Governo delle inutili attese

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Governo delle inutili attese

Messaggio Da cireno il Mer 19 Giu 2013, 13:19

Ma quali intese? Su cosa? Per ora nemmeno sulla legge elettorale c’è intesa. Diciamo la verità: questo è il governo delle inutili attese, perché dal governo del Paese, da qualsiasi governo, non possiamo aspettarci niente altro, se lo faranno, che piccole riforme.
Quando li senti parlare i ministri dicono che la priorità del governo è il lavoro e il problema dei giovani, quindi uno si aspetta che loro, i ministri, possano davvero fare qualcosa per far ritornare il lavoro, per diminuire la disoccupazione, per sistemare il grave problema dei giovani a spasso, senza lavoro e senza futuro.
Sono palle, il governo non può fare quasi niente per risolvere questi gravi problemi. Potrebbe, al massimo, trovare gli 8 miliardi per non far pagare l’IMU e per non aumentare, almeno per quest’anno, l’Iva ma per il lavoro? Niente, non è il governo con le sue leggi a poter far tornare il lavoro nelle nostre aziende.
Il problema del lavoro è tutto in testa a una classe imprenditoriale egoista e incapace. Non tutti gli imprenditori sono così ma una gran parte. Per esempio quelli che portano le aziende in paesi dove il costo del lavoro è basso, come se nel costo di un prodotto l’incidenza del  costo lavoro possa davvero essere così elevata da costringere l’imprenditore ad andare dove questo costo incida meno sul costo finale. Non è così, però, e lo sappiamo tutti: se un prodotto ha caratteristiche tecniche che lo rendono appetibile il costo lavoro può benissimo essere sopportato, anche se elevato. Il fatto è che gran parte delle nostre aziende non produce articoli innovativi e quindi è costretta a limare sui costi minori, lavoro, numero degli addetti ecc.
Davanti a un quadro come questo il governo, qualsiasi governo, cosa può fare?
Qualcosa potrebbe fare, per esempio la ristrutturazione del territorio che ne avrebbe molto bisogno, o anche una legge per il rifacimento degli stabili civili così fatiscenti da risultare inabitabili o pericolosi. Ma qui occorrerebbero somme di denaro che il governo non ha e nemmeno li hanno i proprietari di quegli edifici, quindi?
Rassegniamoci: il nostro Paese non ha un gran futuro davanti a sé. Si potrebbe pensare a un vero sviluppo del turismo, che sembra abbandonato a sé stesso, ma come si può crederci? Un Paese che vede fallire uno dei più bei villaggi turistici d’Europa, quello di Pollina in Sicilia, cosa volete che possa sviluppare?  

Siamo messi molto male, aimè, e nessun governo potrà fare altro che riformette di nessun interesse.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da einrix il Mer 19 Giu 2013, 13:46

Ma tu Cireno, da un paese che distribuisce sedici milioni di voti, tra Grillo e Berlusconi, che cosa ti aspetti? Senza contare quelli che nemmeno vanno a votare, preferendo farsi gli affari loro.

E' un miracolo se ancora esistiamo!
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da cireno il Mer 19 Giu 2013, 20:01

In verità Einrix, io ho detto qualcosa di diverso. Ripeto qui il mio rimpianto per la classe imprenitoriale che ha fatto grande l'Italia del dopo guerra, quando nacquero i Mattei, gli Olivetti, i Valletta, quando l'Italia poteva mostrare aziende come Olivetti, Montedison e tutta una serie di aziende medie come Agusta, Guzzi, Lancia, Alfa Romeo, falck, Breda, marelli e così via. Oggi abbiamo imprenditori mediocri, con poche palle e poco cervello, e non potrà mai essere un governo a cambiare le cose.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Osservatore il Mer 19 Giu 2013, 20:23

I nostri governanti sono troppo preoccupati di non perdere il consenso elettorale. Discutono solamente sull'eliminazione dell'IMU sulla prima casa, di come evitare l'aumento dell'IVA al 22%, di come restare al potere il più a lungo possibile, ben sapendo che quello che potranno fare per risollevare le sorti dell'economia è ben misera cosa, rispetto alle necessità del Paese. 

Soluzioni forti? Ne esistono? Come hai ben scritto, questo è il governo delle inutili attese. Viene però legittimamente da chiedersi: cosa potrebbe essere fatto di veramente rivoluzionario, se non la rivoluzione stessa.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da cireno il Mer 19 Giu 2013, 21:08

Osservatore ha scritto:I nostri governanti sono troppo preoccupati di non perdere il consenso elettorale. Discutono solamente sull'eliminazione dell'IMU sulla prima casa, di come evitare l'aumento dell'IVA al 22%, di come restare al potere il più a lungo possibile, ben sapendo che quello che potranno fare per risollevare le sorti dell'economia è ben misera cosa, rispetto alle necessità del Paese. 

