 14:56

06/01/2017 08:23
Afghanistan,70 morti o feriti al giorno

 In media 70 persone sono morte o sono  
 rimaste ferite quotidianamente negli   
 ultimi 5 mesi in Afghanistan, con un   
 importante picco nel mese di ottobre.  
 E' quanto riporta l'agenzia Pajhwok. Il
 numero delle vittime è sceso soltanto  
 grazie all'arrivo del duro inverno af- 
 ghano, che limita fortemente la possi- 
 bilità di combattimenti e scontri.     

 Secondo il rapporto, 5.887 persone sono
 state uccise e 4.410 sono state ferite.
 La maggior parte delle vittime sono ri-
 maste uccise nel corso di bombardamenti
 e di scontri corpo a corpo.

Britannici e Statunitensi, crearono quel conflitto allo scopo di frenare la rivoluzione che dall'Egitto all'Afganistan stava cambiando il mondo, perché restasse quel mostro che era sempre stato e che grazie a loro continua ad essere.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 06 Gen 2017, 21:09

[...]Dopo l’attacco all’aeroporto Ataturk di Istanbul l’attenzione delle forze di sicurezza turche si concentra sulla rete centrasiatica. E Konya entra nel mirino. Ora ancora di più, dopo che si è scoperto che è stata la retrovia per l’attacco al night club Reina. Ieri il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha detto che la politica in Siria «va rivista profondamente». Vale a dire basta sostegno ai ribelli anti-Assad. Ad Al-Bab le truppe speciali di Ankara sono impegnate in una durissima battaglia contro lo Stato islamico. Le perdite ufficiali sono state comunicate sempre ieri: 41 caduti fra ufficiali e soldati. L’autostrada della jihad ormai è chiusa ma restano i sentieri di montagna. Oltre le cime innevate a Sud di Konya la Siria non è distante. E altri killer fanatici e perfettamente addestrati come quello del Reina possono ancora arrivare. 

Alla fine una parte della verità, salta fuori, proprio dalla bocca dei protagonisti turchi. Non lo ammetteranno mai i britannici i francesi e gli statunitensi che alla fine, sono stati peggio dei turchi.

http://www.lastampa.it/2017/01/06/esteri/nel-cuore-dellanatolia-dove-il-califfo-recluta-miliziani-per-la-jihad-okV9d5LOJTWp38N2SnaVdL/pagina.html
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 07 Gen 2017, 13:38

07/01/2017 14:07
Siria,autobomba ad Azaz:almeno 43 morti

 Nuova strage ad Azaz, città siriana al 
 confine con la Turchia, in mano ai ri- 
 belli. Almeno 43 i morti secondo l'Os- 
 servatorio siriano per i diritti umani,
 mentre i feriti sono decine.           

 Un'autobomba è esplosa in un mercato di
 fronte a un tribunale islamico, mentre 
 è in vigore la fragile tregua concorda-
 ta tra regime e ribelli con la media-  
 zione di Russia e Turchia. A novembre, 
 25 persone erano morte nell'esplosione 
 di un'altra autobomba. I ribelli aveva-
 no attribuito l'attacco all'Isis che   
 cerca di avanzare verso Azez. 

Gli accordi tra Russia e Turchia reggono, se ISIS usa le autobombe contro i ribelli che sostengono gli accordi di pace. Adesso con Trump si vedrà cosa faranno gli Statunitensi, ed in ogni caso occorrerà fare in fretta contro ISIS per evitare che gli stati colonialisti ne approfittino per reinserirsi nel gioco.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 10 Gen 2017, 14:15

In questo articolo, vi sono un paio di frasi chiave

http://www.lastampa.it/2017/01/10/esteri/la-russia-accusa-gli-usa-hanno-ucciso-civili-nei-raid-su-idlib-Q9J5XC5eX3QK4znNgzeWrJ/pagina.html

- "Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan vorrebbe arrivare al vertice di Astana del 23 gennaio, dove discuterà del piano di pace per la Siria con i colleghi russo Vladimir Putin e iraniano Hassan Rohani, forte di una vittoria ad Al-Bab per rivendicare una zona di influenza in tutto il Nord del Paese e avere mano libera contro i guerriglieri curdi dello Ypg, considerati un gruppo terrorista ma appoggiati e armati dagli Usa. "

