Discorso pogrammatico di Letta

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da cireno il Sab 27 Apr 2013, 07:23

Gia nasce fra mille polemiche a sinistra, già il povero Letta viene messo, da Napolitano, in una situazione che solo un candidato al martirio avrebbe potuto accettare, ma siccome quel governo serve assolutamente agli italiani e qualcuno doveva farsene carico altrimenti tutto sarebbe rotolato nel crepaccio, ecco che il duo Napolitano-Letta ha trovato la quadra che si può sintetizzare benissimo con la frase “vai avanti tu che a me mi vien da ridere” e quello che sta andando avanti è il nostro candidato al martirio mentre tutti, TUTTI gli altri stanno dietro le quinte con i pomodori marci in mano pronti al lancio sul povero cristo.
Perché solo un uomo dotato della pazienza e della forza d'animo necessarie per sopportare un cilicio potrebbe stare a sentire le pretese dei pidiellini che vorrebbero che nella squadra di governo ci fossero elementi inutili per la loro insipienza o dannosi per la loro conclamata litigiosità e supponenza. Non faccio nome ma è evidente che se Letta accettasse di avere uno come Brunetta nella squadra ciò starebbe a significare che oltre che votato al martirio sarebbe da considerare anche un debole piuttosto stupido. Perché gente come Brunetta può stare solo nelle squadre berlusconiane, arrogante e prevaricatore e maleducato come sempre si è dimostrato; gente come Schifani fa solo decoro, ma a che serve? Gente come la Gelmini vorrebbe dire un governo già fallito in partenza, e non mi sogno nemmeno di pensare alle Biancofiore (per carità di Dio) alle Carfagna, alle Lorenzin, cioè a qualcuna scelta nel gineceo delle pasionarie berlusconidi.
Ci sono poi un paio di problemi che Letta dovrà sicuramente affrontare, e spero con il mitra in mano: l’IMU è uno. Se passasse la questione di restituire per intero o in parte l’IMU, questo starebbe a significare che il governo Letta in verità è il governo Berlusconi, e allora si che sarebbe un disastro. Già Berlusconi ha posto il veto su Saccomanni, sembra, e pare che non voglia avere agli esteri nemmeno Monti. Troppe pretese da parte di Berlusconi se accolte farebbero del nuovo esecutivo un governo debole, anzi inutile.

Nel caso meglio tornare al voto
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Adam il Sab 27 Apr 2013, 08:20

Il tentativo Letta potrebbe anche essere considerato come una presa di tempo, per dare al suo partito il modo di riorganizzarsi.
L'Assemblea del Democratici prevista per il 4 di Maggio, dirà se il PD è in condizione di presentarsi al voto come se nulla fosse accaduto, o se si prenderà atto che la maionese che ha tentato di fare Veltroni 6 anni fa è impazzita e l'olio resta separato dall'uovo.
Se ciò fosse (e mi stupirei infastidito del contrario) si usi l'olio, da una parte, e , dall'altra si aggiunga ai tuorli gli albumi sottratti e qualche altro ingrediente dei tanti disponibili e si faccia un'appetitosa frittata, che tanto è così che finiranno di chiamarla tutti i critici, ma almeno un cospicuo numero di buon gustai la potrebbe apprezzare e si potrebbe togliere i morsi della fame.

In ogni caso, ciò che Letta a mio avviso sta facendo è trovare un'intesa sullo stringato programma, per realizzare il quale, gli attori dei vari ministeri avranno un'importanza secondaria. Tranne che per Moavero per i rapporti europei, che invece è lì che non possiamo proprio sbagliare il colpo. Ma pare che su quel nome non ci sia contrapposizione.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Sab 27 Apr 2013, 10:42

Non si scherza con la politica, e ciò che si deve compiere deve essere compiuto. Per molto meno un sacco di gente ha sacrificato la propria vita, prima e dopo il Risorgimento, e lo farà anche in futuro.

Quindi Letta fa molto poco in rapporto a chi finisce di fronte al plotone di esecuzione per difendere con orgoglio la propria idea della Politica e la forma democratica dello Stato.

Dico questo per dare il giusto valore ad ogni cosa, anche in tempi di inflazione.

Ragionando così, Enrico Letta non può che sentirsi onorato di essere stato scelto per formare un governo che in un momento di seria difficoltà deve guidare il paese.

Ma si sappia, che il non aver voluto mandare all'opposizione Berlusconi, serve solo a logorare il PD, in un gioco al massacro che Grillo è già da tempo che lo mette in campo.

E ciò è politicamente avventurismo (un'altra di quelle parole su cui ROM avrà da ridire), perché non permetterà neppure di cacciare Berlusconi dal Parlamento per conflitto di interesse.

Potranno i parlamentari del M5S mettere all'ordine del giorno l'esclusione di Berlusconi dal Senato, ma lo faranno non per cacciare Berlusconi, ma per mettere in difficoltà il PD per le mani legate che avrà nel governo sostenuto dal PdL.

L'ultimo scemo in fondo a sinistra, dirà: VISTO? amando ragionamenti semplici e lineari, ma è lo stesso che viene correntemente gabbato con il gioco delle tre tavolette dei bugiardi, siano essi Berlusconi o Grillo.

Per capire quelle velenose manovre, occorre avere un'altra mente, ed altre capacità di giudizio.

Comunque, un minuto prima di andare a nuove elezioni anticipate, come contromossa, sceglierei - come Partito Democratico - che l'ultimo atto di questo Parlamento, in questa legislatura, fosse l'espulsione proprio di Berlusconi dal Senato, per palese conflitto di interesse. E non importa neppure se si sta chiudendo il parlamento: quella cosa effimera, diverrà una pietra di giudizio, e segnerà il precedente per la successiva legislatura.

Ma comprendo che certi ragionamenti sono difficili da capire nell'opinione pubblica, certe manovre sono difficili da mettere in campo in un partito che non sappia riconquistare quella forza che gli viene solo dall'unità e che si perde con le divisioni.