Soluzioni forti? Ne esistono? Come hai ben scritto, questo è il governo delle inutili attese. Viene però legittimamente da chiedersi: cosa potrebbe essere fatto di veramente rivoluzionario, se non la rivoluzione stessa.

ecco che finalmente qualcuno ha scritto quella che potrebbe essere la soluzione: una rivoluzione. Che non deve essere necessariamente armata, ma anche, perchè chi detiene il potere certamente non lo lascerà con qualche protesta popolare (guardare Siria, guardare Libia, guardare Egitto ecc.ecc.). Una rivoluzione pacifica potrebbe essere varata dall'UE, e qui mi riallaccio a una proposta di Tremonti: vuoi fabbricare prodotti italiani all'estero? bravo, fai bene, però vendili all'estero, se vuoi venderli in Italia o devi fabbricarli in Italia, o almeno nello spazio UE, o ti costringiamo a pagare una tassa di rientro che pareggi il risparmio che hai cercato andando in Serbia o in Cina. Dice " ma allora questa non è più globalizzazione", già, vero, ma chi cazzo la vuole questa globalizzazione se a prenderlo in quel posto sono i popoli che vendono sparire posti di lavoro per l'avidità degli imprenditori?
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Mer 19 Giu 2013, 21:14

Se questo paese regala milioni di voti a Grillo e al pdl, si vede che il pd fa altrettanta pena. E il governo attuale è la pratica esemplificazione del concetto, prima si leva dalle scatole e meglio è per tutti...

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Mer 19 Giu 2013, 21:18

I francesi, che sono più seri di noi, almeno ci provano:


Francia, vietato licenziare e delocalizzare

Il tribunale francese si schiera contro i "licenziamenti borsistici". Non si può localizzare solo sotto la pressione degli azionisti. Serve un valido fondamento economico



http://www.repubblica.it/economia/2011/11/22/news/francia_vietato_licenziare_e_delocalizzare-25401204/



Non so come siano finiti i ricorsi alla Cassazione, ma almeno lì ci provano. Se qui da noi se fosse proposta una cosa del genere, vedremmo liberal alla Morando tuonare contro l'attentato all'economia di mercato...

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da cireno il Gio 20 Giu 2013, 05:04

Montalbano ha scritto:I francesi, che sono più seri di noi, almeno ci provano:


Francia, vietato licenziare e delocalizzare

Il tribunale francese si schiera contro i "licenziamenti borsistici". Non si può localizzare solo sotto la pressione degli azionisti. Serve un valido fondamento economico



http://www.repubblica.it/economia/2011/11/22/news/francia_vietato_licenziare_e_delocalizzare-25401204/



Non so come siano finiti i ricorsi alla Cassazione, ma almeno lì ci provano. Se qui da noi se fosse proposta una cosa del genere, vedremmo liberal alla Morando tuonare contro l'attentato all'economia di mercato...

I francesi ci provano perchè la Francia è un paese serio. Mio primo figlio, doppia nazionalità franco-italiana per mamma francese, ha in tasca una tessera con un numero di telefono e un nome: se vuole conoscere la sua posizione fiscale e contributiva e altre bazzeccole basta che chiami quel nome a quel numero, per dire come sono organizzati. Hanno poi il senso dello stato, e allora ecco che ci provano. Provano a combattere il grande guaio della globalizzazione, del mercato così libero che le volpi entrano nei pollai in nome della libertà, e i polli siano tutti noi.  Trenta volte la summa di tutti i PIL del mondo è la massa di denaro circolante in mano alla speculazione: vogliamo continuare a stare a vedere? ad ascoltare le promesse degli strumenti di questo capitalismo becero e imbecille? Perchè tutta questa gente che circola nelle alte sfere della politica, chi promettendo chi urlando chi facendosi i cazzi suoi, alla fine non è altro che strumento di questa massa di denaro e quindi materialmente collusa e potenzialmente inerte davanti alla giustizia sociale, che comprende appunto il lavoro e la dignità dell'essere umano.
Sarebbe ora che invece di ascoltare i diversi pagliacci che nella sostanza magari dicono anche cose vere ma poi non portano a niente, si arrivasse davvero a sovvertire (come? con un grande movimento popolare di sinistra-ma non quella di Letta o di Fioroni) questo liberismo globalizzato che ci sta massacrando e, udite udite, SEMPRE PIU' CI RIDURRA' IN MUTANDE.
Sarebbe ora, ma capisco che è molto più facile sperare, mugugnando, che arrivi il Berlusconi di turno.......
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Gio 20 Giu 2013, 11:03

Cireno, ormai sono sempre in meno quelli che votano, proprio perchè tanti vorrebbero un movimento popolare in grado di risolvere i problemi sul campo e sanno benissimo che non saranno Letta e Fioroni a risolverli. Non è colpa loro, ma di una politica che non gli propone vie di uscita. Non ti preoccupare che sono sempre di meno quelli che sperano nel Burlesquoni di turno, lo abbiamo visto alle ultime tornate elettorali, magari invece di pensare al prossimo congresso del pd, si dovrebbe cominciare a guardare ad un soggetto politico decente e di sinistra, ma forse si chiede troppo...

