Musicisti per strada

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Musicisti per strada

Messaggio Da einrix il Dom 28 Apr 2013, 12:22

Riporto per esteso un bellissimo articolo che viene pubblicato oggi su l'Unità.

E il violoncellista multato diventò una star
Lo sa maestro che è quasi diventato una star su Internet? Ora c’è un sacco di gente che fa il tifo per lei. Fabio Cavaggion, violoncellista, sorride contento. «Lo so, lo so. Mi sono arrivate valanghe di amicizia su Facebook. Grazie a voi, a tutti». Multato a Roma per aver suonato «troppo» nel pomeriggio del 25 aprile da un vigile assai zelante. Lui, nonostante un diploma, due corsi di perfezionamento, un concorso europeo vinto e un posto nella Filarmonica portoghese per 12 anni, ora non ha un lavoro. E così per mantenersi suona in strada. Indossa il frac, ha una seggiola portatile, un carrellino per l’amplificatore e una piccola luce per quando fa buio. «Sennò non vedo le partiture».

Ha un permesso di due ore firmato dal Comune di Roma. Centoventi minuti. Se sfora, paga, anche se sta eseguendo le Suites di Bach. E i «pizzardoni» con Fabio Cavaggion sono davvero molto solerti, tanto che sembra abbiano un cronometro al polso. L’Unità ha raccontato ieri l’ultimo episodio. Il giorno della Liberazione, in pieno centro storico, il maestro ha iniziato a suonare 5 minuti prima delle 16. E zac, è arrivata la multa del vigile appostato dietro la fontana di piazza San Simeone. Cinquanta euro. Tantissimo per un orchestrale che raduna piccole folle entusiaste, che sopravvive alla crisi con classe e tanta dignità, che regala un po’ di bellezza e poesia a una città smarrita e nervosa come Roma.

«Cinque sanzioni in poco tempo. Una fatica andare avanti così - spiega il violoncellista -. Le ho detto che ho lasciato il posto fisso in Portogallo per tornare in Italia? Immaginavo di poter guardare al futuro con serenità. Avevo voglia del mio Paese. Eccomi qua, a quarant’anni, con la multa da pagare».

Però la storia del violoncellista, che è realtà ma assieme metafora di questi anni affollati, duri e difficili, ha destato tanto interesse. E qualcosa inizia a muoversi.

L’undicesimo municipio di Roma - una fetta grande di città - vorrebbe offrirgli un tour nelle piazze dei suoi quartieri. «E potrebbe suonare anche tre ore e senza problemi», dice entusiasta il presidente Andrea Catarci. E anche il prestigioso Premio Fregene ha espresso l’intenzione di ospitarlo nella edizione 2013 che sta per partire. È contento maestro? Visto che lassù qualcuno la ama? Fabio Cavaggion - che ha un cognome veneto ma è nato a Reggio Calabria - scoppia a ridere, nonostante la multa.

«Qual è il posto di Roma che mi piace di più? Il Pantheon. Sotto il colonnato c’è un’acustica meravigliosa. Lì proprio non ci potrei andare, insomma i vigili al Pantheon hanno mille antenne, è un luogo off limits. Ma anche per pochi minuti far risuonare il mio violoncello vicino al “tempio di tutti gli dei” è un’esperienza fantastica». E se ne va via allegro il maestro, con il suo frac e un’aria di Beethoven in testa.

Non è bellissimo?
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Re: Musicisti per strada

Messaggio Da Osservatore il Gio 02 Mag 2013, 04:57

Questo esempio, ahinoi, rappresenta il limite e la piccineria dell'umano intelletto.
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