E' qualcosa di simile che mi aspetto si discuta, tra le altre cose, tra i mille delegati che si riuniranno all'inizio del prossimo mese.

Freg, prendi nota, e se vuoi, fa da mio portavoce.
Intanto, io appena potrò, darò ad un calcio nel sedere a Civati, politico giovane, che non ha capito niente dalla vita, e che ama solo una esposizione mediatica per una politica inconcludente.
Adesso che i giovani sono entrati nel partito, dovranno essere tutti pesati, per selezionare una classe dirigente che sia come la Serracchiani, ma non come Civati o Renzi, troppo individualisti e non idonei alla vita di un partito.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da cireno il Sab 27 Apr 2013, 12:02

Conoscendolo bene, posso assicurarti che Civati è una delle migliori promesse del PD. E se vuoi dare una pedate a Civati dovrai darla anche a Orfini, e magari anche a Fassina......
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da rikkitikkitavi il Sab 27 Apr 2013, 12:35

cireno ha scritto:Conoscendolo bene, posso assicurarti che Civati è una delle migliori promesse del PD. E se vuoi dare una pedate a Civati dovrai darla anche a Orfini, e magari anche a Fassina......

ma si paga o è gratis?
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Messaggio Da freg53 il Lun 29 Apr 2013, 14:50

Abbiamo ascoltato,abbiamo sentito,un discorso ecumenico che accontenta tutti,l'unica cosa che non si capisce è dove si troveranno tutte le risorse per attuare questo programma ambizioso.E' dall'europa che devono venire delle risposre e l'incontro di domani con la Merkel è una buona base di partenza.Condivisibile anche l'attività parallela di una commissione per riformare la costituzione con un termine temporale di 18 mesi.Sono stati accontentati tutti,compresi i grillini ed ora non ci resta che aspettare.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da freg53 il Lun 29 Apr 2013, 15:10

abbiamo anche ascoltato l'intervento di un deputato grillino,semplicemente ridicolo.si doveva parlare di dare o non dare la fiducia al governo e questo demente ha cominciato a parlare di andreotti.intervento durissimo del deputato rosato del pd e di una deputata del pdl e forte imbarazzo del presidente di turno grillino che forse non ha ancora letto il regolamento della camera.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Adam il Lun 29 Apr 2013, 18:10

Voglio rendervi partecipi di una sensazione, un moto dello spirito, che ho provato durante il discorso di Letta.

Sarò blasfemo, ma vedere persone che fino a ieri se la davano di santa ragione e oggi sono seduti uno di fianco all'altro nei banchi del Governo mi ha dato una sensazione positiva. Essere ciascuno depositario di principi spesso inconciliabili con quelli del vicino, non mi ha fatto pensare all'inciucio o all'accordo di chi, con la volpe sotto l'ascella, è lì per fregare il collega dell'altra sponda. Ma il tentativo di offrire la rinuncia a qualcosa, sapendo che anche quell'altro dovrà rinunciare a sua volta e il tutto per il bene del Paese, è l'ipotesi sulla quale baso le mie speranze.
E devo dire che l'assenza fisica di Berlusconi è la condizione che mi ispira questo senso positivo, come a dire che se Berlusconi non fosse mai nato, forse molti guai l'Italia li avrebbe evitati, proprio attraverso la normale competizione di parti politiche avversarie, ma non nemiche, capaci di sostanziare l'efficacia delle istituzioni repubblicane che, attraverso l'alternanza, raggiungono gli obiettivi per il bene comune.

Think positive, baby, and take it easy.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Ospite il Lun 29 Apr 2013, 18:18

si vede che non hai sentito l'intervista a Brunetta: abolizione IMU e restituzione di quella pagata o il governo va a casa e si vota!
temo sarà un discorso che sentiremo spesso

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da freg53 il Lun 29 Apr 2013, 18:27

ho ascoltato gli interventi sul voto di fiducia.diciamo che sono stati discorsi di valore di tutti i componenti dei diversi gruppi,compreso quello del grillino che è siciliano ( la capogruppo non è intervenuta,forse hanno capito che non vale niente).vuoi vedere che questo governo combina qualcosa di buono.non ci resta che aspettare anche se il programma è davvero molto ambizioso.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da rikkitikkitavi il Lun 29 Apr 2013, 18:48

freg53 ha scritto:ho ascoltato gli interventi sul voto di fiducia.diciamo che sono stati discorsi di valore di tutti i componenti dei diversi gruppi,compreso quello del grillino che è siciliano ( la capogruppo non è intervenuta,forse hanno capito che non vale niente).vuoi vedere che questo governo combina qualcosa di buono.non ci resta che aspettare anche se il programma è davvero molto ambizioso.

seeeh! con supertrim e quagliariello, e emma nostra trasformista agli esteri! ma cosa avete avuto, l'ordine dalla segreteria di dire che tutto va bene?
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Lun 29 Apr 2013, 19:12

Mah! è stato un discorso teso a sollecitare un'ampia fiducia, e non poteva essere altrimenti. I ceti sociali rappresentati da tutti i principali partiti, sono gli stessi nel PD, nel PdL, nel M5S e l'interclassismo porta un po anche alle ampie alleanze, quando non vi siano alternative. E oggi, sia i sindacati che il padronato convergono su questo governo ad ampia partecipazione parlamentare, rinunciando a quello scontro, che specie nel caso dei piccoli e grandi capitalisti era ormai giustificato solo dai problemi giudiziari del loro pupillo.

Soluzione che andava bene alla fine degli anni novanta, quando prevaleva quella forte spinta liberista, ma che negli anni duemila ha mostrato di essere una idea sbagliata che rischiava di distruggere l'Occidente, più di un medio conflitto. Oggi, tutta l'Europa sta rincorrendo nuove forme di politica economica, più orientate e sostenute dall'intervento della politica, di quanto non lo si potesse pensare negli anni delle privatizzazioni che nel nostro paese sono state fallimentari.

