In partenza per Sant'Elena

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Messaggio Da einrix il Ven 11 Ott 2013, 16:08

«FINIRO’ COME LA TYMOSHENKO» - A proposito della sua situazione giudiziaria, Berlusconi avrebbe detto: «I miei avvocati dicono che il mio futuro è infausto. Mi faranno marcire in galera. E come ci dimostra il caso Tymoshenko, dopo molte manifestazioni alla fine anche la ribellione contro queste vicende si placa». Intanto nel pomeriggio i legali di Berlusconi hanno depositato la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali affinché l’ex premier sconti la condanna definitiva per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset. Per quel che riguarda i tempi, fonti giudiziarie e legali spiegano che a Milano ci vogliono di norma non meno di quattro-cinque mesi per la fissazione dell’udienza.

http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_11/berlusconi-il-mio-futuro-infausto-marciro-galera-come-tymoshenko-0797ba98-3288-11e3-b846-b6f7405b68a1.shtml

Ormai si è rotto il ghiaccio, e altre sentenze di condanna sono previste nel suo futuro. Da quel fatidico sette dicembre 2012 in cui è ridisceso in campo, sono passati 308 - tre volte i cento giorni di Napoleone - ma il suo destino si sta irrimediabilmente compiendo. E la sua Waterloo è stata proprio quella fiducia al governo Letta, contro cui ha sparato l'ultima cannonata a salve.

- voto al Senato, a metà Ottobre, per la decadenza.
- verso il venti di ottobre ci sarà il calcolo a Milano, per le pene accessorie
- pochi giorni dopo a Napoli ci sarà la sentenza per la compravendita dei senatori
- prima o poi ci sarà l'appello per la condanna a sette anni del processo Ruby
- senza contare l'induzione alla falsa testimonianza per le olgettine

Insomma, un bell'elenco di appuntamenti con la giustizia che toglierebbe il fiato anche ad un delinquente semi incallito.
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einrix

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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Shaka_Zulu il Ven 11 Ott 2013, 18:21

Ha fatto leggi per non finire in galera, per esempio quella dei settant'anni di cui ha beneficiato il suo sodale Previti e ora viene a dire che finirà come la Timoshenko.
A parte il cattivo gusto per il paragone cosa dobbiamo dire? Che è rincoglionito perchè non si ricorda le leggi che lui stesso ha fatto o che è rincoglionito perchè spera che si continui a credergli quando dice queste balle?
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Arzak il Ven 11 Ott 2013, 20:28

Shaka_Zulu ha scritto:Ha fatto leggi per non finire in galera, per esempio quella dei settant'anni di cui ha beneficiato il suo sodale Previti e ora viene a dire che finirà come la Timoshenko.
A parte il cattivo gusto per il paragone cosa dobbiamo dire? Che è rincoglionito perchè non si ricorda le leggi che lui stesso ha fatto o che è rincoglionito perchè spera che si continui a credergli quando dice queste balle?
Penso che la risposta l'abbia data il vecchio Montanelli, per certi versi a lui assai simile e quindi in grado di penetrarne meglio l'essenza. Secondo il fondatore del giornale che ora è finito in tutt'altre mani, si tratta di un mentitore abituale, quasi compulsivo, talmente abile ad impersonare le falsità da lui stesso create da credervi convintamente egli stesso. Un caso umano, in fondo. Tanto da apparire patetico, se ancora oggi non rappresentasse un pericolo per il paese.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Mer 27 Nov 2013, 11:09

siamo al D-day e televideo ci da due notizie in una:

la prima è questa:
"Da centrodestra 6 pregiudiziali e 7 Odg
Il centrodestra presenta al Senato 6  
pregiudiziali e 7 ordini del giorno   
contro la proposta di decadenza di Ber-
lusconi da parlamentare, approvata dal-
la giunta delle immunità di Palazzo Ma-
dama.        "

E non vedo nulla di nuovo sotto il sole. Lo stesso Alfano passa il cerino acceso a Berlusconi, tanto è nei conti del Senato che dovrebbe già trovarsi la soluzione della sua decadenza.

Ma la seconda è più curiosa:

"Casini, parlando al Senato, chiede "una
sospensiva" sul voto di decadenza del 
leader di Forza Italia. Il leader dell'
Udc nota: "Non possiamo liquidare la  
storia di questi vent'anni come un e- 
vento criminale". Comportandosi così si
"consente a Berlusconi di ergersi a   
vittima di persecuzione politica",nota."

