La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

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Luna piena di femminicidi

Messaggio Da Guya il Dom 26 Mag 2013, 19:09

ancora una.. ancora una donna uccisa..

Ho fatto a tempo a leggere da un’ amica su Facebook che stanotte c’è luna piena, notte fredda in tutta Italia e arriva una notizia, una ancora che fa traboccare di disgusto e dolore quello che non riesco a contenere solo per me e mi ritrovo a scrivere una volta ancora di femminicidio.

Questa volta Lei ha 15 anni. Lui 16.

“L’avrebbe uccisa a coltellate, poi dandole fuoco e ferendosi egli stesso al viso. Dramma dell’adolescenza a Corigliano, paese della costa ionica cosentina, dove vivevano entrambi i presunti protagonisti di questa ennesima e drammatica storia di amore e gelosia. Il corpo carbonizzato di una studentessa quindicenne è stato trovato stasera dai carabinieri della Compagnia cittadina in un terreno alla periferia di Corigliano.Il fidanzatino di 16 anni, al momento considerato l’omicida, ieri era stato ricoverato nel centro grandi ustionati di Brindisi, trasferitovi d’urgenza dopo essersi presentato nel pomeriggio nell’ospedale di Corigliano. Ai sanitari aveva raccontato d’essersi ferito mentre armeggiava con il suo motorino. Ma i carabinieri, avvisati dai sanitari del pronto soccorso, sin dall’inizio avevano creduto poco a questa storia. Anche perchè , poco dopo i genitori della ragazzina ne avevano denunciato la scomparsa, spiegando che non era tornata a casa dopo essersi recata a scuola in mattinata.Il ritrovamento del cadavere della quindicenne è giunto al termine d’una giornata di intense indagini con l’interrogatorio del fidanzatino che, dopo ore sotto torchio, sarebbe crollato raccontando quanto successo. Tutto, comunque, è ancora al vaglio degli inquirenti.”
Fate qualcosa voi che ancora vi ciurlate con elezioni e poltrone, con chiacchiere e slittamenti di responsabilità, in uno scarica colpe sull’ altro che è diventato tutto insopportabile. Fate qualcosa, presto, subito.La luna illumina orrori su orrori.

Doriana Goracci
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Alla Camera si parla di femminicidio: Aula vuota „Alla Camera si parla di femminicidio: Aula vuota“

Messaggio Da Guya il Mar 28 Mag 2013, 12:59


Infatti pure a giudicare il successo che ha questo 3d, direi che è un chiaro specchio di menefreghismo !
:readpaper:

28 maggio 2013
Alla Camera si parla di femminicidio: Aula vuota
„Il rammarico della presidente Laura Boldrini, nel giorno della discussione sulla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Polemiche contro l'ex ministro Mara Carfagna“


ROMA - Uno dei temi di più stretta attualità evidentemente non affascina i deputati italiani: oggi, infatti, l'aula di Montecitorio è semivuota nonostante si discutesse la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne.

La seduta della Camera è iniziata con un minuto di silenzio per la sedicenne uccisa e bruciata dal suo fidanzato a Corigliano Calabro. Poi la presidente di Montecitorio Laura Boldrini ha osservato con rammarico che l'Aula appare semivuota. "Auspico che si arrivi subito alla ratifica della Convenzione e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione", dice il presidente della Camera. E riguardo alla Convenzione spiega: “Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell'ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona".

POLEMICHE CONTRO MARA CARFAGNA - Nella discussione generale in Aula non tutto scorre via liscio. La deputata del M5S Carla Ruocco se la prende con la piediellina Mara Carfagna (intervenuta poco prima) e immediata scoppia la polemica anche sui social network. "La Carfagna - commenta la parlamentare su Facebook - ha appena letto, dinanzi ad un'aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l'altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni.....ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pidielline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???".

L'ex ministro delle Pari opportunità reagisce nel suo intervento conclusivo: "Spesso la violenza contro le donne nasce dall'atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora". Quindi la Carfagna parla dell' "imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa" e se la prende con i "comportamenti superficiali di chi giudica solo sulla base di pregiudizi".

http://www.today.it/politica/camera-vuota-femminicidio.html
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da cireno il Mar 28 Mag 2013, 13:03

Vabbè, non esageriamo: è una questione di equilibrio e mica tutti lo hanno. Il mondo è pieno di psicolabili.
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Mar 28 Mag 2013, 13:08

cireno ha scritto:Vabbè, non esageriamo: è una questione di equilibrio e mica tutti lo hanno. Il mondo è pieno di psicolabili.

uh su questo nessun dubbio, ma chissà perchè a rimetterci son solo le donne. Per un verso o per un altro

UNA DONNA OGNI DUE GIORNI, ti sembra poco ?
Passione, la chiamano... ma dimmi tu dove sta la passione nel massacrare una donna per non essere capaci di ricevere un NO
:readpaper:
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Ospite il Mar 28 Mag 2013, 13:27

non per "buttarla in politica" ma l'efferatezza - e l'assurdità - di questo ultimo omicidio mi ha fatto tornare in mente Enrico Berlinguer quando diceva che l'alternativa al socialismo sarebbe stata una moderna barbarie.
Il socialismo non si è fatto e nessuno ne parla più e infatti ...

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Cultura maschilista antica

Messaggio Da cireno il Mer 29 Mag 2013, 08:56

Nella Chiesa di San Francesco ad Arezzo, una chiesa assolutamente da visitare per chi ama l’Arte con la A maiuscola, ci sono alcuni affreschi del GRANDE Piero della Francesca. Uno di questi è l’Incontro tra Salomone e la regina di Saba. Un affresco sul quale Roberto Longhi ha fatto appassionati studi sull’accuratezza, abbastanza ignota per l’epoca, della rappresentazione dei volumi e della profondità a dimostrazione della grandezza del genio di Piero, ma non è questo che voglio dire qui.
Guardiamo le immagini.