In se, il PdL o il PD non possono avere per ovvie ragioni che due idee di bandiera per la politica economica, ma una sola idea comune, o quasi, per le scelte che devono essere compiute. Parlo dal punto di vista dell'elettorato, che chiede lavoro, meno tasse, controllo delle frontiere, per tenere alti i salari, e dell'Europa, che vuole i conti a posto. Poi, certo, con un delinquente come Berlusconi, la destra chiede la depenalizzazione del falso in bilancio e simili, ma non è tutta la destra che condivide con gli altri partiti la stessa base elettorale, che possa chiedere politiche economiche differenti.

Ve li ricordate Bersani e Fini quando da Fazio elencarono i valori dell'una e dell'altra parte? Gli unici che si differenziavano un po per l'enfasi che gli si dava, erano la solidarietà a sinistra e la Patria a destra. Ma io per primo rivendico il valore della Patria anche alla sinistra, non quando deve conquistare il regno d'Abissinia, ma quando deve cacciare i tedeschi dal nostro paese. E credo che una qualche forma di solidarietà la vedano anche loro, almeno nei termini che intendevano nella tardiva Repubblica Sociale.

Scherzi della democrazia, quando finanzieri e capitalisti capiscono che non riescono più a tenere un paese al loro servizio, e mollano un po la presa, come sta capitando proprio in questi anni.

Forse, quel loro agire esclusivamente in campo finanziario, quel poterlo fare stando in un Paradiso Fiscale, smaterializza il territorio e l'umanità che lo abita, tanto da far loro perdere il controllo della realtà. E così le società per azioni a responsabilità limitata finiscono per essere una forma di capitalismo diversa da quella padronale preconizzata da Marx, che ora può solo provocare bolle speculative, crisi finanziarie di stati sotto attacco della speculazione, e che non riesce più a provocare lo sviluppo delle nazioni, la dove volessero, perché le forme di partecipazione sono molto diverse.

E così, partiti padronali orfani, possono divenire populisti e giungere persino a quei compromessi che il PdL può fare con un PD debole proprio per questa recente sconfitta.

Insomma, c'è materia di riflessione, se si vogliono analizzare queste complicate fasi politiche, che si presentano in forme nuove, proprio perché è già cambiata la società e le forme organizzative e di produzione che la caratterizzano.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da rikkitikkitavi il Lun 29 Apr 2013, 19:18

veramente la repubblica sociale i tedeschi, anzi i nazisti li voleva in italia.

io non mi sento di avere niente in comune con il nano grasso e pelato e i suoi impiegati, provo ribrezzo a pensare di condividere una sola idea con alfano, lupi, gelmini, santanché, brunetta sdegnoso del missipipì e tutta la banda di delinquenti schifosi che hanno portato l'italia, gli italiani, i lavoratori, le imprese al baratro nel quale siamo precipitati.

mi fanno letteralmente schifo.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Lun 29 Apr 2013, 21:59

rikkitikkitavi ha scritto:veramente la repubblica sociale i tedeschi, anzi i nazisti li voleva in italia.

io non mi sento di avere niente in comune con il nano grasso e pelato e i suoi impiegati, provo ribrezzo a pensare di condividere una sola idea con alfano, lupi, gelmini, santanché, brunetta sdegnoso del missipipì e tutta la banda di delinquenti schifosi che hanno portato l'italia, gli italiani, i lavoratori, le imprese al baratro nel quale siamo precipitati.

mi fanno letteralmente schifo.

Cavoli tuoi. Come se tu non vivessi con vicini, amici e parenti che la pensano anche come Alfano o Bossi, e ci passi le feste assieme.
Anche io cerco di evitarli, ma spesso non ne posso fare a meno.

A scopo documentativo questo è il discorso di Enrico Letta

http://www.governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=70916

E così potete fargli i punti e contro punti, senza aspettare i giornali di domani.

Buona notte.

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Messaggio Da Adam il Lun 29 Apr 2013, 22:47

rikkitikkitavi ha scritto:

seeeh! con supertrim e quagliariello, e emma nostra trasformista agli esteri! ma cosa avete avuto, l'ordine dalla segreteria di dire che tutto va bene?

Se dici una frase del genere,senza nemmeno spendere una faccina per addolcirla, significa che parli per dare aria ai denti. Io non prendo ordini da nessuno e ragiono con la mia testa senza paraocchi, al contrario da chi non sa togliersi gli occhiali del pregiudizio e sputa sentenze senza istruire processi.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da cciappas il Mar 30 Apr 2013, 04:04

siete il solito popolo angariato che quando vedrsfilare il re e il suo seguito di cortigiani e dame in pompa magna si commuove e applaude ,,, pronto a raccogliere gli avanzi e le briciole che gli verranno gettate dal balcone della reggia dove si scvolge il banketto..

dopo questa ammucchiata e dopo questa enfasi programmatica cosa vi aspettate??? già parlano anche di cambiare la costituzione...

vedremo vedremo cosa faranno e chi saranno i privilegiati.,.

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Adam il Mar 30 Apr 2013, 08:21

cciappas ha scritto:siete il solito popolo angariato che quando vedrsfilare il re e il suo seguito di cortigiani e dame in pompa magna si commuove e applaude ,,, pronto a raccogliere gli avanzi e le briciole che gli verranno gettate dal balcone della reggia dove si scvolge il banketto..

dopo questa ammucchiata e dopo questa enfasi programmatica cosa vi aspettate??? già parlano anche di cambiare la costituzione...

vedremo vedremo cosa faranno e chi saranno i privilegiati.,.

No, Cciappas, non è così. E' che la gente si è stufata di vivere da vent'anni in un paese in lotta feroce tra fazioni divise più dalla figura di un filibustiere che dalla sostanza di ciò che si deve decidere negli interessi del paese.