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da einrix il Gio 20 Giu 2013, 13:25

cireno ha scritto:In verità Einrix, io ho detto qualcosa di diverso. Ripeto qui il mio rimpianto per la classe imprenitoriale che ha fatto grande l'Italia del dopo guerra, quando nacquero i Mattei, gli Olivetti, i Valletta, quando l'Italia poteva mostrare aziende come Olivetti, Montedison e tutta una serie di aziende medie come Agusta, Guzzi, Lancia, Alfa Romeo, falck, Breda, marelli e così via. Oggi abbiamo imprenditori mediocri, con poche palle e poco cervello, e non potrà mai essere un governo a cambiare le cose.

Basta fare una cooperativa ed ecco che anche dieci sciamannati possono mettersi a produrre almeno per quello che mangiano, per ciò che indossano. Un anno fa, quattrocento ricercatori erano in crisi perché la loro azienda (credo fosse straniera) stava chiudendo. Cavolo, ma se neanche dieci, tra quei quattrocento ricercatori sono capaci di prendere in mano il loro destino, non hanno nessun diritto di chiedere a chiunque altro di farlo. La ricerca costa solo i loro stipendi ed i risultati dipendono solo dai loro cervelli, da un computer che hanno tutti e da qualche laboratorio, che per Galileo fu una torre - non sua - da cui far cadere i pesi, un piano inclinato, e per le oscillazioni, avere in prestito un'alta cupola. Poi, carta e penna.

Se ti sfruttano, ti devi ribellare contro chi ti sfrutta, ma se sei disoccupato devi cercarti un lavoro in tutti i modi possibili, anche inventartelo. Sai in quanti sono a casa, in cassa integrazione, con i due terzi del salario, e non si muovono per non perderlo? Ma cosa perdono - se non il tempo - se quella cassa integrazione ha solo il compito di portarli verso la chiusura dello stabilimento. Se si muovono prima, non è meglio per tutti? Lavoratori sono quelli che lavorano, mica quelli che non lavorano.

Capisci com'è scivoloso tutto il problema di una società che vive solo del lavoro di pochi? Non importa a questo punto, se trattati bene o male, dato che sono una minoranza che per metà e di immigrati stranieri senza diritti.

Di questo stiamo parlando, ed è questo che poi porta ad argomentazioni che non c'è la destra, non c'è la sinistra, e tutto si limita ad identificare una casta, quella politica, che è la sola che può modificare questo andazzo. E allora, meglio dargli addosso, e poi scegliere Grillo e Berlusconi che campano di sondaggi e di senso comune della gente. E' paradossale vero? Ma che mestieri fanno Travaglio, Casaleggio, Grillo. Cosa producono di essenziale all'esistenza della gente. Si campa solo di invettiva?

Nel mondo la gente spesso deve ritagliarsi un nuovo ruolo, cosa che fa solo in momenti di grande crisi. In realtà noi viviamo in società che si stanno per affacciare sulla crisi, ma che sono ancora opulente e con riserve di grasso, almeno per qualche anno. E basta che nei prossimi mesi ci sia la ripresa, e che quei cinque milioni di immigrati lavorino, e siamo a posto per un altro decennio.

E così, questa società, ha prosciugato l'ultra sinistra comunista o anarchica, e lo ha fatto anche con l'aiuto di Grillo e Travaglio che l'hanno sterilizzata nel loro M5S. Anche un PD che nel segreto dell'urna tradisce gli impegni, è un sintomo dei tempi in cui tutto viene messo in discussione, piuttosto che affrontare le proprie responsabilità, a cui tengono solo una minoranza trasversale a tutte le culture e a tutte le generazioni, seppure con ottiche ideologiche diverse. Ma se lo ha fatto è perché la composizione sociale di questo paese, unita ad una cultura televisiva diffusa anche nei partiti, e adesso anche in rete, è tale da permetterlo.