- "Anche se l’attacco su Iblib prende di mira gli stessi islamisti che Mosca ha combattuto ad Aleppo e dintorni, il ministero della Difesa russa è irritato perché Washington “non ha comunicato” l’intenzione di attaccare. Uno sgarbo in un Paese sovrano che è di fatto sotto la tutela russa. Il ministero denuncia così anche “l’uccisione di 20 civili”, per sottolineare che non solo i russi fanno vittime fra la popolazione. "

Si vede bene quale futuro ci sarà nelle relazioni turco-statunitensi. I turchi non vogliono uno stato curdo, mentre gli statunitensi, se vogliono avere basi in M.O. devono puntare proprio su di uno stato curdo. Gli Stati Uniti saranno sconfitti se i curdi saranno sconfitti, e a quel risultato, lavoreranno siriani, iracheni turchi, iraniani e russi. Senza contare che l'Arabia, con Isis a Kobane, hanno già fatto la loro parte.

Inoltre, gli USA sono ormai tagliati fuori da qualsiasi accordo di pace, che non li prevede proprio, in quell'area del mondo. La perdita della Turchia deve essere stata una bella batosta per il Pentagono.
Noi italiani che con la scusa di combattere l'ISIS abbiamo armato ed addestrato i curdi, dovremmo ritirarci dal campo. Non è una guerra che interessa l'Italia e l'Europa. Non si capisce perché dovremmo combatterla e contro chi.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 10 Gen 2017, 14:25

10/01/2017 15:03
Gentiloni: con Francia per rilancio Ue

 "Francia e Italia sono impegnate nel   
 rilanciare l'Ue in uno dei suoi momenti
 più difficili dopo la Brexit". Così il 
 premier Gentiloni dopo l'incontro all' 
 Eliseo col presidente francese Hollande

 Tra le priorità,crescita e lavoro."Non 
 esiste un futuro per un'Europa osses-  
 sionata dalle regole di bilancio e non 
 concentrata su lavoro, crescita e svi- 
 luppo", ammonisce. Poi sulla sicurezza 
 comune auspica "passi in avanti". E di-
 ce: "Il 2017 può essere l'anno della   
 sconfitta dell'Isis". Sui rapporti con 
 la Russia:no a logiche di guerra fredda

Vedo che con Gentiloni sono sulla stessa linea.
- Rilanciare l'Europa
- concentrarsi sul lavoro per la crescita
- Uscire dalal logica della Guerra con la Russia.

Ma...
- Per fare crescita, l'Italia e l'Europa deve finanziare una industria di punta, nei settori in cui sono forti statunitensi, cinesi, giapponesi e coreani. E se non lo fanno i privati, deve farlo lo stato.
- Per l'Isis, lo si combatte solo se si ammette che ad armarlo sono stati proprio gli occidentali per distruggere la Siria, spesati dall'Arabia Saudita e dagli Emiri del Golfo.

- Per la Russia, la Germania deve smettere di fomentare le guerre come se le esperienze di oltre mezzo secolo fa non fossero bastate.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 11 Gen 2017, 09:53

11/01/2017 01:21
Onu:scontro tra ambasciatori Usa-Russia

 Botta e risposta senza esclusione di   
 colpi in Consiglio di Sicurezza Onu tra
 Usa e Russia.                          

 Nel corso della riunione sulla preven- 
 zione dei conflitti,l'ambasciatrice a- 
 mericana uscente, Samantha Power, ha   
 accusato Mosca di aver invaso e annesso
 parti dell'Ucraina portando avanti "un 
 attacco militare spietato" in Siria. Il
 delegato del Cremlino,Vitaly Churkin,  
 ha ribattuto accusando l'amministrazio-
 ne Obama di essere alla "disperata"    
 ricerca di capri espiatori per i suoi  
 fallimenti in Iraq, Siria e Libia. 