Si vede Salomone impettito con la sua corte di maschi altrettanto impettiti che dà la mano alla regina di Saba che si inchina davanti a lui., mentre Salomone la guarda, dall’alto, con uno sguardo di condiscendente accettazione dell’omaggio.
Ora io porto questo capolavoro a dimostrazione di quanto sia antica e dura da estirpare questa cultura che vuole una indimostrata superiorità del maschio nei confronti della femmina. Salomone in quanto re di Israele era per lo meno di pari livello della regina di Saba, quindi perché Piero ha dipinto la donna regina chinata davanti all’uomo re suo pari?
Questa idea della superiorità del maschio è antica e anche ai nostri giorni molti purtroppo la coltivano come fosse un diritto,mentre è solo un errore, e come diritto pensano di poterle anche legittimamente aggiungere il senso di proprietà, cioè il possesso della femmina, così come si possiede l’asino o la bicicletta. Ed è questa somma di errori interpretativi che portano i più deboli, di cervello, a commettere anche atti assurdi come l’uccidere che si ama. Per non perderla, dicono spesso, così perdendola per sempre.
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Condor il Gio 30 Mag 2013, 23:16

A te uomo violento, che mai hai immaginato cosa si potesse provare con la sofferenza di una libertà repressa, un corpo mutilato, o una vita spezzata.
A te uomo violento, che mai, probabilmente, ti è stato estorto un capello.
A te uomo violento, cosa penseresti se al loro posto ci fossi tu?
Chieditelo sempre, prima di trovare conforto nella violenza.
Se hai bisogno di aiuto per risolvere i tuoi problemi, sappi che la violenza non ha mai ripagato nessuno.
Uomo violento: guarda il video e immaginati al posto loro. Tu cosa faresti?


Se le immagini ti hanno toccato: chiedi aiuto; eviterai danni agli altri e a te stesso.

___________________________________________________________________________

Questa è una forma di pubblicità Progresso che manderei in onda sui canali delle reti nazionali, a tutte le ore - anche durante Carosello, se necessario - Forse funzionerebbe più di tanta retorica che si produce intorno al problema della violenza sulle donne.
Psicologicamente parlando, ritengo che se si toccano le parti sensibili del proprio ego, ogni individuo prima o poi inizia a riflettere. Sarebbe un primo passo verso il completamento dell'evoluzione degli umanoidi.


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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Gio 30 Mag 2013, 23:18


bellissimo post, Condor. Grazie
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da cireno il Ven 31 Mag 2013, 06:01

Condor ha scritto:A te uomo violento, che mai hai immaginato cosa si potesse provare con la sofferenza di una libertà repressa, un corpo mutilato, o una vita spezzata.
A te uomo violento, che mai, probabilmente, ti è stato estorto un capello.
A te uomo violento, cosa penseresti se al loro posto ci fossi tu?
Chieditelo sempre, prima di trovare conforto nella violenza.
Se hai bisogno di aiuto per risolvere i tuoi problemi, sappi che la violenza non ha mai ripagato nessuno.
Uomo violento: guarda il video e immaginati al posto loro. Tu cosa faresti?


Se le immagini ti hanno toccato: chiedi aiuto; eviterai danni agli altri e a te stesso.

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“LA STRAGE DELLE DONNE E I NEGAZIONISTI DI BUONA VOLONTA’”

Messaggio Da Guya il Ven 31 Mag 2013, 18:22

bellisimo intervento di Adriano Sofri, per ciò che riguarda il femminicidio

Repubblica.it
31 maggio 2013

C’è una vera ragione di allarme sulle donne uccise, o c’è un allarmismo colposo o doloso? Si è andata ampliando la reazione negatrice, fino a diventare una campagna. Lo scandalo sul femminicidio è montato lentamente e tardissimo. Ha da subito eccitato dissensi troppo aspri e ottusi per non essere rivelatori. C’è stato anche chi ammoniva che gli uomini uccisi sono più numerosi delle donne uccise: vero, salvo che il confronto va fatto fra le donne uccise da uomini e gli uomini uccisi da donne, e allora diventa irrisorio. Strada facendo, le obiezioni si sono irrobustite, valendosi anche di una (effettiva) carenza di statistiche esatte. All’ingrosso, si è negato che le uccisioni di donne siano cresciute in numeri assoluti, e si è sottolineato che la crescita – impressionante – nella loro quota relativa rispetto al totale degli omicidi è dovuta solo alla riduzione degli altri omicidi, soprattutto quelli di mafia. Prima di motivare i dubbi sulla prima affermazione — il numero di femminicidi che resta sostanzialmente stabile nel tempo e nei luoghi — sbrighiamo la seconda: se nel complesso degli omicidi c’è una rilevante riduzione, e quelli contro donne restano inalterati, vuol dire che la nostra convivenza migliora tranne che nei rapporti fra uomini e donne. A questa allarmante constatazione si aggiunge l’altra.

Abbiamo alle spalle (recenti) un mondo patriarcale e un codice penale che giudicavano con sfrenata indulgenza, o con malcelata simpatia, gli uomini che ammazzavano le “loro” donne; e ora ci illudiamo di vivere in un mondo più affrancato dai pregiudizi e più libero per tutti. Anzi, un altro dato, secondo cui le uccisioni di donne sono molto più frequenti al nord che al sud, segnala una relazione complicata se non inversa fra liberazione dei costumi e insofferenza maschile. Rinvio, per una replica generale, al blog di Loredana Lipperini (“Il fact-screwing dei negazionisti”, 27 maggio). Per parte mia, faccio alcune obiezioni peculiari. Nella discussione “specialista” al neologismo “femminicidio” si è aggiunto da tempo l’altro “femicidio” (sono latinismi passati attraverso aggiustamenti anglofoni): il primo alludendo alle vessazioni che le donne subiscono da parte di uomini, il secondo all’assassinio. Il binomio mi sembra privo di senso e comunque di utilità, e tengo fermo il solo termine di femminicidio come, alla lettera, uccisione di donne. Gli obiettori all’esistenza di una “emergenza di femminicidi” hanno capito che la categoria riguardi le donne uccise da loro mariti e amanti e fidanzati o exmariti, ex-amanti, ex-fidanzati (e padri e fratelli…), dunque “dal loro partner”. Questa delimitazione è frutto di un significativo fraintendimento. È vero, e raccapricciante, che la gran parte delle violenze e delle stesse uccisioni di donne è perpetrata dentro le mura domestiche, dove i panni andavano lavati, cioè sporcati, al riparo da sguardi estranei.