Solo quei cinque milioni di immigrati che lavorano, potrebbero dirci dove stiamo sbagliando, in fondo, sono loro il futuro, e guarda caso spesso nel loro ideale c'è più la jiahd,del comunismo.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Ospite il Gio 20 Giu 2013, 13:45


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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Guya il Gio 20 Giu 2013, 13:46

Bessarione13 ha scritto:
Ecce Bombo - Rossi e Neri, tutti uguali
video postato

te lo meriti "Beppe Grilloooo"
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Ospite il Gio 20 Giu 2013, 13:53

Guya ha scritto:

te lo meriti "Beppe Grilloooo"
e già!
cambia comico, ma la sostanza è sempre la stessa Rolling Eyes


Ultima modifica di Bessarione13 il Gio 20 Giu 2013, 14:05, modificato 1 volta

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Guya il Gio 20 Giu 2013, 14:02

Bessarione13 ha scritto:
e già!
cambia comico, ma la sostanza è sempre la stessa Rolling Eyes


mah... forse Sordi era meno qualunquista di ciò che è il grillo nazionale
E comunque, questa sinistra se lo merita uno così... partorito proprio da questa inconsistenza e da mille inutili, scarse (in rafforzo a  inconsistente ) e pompose parole che farebbero rivoltare nella tomba mille e più...
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Adam il Gio 20 Giu 2013, 15:13

Apri i giornali, o senti un commento alla radio, e ti viene di scrivere un pezzo quasi sfogando la tua giusta rabbia contro il Governo delle "grandi attese". Questo dev'essere capitato a Cireno ieri mattina riversando su quel post tutta l'impotenza rabbiosa che un cittadino prova di fronte ai problemi catastrofici nei quali si trova l'Italia. Piove, governo ladro.

Io credo che qualunque Governo si trovasse a gestire i problemi italiani in questo frangente, non potrebbe che fare ciò che Letta fa, tanti sono i vincoli interni ed internazionali che condizionano ogni decisione, che non offrono reali alternative.

Intanto la ragione prima delle nostre difficoltà è il fermo dell'economia, il quale deriva a catena dalla caduta verticale della domanda, la quale a sua volta dipende da almeno due fattori: l'incidenza fiscale mostruosa sul PIL; la stasi patologica del PIL stesso. Il fermo dell'economia significa uno scarso contributo fiscale ai bisogni dello Stato e, sopratutto una disoccupazione crescente, specie a danno di coloro che, appartenendo all'attuale generazione, stanno pagando ingiustamente il conto di tutte le scelleratezze, politiche, economiche, sociali di chi come me e tanti di voi è appartenuto alla precedente generazione. Tenendo presente che la perdita di posti di lavoro, oltre alle difficoltà nelle quali getta le famiglie, è un costo per lo Stato che in qualche misura tenta di alleviare economicamente le difficoltà dei malcapitati, con relativo peggioramento del deficit.

Lo Stato è senza soldi disponibili se vuole restare nei limiti del 3% di sbilancio statale, e rimanendo in questo limite, può evitare la procedura di infrazione, la quale, se in atto come sino allo scorso mese,  impedirebbe di godere dei fondi strutturale europei, che solo per le politiche rivolte ai giovani vale 6 miliardi di euro. Inoltre restando nel gruppo dei probi, può sperare che al prossimo Consiglio, si conceda l'estrapolazione dei fondi di coofinanziamento che l'Italia come gli altri paesi è tenuta a versare alla Comunità europea: si parla di una decina di miliardi che, se esclusi dalle spese di bilancio, contribuiscono a non alzare il deficit convenzionale considerato.

In altre parole: il fondo del barile nazionale è stato raschiato (la lotta all'evasione è un sacro manta, che dev'essere in cima ai pensieri dei nostri amministratori, ma non serve ad avviare il motore della crescita, per il gap naturale esistente tra la ripresa fiscale e la sua esazione di cassa, e in ogni caso essa è già ampiamente calcolata nei preventivi di bilancio), quindi ciò che ci può venire è: o lo spostamento di risorse a saldo zero, o l'aiuto esterno che l'Europa ci può dare, tertium non datur. Il saldo zero significa che la coperta è corta per cui, se fino ad ora ci siamo tenuti i piedi al caldo, ora è il tempo per la testa. E questo, caro Cireno, è proprio quello che può fare un Governo nelle nostre condizioni ed è quello che precisamente Letta fa o farà nei prossimi mesi, oltre a rompere i chitarrini alla Merkel in attesa che questa sappia come la giudicheranno gli elettori tedeschi il prossimo autunno.

Il resto sono parole al vento del disappunto o della rabbia o della rassegnazione, a seconda della bocca dalla quale escono.

Le riforme, tra le quali la legge elettorale, per tua informazione, non le fa il Governo, ma il Parlamento ed è tutto un altro film.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Gio 20 Giu 2013, 15:32

Vabbè, ma dopo l'intervento di Adam, la domanda è: ma che andate a votare a fare? Tanto chiunque ci mettete, farebbe le stesse cose. Io mi sono unito all'esercito degli astensionisti per le comunali, per l'incazzatura, ma quelli che scrivono questo vero e proprio inno alla rassegnazione non capisco perchè ancora si disturbino a mettere una croce che non conta nulla. Mah, chi vi capisce è bravo...