Quindi sono d'accordo sulla tua conclusione: stiamo a vedere cosa faranno e chi saranno i privilegiati, poi giudicheremo. Anche sulle modifiche costituzionale su parte delle quali credo che nessuno neghi la necessità di farle, aspettiamo di vedere quali saranno e come saranno proposte, poi c'è sempre io Referendum che le può cassare.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Mar 30 Apr 2013, 08:51

cciappas ha scritto:siete il solito popolo angariato che quando vedrsfilare il re e il suo seguito di cortigiani e dame in pompa magna si commuove e applaude ,,, pronto a raccogliere gli avanzi e le briciole che gli verranno gettate dal balcone della reggia dove si scvolge il banketto..

dopo questa ammucchiata e dopo questa enfasi programmatica cosa vi aspettate??? già parlano anche di cambiare la costituzione...

vedremo vedremo cosa faranno e chi saranno i privilegiati.,.

Caro cciappas mi ricordi un film dell'orrore vissuto in un altro forum del quale non se ne poteva proprio più, con quei toni volgari e finalizzati solo all'insulto. A me piacerebbe sentire come la pensi, un po anche del tuo umore: siamo umani, ma così non va bene.

Vogliamo trovare il valore aggiunto che stai dando alla discussione? Vogliamo rileggere insieme i tuoi insulti?

Scrivi pure,esponi pure i tuoi sentimenti, ma fallo come se stessi a tavola con tua moglie e i tuoi figli, con quel minimo di buona educazione che ci trattiene dal dire la prima cosa che ci passa per la testa.

Vuoi che a me piaccia un governo così? Passi Alfano, ma con uno come Berlusconi ancora in sella che c o n d i z i o n e r à questo governo, non mi aspetto tempi felici. Ma in politica, come nella vita, ci sono tempi di lotta e tempi di armistizio; questo è uno di quelli, e dopo un conflitto sanguinoso che ci ha fiaccati - per i problemi di giustizia di Berlusconi, non certo per i problemi della giustizia - questo è il momento della riflessione, che ad un certo punto tutti i popoli possono avere, anche perché quei numeri vengono dall'espressione di un voto popolare.

Non ho dubbi che l'animus del popolo della sinistra, che è così presente nel PD, resti attento e forte anche durante questa esperienza, e che si conservi per la forza che esprime, e che sia utile al paese: e ciò è quello che di più importante abbiamo, oggi, in questi momenti drammatici, in cui la politica è incerta sulle vie da seguire per produrre lavoro e sicurezza sociale, in una Europa che vacilla sotto l'urto della crisi.

Ho sentito gli interventi del M5S ed anche quelli di SEL - con qualche rara eccezione di gente che avrebbe fatto meglio il mestiere di scaricatore di porto - sono interventi seri che non sono paragonabili alle poche righe che hai scritto tu, a commento di questa discussione. Ecco, dovresti imparare da loro,se vuoi dialogare in questo forum, altrimenti, l'altro, lo vedo molto più adatto a questo tipo di argomentazioni.

A te la scelta.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Vanni Sandro il Mar 30 Apr 2013, 10:20

Io sono tra quelli che fanno fatica ad accettare un governo con Berlusconi.
Sono prò abituato a valutare il contesto dato, ovvero:
1) Il PD non ha vinto le elezioni e non ha la maggioranza per governare.
2) Per volontà degli italiani sono possibili solo due maggioranze: quella PD/M5S e quella PD/PDL. La prima è stata rifiutata in tutte le lingue dal padre padrone del M5S.
3) L'alternativa al governo Letta sono le elezioni anticipate, con l'attuale legge.

Ogni valutazione in merito all'attualità politica non può prescindere da queste semplici constatazioni.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da rikkitikkitavi il Mar 30 Apr 2013, 12:53

Adam ha scritto:

Se dici una frase del genere,senza nemmeno spendere una faccina per addolcirla, significa che parli per dare aria ai denti. Io non prendo ordini da nessuno e ragiono con la mia testa senza paraocchi, al contrario da chi non sa togliersi gli occhiali del pregiudizio e sputa sentenze senza istruire processi.

veramente stavo rispondendo a qualcun altro, ma va bene così. posso tranquillamente evitare per il futuro di dare aria ai denti.

saluti.
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Messaggio Da cireno il Mar 30 Apr 2013, 13:10

Vanni Sandro ha scritto:Io sono tra quelli che fanno fatica ad accettare un governo con Berlusconi.
Sono prò abituato a valutare il contesto dato, ovvero:
1) Il PD non ha vinto le elezioni e non ha la maggioranza per governare.
2) Per volontà degli italiani sono possibili solo due maggioranze: quella PD/M5S e quella PD/PDL. La prima è stata rifiutata in tutte le lingue dal padre padrone del M5S.
3) L'alternativa al governo Letta sono le elezioni anticipate, con l'attuale legge.

Ogni valutazione in merito all'attualità politica non può prescindere da queste semplici constatazioni.

O benedetto Dio, allora sei d'accordo con Civati: ma che cazzo di governo è mai questo? Con tutta la buona volontà vedere Franceschini dialogare con Alfano mi viene il mal di mare.
Il PD non ha vinto le elezioni? Meglio tornare a votare che questa schifezza. E comunque:-

-doveva essere fatto un governo limitato a sei mesi per una nuova legge elettorale, un dialogo serio con Bruxelles, trovare i soldi per gli esodati(altro che cancellare l'IMU!), dare il via a opere pubbliche necessarie, chiudere la Tav, denunciare il contratto per gli F35, ritirare truppe nostre all'estero.

Chiuusa là, e poi al voto: questi invece sembra voler essere un governo di legislatura
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Mar 30 Apr 2013, 14:19

Caro Cireno, credi che sia davvero facile fare una nuova legge elettorale? Ne dubito moltissimo. Ognuno vuole la sua ritenendola la più adatta a vincere. E oggi, il partito che può trarre il massimo vantaggio da questa legge è proprio il PdL con i suoi alleati, che tradizionalmente è dieci punti avanti al PD ed al Centro sinistra. Quindi, se non cambia il clima, non ci conterei troppo. Salvo non imparare nulla dall'ultimo film sulle elezioni, che è stato proiettato proprio un paio di mesi prima che si desse forfait al governo di Monti.