Ma questa selezione statistica toglie altre circostanze in cui donne vengono uccise “perché donne”. Addito le prostitute assassinate. Piuttosto: non “le prostitute”, ma le donne che si prostituiscono; correzione essenziale, se appena riflettiate alla differenza, di spazio e di emozione, fra i titoli che dicono “donna uccisa” o “prostituta uccisa”. Gli assassinii di prostitute sono molti e orrendi. Gran parte dei detenuti per omicidio di un carcere non speciale hanno ammazzato la “loro” donna, o una, o più, prostitute. Non è femminicidio? Per bassezza di rango? O perché le prostitute non hanno padre, coniuge, fidanzato, e gli assassini non sono i loro “partner”? Ma lo sono senz’altro. Nel caso delle prostitute, l’assassino è “il loro partner”. Basta a renderlo tale la cifra che sborsa o promette per il prossimo quarto d’ora, o il loro stare su un marciapiede a disposizione di chi le voglia e prenda a nolo. La nudità esposta delle prostitute da strada – le più allo sbaraglio – è per loro un modo di aderire, per la durata della loro fatica, all’alienazione di sé, di sospendere la propria identità salvo rientrarvi a nottata passata; per gli uomini, è la manifestazione denudata dunque resa astratta e universale – come la moneta, corpo che sta per tutti i corpi – del piacere che può loro venire, della loro indigente questua di badanti sessuali. La gelosia maschile è così diversa da quella femminile (come attesta la sproporzione di botte e coltellate, salvo che la si riduca alla differente muscolatura) perché noi uomini intuiamo e temiamo una superiorità sessuale femminile, una disposizione al piacere che nessuna presunzione amorosa può del tutto addomesticare.
Lo sapevano gli antichi, e ne avevano confidato al mito la memoria anche dopo aver ridotto le donne in cattività, prime fra gli animali domestici. Ne hanno ereditato la nozione, pur non sapendo più spiegarla né spiegarsela, e dandola falsamente come una prescrizione religiosa, le società che si dedicano scrupolosamente a mutilare le bambine degli organi sessuali, mutando in strumenti di dolore e anche di morte una fonte di piacere renitente al comando. (Ricordiamo il catalogo: “Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie di lui, né il suo schiavo e la sua schiava, né il suo bue né il suo asino…”). Alle donne che fanno le prostitute gli uomini prendono a basso costo e basso rischio un surrogato alla violenza casalinga e amorosa: come le bambole sulle quali i medici cinesi visitavano le loro pazienti vestite, le prostitute sono le fidanzate momentanee e traditrici su cui infierire. “Non era che una puttana”. Romena, russa, bielorussa, nigeriana: “Uccisa una nigeriana”.

Titoli in corpo piccolo (si chiama così la statura delle lettere a stampa, corpo), al di sotto del femminicidio consacrato. Vuoi mettere, si dirà, una nigeriana uccisa con la ragazza quindicenne che ci ha spezzato il cuore? Certo che no. Eppure sì.
È affare di noi uomini. Le donne che fanno le prostitute e partono ogni sera per la più asimmetrica delle guerre civili la sanno lunga, su noi, che esitiamo a seguire il filo dei pensieri fino al punto in cui fa il nodo. È seccante rileggere i più bei frutti della nostra creatività letteraria e artistica per scorgervi la rovina del Grande Delinquente che ha ucciso la puttana perché l’amava e la voleva solo per sé.

I volontari della campagna anti-scandalismo sul femminicidio protestano che una morte vale un’altra: la ragazza massacrata vale il pensionato rapinato (qualcuno si spinge a confrontare le uccisioni di donne con le vittime degli incidenti stradali!). Che si distingua chi perseguiti o uccida qualcuna o qualcuno perché è donna – o perché è gay, o perché è ebreo, o nero – sembra loro un’insensibilità costituzionale. Il paragone con le minoranze è improprio: le donne sono la sola maggioranza brutalizzata. Le leggi, dicono, valgono per tutti. È vero, e riconoscono aggravanti particolari. Come spiegano Lipperini e Murgia – e tante altre – occorre a un capo l’impegno culturale e all’altro capo il sostegno materiale ai centri antiviolenza. Aggravare le pene è il riflesso condizionato di legislatori di testa leggera e mano pesante. Di una sola misura c’è bisogno, più efficace a impedire di nuocere a chi ha minacciato, picchiato e molestato abbastanza da annunciare l’esito assassino. Qui è il punto penale: solo in apparenza preventivo, perché quelle minacce e molestie e violenze, quando siano accertate, sono già sufficienti alla repressione che il femminicidio attuato renderà postuma.

La minimizzazione del femminicidio si presenta come un’obiezione al sensazionalismo. Si potrà dire almeno che ha avuto una gran fretta. Si sono ammazzate donne per qualche migliaio di anni, per avidità amorosa e per futili motivi: da qualche anno si protesta ad alta voce, e già non se ne può più?

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La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Mer 12 Giu 2013, 16:52


uhm... com'è che diceva Suntzu, in Arte della Guerra ?
ah già ! Se conosci il nemico e conosci te stesso, nemmeno in cento battaglie ti troverai in pericolo

Direi che il curriculum della Rauti è più che evidente nella voglia di affossare decenni di lotte e di diritti acquisiti