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Adam il Gio 20 Giu 2013, 15:41

Montalbano ha scritto:






Io ho votato ben consapevole che la situazione è questa, e ho scelto il partito meno peggio per gestirla, per evitare, cioè, che qualche incosciente avventuriero peggiorasse le cose.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Gio 20 Giu 2013, 17:45

Abbiamo ricoperto di contumelie Montanelli per il suo invito a votare col naso turato, non so se ve lo ricordate. Adesso siamo arrivati al voto per il meno peggio, pensa come siamo messi. Io so benissimo che il non andare a votare non risolve nulla, ma credo che sia un atto di amore per la politica. A differenza del voto per il meno peggio, che è la tacita accettazione dello schifo imperante. Comunque sono d'accordo con Cireno e con chi invoca una rivoluzione. Il problema è che a forza di tirare la corda la rivoluzione rischia di non essere pacifica...

Ps: ma peggio di così che deve succedere? Io ho appreso veramente con sgomento le notizie sulla Idem, la ritenevo una ottima persona. Ma possibile che qui non si salva proprio nessuno?

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da einrix il Gio 20 Giu 2013, 18:40

Non si può sostenere che il Governo Bersani sarebbe stato uguale al governo Letta.
Concordo che molte cose sono legate al debito ed alle regole dell'area euro a cui apparteniamo, ma qualche cosa di più poteva essere fatta. Intanto non ci sarebbe stato il rinvio dell'IMU, da ridursi con le detrazioni solo ai meno abbienti. Si poteva votare in giunta per le elezioni contro l'incandidabilità di Berlusconi (cosa che adesso, per quanto giusta, dubito che si potrà fare). La cittadinanza ai nati in italia, c'è, ma occorre aspettare e solo forse si farà. Le leggi ad personam sono tutte li, bloccate dallo stallo, anzi, in quest'ultimo documento del governo mi pare che ci siano troppe semplificazioni, e quando ce ne accorgeremo vedremo di che natura sono. Mancano le lenzuolate di Bersani. E poi, al livello delle parti sociali, si vola troppo alto, mentre occorrerebbe volare più bassi al fine di raggiungere un qualche accordo tipo politica dei redditi-contro investimenti produttivi, che ancora manca. Squinzi ha solo chiesto soldi, ma non ha promesso in cambio, lavoro.

Questi sono solo piccoli esempi di cosa non è uguale; senza contare il berlusca che si alza ed un giorno minaccia il governo e nell'altro dichiara che non minaccia il governo. Anche un governo con questo M5S, sarebbe stato un disastro, dalla paghetta di mille euro per il diritto di cittadinanza, alla NO-TAV.

Non ho votato per il meno peggio, come ha fatto Adam, ho votato per il centro sinistra perché aveva il programma di governo più corrispondente a questi tempi difficili. Anzi, in verità ho lavorato perché il governo Bersani avesse quei contenuti e perché vincesse.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da cireno il Gio 20 Giu 2013, 19:16

Adam ha scritto:Apri i giornali, o senti un commento alla radio, e ti viene di scrivere un pezzo quasi sfogando la tua giusta rabbia contro il Governo delle "grandi attese". Questo dev'essere capitato a Cireno ieri mattina riversando su quel post tutta l'impotenza rabbiosa che un cittadino prova di fronte ai problemi catastrofici nei quali si trova l'Italia. Piove, governo ladro.

No, non mi sono svegliato con le paturnie e non è stata la lettura dei giornali(due, solo due, Repubblica e Manifesto) a farmi scrivere quel post. E non credo questo sia un governo ladro, fra l’altro c’è il sole: questo è un governo inutile, questo si, ma non perché è”questo” governo ma perché qualunque governo legato all’origine del male sociale, legato per scelta o obbligato ad esserlo, sarebbe inutile.

Adam
Io credo che qualunque Governo si trovasse a gestire i problemi italiani in questo frangente, non potrebbe che fare ciò che Letta fa, tanti sono i vincoli interni ed internazionali che condizionano ogni decisione, che non offrono reali alternative.

Intanto la ragione prima delle nostre difficoltà è il fermo dell'economia, il quale deriva a catena dalla caduta verticale della domanda, la quale a sua volta dipende da almeno due fattori: l'incidenza fiscale mostruosa sul PIL; la stasi patologica del PIL stesso. Il fermo dell'economia significa uno scarso contributo fiscale ai bisogni dello Stato e, sopratutto una disoccupazione crescente, specie a danno di coloro che, appartenendo all'attuale generazione, stanno pagando ingiustamente il conto di tutte le scelleratezze, politiche, economiche, sociali di chi come me e tanti di voi è appartenuto alla precedente generazione. Tenendo presente che la perdita di posti di lavoro, oltre alle difficoltà nelle quali getta le famiglie, è un costo per lo Stato che in qualche misura tenta di alleviare economicamente le difficoltà dei malcapitati, con relativo peggioramento del deficit.[/quote]

Vero, l’origine visibile delle nostre difficoltà è il fermo dell’economia, la caduta della domanda, la caduta del PIL ecc. ma all’origine di questa origine c’è sempre e solo il sistema socio-economico liberista globalizzato che è la nave pirata che il capitalismo si è inventato per le sue scorribande in tutti i luoghi del mondo.