Da queste considerazioni deduco, che se alle elezioni si doveva andare, subito tra sei mesi, ci si sarebbe andati senza nuova legge, e se non vinceva Berlusconi, non avremmo neppure vinto noi.

E allora, che facciamo, giriamo i pollici nell'attesa che ci venga qualche idea?

Non credo neppure a chi dice: se avessero eletto Marini, ora ci sarebbe un governo Bersani. E che governo è un governo Bersani senza maggioranza al Senato. Sarebbe stato meglio di un governo di Enrico Letta che ha il sostegno di Monti e Berlusconi?

Un bel rompicapo questo. Sta di fatto che Napolitano ha dato un incarico a Bersani, che si è rivolto al Parlamento col suo progetto di governo, come avrebbe potuto fare Marini, ma non ha potuto accettare l'incarico perché ne mancavano le condizioni.

Il governo di Enrico Letta viene fuori dopo quei tentativi infruttuosi di Napolitano e Bersani, e viene fuori anche dal fatto che Bersani non ha voluto legare il suo nome, al governo di unità con il PdL, perché i voti li aveva ricevuti per fare un governo di centro sinistra. Ha trovato un'altra scusa per dare le dimissione, ma lo scopo di sicuro era anche quello. E poi, Letta era pur sempre il suo fido vice segretario, era più giovane, e quindi era anche un segno di quel rinnovamento che ha sempre promesso e che mantiene sino all'estremo sacrificio del suo sfortunato ruolo.

Naturalmente questi sono tutti ragionamenti, che a me portano a pensare che ci sia una certa logica negli sviluppi della politica.

Ma se anche ragiono per macro trend, per concetti astratti, come quando dico che l'elettorato di destra, di sinistra e di centro, è fondamentalmente costituito dalle stesse classi sociali,e quindi, portatori delle stesse esigenze, l'abbraccio mortale di una collaborazione PD-PdL non è detto che tolga respiro al PD. Il PD non è etero diretto dai poteri forti, mentre quelli hanno investito molto su Berlusconi e su Monti. Ed ora, se in un governo, di cui il PD è il perno, sono obbligati a governare tenendo conto delle esigenze di quella stessa gente, viene a mancare quell'asso nella manica che prima era necessario per spuntare una politica che favorisse i ceti abbienti. Insomma, il PD in un governo di destra ha lo stesso effetto del M5S nel Parlamento. E questo rimescolamento dei giochi non è da sottovalutare se si riesce a mettere in evidenza quanto le divisioni nel popolo siano strumenti che tendano ad artefare la realtà al fine di dominarlo.

Ripeto: vorrei che fosse il PD a chiedere l'abolizione dell'IMU per la prima casa, e se lo chiede il PdL che è un partito diretto da un milionario che rappresenta il settanta per cento della classe imprenditoriale-capitalista italiana, lo si deve capire che uno scopo ce lo ha, diverso da quello di far risparmiare l'IMU ai meno abbienti, che già non la pagano o quasi, non essendo possessori di case, o coprendo quella tassa, quasi integralmente con le detrazioni. E quale sarà quello scopo? E' semplice, per mantenere il controllo di un partito che in tante evenienze è indispensabile da spendere per politiche liberiste che favoriscano il grande capitale finanziario.

Ora se quel partito, per una serie di congerie, deve ibridarsi con un partito di sinistra qual'è il PD, quasi sicuramente corre il rischi di cambiare natura.

Senza contare che il liberismo sta ricevendo gravi colpi nel mondo, proprio perché sta andando fuori mercato, soppiantato da una trasformazione industriale e sociale che vede il prevalere di interessi legati al lavoro e che anche al livello del governo concepiscono un intervento regolatore dello stato, quando non sia addirittura motore di nuove iniziative.

Ora, indipendentemente dalla politica spicciola del nostro paese, vedo che quelle tendenze si stanno espandendo nel mondo, proprio perché sono necessarie a fronteggiare lo sviluppo di una popolazione in crescita. Insomma, chi possiede delle azioni di una società a responsabilità limitata, non è il padrone delle ferriere, specie se non ha neppure la capacità di direzione e controllo. E quando queste funzioni vengono prese dai dirigenti e dalle maestranze, può verificarsi anche il caso in cui l'utile sia preferibile reinvestirlo piuttosto che distribuirlo in dividendo. Oggi si parla di manager che guadagnano troppo, e sembra che la questione sia solo li, ma i manager guadagnano troppo, perché vi è un accordo tra loro e gli azionisti, per cui quel guadagno c'è in cambio di lauti dividendi,che però depauperano i processi aziendali di quei beni che servono a reinvestire e ad ammodernare.

Ecco, il fatto che oggi si critichi l'elevato guadagno dei top manager, se inconsciamente punta alla moralizzazione degli emolumenti, nella realtà ha per scopo quello di rompere un legame di troppo stretta convenienza, tra alto management e gli azionisti.

Ecco, è questa la società in cui viviamo, dove il vecchio padrone delle ferriere si è sdoppiato nelle due figure: del capitalista finanziario e nel top management delle aziende. E trovare il giusto equilibrio, in una società che si vuole sviluppare per pagare col lavoro il proprio welfare e la propria sicurezza, può anche portare ad accorgersi che i partiti non sono più quelli di una volta e che le classi si sono ormai evolute comprendendo figure e realtà molto diverse.

Ora, noi siamo rimasti all'anticomunismo di Berlusconi, ed alla reazione al suo anticomunismo anacronistico, senza comprendere che non viviamo più alla fine del secolo diciannovesimo, e neppure in buona parte del secolo ventesimo, ma che viviamo in una società trasformata, alla ricerca del suo movimento virtuoso per poter far decollare il proprio sviluppo. E può farlo mettendo in moto tutte quelle sinergie che nascono da ogni forma di cultura che è stata diffusa da un secolo di formazione scolastica e ricerca scientifica.