Due giorni fa, Isabella Rauti veniva nominata Consigliera per le politiche contro la violenza di genere, da Alfano che ha dichiarato:  «L’ho Scelta per il suo curriculum»

a notizia è arrivata come una doccia gelata, tutto avremmo potuto immaginare tranne che una persona come Isabella  Rauti, che ha portato avanti lotte contro l’autodeterminazione della donna e a favore dell’oggettificazione della stessa, potesse mai ricoprire un ruolo simile.
Non ci vogliono grandi politologi per capire quanto una persona come lei sia poco adatta al ruolo, ma per chi si fosse distratto per qualche decennio riporto i punti principali della sua carriera per quanto riguarda la parità di genere.
Innanzittutto è importante chiarire la sua natura politica, Isabella è figlia di Pino Rauti, segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e  del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore .
La Rauti quindi fa parte della tradizionalissima e vecchia destra conservatrice  -  e quindi fascista- , è noto come nella cultura di estrema destra, e fascista, ci sia l’esaltazione dell’angelo del focolare, della donna dedita esclusivamente alla casa e alla famiglia, che ha come unico compito quello di generare una robusta e numerosa prole.
Ma purtroppo non è solo la sua natura politica che ci fa dubitare della sua capacità di ricoprire quel ruolo. Bisogna ricordare infatti che la stessa Rauti fu la seconda firmataria della proposta di Legge Tarzia nella Regione Lazio sotto la giunta Polverini.
Quella legge che permette l’ingresso dei movimenti cattolici antiabortisti  nei consultori che colpevolizza l’aborto, che sottopone le donne che intraprendono un’interruzione di gravidanza a una violazione della loro libertà di scelta, la stessa legge dello smantellamento dei consultori pubblici e dei cortei fondamentalisti cattolici.
Ricordiamo anche della recentissima vicenda su Miss Italia di cui abbiamo largamente discusso nel nostro blog
Isabella Rauti, grande sostenitrice del concorso Miss Italia, è stata una delle donne che tanto si è prodigata per la necessità di salvare il programma – in nome della libertà delle donne di unire bellezza e intelligenza- organizzando convegni –con altre donne della politica e dello spettacolo-  finanziati dallo stato dal nome un po’ contraddittorio “Miss Italia: il valore sociale della bellezza
Ha anche accolto, Miss 2012 in pompa magna a Roma con suo marito Alemanno.
Alemanno, lo stesso che due anni fa lanciò il famosissimo vademecum anti-stupro, quello che donava consigli alle donne su come vestire ma soprattutto di non uscire di casa dopo il calare del buio e di chiamare i sportelli anti-violenza in caso di necessità, sportelli anti-violenza che non sono stati per niente finanziati e promossi durante la sua amministrazione.
Bisogna quindi ricordare alla Rauti che la violenza sulle donne non è solo il femminicidio . Il femminicidio, come abbiamo già sottolineato tantissime volte, non è che l’ultimo atto di una serie di discriminazioni e violenze perpetrate sulla pelle delle donne
Consigliare alle donne di non uscire di sera è violenza.
Consigliare alle donne su che genere di abbigliamento debbano indossare, per evitare violenze sessuali, è violenza ma soprattutto disinformazione perché ciò che causa uno stupro è solo uno stupratore e si dovrebbe dare un taglio con queste continue colpevolizzazioni alle donne
Inserire fondamentalisti cattolici e obiettori nei consultori è violenza
Privare le donne del diritto alla 194 è violenza
Cosa importantissima da non tralasciare è che Isabella Rauti ha più volte dichiarato il suo dissenso verso il femminismo, come riporta Monica Pasquino dall’Huffington Post

Femminista non sono mai stata (…) femministe non lo siamo mai state e neanche post-femministe, perché del femminismo storico abbiamo respinto le parole d’ordine, i costumi, le mentalità (…). Quello che proprio non posso condividere del femminismo è lo spirito di liberazione che antepone la conflittualità tra i sessi alla complementarietà dei sessi, e vuole l’eliminazione dei ruoli di genere e la cancellazione delle identità maschili e femminili.

 
Si può combattere la violenza sulle donne odiando il femminismo?
Sempre dall’articolo sull’ HP :



Si può fare a meno della cultura femminista per contrastare la violenza sulle donne? Una destra familistica, arrogante e securitaria può lottare contro il femminicidio? La risposta del nuovo governo è sì.

 


Ultima modifica di Guya il Gio 13 Giu 2013, 10:57, modificato 1 volta
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Zardoz il Mer 12 Giu 2013, 16:58

Ma io mi domando invece come possano minimamente pensare di combattere il femminicidio (che come ha dimostrato Facci non è in Italia una "emergenza"...) con donne e politiche che si scandalizzano solo quando il carnefice è italiano, mentre quando è straniero tacciono perchè vanno in cortocircuito mentale (se grido al femminicidio compiuto da Abdullah farà la figura della razzista?mmm mumble mumble, meglio non dire nulla hihi e ora vado a leggermi l'ultimo numero di Grazia Graziella e Grazie al cazzo ehehehe)

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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Ospite il Mer 12 Giu 2013, 17:03

beh però che c'è di male?
anche a me Miss Italia piacerebbe amarla!





si lo so, pessima battuta, cretina ed anche sessista, ma non ho saputo resistere
spostatemi pure nel cestino :arrossi:

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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Mer 12 Giu 2013, 17:05

Bessarione13 ha scritto:beh però che c'è di male?
anche a me Miss Italia piacerebbe amarla!





si lo so, pessima battuta, cretina ed anche sessista, ma non ho saputo resistere
spostatemi pure nel cestino :arrossi:

ti ci trasferisce la Miss, direttamente... nel cestino, si capisce
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Montalbano il Mer 12 Giu 2013, 17:10

Si, noi prendiamola per il culo, intanto la degna consorte di Ari Magno ha trovato un altro strapuntino...

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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Mer 12 Giu 2013, 17:12

Montalbano ha scritto:Si, noi prendiamola per il culo, intanto la degna consorte di Ari Magno ha trovato un altro strapuntino...


non è mica un caso che è stata nominata durante il ballottaggio
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Metti una #Rauti a ballare

Messaggio Da Guya il Mer 12 Giu 2013, 18:41


La fresca nomina di Isabella Rauti a consigliere del Viminale per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio ci suggerisce qualche riflessione su quella grande kermesse mediatica che è stato il One Billion Rising. Isabella Rauti, infatti, in qualità di socia fondatrice e presidente dell’associazione HOW è stata tra le organizzatrici del flash mob svoltosi a Roma il 14 febbraio. Già allora, si erano alzate voci critiche [1] [2] [3] [4] [5] circa l’evento che inaugurava la stagione del “tutte unite contro la violenza”, un ritornello che ormai ha intasato l’etere, assolvendo alla funzione di arma di distrazione di massa a fronte di una crisi economica che cancella diritti e risospinge le donne, almeno quelle dei ceti medio-bassi, verso i tradizionali ruoli di cura e di ammortizzatori sociali.

