Presidenza semestrale UE: passata dom. 01.07.13 da Irlanda a Lituania

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Presidenza semestrale UE: passata dom. 01.07.13 da Irlanda a Lituania

Messaggio Da Erasmus il Lun 08 Lug 2013, 17:37

Col Trattato di Riforma (più noto come Trttato di Lisbona, in vigore dal 1° dicembre 2009) è diminuita l'importanza della presidenza semestrale (a turno) dell'UE da parte dei singoli governi degli stati-membri.
In particolare, il "presidente del Consiglio"  – attualmente il belga fiammingo Herman van Rompuy –  presiede d'ufficio ogni vertice del "Consiglio Europeo" [costituito dai Capi di Governo (o dai Capi di Stato nelle repubbliche presidenziali come la Francia)] e – mi pare ma non sono sicuro – l'Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza (PESC) presiede d'ufficio il Consiglio [dell'Unione, ex Consiglio dei Ministri]  in materia di politica estera. Inoltre, quando la presidenza tocca ad uno staterello arrivato in UE nel 2004 (quindi ad esclusione del Lussemburgo che è invece tra i Sei fondatori), il suo peso ... diplomatico e di fatto è ben poca cosa (come è stato nel 2° semestre dell'anno scorso il caso di Cipro, tra l'altro in grave crisi economica ed in necessità di bail-out).

Tuttavia, secondo me, questa istituzione dovrebbe restare perché, durante la presidenza, (tranne i casi di governi ... quasi eurofobi, [come fu per la presidenza italiana del cruciale 2° semestre 2003, per quella cèca con il Presidente della Repubblica Klaus davvero eurofobo, e per quella ungherese – con un governo iper-nazionalista –  del 1° semestre dell'anno scorso], nello stato che la detiene migliora nettamente l'informazione sull'UE e si assiste ad un enorme crescere del favore dell'opinione pubblica al comunitarismo europeo.
Inoltre, nel lento procedere (a volte anche arretrare!) dell'UE verso l'integrazione politica, non sempre è trascurabile l'apporto dello stato occasionalmente "presidente". Questo è successo, per esempio, nel 1° semestre del 2004 (quando l'Irlanda ha ereditato la fallimentare situazione provocata soprattutto dallo strisciante sabotaggio del trattato "Costituzione europea" da parte del governo Berluschino-leghista). E perfino Cipro (in piena crisi economica, con parte del territorio ancora sotto la Turchia, politicamente apparentato con la Grecia in crisi anche ben maggiore, ecc.) ha fatto la sua parte, modesta in sè, ma dignitosa per le sue piccole dimensioni e data la particolare congiuntura.  Per esempio  ha mantenuto un fermo impegno nel cercare l'accordo sul budget settennale [2014 – 2020] che rischiava addirittura il rinvio sine die per le strane alleanze-divergenze incrociate; [per esempio: Germania e UK (dicasi Merkel e Cameron) insieme a chiedere la riduzione del budget globale, ma in contrasto inconciliabile nel programmare i singoli capitoli di spesa].

E' anche il caso – sempre secondo me – di approfittare (del trovarsi lo stato-presidente alla ribalta) per migliorare la conoscenza (specie negli aspetti culturali e nel tipo di politica locale) dello stato stato che esercita occasionalmente la presidenza semestrale.

Il 1° luglio scorso è terminata la presidenza della'Irlanda ed è iniziata quella della Lituania.

C'è ancora il tempo per curiosare sulla presidenza irlandese ("turbata", a dir poco, dallo scandalo della banca Anglo-Irlandese i cui massimi dirigenti – s'è venuto a sapere abbastanza recentemente – hanno truccato i conti per farsi dare, col bail-out dell'intera UE,  una barca di soldi in più [a bassissimo interesse] dallo stesso governo irlandese, ghignando pure [in telefonate registrate a loro insaputa] per essere riusciti a fottere il Governo, [e, in ultima analisi, anche il Consiglio Europeo e la troika FMI/UE]). 

Ma l'Irlanda è stata già sotto i riflettori all'epoca della bocciatura del Trattato di Lisbona (nel primo referendum, 12.06,2008), mentre della Lituania (per secolare storia, anzi pluri-millenaria, ben lontana dall'Europa occidentale), ad essere sinceri si sa ben poco (a cominciare dalla lingua). La lingua lituana, pur essendo forse la più genuina delle lingue "indo-europee" e sostanzialmente una lingua "baltica", è di fatto lontanissima (come struttura e come radici tematiche proprie) non solo dal tedesco, ma anche dalle lingue baltiche "sorelle"– come il lettone e lo svedese –  (e ovviamente ancor più dal finlandese). Naturalmente, la contaminazione con le lingue slave, con quelle scandinave, col tedesco e col finlandese è grandissima. Ma quasi mai le parole importate sono riconoscibili (se non per la radice tematica) perché vengono sistematicamente (ed in modo spontaneo, naturale) "lituanizzate".
Vi consiglio di visitare anche voi la pagina => Lingua lituana - Wikipedia.