Non mi piace la risposta dell'ambasciatore russo!
Il fatto che quella politica di aggressione sia stata un fallimento anche per chi l'abbia perpetrata, passa in secondo ordine rispetto al fatto che si sia trattato di una aggressione che ha distrutto quei paesi e che ne abbia aggrediti altri, con il terrorismo islamico armato dall'occidente e finanziato dall'Arabia Saudita.
Avrebbe dovuto puntare il dito contro quelle aggressioni e felicitarsi per il fatto che siano state un fallimento. Ma forse è proprio quello che ha argomentato, ed è solo questa notizia che travisa a bell'apposta quei contenuti.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 11 Gen 2017, 18:12

Stiamo parlando di Trump:

Poi l’attacco a Obama: “La Russia può aiutarci a combattere l’Isis. L’attuale amministrazione ha creato l’Isis andandosene dall’Iraq e creando un vuoto di potere che ha dato vita all’Isis”. 

questa è una mezza verità. Bush distruggendo l'Iraq ha posto le basi per l'anarchia, in quel paese, ma Isis, se nasce come conseguenza della guerra irachena (sono ufficiali iracheni a dare vita a quel movimento) diventa quello che è in chiave anti sciita, con i soldi degli arabi sunniti e con le armi e l'addestramento dei britannici e degli USA.

Ma anche quella mezza verità fa comprendere quanto siano vere le nostre affermazioni

http://www.unita.tv/focus/trump-conferenza-stampa-russia-obama-messico/

questo intervento lo pubblico sia nella discussione L'era di Trump Presidente, che in quella "Episodi o strategia in atto", per l'impatto che ha in questi due ambiti
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 14 Gen 2017, 12:12

E così adesso scopriamo che 150 olandesi combattono come mercenari per ISIS.
E bravi questi europei che dicono di voler combattere ISIS e che invece permettono a molti europei di fare i mercenari per ISIS. Se non c'era un accordo NATO per permettere questo,non sarebbe stato possibile, per loro, armarsi e partire.
la citazione:

Hollandi guidava l’unità d’élite degli Inghimasi, cioè quelli che combattono “immersi” dietro le linee del nemico. In sostanza le truppe speciali del Califfato che hanno resistito per tre mesi nella parte a Est del fiume Tigri e inflitto durissime perdite alle forze irachene. 
 
Gli Inghimasi sono quasi tutti stranieri, con una forte componente di caucasici e uzbeki, ma erano guidati da un europeo. Hollandi è uno dei 150 olandesi che si stima sia andati a combattere nel Califfato. La sua eliminazione indebolisce ancora di più le difese dell’Isis a Mosul Est, ora liberata all’80 per cento. 

il link
http://www.lastampa.it/2017/01/14/esteri/mosul-ucciso-il-comandante-dei-foreign-fighters-hMY2OXk5e9OGM97rmsv4QK/pagina.html

Se ritornano in Europa, nelle mani degli USA e dell'Arabia Saudita o di Israele, sono pronti per un'altra stagione della Strategia della Tensione.

Vanno identificati tutti e messi nella condizione di non nuocere.

E per favore, chiedere scusa a iracheni, siriani e libici, per aver fatto così schifo!
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 16 Gen 2017, 21:07

Articolo complesso questo di Domenico Quirico. Potrei persino aggiungere, confuso.
Non sono troppo convinto che in Afganistan, alcuni servizi dell'ex Unione Sovietica, potessero volersi vendicare degli occidentali, finanziando, armando ed aiutando i talebani. In fondo, furono proprio quei ribelli che trovavano rifugio in Pakistan, armati ed addestrati da britannici e americani, pagati dai sauditi, che misero in ginocchio l'Armata Rossa.
Anche quando, l'Afganistan strappato ai russi, fu guidato dai talebani e da Al Quaeda, è difficile che i russi provassero per loro, qualche cosa di diverso che non fosse astio. Per non parlare del terrorismo in Cecenia. Li avranno infiltrati, ma certo non diretti. E ciò nonostante Quirico traccia certi paralleli suggestivi. 

Dopo essere stati utilizzati in direzione antisovietica, vengono rivitalizzati più di recente, in un quadro panislamico e panarabo, dai sauditi e dai ricchi sceicchi del Golfo, non certo, dalla Russia, ed immediatamente dopo la distruzione delle Torri Gemelle, neppure da Bush. Qualcosa farà Obama, dopo il 2011, in chiave anti siriana, ma sono sempre i sauditi i veri finanziatori del terrorismo islamico in tutta la fascia che va dal Pakistan alla Nigeria.