Dunque, si diceva, la retorica del “tutte unite contro la violenza” non aveva convinto proprio tutte, sicuramente non chi scrive, memore del fatto che Isabella Rauti nel 2010 è stata la seconda firmataria della proposta di Legge Tarzia. La Tarzia, infatti, poneva come obiettivo la ridefinizione del “ruolo dei consultori non più strutture prioritariamente deputate a fornire in modo asettico una serie di servizi sanitari o pari-familiari alle famiglie, bensì istituzioni vocate a promuovere la famiglia e i valori etici di cui essa è portatrice”, riconoscendo socialmente solo la famiglia e in particolare quella fondata sul matrimonio, “valorizzata e tutelata nelle sue caratteristiche di unità e fecondità” (articolo 1).

Ma la vera novità della proposta della Tarzia, già promotrice di Movimento per la vita e Family day, era l’apertura ad associazioni e gruppi pro-family e di volontariato che sarebbero dovuti entrare nel meccanismo di gestione e controllo dei consultori pubblici.
La proposta di legge Tarzia, del resto, esprimeva lo stesso complesso valoriale che avrebbe ispirato il Vademecum per la sicurezza delle donne promosso nel 2011 dalla giunta del sindaco Alemanno, consorte della Rauti, il quale affermava “ho sempre considerato al sicurezza una delle priorità del mio mandato” ad apertura di un vademecum di raccomandava alle donne di far uso del buon senso e dunque di non andare in giro da sole la sera al buio, soprattutto in abiti vistosi, se non volevano incappare in spiacevoli situazioni.

Tanto la proposta di Legge Tarzia, quanto il Vademecum per la sicurezza, avevano sollevato un vespaio di polemiche e di proteste da parte di molte associazioni femminili e femministe che poi, in larga misura, si sono ritrovate a ballare allegramente, e rigorosamente a comando, per un flash mob organizzato da chi riconosce la donna solo in quanto utero all’interno di un sistema fortemente normativo che esclude tutti e tutte coloro che non si incastrano nello stesso e che, va da sé, traduce la sicurezza in securitarismo.
La nomina della Rauti a consigliere del Viminale per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio esprime dunque chiaramente la linea governativa in materia, che è quella di mettere sotto tutela le donne in quanto apparati riproduttivi dello stato-nazione in crisi, affidando loro il welfare privatistico familiare. Attraverso la tutela del genere femminile in realtà si riafferma e si tutela l’ordine sociale tradizionale, basato sulla famiglia etero-patriarcale, e non potrebbe essere diversamente dal momento che la retorica dominante insiste sulla violenza di genere ed il genere è già di per sé una costruzione sociale e un dispositivo di potere e di controllo.

Il One Billion Rising, dunque, in Italia è stato declinato come un grande evento mediatico attraverso il quale si è compattata l’opinione pubblica su grandi e generici temi, quali quello della dignità e della sicurezza, completamente privati di qualsiasi altra declinazione più specificatamente politica. Parallelamente, almeno a Roma, il One Billion Rising è stata un’occasione succulenta, e magistralmente sfruttata, per raccogliere consensi attorno a figure deputate a portare avanti il programma di restaurazione del mos maiorum che già la Legge Tarzia e il Vademecum per sole donne, o donne sole, avevano inaugurato.
Insomma, l’ennesima occasione di marketing istituzionale, che ha intrecciato i legami e dunque le sorti della destra e della sinistra, unite appassionatamente nello slancio della danza con la coreografia sintomaticamente a comando e i nostri corpi a fare da cassa di risonanza a politiche reazionarie e securitarie che nulla hanno a che vedere con la libertà di ciascuna di vivere tranquillamente la vita che desidera.


n.dr.
le parole e i numeri grassettati e sottolineati riportano a link esterni


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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da rikkitikkitavi il Mer 12 Giu 2013, 20:06

Zardoz ha scritto:Ma io mi domando invece come possano minimamente pensare di combattere il femminicidio (che come ha dimostrato Facci non è in Italia una "emergenza"...) con donne e politiche che si scandalizzano solo quando il carnefice è italiano, mentre quando è straniero tacciono perchè vanno in cortocircuito mentale (se grido al femminicidio compiuto da Abdullah farà la figura della razzista?mmm mumble mumble, meglio non dire nulla hihi e ora vado a leggermi l'ultimo numero di Grazia Graziella e Grazie al cazzo ehehehe)

e io mi domando invece come si può combattere la violenza chiamando una persona come la rauti.
e mi fermo qui, per ora.
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Zardoz il Mer 12 Giu 2013, 21:22

rikkitikkitavi ha scritto:



e io mi domando invece come si può combattere la violenza chiamando una persona come la rauti.
e mi fermo qui, per ora.
Ma che ne so, a meno non è che mi interessa, ne ho approfittato per segnalare la idiozia di inventarsi un neologismo e una emergenza che non c'è, mentre ce ne son di ben altre e gravi...
alla Rauti penso la poltrona l'abbiano data come risarcimento per la non rielezione di Alemanno al Campidoglio, tanto si sa fan parte tutti della casta, siamo noi gli sfigati che quelle poltrone le paghiamo.

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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Montalbano il Mer 12 Giu 2013, 22:00

Comunque ho deciso di fondare una associazione: Nessuno tocchi Olimpia Tarzan. Che coppia lei e la mogliettina di Ari Magno...

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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Mer 12 Giu 2013, 22:09


Ora io mi chiedo: sinceramente, avete paura ad affrontare seriamente un tema di questo tipo e fare un discorso compiuto che riguardi la questione femminile - e non solo il femminicidio - senza necessariamente mandare ogni volta in vacca queste discussioni ?
Ma ce le avete le palle per parlare seriamente, anche di questo ?

