L'equivoco della domanda interna

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L'equivoco della domanda interna

Messaggio Da cireno il Mer 05 Giu 2013, 07:47

Questi politici incapaci, perché così sono nei fatti, continuano a parlarci del fumo che esce dalla casa italiana dimenticandosi, proprio perché nemmeno ci arrivano, che se c’è fumo vuol dire che c’è un incendio, del fuoco insomma.
In questo momento un professionista della politica, tale Cicchitto Fabrizio che era già nel PSI quando io avevo ancora i capelli neri, poi passato come tutti, quasi tutti, i “socialisti” craxiani nel nuovo socialismo –ah ah ah-di Berlusconi , sta predicando in televisione che in Italia manca la domanda interna e che quindi il grande problema è questo: aumentare la domanda interna.
Questo professionista della politica non si rende conto della stupidaggine che va dicendo: è vero che manca la domanda interna, e manca perché i nostri lavoratori guadagnano poco rispetto a quelli tedeschi, per es., ma la causa della crisi non è questa, o almeno lo è in misura minore. Aumentare i soldi in tasca alla gente è giusto ma questo porterebbe, vista la condizione dell’offerta italiana di prodotti italiani, ad aumentare anche l’acquisto di prodotti stranieri o quanto meno fabbricati fuori dai confini italiani: è questo allora, il problema della domanda interna voglio dire, l'urgenza da affrontare? Io non credo. I problemi sono altri, per esempio: le aziende italiane che se ne vanno, ieri nuova notizia: anche Indesit(1400 dipendenti a spasso) si sta spostando in Serbia, dove c’è già OMSA, FIAT e cento altre ditte “made in Italy”. Ma questa è una storia che non si può affrontare, è la globalizzazione, ci dicono…..
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