Adam
Lo Stato è senza soldi disponibili se vuole restare nei limiti del 3% di sbilancio statale, e rimanendo in questo limite, può evitare la procedura di infrazione, la quale, se in atto come sino allo scorso mese,  impedirebbe di godere dei fondi strutturale europei, che solo per le politiche rivolte ai giovani vale 6 miliardi di euro. Inoltre restando nel gruppo dei probi, può sperare che al prossimo Consiglio, si conceda l'estrapolazione dei fondi di coofinanziamento che l'Italia come gli altri paesi è tenuta a versare alla Comunità europea: si parla di una decina di miliardi che, se esclusi dalle spese di bilancio, contribuiscono a non alzare il deficit convenzionale considerato.

In altre parole: il fondo del barile nazionale è stato raschiato (la lotta all'evasione è un sacro manta, che dev'essere in cima ai pensieri dei nostri amministratori, ma non serve ad avviare il motore della crescita, per il gap naturale esistente tra la ripresa fiscale e la sua esazione di cassa, e in ogni caso essa è già ampiamente calcolata nei preventivi di bilancio), quindi ciò che ci può venire è: o lo spostamento di risorse a saldo zero, o l'aiuto esterno che l'Europa ci può dare, tertium non datur. Il saldo zero significa che la coperta è corta per cui, se fino ad ora ci siamo tenuti i piedi al caldo, ora è il tempo per la testa. E questo, caro Cireno, è proprio quello che può fare un Governo nelle nostre condizioni ed è quello che precisamente Letta fa o farà nei prossimi mesi, oltre a rompere i chitarrini alla Merkel in attesa che questa sappia come la giudicheranno gli elettori tedeschi il prossimo autunno.[/quote]

No, non è stato raschiato niente. Intanto, per tornare al nostro governo impotente sui temi importanti, posso ricordare che le entrate fiscali di cinque anni fa erano di 650 miiardi di euro e che sono aumentate di quasi 200 miliardi negli ultimi anni mentre contemporaneamente la forza del lavoro pubblico è diminuita di quasi 30mila dipenedenti. E allora uno si chiede: ma dove cazzo li hanno messi quei 200miliardi in più di entrate, se hanno diminuito i dipendenti pubblici e stretti tutti i cordoni di TUTTE le borse sociali. Ecco, almeno questi numeri, il governo inutile che abbiamo, potrebbe cominciare a interrogare

Adam
Il resto sono parole al vento del disappunto o della rabbia o della rassegnazione, a seconda della bocca dalla quale escono.

Le riforme, tra le quali la legge elettorale, per tua informazione, non le fa il Governo, ma il Parlamento ed è tutto un altro film.[/quote]
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da cciappas il Gio 20 Giu 2013, 20:14

dello Stato e, sopratutto una disoccupazione crescente, specie a danno di coloro che, appartenendo all'attuale generazione, stanno pagando ingiustamente il conto di tutte le scelleratezze, politiche, economiche, sociali di chi come me e tanti di voi è appartenuto alla precedente generazione. Tenendo presente che la perdita
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che colpa hanno le vecche generazioni??? mica sono loro che hanno governato???? hanno governato la dc assieme ai preti e ai padroni ,,, e ancora stanno governando preti e padroni con i democristiani che hanno infiltrato tutti i partiti..
perciò non è credibile che la crisi venga sistemata da quelle stesse persone e categorie che la hanno provocata solo per acquisire nuovi privilegi nuovo potere e nuove ricchezze.
basta pensare che negli ultimi 40 anni la quota del pil fhe andava al capitare è raddoppiata mentre quella che andava al lavorp si è dimezzata... e questo è avvenuto con la benedizione dei sindacati politicizzati controllati dai partiti e dai leaders della conserrvazione,