Non vi si ammoscia, state tranquilli :readpaper:
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Ospite il Mer 12 Giu 2013, 22:28

Zardoz ha scritto:
Ma che ne so, a meno non è che mi interessa, ne ho approfittato per segnalare la idiozia di inventarsi un neologismo e una emergenza che non c'è, mentre ce ne son di ben altre e gravi...
alla Rauti penso la poltrona l'abbiano data come risarcimento per la non rielezione di Alemanno al Campidoglio, tanto si sa fan parte tutti della casta, siamo noi gli sfigati che quelle poltrone le paghiamo.

come neologismo non c'è male (da wikipedia, voce femminicidio): «In lingua inglese il termine femicide (femicidio) veniva usato già nel 1801 in Inghilterra per indicare "l'uccisione di una donna"»
quanto all'inesistenza del fenomeno, basta leggere la medesima pagina o quelle dei giornali che riportano frequentemente casi concreti.


Ultima modifica di Bessarione13 il Gio 13 Giu 2013, 11:04, modificato 1 volta

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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Amiter il Gio 13 Giu 2013, 00:12

Guya ha scritto:
Ora io mi chiedo: sinceramente, avete paura ad affrontare seriamente un tema di questo tipo e fare un discorso compiuto che riguardi la questione femminile - e non solo il femminicidio - senza necessariamente mandare ogni volta in vacca queste discussioni ?
Ma ce le avete le palle per parlare seriamente, anche di questo ?

Non vi si ammoscia, state tranquilli :readpaper:






... hai ragione!
Però per pretendere che un 3D proceda seriamente, bisognerebbe quanto meno iniziarlo con un post di apertura serio...
Leggendolo confesso che ha suscitato qualche battuta anche a me... che ovviamente mi risparmio... anche perché sto notando che ogni giorno perdi un pezzo del tuo proverbiale senso dell'umorismo...
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Gio 13 Giu 2013, 10:53

Amiter ha scritto:


... hai ragione!
Però per pretendere che un 3D proceda seriamente, bisognerebbe quanto meno iniziarlo con un post di apertura serio...
Leggendolo confesso che ha suscitato qualche battuta anche a me... che ovviamente mi risparmio... anche perché sto notando che ogni giorno perdi un pezzo del tuo proverbiale senso dell'umorismo...


il senso dell'umorismo me lo fanno perdere.. ma questo è un altro discorso..
e se ti riferisci alla battuta di Bess.. be' lo conosco abbastanza da condividerne il senso  :readpaper:  perchè so essere solo una battuta
Ho dato quel titolo perchè riprende esattamente quell'articolo che ho riportato. Ma non mi sono limitata solo a quell'articolo, ne ho postato un altro... e dopo aver letto qualcuno che scrive "non me ne frega niente, ma ne ho approffittato per..."  bah..
Questo a parte:
io non pretendo nulla.. ma non è la prima volta che apro un 3D del genere (e di genere)... ed immancabilmente finisce in cacca...


Di scuse per NON affrontare un discorso e scappare, sappiamo bene che se ne possono trovare a migliaia... :readpaper:
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Amiter il Gio 13 Giu 2013, 11:58

Guya ha scritto:il senso dell'umorismo me lo fanno perdere.. ma questo è un altro discorso..
e se ti riferisci alla battuta di Bess.. be' lo conosco abbastanza da condividerne il senso  :readpaper:  perchè so essere solo una battuta
Ho dato quel titolo perchè riprende esattamente quell'articolo che ho riportato. Ma non mi sono limitata solo a quell'articolo, ne ho postato un altro... e dopo aver letto qualcuno che scrive "non me ne frega niente, ma ne ho approffittato per..."  bah..
Questo a parte:
io non pretendo nulla.. ma non è la prima volta che apro un 3D del genere (e di genere)... ed immancabilmente finisce in cacca...


Di scuse per NON affrontare un discorso e scappare, sappiamo bene che se ne possono trovare a migliaia... :readpaper:
... infatti è proprio sul contenuto di quegli articoli che ci sarebbe da ridire circa la volontà di chi li scrive a farne un discorso serio!
Non ho visto dove li hai presi, ma qui siamo su un forum che, se non ho capito male, non si propone come ideologicamente schierato...
Non è la prima volta che te lo faccio notare, quindi cercherò di essere più diretto...
Al di là del fatto che è del tutto legittimo che tu quegli articoli li consideri una base seria per affrontare questo discorso, secondo te... e mi limito al titolo, non per superficialità, dato che gli articoli me li sono letti, e se vuoi possiamo anche tentare di commentarli obiettivamente... dicevo, secondo te, ci sta che io mi possa sentire leggermente urtato nel leggerlo, dal momento che NON odio il femminismo, ma non lo condivido affatto, soprattutto ora in pieno III millennio... non condivido, più che la legge 194 in sè, l'insieme degli slogan che ci ruotano intorno, spacciando principi discutibili per diritti assoluti (e lo sai!)... miss Italia mi è del tutto indifferente, ma non vedo pure questo che cavolo ci azzecca col topic...
In pratica, mi dovresti spiegare per quale motivo, ammesso che pure io amassi miss Italia, non sarei in grado di prendere delle nette posizioni per combattere il femminicidio e la violenza in genere...

Cioè, tu come ti sentiresti su un forum dove non passa giorno in cui il tuo pensiero non venisse ripetutamente associato ai riferimenti più discutibili?
Questo naturalmente, più che dirlo per me, che tutto sommato ci sono abituato, lo dico pensando che non sarebbe male ci fosse qualcun altro leggermente fuori dal coro che potrebbe rendere un tantino più inteeressante il confronto... sempre che questo interessi, naturalmente...



PS: il senso dell'umorismo lo stai perdendo tu... non mi sembri il tipo da farti condizionare dagli altri...
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Gio 13 Giu 2013, 12:09

Amiter ha scritto:


... infatti è proprio sul contenuto di quegli articoli che ci sarebbe da ridire circa la volontà di chi li scrive a farne un discorso serio!
Non ho visto dove li hai presi, ma qui siamo su un forum che, se non ho capito male, non si propone come ideologicamente schierato...
Non è la prima volta che te lo faccio notare, quindi cercherò di essere più diretto...
Al di là del fatto che è del tutto legittimo che tu quegli articoli li consideri una base seria per affrontare questo discorso, secondo te... e mi limito al titolo, non per superficialità, dato che gli articoli me li sono letti, e se vuoi possiamo anche tentare di commentarli obiettivamente... dicevo, secondo te, ci sta che io mi possa sentire leggermente urtato nel leggerlo, dal momento che NON odio il femminismo, ma non lo condivido affatto, soprattutto ora in pieno III millennio... non condivido, più che la legge 194 in sè, l'insieme degli slogan che ci ruotano intorno, spacciando principi discutibili per diritti assoluti (e lo sai!)... miss Italia mi è del tutto indifferente, ma non vedo pure questo che cavolo ci azzecca col topic...
In pratica, mi dovresti spiegare per quale motivo, ammesso che pure io amassi miss Italia, non sarei in grado di prendere delle nette posizioni per combattere il femminicidio e la violenza in genere...