Perché Quirico scriva quelle cose, non è dato di sapere, ma qualche motivo per pensar male può anche venirmi in testa, come se si trattasse di una guerra delle notizie, on demand, dei servizi di intelligence anglo statunitensi.

Poi, dopo aver messo tanta carne bruciata al fuoco, insinua sul finale qualche dubbio, scrivendo: «La Russia, anzi i Servizi russi o una parte di essi, dietro il Califfato? Apparentemente sembra una contraddizione: Mosca è alleata di Bashar al Assad (e in questo momento in buoni rapporti almeno formali con la Turchia vittima dell’attentato di Capodanno). Ma i bombardamenti russi in realtà hanno colpito i nemici del regime siriano per aiutarlo a riconquistare la parte occidentale del Paese, non i territori del Califfato, se non a parole. Mentre il conflitto si ramifica con un andamento di epidemia, senza logica, noi inseguiamo spesso le ombre, le entropie della realtà trascurando la sua sostanza. Le attività delle guerre segrete che si combattono nel Vicino Oriente sono pozzi senza fondo in cui possono uscire doppie, triple verità», ma ormai il danno è fatto.
Al contrario di quanto Quirico sostenga, credo che arriverà anche il momento per un impegno siriano contro il Califfato, e sarà proprio allora che vedremo in faccia la verità, e sono convinto, che i russi, a differenza dei sauditi, faranno la loro parte. Il modo ed i tempi dipenderanno da come Trump affronterà la vicenda siriana. E poiché non è mai solo il Presidente, che comanda, negli USA, così è meglio essere prudenti sulle esternazioni di Tramp e verificare piuttosto se vi sarà una accelerazione o una decelerazione nell'impegno statunitense in quell'area. 

il link
http://www.lastampa.it/2017/01/16/esteri/cos-il-battaglione-degli-uzbeki-diventato-una-costola-del-califfato-35nxi2xj8jEZsXD7AuGWOI/pagina.html
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 16 Gen 2017, 21:53

16/01/2017 22:21
Onu:10mila morti,40mila feriti in Yemen

 Solo negli ultimi due anni di guerra,  
 nello Yemen il numero di civili morti  
 ha passato, secondo una stima ottimi-  
 stica, il numero di 10mila.Lo riferisce
 l'Onu, che quantifica i feriti in circa
 40mila.                                

 La stima sui civili morti è basata sul-
 la conta delle vittime raccolte dalle  
 strutture sanitarie del disastrato Pae-
 se, e la cifra reale potrebbe essere   
 anche molto più elevata. Lo fa sapere  
 Jamie McGoldrick, dell'Ufficio per il  
 Coordinamento degli affari umanitari   
 delle Nazioni Unite. 

Bene! Abbiamo capito che all'ONU sanno contare, e allora?
Non basta saper "contare". Occorre "Contare", e l'ONU da quando è nato ha fatto troppo poco.
Detto questo, sappiamo che l'ONU è un luogo in cui tutte le grandi potenze possono confrontarsi prima di mettere mano alle armi. Un Segretario, però dovrebbe essere una persona importante, con un certo carisma e capace di Moral Suasion. Questo quasi non so neppure come si chiama ed i pochi interventi che ha fatto erano poco condivisibili. Non è una bella stagione neppure per l'ONU, questa, ma stanno peggio in Yemen che al Palazzo di Vetro, e forse da Cagliari partono ancora per l'Arabia Saudita, le bombe costruite in Sardegna, da una ditta tedesca, e che di sicuro hanno fatto una parte di quei morti.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 17 Gen 2017, 09:23

17/01/2017 09:03
Istanbul, confessa killer di Capodanno

 L'uzbeko Abdulgadir Mashaporiv,arresta-
 to nella notte a Istanbul,ha confessato
 di essere l'autore della strage di Ca- 
 podanno al Reina. Lo ha reso noto il   
 governatore di Istanbul. "Il terrorista
 ha confessato", ha detto ai reporter.  