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Adam il Ven 21 Giu 2013, 08:28

cciappas ha scritto:dello Stato e, sopratutto una disoccupazione crescente, specie a danno di coloro che, appartenendo all'attuale generazione, stanno pagando ingiustamente il conto di tutte le scelleratezze, politiche, economiche, sociali di chi come me e tanti di voi è appartenuto alla precedente generazione. Tenendo presente che la perdita
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che colpa hanno le vecche generazioni??? mica sono loro che hanno governato???? hanno governato la dc assieme ai preti e ai padroni ,,, e ancora stanno governando preti e padroni con i democristiani che hanno infiltrato tutti i partiti..
perciò non è credibile che la crisi venga sistemata da quelle stesse persone e categorie che la hanno provocata solo per acquisire nuovi privilegi nuovo potere e nuove ricchezze.
basta pensare che negli ultimi 40 anni la quota del pil fhe andava al capitare è raddoppiata mentre quella che andava al lavorp si è dimezzata... e questo è avvenuto con la benedizione dei sindacati politicizzati controllati dai partiti e dai leaders della conserrvazione,

E chi li ha votati i DC e tutti i ladroni che ne hanno seguito l'esempio? Mio nonno in carrozza?
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Adam

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Ven 21 Giu 2013, 08:53

E basta co' sta storia. In Italia c'è chi ha votato la Dc, turandosi pure naso e bucio di scappamento, e chi votava Pci o Msi e altri partiti che non hanno mai governato. Io votavo Pci e non mi sento di avere colpe se il pentapartito ha fatto i danni poi completati da chi è arrivato dopo. Basta co' sta balla, le cose hanno nome e cognome, e soprattutto responsabili facilmente individuabili, sennò facciamo un magma indistinto nel quali sono tutti colpevoli per non avere nessun colpevole...

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Vanni Sandro il Ven 21 Giu 2013, 09:36

Adam ha scritto:

E chi li ha votati i DC e tutti i ladroni che ne hanno seguito l'esempio? Mio nonno in carrozza?
Infatti.
Berlusconi è un evasore, mafioso e puttaniere e ha la colpa di aver portato l'Italia sull'orlo del baratro.
Ma non è lì per grazia ricevuta. I pensionati, disoccupati e precari, che per venti anni lo hanno votato e continuano a votarlo, qualche responsabilità ce l'avranno. O no?

E non sto dicendo che sono dei coglioni.  Se pensano di tutelare in questo modo i propri interessi fanno bene a votarlo.  Così come fanno bene quelli che votano Grillo, PD o si astengono.

In democrazia ognuno è libero di pensarla come vuole.  Ma quando ciascuno di noi fa una croce sulla scheda, compie un atto politico di cui deve assumersi la responsabilità, fino in fondo.

Questa deresponsabilizzazione collettiva è insoppertabile. Ho l'impressione che per molti la politica sia solo un gioco.  Evidentemente possono permetterselo.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da cireno il Ven 21 Giu 2013, 14:59

Vanni Sandro ha scritto:
Infatti.
Berlusconi è un evasore, mafioso e puttaniere e ha la colpa di aver portato l'Italia sull'orlo del baratro.
Ma non è lì per grazia ricevuta. I pensionati, disoccupati e precari, che per venti anni lo hanno votato e continuano a votarlo, qualche responsabilità ce l'avranno. O no?

E non sto dicendo che sono dei coglioni.  Se pensano di tutelare in questo modo i propri interessi fanno bene a votarlo.  Così come fanno bene quelli che votano Grillo, PD o si astengono.

In democrazia ognuno è libero di pensarla come vuole.  Ma quando ciascuno di noi fa una croce sulla scheda, compie un atto politico di cui deve assumersi la responsabilità, fino in fondo.

Questa deresponsabilizzazione collettiva è insoppertabile. Ho l'impressione che per molti la politica sia solo un gioco.  Evidentemente possono permetterselo.

quindi nella tua mente noi siamo messi con la cacca fino al collo per colpa di Berlusconi? Eviti di parlare del liberismo globalizzato che ci spezza in due e pensi che se al govenro ci andasse il Pd le cose migliorerebbero? E chi creerebbe il lavoro in Italia, Bersani?
L'Italia è una paese alla sfascio (hai visto Servizio Pubblico di ieri sera?) dove comandano mafie, camorre e politici incapaci oppure inerti. Berlusconi ha solo rovinato il senso della morale e dell'etica, ma la crisi economica è altro. Cioè ha altre cause.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Montalbano il Ven 21 Giu 2013, 15:02

Questi parlano di Berlusconi per creare un nemico e poi chiedere il voto contro quel nemico. Che per inciso è quello con cui governano. Il pd è un concentrato di ipocrisia che supera ogni immaginazione. Per fortuna sono sempre di meno quelli che ci cascano e lo votano, altro che turarsi il naso, a forza di turarsi il naso e votare pd l'Italia sta morendo di asfissia...