Vien quasi da ridere, solo a pensare che la sospensiva dovrebbe durare altri vent'anni per fare il pari con la Storia. Ma ci vedo anche una dichiarazione di voler votare contro la decadenza, per stringere un patto da cerino acceso da passare a Berlusconi, con Alfano, per le future alleanze alle prossime elezioni, e per depotenziare le recriminazioni di una destra che altrimenti griderebbe con più vigore al tradimento.

Questa volta Bruto non solleverà la lama contro Cesare, ed al popolo che assiste, dirà: io non c'entro, sono loro che lo fanno, indicando il PD, SEL e il M5S.

Se tutto va secondo i numeri, può bastare il voto del PD e del M5S per fare giustizia, dopo vent'anni di abusi e ladrocinii, in nome del paese. Speriamo che tutti abbiano quella determinazione che promettono e che alla fine una maggioranza per cacciare il reprobo, la si trovi, nonostante Casini.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da afam il Mer 27 Nov 2013, 13:17

Mi pare evidente che Casini miri ad attirare voti del centrodestra. Bah!
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Mer 27 Nov 2013, 14:20

Altro televideo
"
Grasso boccia domanda del voto segreto
11.18
Grasso boccia domanda del voto segreto
Grasso respinge la richiesta di usare
il voto segreto sulla decadenza di Ber-
lusconi da senatore.

"La votazione sulla decadenza da sena-
tore non è configurabile come voto sul-
la persona e dunque va effettuata tra-
mite scrutinio palese", dice il presi-
dente del Senato parlando nell'aula di
Palazzo Madama. Forza Italia, Nuovo
centrodestra e Psi avevano chiesto il
voto segreto mentre il centrosinistra e
il M5S avevano ribadito la decisione di
utilizzare lo scrutinio palese.
"

A parte la notizia, bella in se, faccio notare un piccolo preconcetto: già si dice: Forza Italia, Nuovo centrodestra e Psi, mentre per partiti che neppure stanno nello stesso governo, come SEL e PD si parla di Centrosinistra. Sarebbe meglio parlare di SEL e PD come soggetti separati, almeno in questo momento.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Mer 27 Nov 2013, 17:47

ci sono voluti 355, dieci giorni in meno di un anno per la sua sconfitta politica definitiva, per la sua Waterloo, ed oggi è giunto al suo epilogo. Il sette dicembre di un anno fa, Berlusconi sconfitto dagli scandali, dalla crisi, e dal Governo Monti, si ricandidava, aboliva le primarie del PdL e rientrava in politica per l'ultimo scontro, ed oggi, finalmente, quello scontro lo ha perso. Credo che il paese possa voltare pagina, e con i processi che lo attendono, credo che dovrà davvero cercarsi un'isola.
 
27/11/2013 17:43
Berlusconi è decaduto da senatore
 17.43                                
Berlusconi è decaduto da senatore      
Silvio Berlusconi non è più senatore  
della Repubblica. L'assemblea di Palaz-
zo Madama ha votato in favore della de-
cadenza del leader di Forza Italia da  
parlamentare.                          

Il Senato ha respinto tutti gli ordini
del giorno del centrodestra presentati
contro la decadenza di Berlusconi, già
approvata in precedenza dalla giunta  
delle elezioni di Palazzo Madama.I voti
sulla decadenza sono stati a scrutinio
palese.Il centrosinistra e il M5S si  
sono espressi per la decadenza,il cen-
trodestra contro. Scelta Civica divisa.

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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Shaka_Zulu il Mer 27 Nov 2013, 20:37

Come sempre in Italia la situazione è drammatica, ma non seria.
L'applicazione di una legge e l'esclusione di un condannato in via definitiva spacciati per colpo di stato e le parlamentari berlusconiane in tubino sexy spacciato per abito di lutto.

Berlusconi è decaduto, in tutti i sensi, ma il berlusconismo gode di ottima salute.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Mer 27 Nov 2013, 21:00

Magari qualcuno mi dice che ha già cominciato a scontare la sentenza di quei pochi mesi che dovrà fare. Spero che non sia così e che il tempo che ci voglia per definire le modalità della pena, decorrino tutti dall'istante in cui quella verrà comminata nella sostanza.
 
