Brunetta: incompatibile con l'intelligenza

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Re: Brunetta: incompatibile con l'intelligenza

Messaggio Da cireno il Ven 17 Mag 2013, 07:15

Vanni Sandro ha scritto:
Nel PD c'è un problema di fondo che andrà chiarito al congresso una volta per tutte (per quanto mi riguarda sarà una questione decisiva per la mia permanenza), che è il rispetto delle norme statutarie e del codice etico del partito.
Il PD non è un partito ideologico o di nicchia, quindi il rispetto delle regole di convivenza è ancora più vitale.

All'ultimo congresso ho votato convintamente la mozione Francescini e ho avversato con tutte le mie forze quella di Bersani perchè la ritenevo un passo indietro rispetto allo spirito costituente del PD. Ho perso quel congresso, ma il giorno dopo Bersani era il mio segretario e la sua linea politica la mia linea. Perchè è così che si sta in un partito, almeno secondo la mia visione.

C'è un tempo per il confronto, uno per le scelte, un altro per l'azione. Chi sente il bisogno di avere sempre le mani libere non ha ragione di stare in un partitro o movimento che sia.

Per me basta Leopolde, Big bang e cazzate simili. Le proposte si fanno nel partito nel rispetto delle regole che liberamente abbiamo accettato con l'iscrizione. Chi agisce fuori si pone fuori.

Basta dirigenti senza palle (vedi Civati), che risponde solo alla propria immagine costruita a forza di twitter e "mi piace" di facebook. Un dirigente deve mettere la faccia sulle scelte del partito, siano esse di sintesi o approvate a maggioranza, perchè rappresenta quel partito e non il proprio ego. Non l'ordina mica il dottore di ricoprire quel ruolo.

Con l'approvazione di una mozione e l'elezione dei dirigenti finisce il congresso. Da quel giorno i comitati delle varie mozioni devono essere sciolte. Non possiamo vivere in un congresso permanente.

Basta con le correnti costruite attorno ad una persona e alla sua carriera, perchè non sono aree valoriali o di pensiero ma lobby di potere.

Basta anteporre la questione generazionale. Vecchie e giovani, giuste o sbagliate sono le idee, non le persone. Si possono rottamare vecchie logiche politiche, mai le persone.

Chiarito questo si potrà discutere di tutto e su tutto, perchè potremo finalmente entrare nel merito delle questioni e svolgere il nostro ruolo nella società.

Le vicende degli ultimi mesi hanno avuto il pregio di evidenziare una cosa: le divisioni sono solo al vertice e non alla base (dove arrivano di riflesso e molto deboli). Quindi tutti a casa e reintroduzione di un pò di sana gavetta per chi ambisce a salire ai piani superiori.
Anzi, chi fa a gomitate per fare carriera, deve aspettare un pò di più il proprio turno....

Nella mia unione comunale, al di la delle scelte individuali che faremo al congresso, su questo siamo tutti d'accordo. Stiamo anche preparando un documento da portare in discusione al provinciale e da inviare al nuovo segretario nazionale.
Lo possiamo fare perchè militiamo in un partito vero, fatto da persone libere e non da sudditi.

Come puoi vedere Civati senza le palle, lui che si è messo contro le posizioni democristiane ultime del PD, lo sai solo tu. Probabilmente anche la Puppato, stessa posizione, non la condividi., e vabbè, tenetevi le voci pappagallo, quelle che poi magari vanno al voto segreto e trombano Romano Prodi di nascosto. De gustibus…..
Il PD sta facendo del suo meglio, e ti garantisco che mi dispiace moltissimo, per diventare un partito fantasma, percorso da zero ideologie, come hai anche tu scritto, e abitato solo da interessi diversi, spesso contrapposti. Un partito se va al governo deve governare secondo sua visione, e invece spesso, troppo spesso, il PD si è trovato a non fare certe leggi necessarie(il conflitto di interessi, per esempio, l’abolizione della legge berlusconiana sul falso in bilancio, altro esempio) per non urtare la reazione del nano., e questo è stato, continua ad essere, un errore imperdonabile. E se va all’opposizione deve fare opposizione dura, cattiva, senza inciucini sotto banco, perché questa destra è uno schifo che deve essere solo combattuto, altro che blandito.

Il Congresso del PD. Appunto, vorresti spiegarmi perché per fare questo INDISPENSABILE congresso il PD si è dato sei mesi di tempo? Civati ha ragione, il Congresso andava fatti in giugno, cioè subito: le acque sporche devono essere rese limpide, chi ha fatto quella vergogna di pugnalare Prodi deve uscire allo scoperto e magari andare fuori dalle palle. Gente così rovina il Partito. E anche la mancanza di un’ideologia comune lo sta ammazzando. Mi stupisco che il PD abbia il 23% e Vendola il 5%, mi stupisce perché dovrebbe essere il contrario, per come la dirigenza del PD muove il partito.
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Re: Brunetta: incompatibile con l'intelligenza

Messaggio Da Vanni Sandro il Ven 17 Mag 2013, 08:14

Il PD ha più consensi di Vendola perchè è un partito.
In SEL c'è solo Vendola che fa il segretario, il presidente di una Regione, il candidato a premier nelle primarie e mette il suo nome nel simbolo.

E' la stessa motivazione per cui Civati non è un buon dirigente del PD: guarda la sua immagine allo specchio e non quella del partito che deve rappresentare.
Non contesto le sue posizioni, che in parte condivido, ma il suo comportamento.
Un dirigente mette la faccia sulle scelte del suo partito, altrimenti non è un dirigente ma un ragazzo che gioca con facebook e si fa condizionare dai "mi piace".

L'ho scritto chiaramente. Prima di discutere del merito delle questioni è necessario chiarire perchè e come si sta in una comunità di uomi e donne che si mettono insieme liberamente, attorno a valori e regole condivise.

E' chiaro che un dirigente può avere le posizioni che vuole, ma non può fare quel cazzo che gli pare, e magari non votare la fiducia ad un governo guidato dal vicesegretario del suo partito. A me sembra una questione elementare. Nessuno è obbligato ad iscriversi ad un partito se non si riconosce nelle regole su cui si poggia, a meno che per lui non rappresenti altro che un mezzo per fare carriera o soddisfare le proprie ambizioni. In questo caso ha sbagliato partito. Un dirigente non usa il partito ma si pone al suo servizio.

Io non ho condiviso fin dall'inizio l'impostazione della segreteria di Bersani, ma non è questo che gli contesto dal momento che è stata approvata dalla maggioranza del popolo PD. L'unica responsabilità che gli imputo è di non aver fatto rispettare gli atti su cui si basa il partito: il Manifesto dei Valori, la Carta Etica e lo Statuto.

Spero che il prossimo congresso segni un'inversione di rotta su questo.
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Re: Brunetta: incompatibile con l'intelligenza

Messaggio Da cireno il Gio 23 Mag 2013, 18:46

Tanto per certificare in continuazione di essere un vero TdC venduto, anche oggi Brunetta ha dato la sua versione della sentenza della Corte d'Appello sulla richiesra di Berlusconi.
Ha detto, il nostro minipagliaccio: è vero che Giustizia deve fare il suo corso, ma quella italiana non è Giustizia.
Ecco, questi sono i compagni di merendine dei nostri amici al governo. Da cirrosi epatica.
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Re: Brunetta: incompatibile con l'intelligenza

Messaggio Da Montalbano il Gio 23 Mag 2013, 20:41

Brunetta? Ma non faceva il cantante con il nome di Renatino?

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Re: Brunetta: incompatibile con l'intelligenza

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