Ecco, quando guardo A Enrico Letta, o ad Alfano, penso anche a questo mondo astratto in evoluzione, molto lontano dai modelli che ci vengono propinati per farci credere alla favola di Biancaneve.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Mar 30 Apr 2013, 14:28

Qualche strumento, di ricatto e contro ricatto, Enrico Letta ce lo ha, e ce lo hanno anche i surgelati del M5S:

Ricatto: Berlusconi vuole far cadere il governo per le sue minchiate?
Contro ricatto: Letta chiede di mettere all'ordine del giorno della Giunta per le elezioni la in-candidabilità di Berlusconi e lo caccia dal Parlamento

Scacco al Re: il M5S, caccia insieme al PD Berlusconi e poi fa col PD un governo.

Quelli di prima sono ragionamenti in grande che hanno un respiro che supera la contingenza del momento, ma questi fatti adesso, sono ferri del chirurgo per operare nelle emergenze, che devono solo essere tenuti pronti nel cassetto per ogni eventualità.

Per queste ragioni la Politica è imprevedibile, come qualsiasi altro gioco.

Ha! dimenticavo, il governo col M5S potrebbe farlo Bersani, ma se non se la sentisse, anche un Civati qualsiasi. Questo è il bello di avere tante persone in panchina. Purché siano corrette e aspettino il loro turno.

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Montalbano il Mar 30 Apr 2013, 17:23

freg53 ha scritto:Abbiamo ascoltato,abbiamo sentito,un discorso ecumenico che accontenta tutti
Sì, tutti i boccaloni, quelli che ancora credono che il pd sia un avversario di Silvio...

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Montalbano il Mar 30 Apr 2013, 17:25

einrix ha scritto:Qualche strumento, di ricatto e contro ricatto, Enrico Letta ce lo ha, e ce lo hanno anche i surgelati del M5S:

Ha! dimenticavo, il governo col M5S potrebbe farlo Bersani, ma se non se la sentisse, anche un Civati qualsiasi. Questo è il bello di avere tante persone in panchina. Purché siano corrette e aspettino il loro turno.

In effetti il pd è pieno di panchinari, l'importante è che non mettano piede in campo, visti i disastri che combina lo squadrone di Bersani. Mi viene un dubbio: c'entrerà il calcioscommesse con Silvio nella parte di Gegic e il pd in quella della Formellese?

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Condor il Mer 01 Mag 2013, 11:16

Adam ha scritto:Voglio rendervi partecipi di una sensazione, un moto dello spirito, che ho provato durante il discorso di Letta.

Sarò blasfemo, ma vedere persone che fino a ieri se la davano di santa ragione e oggi sono seduti uno di fianco all'altro nei banchi del Governo mi ha dato una sensazione positiva. Essere ciascuno depositario di principi spesso inconciliabili con quelli del vicino, non mi ha fatto pensare all'inciucio o all'accordo di chi, con la volpe sotto l'ascella, è lì per fregare il collega dell'altra sponda. Ma il tentativo di offrire la rinuncia a qualcosa, sapendo che anche quell'altro dovrà rinunciare a sua volta e il tutto per il bene del Paese, è l'ipotesi sulla quale baso le mie speranze.
E devo dire che l'assenza fisica di Berlusconi è la condizione che mi ispira questo senso positivo, come a dire che se Berlusconi non fosse mai nato, forse molti guai l'Italia li avrebbe evitati, proprio attraverso la normale competizione di parti politiche avversarie, ma non nemiche, capaci di sostanziare l'efficacia delle istituzioni repubblicane che, attraverso l'alternanza, raggiungono gli obiettivi per il bene comune.

Think positive, baby, and take it easy.

Come comportamento di vita, sarei anche d'accordo con quanto sottintendi nel tuo intervento, in merito ai valori che dovrebbero essere il civile sostegno ad un dialogo costruttivo tra parti avverse, per il bene del Paese.
Potremmo anche essere di cuore tenero, ma non possiamo permetterci di essere morbidi di testa.
Accordi che hanno accomunato le parti oggi al governo, in passato, ce ne sono già stati. Di provvedimenti accomodanti per gli interessi di Berlusconi, la sinistra italiana - di governo o di opposizione - non si può dire che non ne abbia avallati. E nulla si è fatto per riportare nel solco della dignità la nostra classe politica.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, al punto che la sinistra italiana è in una profonda crisi di identità.
Nell'accordo del nuovo governo, tu vedi innescato il tentativo di offrire la rinuncia a qualcosa, da ambo le parti.
Io, invece, vedo il lurido disegno di Berlusconi - apparentemente assente, ma che ben anima i suoi pupi da dietro le quinte - di affossare ancora di più la sinistra, altrimenti non si spiegherebbe il morboso desiderio di quell'individuo di voler a tutti i costi essere al governo con i nemici "comunisti". No Adam, io non la bevo.
La piovra ha lanciato l'esca dell'IMU per attrarre tra i suoi tentacoli un elettorato dalla morbida testa che gli ha fatto quasi vincere le elezioni; ora - la piovra - siede al governo con l'unico intento di dare il colpo di grazia ai suoi avversari comunisti, creando disorientamento nell'elettorato (più c'è nebbia, meglio si opera nell'illecito).
Un disegno, quello di Berlusconi, che mira a compromettere per sempre la già precaria immagine di un partito (il PD), con l'adozione di simili e collaudati piani che hanno portato all'annientamento di AN e della ormai inesistente Lega Nord, suoi fedelissimi alleati non comunisti (non dimentichiamolo).
A mio avviso, Letta deve condurre da subito la piovra sul terreno dove essa risulta più vulnerabile: dignità, moralità e onestà, che se vogliamo dirla in altre parole: la fine di speciali privilegi per pochi. Insomma, porre sui piatti della bilancia: IMU ed ETICA.
Dando immediatamente impulso alla nascita di una politica sui detti valori, penso che Letta troverà in un tale progetto validi sostenitori in Parlamento in coloro che nel frattempo si saranno sicuramente scongelati, e produrrà dei risultati che lo faranno uscire dall'abbraccio della piovra.
Abboccare immediatamente all'esca IMU (guarda caso, già lanciata dal PdL), come ha irresponsabilmente abboccato parte del popolo italiano, potrebbe essere fuorviante per un giusto lavoro di ricostruzione del clima di fiducia nella classe produttiva del Paese; impegno richiesto anche dall'Europa.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da einrix il Mer 01 Mag 2013, 11:41