[Io l'ho fatto ... accorgendomi che i cognomi delle donne sono tutti "patronimici", analogamente a quelli delle donne islandesi (che hanno il suffiisso "–dotir" = "figlia" preceduto dal nome di persona del padre, per cui la figlia Julia di Jon Erikson non sarà Julia Erikson bensì Julia Jondotir); "cognomi patronimici" delle donne, sì: ma non con trasmissione del nome proprio del padre bensì (come, del resto, nelle lingue slave) del "nome di famiglia" (cioè, oggidì, del cognome); e con il singolare suffisso –kaité dove, per giunta, l'accento tonico non è sull'ultima sillaba (come lascerebbe pensare l'accento grafico acuto) ma sulla penultima. Naturalmente sono partito dal voler capire che tipo di animale politico era 'sta Dalia Grybauskaitė, attuale Presidente della Repubblica (che, essendo "repubblica presidenziale", fa sì che la nostra Dalia sia lei, e non il premier del governo, il membro lituano del Consiglio Europeo e, di fatto,  la vera coordinatrice (fino al prossimo 31 dicembre) del Consiglio Europeo].

Ecco il link della presidenza lituana dell'UE
=> http://www.eu2013.lt/
Si può leggere in lituano, francese, inglese e tedesco.
Ed ecco il "logo":


Ecco invece il link della presidenza irlandese terminata da una sola settimana:
=> http://eu2013.ie
Mi rifiuto di mettere il link del "logo", essendo qualcosa di chilometrico (davvero ... assurdo).
Ma il logo potete vedervelo voi (compresa la chilometrica lunghezza del suo URL) cliccando qui sotto l'opportuna ricerca con "Google, Immagini"
=>irish eu presidency 2013/ (Immagini)

Ecco infine alcuni link ad articoli (e relativi sommari) di EUobserver.com che si riferiscono a questa eccezionale presidenza semestrale dell'UE.
[Non dimentichiamo che la Lituania era URSS fino a 23 anni fa ed in precedenza è stata dominata dalla Russia Zarista per secoli].

• Lithuanian President dubbed 'extraordinary European' (13 maggio 2013)
Lithuanian President Dalia Grybauskaite on Thursday (9 May) was awarded the Charlemagne Prize for her "oustanding" merits in European politics, just as her country prepares to take over the rotating EU presidency on 1 July.

• Lithuania unveils EU presidency logo (13 maggio 2013) [questo merita senz'altro una visitina!]
A summer day on the bank of the Neris river: children fly kites, the smell of barbecue is in the air, pop songs resound from a small stage.


• Lithuania faces record legislative load for EU presidency (04 giugno 2013)
Lithuania, a country of three million people bordering Poland, Latvia, Belarus and the Russian enclave of Kaliningrad, will take over the rotating EU presidency on 1 July.

• EUobserver.com Archives - The Lithuania Tribune (18 giugno 2013)
 (a) Lithuania faces record legislative load for EU presidency 
The Lithuania Tribune presents an article by the EUobserver’s reporter Valentina Pop about the main tasks that Lithuania intends to tackle during its upcoming presidency over the European Council. Lithuania, a country of three million people bordering Poland, Latvia, Belarus and the Russian enclave of …
[b style="color: rgb(51, 153, 102); "](b) [/b]Grybauskaitė: Politicians should start by cutting their own wages first
The Lithuania Tribune presents an interview with Lithuanian President Dalia Grybauskaitė conducted by the EUobserver’s reporter Valentina Pop. The only way to get public support for austerity measures is if politicians start by cutting their own wages, says Lithuanian President Dalia Grybauskaitė. The outspoken politician …
 
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Re: Presidenza semestrale UE: passata dom. 01.07.13 da Irlanda a Lituania

Messaggio Da Erasmus il Dom 28 Lug 2013, 10:55

Credo che la presidenza lituana dell'UE meriti una maggiore attenzione di quella ... praticamente nulla dei media italiani (e non solo italiani).

Ho aperto questo thread tre settimane fa. Quanto è stato l'interesse per gli utenti ed i visitatori  di questo forum?
Quel che rilevo è: Interventi NESSUNO; Visite 18 soltanto!

Eppure non mi pare che l'argomento sia di poco interesse.

a) La Lituania è, per etnia e lingua, un caso assolutamente unico nel quadro europeo (e merita una migliore conoscenza).
b) E' la prima volta che la presidenza dell'UE tocca ad una ex-repubblica dell'URSS. E' l'occasione per riconsiderare la tormentata storia delle tre repubbliche "baltiche".  Non dimentichiamo che, nonostante la parità formale delle repubbliche dell'URSS sancita dalla costituzione staliniana, in realtà era la Russia (anzi: la sola parte occidentale della Russia) a dettar legge e mantenere un pesante neocolonialismo su tutte le altre repubbliche, specialmente su quelle baltiche. Questi tre stati erano "stati indipendenti" in quanto redenti dalla plurisecolare dominazione zarista dopo la 1ª guerra mondiale quando furono invasi dall'armata rossa staliniana nel '39 ed annessi di brutto senza chiedere il permesso a nessuno – tantomeno ai cittadini –; furono poi "liberati" dalla "Wehrmacht" e costretti a belligerare contro l'URSS;  riconquistate poi dall'Armata Rossa nel '44 e ritornati di fatto repubbliche sovietiche, non furono  mai riconosciuti a livello internazionale come parti dell'URSS.
c) la Lituania, in particolare, dal momento del crollo dell'URSS, nonostante le disastrose condizioni iniziali, ha avuto uno sviluppo economico e civile ...incredibile! 
Attualmente è uno dei paesi all'avanguardia per rispetto dei diritti umani, per la diffusione dei sentimenti democratici, per l'uguaglianza di fatto uomo-donna, per la stabilità politica. ecc.

Segnalo – apposta per stimolare l'interesse su eccezionale questo stato-nazione – un interessante articolo, sempre  da EUobserver.com.

=> Lithuania faces record legislative load for EU presidency
http://euobserver.com/lithuania/120406

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