Cioè, tu come ti sentiresti su un forum dove non passa giorno in cui il tuo pensiero non venisse ripetutamente associato ai riferimenti più discutibili?
Questo naturalmente, più che dirlo per me, che tutto sommato ci sono abituato, lo dico pensando che non sarebbe male ci fosse qualcun altro leggermente fuori dal coro che potrebbe rendere un tantino più inteeressante il confronto... sempre che questo interessi, naturalmente...



PS: il senso dell'umorismo lo stai perdendo tu... non mi sembri il tipo da farti condizionare dagli altri...

ammetto di aver fatto una gran fatica a capire il senso del tuo post
Da sempre chi apre un 3D lo fa "rispettando" il suo punto di vista, sta semmai a chi partecipa a dire la sua anche dal punto di vista della sua ideologia o delle sue convinzioni. Penso sia più che naturale, questo

Infatti ci sono forumisti con ideologie o convincimenti totalmente diversi o contrari ai miei che aprono o titolano i loro argomenti non corrispondenti a ciò che penso io.. che faccio, lo mando in vacca o provo a dire la mia senza per questo sentirmi urtata personalmente ?

Questo (così come tantissimi altri) è un forum di maschi... il fatto stesso che io continui a postare (qui o altrove) significa che ho voglia di confrontarmi, pur ammettendone (purtroppo) la minoranza
InZomma... se volete parlare solo di gnocca o lato B (a volte in maniera abbastanza stucchevole) e quanto sia bella e buona, fate pure, ma non aspettatevi senso dello humor... :readpaper:
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Amiter il Gio 13 Giu 2013, 12:36

Guya ha scritto:ammetto di aver fatto una gran fatica a capire il senso del tuo post
Da sempre chi apre un 3D lo fa "rispettando" il suo punto di vista, sta semmai a chi partecipa a dire la sua anche dal punto di vista della sua ideologia o delle sue convinzioni. Penso sia più che naturale, questo

Infatti ci sono forumisti con ideologie o convincimenti totalmente diversi o contrari ai miei che aprono o titolano i loro argomenti non corrispondenti a ciò che penso io.. che faccio, lo mando in vacca o provo a dire la mia senza per questo sentirmi urtata personalmente ?

Questo (così come tantissimi altri) è un forum di maschi... il fatto stesso che io continui a postare (qui o altrove) significa che ho voglia di confrontarmi, pur ammettendone (purtroppo) la minoranza
InZomma... se volete parlare solo di gnocca o lato B (a volte in maniera abbastanza stucchevole) e quanto sia bella e buona, fate pure, ma non aspettatevi senso dello humor... :readpaper:


Non hai capito cosa?... che non centra nulla condividere il movimento femminista, la 194 e amare miss Italia, con la volontà di combattere il femminicidio? Perché sostanzialmente, ammetto di averla fatta un po' lunga, ma è questo quello che ho detto...

Il fatto che sia un forum di "masssschi"... chissà quale può essere il motivo...
Intanto è pure un forum si "sinistri"... quindi come vedi sono in netta minoranza pure io... anche se vi scannate più tra di voi che con me, sbaglio?... anche di questo, chissà qual è il motivo...

"VogliAMO parlare solo di gnocca"?... ma dove, scusa? (ce lo potessimo permettere, pure-pure... :ghigno:)



I punti di vista andrebbero rispettati tutti, qui non è una questione di punti di vista... è ovvio che ognuno ha il suo... ma se non sono riuscito a convincerti che un tal modo di approcciare una discussione più che esporre il proprio pensiero, mira a schiacciare quello altrui... pazienza... ci ho provato...
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Gio 13 Giu 2013, 12:50

Amiter ha scritto:
Non hai capito cosa?... che non centra nulla condividere il movimento femminista, la 194 e amare miss Italia, con la volontà di combattere il femminicidio? Perché sostanzialmente, ammetto di averla fatta un po' lunga, ma è questo quello che ho detto...

Il fatto che sia un forum di "masssschi"... chissà quale può essere il motivo...
Intanto è pure un forum si "sinistri"... quindi come vedi sono in netta minoranza pure io... anche se vi scannate più tra di voi che con me, sbaglio?... anche di questo, chissà qual è il motivo...

"VogliAMO parlare solo di gnocca"?... ma dove, scusa? (ce lo potessimo permettere, pure-pure... :ghigno:)



I punti di vista andrebbero rispettati tutti, qui non è una questione di punti di vista... è ovvio che ognuno ha il suo... ma se non sono riuscito a convincerti che un tal modo di approcciare una discussione più che esporre il proprio pensiero, mira a schiacciare quello altrui... pazienza... ci ho provato...

mah a me pare che ci sia un po' di tutto. Ma se ritieni Monitore o Zardoz dei "sinistri" ( e che s'è pure iscritto Konfederazione Cisalpina, ma non ha ancora postato...) non mi viene nulla da risponderti.. ci sono anche i qualunquisti, se è per questo.. e i cossìddetti moderati (che sono i più trasversali)
Il modo di approcciare una discussione è esattamente la stessa che hai usato tu aprendo il 3D sulla Hack: il tuo era un modo per esprimere un tuo pensiero. E' evoluto, ognuno dicendo la sua... qualcuno fermo sui propri convincimenti, altri cercando di ascoltare anche quello altrui leggendo tra le righe il significato che volevi darne...

Il fatto è che quando si parla di questione femminile, la prima cosa che vi viene spontanea è fare battute.
Sugli articoli, be' tu li ha "letti" superficiali, io no. Due punti di vista differenti, a quanto pare... ma non mi pare di averti mandato affanculo, no ?