Condor ha scritto:

Come comportamento di vita, sarei anche d'accordo con quanto sottintendi nel tuo intervento, in merito ai valori che dovrebbero essere il civile sostegno ad un dialogo costruttivo tra parti avverse, per il bene del Paese.
Potremmo anche essere di cuore tenero, ma non possiamo permetterci di essere morbidi di testa.
Accordi che hanno accomunato le parti oggi al governo, in passato, ce ne sono già stati. Di provvedimenti accomodanti per gli interessi di Berlusconi, la sinistra italiana - di governo o di opposizione - non si può dire che non ne abbia avallati. E nulla si è fatto per riportare nel solco della dignità la nostra classe politica.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, al punto che la sinistra italiana è in una profonda crisi di identità.
Nell'accordo del nuovo governo, tu vedi innescato il tentativo di offrire la rinuncia a qualcosa, da ambo le parti.
Io, invece, vedo il lurido disegno di Berlusconi - apparentemente assente, ma che ben anima i suoi pupi da dietro le quinte - di affossare ancora di più la sinistra, altrimenti non si spiegherebbe il morboso desiderio di quell'individuo di voler a tutti i costi essere al governo con i nemici "comunisti". No Adam, io non la bevo.
La piovra ha lanciato l'esca dell'IMU per attrarre tra i suoi tentacoli un elettorato dalla morbida testa che gli ha fatto quasi vincere le elezioni; ora - la piovra - siede al governo con l'unico intento di dare il colpo di grazia ai suoi avversari comunisti, creando disorientamento nell'elettorato (più c'è nebbia, meglio si opera nell'illecito).
Un disegno, quello di Berlusconi, che mira a compromettere per sempre la già precaria immagine di un partito (il PD), con l'adozione di simili e collaudati piani che hanno portato all'annientamento di AN e della ormai inesistente Lega Nord, suoi fedelissimi alleati non comunisti (non dimentichiamolo).
A mio avviso, Letta deve condurre da subito la piovra sul terreno dove essa risulta più vulnerabile: dignità, moralità e onestà, che se vogliamo dirla in altre parole: la fine di speciali privilegi per pochi. Insomma, porre sui piatti della bilancia: IMU ed ETICA.
Costruendo immediatamente quella che sarà la futura politica sui detti valori, penso che Letta troverà validi sostenitori in Parlamento in coloro che nel frattempo si saranno sicuramente scongelati, e produrrà dei risultati che lo faranno uscire dall'abbraccio della piovra.
Abboccare immediatamente all'esca IMU (guarda caso, già lanciata dal PdL), come ha irresponsabilmente abboccato parte del popolo italiano, potrebbe essere fuorviante per un giusto lavoro di ricostruzione del clima di fiducia nella classe produttiva del Paese; impegno richiesto anche dall'Europa.

Sono d'accordo su quanto dici debba fare Enrico Letta, anche sul piano della moralità, e credo che lo farà, ma sono sicuro che i condizionamenti ci saranno, sul Parlamento e sul governo. Come prima istanza, sono sicuro che quando il M5S proporrà di cacciare Berlusconi dal Senato, ed i motivi anche legittimi ci sono, dubito molto che il PD appoggerà quella richiesta, e non potrà farlo pena la caduta istantanea del governo. In queste condizioni ci siamo infilati con questo voto che ha bocciato il centro sinistra, e la responsabilità del punto in cui ci troviamo è tutta di un elettorato che a Grillo e a Berlusconi ha dato oltre sedici milioni di voti, che arrivano quasi a venti con gli alleati. In un modo o nell'altro sono quei venti milioni e passa di elettori che hanno prodotto questo governo, il resto è solo fantapolitica.
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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da Lara il Mer 01 Mag 2013, 12:32




Mi pare un po’ acrobatico sostenere che gli otto milioni di elettori di Grillo volessero Berlusconi al governo. Con gli altri otto milioni di elettori del PD, fanno sedici milioni che non lo volevano. Più gli astenuti, che non possiamo piazzare.
Finchè ti fermi ad otto, possiamo essere d’accordo. Se arrivi a venti milioni di elettori contenti di questo governo, mi pare alquanto arbitrario.
L’ultimo escamotage giustificazionista è diventato prendersela con gli elettori, specie quelli di Grillo.
Gli elettori hanno tolto otto milioni di voti a Berlusconi ed hanno maltrattato anche Monti.
I politici, ligi alle indicazioni degli elettori, hanno formato un governo con Berlusconi e con Monti.
Gli elettori di questo paese sono quanto di più aggirabile esista nel novero delle democrazie rappresentative.
Dalle regole sulla costruzione del consenso e degli spazi di comunicazione fino ai territori in balia della criminalità, è quasi un miracolo che ancora esista uno spazio espressivo di una autentica volontà popolare.
Invece di prendertela con gli elettori, chiediti perché c’è una massa di gente che è disposta a delegare il proprio futuro ad un avventuriero miliardario. Forse, perché nessuno è in grado di ostacolarlo ed i suoi ricatti funzionano sempre? Forse perché l’anarchia promessa è l’unico contesto in cui tutti possono trovare un cantuccio fruttuoso e incontrollato, in un paese che non sa programmare lo sviluppo armonico?
Gli elettori grillini sono invece la schiuma gonfia dello scontento, quelli che non sanno più a che comico votarsi, dopo vent’anni di proteste, di richiami alle regole etiche e giudiziarie, di stravolgimento del gusto e anche del buon senso.
Tanto che adesso il buon senso, pomposamente definito “senso di responsabilità”, sembra essere diventata l’ultima spes della nazione, quella che subentra quando si è sbagliato tutto e si è fatto tutto quello che era in nostro potere per metterci in un angolo, da dove richiamare tutti a raccolta, per sgombrare macerie e accontentarsi di risultati sempre più esigui.