 Il jhadista, che ha ucciso 39 persone  
 la notte di Capodanno nel nightclub    
 sulle rive del Bosforo, è stato cattu- 
 rato nella notte in un raid nell'abita-
 zione di un amico kirghizo,nel quartie-
 re europeo Esenyurt. Il prefetto di I- 
 stanbul ha riferito che è stato adde-  
 strato in Afghanistan e parla 4 lingue.

Tornando all'articolo di Quirico, si dovrebbe vedere chi abbia addestrato il Mashaporiv in Afganistan, per capire anche l'attuale vicenda afgana. Ma anche ciò non basterebbe, per dei volontari che possono avere diverse ambizioni e diverse finalità. Cosa voleva il nostro uomo in Afganistan? Combatteva per la Jiadh, per la Russia contro gli americani in Afganistan, ma anche contro loro stessi in Cecenia, oppure per avventura e danaro, o cameratismo con gli altri asiatici della Siria?

Forse è il momento di lasciare l'Afganistan al suo destino, purché i paesi coinvolti: Pakistan, Russia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Iran, facciano un incontro in cui si decida che loro non prendono più parte a quella vicenda, qualunque cosa succeda, perché deve considerarsi questione interna di quel paese. Quegli stessi paesi potranno far pressione sui loro assistiti per una composizione politica di quel conflitto, ma quello deve essere il massimo della loro azione. Poi ci dovrà pensare l'ONU, col Tribunale Internazionale dei diritti, a sorvegliare che le azioni delle parti non eccedano i trattati e le leggi internazionali di guerra e di pace.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 21 Gen 2017, 09:12

21/01/2017 03:00
Siria, ultimo raid di Obama su al Qaeda

 L'ormai ex presidente degli Stati Uniti
 Barack Obama si è congedato con un raid
 contro i terroristi di al Qaeda in Si- 
 ria. Sono oltre 100 i militanti che    
 sono riMasti uccisi.                   

 Ad essere stato colpito da bombardieri 
 B-2 è stato un campo di addestramento  
 di militanti nella provincia di Idlib, 
 attivo almeno dal 2013.

Caro Obama, non li dovevi armare ed addestrare, prima che ti si rivoltassero contro, e invece hai sbagliato come i tuoi predecessori, che hanno usato il terrorismo per la peggior politica che potessero fare, salvo poi pagarne in minima parte le conseguenze. Con Trump sarà pure peggio: ancora più guerre e più terrorismo, che è innato nelle amministrazioni anglo statunitensi. Per non parlare dei costruttori del terrorismo che ci sono in Arabia Saudita e negli stati del Golfo.
Oggi, le vere nazioni del male, sono gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Arabia Saudita.

"Riyadh delenda est", e scompare Al Qaeda, ISIS, Boko Haram e cento altre sigle, pagate con i proventi del petrolio.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 04 Feb 2017, 21:55

Sull'Unità Alex Missale ha scritto un articolo un po circonvoluto...

http://www.unita.tv/opinioni/trump-e-le-finte-battaglie-delle-destre-contro-il-terrorismo/

preferisco pensarla così:

Stiamo ai fatti: il terrorismo qadista è stato utilizzato dagli Stati Uniti contro l'Unione Sovietica in Afganistan, e contro la Russia in Kossovo. L'Arabia Saudita e gli emirati pagavano il conto e i britannici addestravano i terroristi al combattimento. La storia è continuata anche in Siria. Le armi le pagava l'Arabia Saudita e i terroristi erano mercenari addestrati in Giordania da statunitensi e britannici. ISIS recluta i mercenari, in Europa e in Russia, pagandoli ed armandoli a spese degli emirati del Golfo e dell'Arabia Saudita, e molti dei terroristi addestrati in Giordania, ad un certo punto sono confluiti in ISIS. Questo è, terra terra, quello che è successo. Il tuo discorso sulle destre che guardano all'Islam è raffinato quanto inutile. Sono semplicemente di destra entrambi.

Per non dire del terrorismo statunitense in America Centrale (Iran Contras - si doveva sempre trovare qualcuno che pagasse il conto) o l'aggressione a Cuba che per fortuna fu respinta nella Baia dei Porci. E quando non bastava il terrorismo si usava Pinochet!

Con Trump la peggiore destra occidentale è ritornata alla grande.
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