E se qualcuno si fa schiacciare è perchè: o non ha argomenti sufficientemente forti oppure non ha intenzione di affrontare il discorso.
Infatti quando non si hanno argomenti in risposta, si lascia sempre cadere la discussione  (molto più semplice, direi.. ) Rolling Eyes
Oltrettutto il 3D non vuole solo parlare di femminicidio (che ne esiste già uno per questo) ma proprio - come da titolo - allargare il discorso
Ho sempre rispettato il punto di vista di tutti, ma non per questo debbo mettermi a 90 e fare sì con la testa, altrimenti perdo il senso dello humor..
se non sono d'accordo lo dico e - a seconda dei casi - utlizzo, o meno, la capacità di diplomazia e le battute




ps
Evvabbe' che vuoi che ti dica ? due anni so' lunghi eh ? le prospettive, i punti di vista, cambiano (molto) assai
:readpaper:
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Amiter il Gio 13 Giu 2013, 13:55

... non ti quoto per non sovraccaricare il server!

:tongue2:




Monitore non scrive quasi più, mi pare... Zardoz è appena arrivato, ma lui è un altro che se ne frega abbastanza :ghigno:, oltretutto anche meno polemicamente di me...
Ad ogni modo, nel 3D sulla Hack non mi pare che io abbia calpestato il pensiero altrui... peraltro ho citato una donna di sinistra...
Infatti ne è nata una discussioneabbastanza interessante, anche se ha degenerato in una deriva alla quale non ero interessato... e me lo aspettavo...
Quel 3D in effetti lo avevo aperto per discutere del welfare... di come mai parrebbe, a giudizio di molti, esser peggiorato a livelli più bassi di quelli del ventennio... poi va be', ognuno interviene girando la conversazione come più gradisce...

In pratica è come se io invece avessi aperto un 3D per manifestare il mio sdegno nei confronti di una donna messa in una commissione per i diritti all'infanzia... portando come argomenti il fatto che sia comunista, favorevole all'aborto... e magari odia pure lo zecchino d'oro...



Ah, ecco... finché non mi mandi affanculo, posso stare tranquillo... ok, bbòno a sapesse...

... che poi, scusa... tutte 'ste battutine che avrei fatto sui tuoi 3D sulla questione femminile, quali sarebbero?
Io in genere in questi 3D evito di intervenire, ma non perché i tuoi "schiacciamenti" mi tolgono argomenti... anzi, me ne darebbero molti di più... quindi è proprio per una questione di rispetto che evito... stavolta ho solo cercato di spiegare perché secondo me non riscuotono molto successo, o vengono degenerati da battute...
Non credo che qui nessuno sia sensibile ai drammi delle ripetute violenze sulle donne... e della violenza in genere...
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Re: La Rauti combatterà il femminicidio odiando il femminismo, ostacolando la 194 e..

Messaggio Da Guya il Gio 13 Giu 2013, 14:13

Amiter ha scritto:... non ti quoto per non sovraccaricare il server!

:tongue2:

Monitore non scrive quasi più, mi pare... Zardoz è appena arrivato, ma lui è un altro che se ne frega abbastanza :ghigno:, oltretutto anche meno polemicamente di me...
Ad ogni modo, nel 3D sulla Hack non mi pare che io abbia calpestato il pensiero altrui... peraltro ho citato una donna di sinistra...
Infatti ne è nata una discussioneabbastanza interessante, anche se ha degenerato in una deriva alla quale non ero interessato... e me lo aspettavo...
Quel 3D in effetti lo avevo aperto per discutere del welfare... di come mai parrebbe, a giudizio di molti, esser peggiorato a livelli più bassi di quelli del ventennio... poi va be', ognuno interviene girando la conversazione come più gradisce...

In pratica è come se io invece avessi aperto un 3D per manifestare il mio sdegno nei confronti di una donna messa in una commissione per i diritti all'infanzia... portando come argomenti il fatto che sia comunista, favorevole all'aborto... e magari odia pure lo zecchino d'oro...

Ah, ecco... finché non mi mandi affanculo, posso stare tranquillo... ok, bbòno a sapesse...

... che poi, scusa... tutte 'ste battutine che avrei fatto sui tuoi 3D sulla questione femminile, quali sarebbero?
Io in genere in questi 3D evito di intervenire, ma non perché i tuoi "schiacciamenti" mi tolgono argomenti... anzi, me ne darebbero molti di più... quindi è proprio per una questione di rispetto che evito... stavolta ho solo cercato di spiegare perché secondo me non riscuotono molto successo, o vengono degenerati da battute...
Non credo che qui nessuno sia sensibile ai drammi delle ripetute violenze sulle donne... e della violenza in genere...

io invece ti quoto
Monitore, scrive... scrive...

Tu "là" volevi parlare di welfare, ma non hai nemmeno provato a riportare la discussione in tema
vabbe' evidentemente, ti interessava più vedere che le tue supposizioni su come gli altri sarebbero intervenuti e la direzione che ne sarebbe uscita, erano corrette

Anche qua siamo OT, ormai, ma è lo stesso.. il discorso lo ripropongo ugualmente andando, poi, avanti
Se qualcuno apre un 3D parlando di ciò che un politico in particolare (la signora Alemanno, in questo) ha fatto riguardo quello specifico tema e tu (in quando abbracciante la sua ideologia) ti senti "punto", allora prova a portare argomenti che dicano il contrario (oltrettutto proprio di questo ne parlammo pure quando uscì fuori la questione Polverini).

In ultimo: non mi pare che io abbia affermato "tu fai battutine..." ho parlato in generale... pensavo lo avessi capito, almeno questo



Il fatto è che quando si parla di questione femminile, la prima cosa che vi viene spontanea è fare battute.




Se vuoi intervenire, intervieni, senza timore di mancare di rispetto (?) semmai sono io che decido se il discorso mi interessa continuarlo su quella strada oppure no... chissà magari mi schiacceresti con le tue argomentazioni... e allora sarò io a buttare la spugna vinta e "umiliata" da cotanta, forte, argomentazione
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