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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Vanni Sandro il Ven 21 Giu 2013, 17:39

cireno ha scritto:

quindi nella tua mente noi siamo messi con la cacca fino al collo per colpa di Berlusconi? Eviti di parlare del liberismo globalizzato che ci spezza in due e pensi che se al govenro ci andasse il Pd le cose migliorerebbero? E chi creerebbe il lavoro in Italia, Bersani?
L'Italia è una paese alla sfascio (hai visto Servizio Pubblico di ieri sera?) dove comandano mafie, camorre e politici incapaci oppure inerti. Berlusconi ha solo rovinato il senso della morale e dell'etica, ma la crisi economica è altro. Cioè ha altre cause.
Si. Credo che 20 anni di berlusconismo abbiano distrutto l'Italia sotto il profilo economico. sociale e morale.
Credo anche che un governo PD, a guida Bersani, anche in una crisi di sistema come quella che stiamo attraversando, si sarebbe mosso in maniera diversa, perché anche nei periodi di vacche magre non è detto che a tirare la cinghia debbano essere sempre e solo i soliti.
Certo, non c'è la riprova. In Italia non c'è mai stata perché il "popolo" italiano non ha mai dato la maggioranza alla sinistra. Quando l'ha mandata al governo, l'ha sempre fatto regalandogli maggioranze striminzite costruite aggregando cani e porci.
Il PD ha sempre sbagliato tutto, sicuramente. Ma qualche responsabilità l'avranno anche gli elettori, o no?
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Rossoverde il Ven 21 Giu 2013, 18:14

Vanni Sandro ha scritto:


Si. Credo che 20 anni di berlusconismo abbiano distrutto l'Italia sotto il profilo economico. sociale e morale.
Credo anche che un governo PD, a guida Bersani, anche in una crisi di sistema come quella che stiamo attraversando, si sarebbe mosso in maniera diversa, perché anche nei periodi di vacche magre non è detto che a tirare la cinghia debbano essere sempre e solo i soliti.
Certo, non c'è la riprova.   In Italia non c'è mai stata perché il "popolo" italiano non ha mai dato la maggioranza alla sinistra.  Quando l'ha mandata al governo, l'ha sempre fatto regalandogli maggioranze striminzite costruite aggregando cani e porci.
Il PD ha sempre sbagliato tutto, sicuramente.  Ma qualche responsabilità l'avranno anche gli elettori, o no?
Il PD deve ringraziare Berlusconi, senza Berlusconi non se lo filerebbe nessuno, altro che responsabilità degli elettori, le responsabilità sono di chi governa non di chi vota, eppoi il PD è stato al governo e se dopo aver governato ha perso, nonostante un Berlusconi impresentabile, un motivo ci sarà bene, caro vanni chieditelo e vallo cercare, trovalo e lì la soluzione del problema. ciao
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Rossoverde il Ven 21 Giu 2013, 18:18

Montalbano ha scritto:Questi parlano di Berlusconi per creare un nemico e poi chiedere il voto contro quel nemico. Che per inciso è quello con cui governano. Il pd è un concentrato di ipocrisia che supera ogni immaginazione. Per fortuna sono sempre di meno quelli che ci cascano e lo votano, altro che turarsi il naso, a forza di turarsi il naso e votare pd l'Italia sta morendo di asfissia...
Senza un nemico sarebbero finiti, il nemico è per il Pd linfa vitale.
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Re: Governo delle inutili attese

Messaggio Da Vanni Sandro il Ven 21 Giu 2013, 19:20

Rossoverde ha scritto:
Il PD deve ringraziare Berlusconi, senza Berlusconi non se lo filerebbe nessuno, altro che responsabilità degli elettori, le responsabilità sono di chi governa non di chi vota, eppoi il PD è stato al governo e se dopo aver governato ha perso, nonostante un Berlusconi impresentabile, un motivo ci sarà bene, caro vanni chieditelo e vallo cercare, trovalo e lì la soluzione del problema. ciao
Hai risposto senza leggere i miei post.
Ho ripetutamente scritto che io rispetto la volontà degli elettori.
Se ritengono migliore la proposta di Berlusconi è giusto che Berlusconi governi. Così come è giusto che chi l'ha votato se ne assuma la responsabilità.
Non capisco cosa ci sia di sbagliato in questo ragionamento.

Quanto al resto, il PD non ha mai impostato la campagna elettorale contro il "nemico" Berlusconi. Altri lo hanno fatto, imputando al PD di non farlo.
Veltroni non nominò mai il suo nome in tutta la campagna elettorale, Bersani si è limitato a portare in giro per il Paese il suo programma di governo (e probabilmente anche per questo non ha "bucato" il video né attratto l'attenzione dei media).

Personalmente sono gratificato dalla continua imputazione al PD di tutto e il contrario di tutto, perché testimonia la scarsità di argomenti degli avversari.
Anche su questo forum decidetevi: o il PD ha fatto una campagna silenziosa e accondiscendente nei confronti delle responsabilità del puttaniere o l'ha fatta troppo "contro", imputandogli tutti i mali del mondo.
Difficilmente può averle fatte entrambi contemporaneamente. :mmmm:

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