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da cciappas il Mer 01 Mag 2013, 14:12

Condor ha scritto:

Come comportamento di vita, sarei anche d'accordo con quanto sottintendi nel tuo intervento, in merito ai valori che dovrebbero essere il civile sostegno ad un dialogo costruttivo tra parti avverse, per il bene del Paese.
Potremmo anche essere di cuore tenero, ma non possiamo permetterci di essere morbidi di testa.
Accordi che hanno accomunato le parti oggi al governo, in passato, ce ne sono già stati. Di provvedimenti accomodanti per gli interessi di Berlusconi, la sinistra italiana - di governo o di opposizione - non si può dire che non ne abbia avallati. E nulla si è fatto per riportare nel solco della dignità la nostra classe politica.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, al punto che la sinistra italiana è in una profonda crisi di identità.
Nell'accordo del nuovo governo, tu vedi innescato il tentativo di offrire la rinuncia a qualcosa, da ambo le parti.
Io, invece, vedo il lurido disegno di Berlusconi - apparentemente assente, ma che ben anima i suoi pupi da dietro le quinte - di affossare ancora di più la sinistra, altrimenti non si spiegherebbe il morboso desiderio di quell'individuo di voler a tutti i costi essere al governo con i nemici "comunisti". No Adam, io non la bevo.
La piovra ha lanciato l'esca dell'IMU per attrarre tra i suoi tentacoli un elettorato dalla morbida testa che gli ha fatto quasi vincere le elezioni; ora - la piovra - siede al governo con l'unico intento di dare il colpo di grazia ai suoi avversari comunisti, creando disorientamento nell'elettorato (più c'è nebbia, meglio si opera nell'illecito).
Un disegno, quello di Berlusconi, che mira a compromettere per sempre la già precaria immagine di un partito (il PD), con l'adozione di simili e collaudati piani che hanno portato all'annientamento di AN e della ormai inesistente Lega Nord, suoi fedelissimi alleati non comunisti (non dimentichiamolo).
A mio avviso, Letta deve condurre da subito la piovra sul terreno dove essa risulta più vulnerabile: dignità, moralità e onestà, che se vogliamo dirla in altre parole: la fine di speciali privilegi per pochi. Insomma, porre sui piatti della bilancia: IMU ed ETICA.
Dando immediatamente impulso alla nascita di una politica sui detti valori, penso che Letta troverà in un tale progetto validi sostenitori in Parlamento in coloro che nel frattempo si saranno sicuramente scongelati, e produrrà dei risultati che lo faranno uscire dall'abbraccio della piovra.
Abboccare immediatamente all'esca IMU (guarda caso, già lanciata dal PdL), come ha irresponsabilmente abboccato parte del popolo italiano, potrebbe essere fuorviante per un giusto lavoro di ricostruzione del clima di fiducia nella classe produttiva del Paese; impegno richiesto anche dall'Europa.

giusto... come ho detto altrove è inspiegabile che i piddini si siano rifutati di votare prodi, marini, rodotà ...e ora siano contenti di andare a bracetto col cavaliere...dopo che hanno fatto una lunga propaganda plitica antiberlusconiana..

se non è tradimento questo cosa é????

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Re: Discorso pogrammatico di Letta

Messaggio Da cciappas il Mer 01 Mag 2013, 14:14

Lara ha scritto:


Mi pare un po’ acrobatico sostenere che gli otto milioni di elettori di Grillo volessero Berlusconi al governo. Con gli altri otto milioni di elettori del PD, fanno sedici milioni che non lo volevano. Più gli astenuti, che non possiamo piazzare.
Finchè ti fermi ad otto, possiamo essere d’accordo. Se arrivi a venti milioni di elettori contenti di questo governo, mi pare alquanto arbitrario.
L’ultimo escamotage giustificazionista è diventato prendersela con gli elettori, specie quelli di Grillo.
Gli elettori hanno tolto otto milioni di voti a Berlusconi ed hanno maltrattato anche Monti.
I politici, ligi alle indicazioni degli elettori, hanno formato un governo con Berlusconi e con Monti.
Gli elettori di questo paese sono quanto di più aggirabile esista nel novero delle democrazie rappresentative.
Dalle regole sulla costruzione del consenso e degli spazi di comunicazione fino ai territori in balia della criminalità, è quasi un miracolo che ancora esista uno spazio espressivo di una autentica volontà popolare.
Invece di prendertela con gli elettori, chiediti perché c’è una massa di gente che è disposta a delegare il proprio futuro ad un avventuriero miliardario. Forse, perché nessuno è in grado di ostacolarlo ed i suoi ricatti funzionano sempre? Forse perché l’anarchia promessa è l’unico contesto in cui tutti possono trovare un cantuccio fruttuoso e incontrollato, in un paese che non sa programmare lo sviluppo armonico?
Gli elettori grillini sono invece la schiuma gonfia dello scontento, quelli che non sanno più a che comico votarsi, dopo vent’anni di proteste, di richiami alle regole etiche e giudiziarie, di stravolgimento del gusto e anche del buon senso.
Tanto che adesso il buon senso, pomposamente definito “senso di responsabilità”, sembra essere diventata l’ultima spes della nazione, quella che subentra quando si è sbagliato tutto e si è fatto tutto quello che era in nostro potere per metterci in un angolo, da dove richiamare tutti a raccolta, per sgombrare macerie e accontentarsi di risultati sempre più esigui.


brava.... il guaio è che qui siamo pieni di vleinari e di galoppini di partito che sanno solo obbedire agli ordini di scuderia... e ripeterli.

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