Poi vorrò vedere se quella pena gli impone il riserbo, oppure se può continuare a tener bottega con tutti i suoi i suoi amici d'imbrogli. Spero davvero, che lo silenzino almeno per il tempo dovuto. Di questo passo, lo avranno anche condannato, ma non si capisce bene a che cosa. Un po di chiarezza, in questo paese, deve pur esserci almeno quando si parla di giustizia. E se per l'età che ha non vale il detto: "che impari", almeno, per tutto quello che ha fatto, da grande ladrone privato, entrato in politica per farlo meglio, stia in punizione quanto basta, anzi, almeno quanto deve.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Lara il Mer 27 Nov 2013, 21:33

L’adunata di oggi davanti a palazzo Grazioli somiglia a quelle scene dei quartieri spagnoli a Napoli o di Brancaccio a Palermo, in cui una cittadinanza inferocita si rivolta contro le forze dell’ordine che si recano ad arrestare il boss mafioso.
Scene commentate con sdegno dalla destra che sostiene i poliziotti contro i piccoli delinquenti, scene guardate con sgomenta tristezza da tutti coloro che vedono un territorio sguarnito dallo stato e lasciato in mano a padroni da cui dipende il benessere di quella folla vociante, che non conosce altro ordine se non quello mafioso.
La pax berlusconiana o “pacificazione” come la chiamano quelli del PDL dovrebbe essere l’ennesima trattativa stato-antistato, che certifichi la convivenza tra legalità e illegalità, per pura decisione politica, scavalcando legge,etica, e dignità istituzionale.
Ho la sensazione che il pregiudicato Berlusconi godrà ora di una libertà ancora più pericolosa, come certe latitanze dorate, dalle quali sarà più difficile ricostruire la filiera degli ordini scellerati.
Intanto, ci sono ancora delle folle che vedono nello stato di diritto il nemico, che imparano a difendere i delinquenti perché sono i soli padroni del loro destino, perché l’altra politica si è dimostrata solo un’ipotesi debole, troppo debole per poterci fare affidamento.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Rom il Mer 27 Nov 2013, 22:16

Lara ha scritto:L’adunata di oggi davanti a palazzo Grazioli somiglia a quelle scene dei quartieri spagnoli a Napoli o di Brancaccio a Palermo, in cui una cittadinanza inferocita si rivolta contro le forze dell’ordine che si recano ad arrestare il boss mafioso.
...
Ho la sensazione che il pregiudicato Berlusconi godrà ora di una libertà ancora più pericolosa, come certe latitanze dorate, dalle quali sarà più difficile ricostruire la filiera degli ordini scellerati.
Intanto, ci sono ancora delle folle che vedono nello stato di diritto il nemico, che imparano a difendere i delinquenti perché sono i soli padroni del loro destino, perché l’altra politica si è dimostrata solo un’ipotesi debole, troppo debole per poterci fare affidamento.
Questo commento, insieme con quello di Shaka - Berlusconi è decaduto, in tutti i sensi, ma il berlusconismo gode di ottima salute - mi sembra che fotografi bene la situazione.



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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Mer 27 Nov 2013, 23:15

Non sono pessimista come voi, e mi godo la bella giornata. E non vedo perché domani non possa essere politicamente migliore.

Un ringraziamento particolare va alla brava e valorosa Boccassini.

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einrix

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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Rom il Gio 28 Nov 2013, 06:24

einrix ha scritto:Non sono pessimista come voi, e mi godo la bella giornata. E non vedo perché domani non possa essere politicamente migliore.
Un ringraziamento particolare va alla brava e valorosa Boccassini.
Hai diciassette ore di godimento a disposizione, caro Einrix: a mezzanotte la carrozza ridiventa zucca.
Come sempre - come, quindi, faccio anche dal primo apparire del Caimano in politica - io tendo a volgere le spalle al palcoscenico e a guardare invece la platea.
Un terzo degli italiani che votano esplicitamente il Caimano (e un gran numero di agnostici-simpatizzanti) non sono una fantasia pessimistica, ma sono un fatto che dura da vent'anni.
La RAI infiltrata e imbottita di berlusconiani è un fatto.
Tre reti televisive nazionali Mediaset, e un numero imprecisato di emittenti locali berlusconiane (quando non cripto(?)-fasciste tout court), sono un fatto.
Il contagio del populismo e del personalismo in politica, che ha infettato anche il centro-sinistra, è un fatto.
Un'etica sociale fondata sul denaro, sull'analfabetismo di ritorno, sul disprezzo della cultura e sull'arrivismo, e il dilagare del potere pubblicitario e dellideologia privatistica, sono un fatto.

Un domani migliore, rispetto a un passato col Caimano senatore, sarebbe inevitabile, quasi automatico, se non ci fossero i fatti sopra accennati, e qualche altro sul quale ho sorvolato solo per brevità.

Due parole anche sulla Boccassni.
Onoriamo la Rossa per la sua opera d'insieme, e va bene.
Quando mi capita, però, di mettere in naso tra le carte, o di ascoltare requisitorie, rimango interdetto.
Faccio un esempio, fresco fresco, piccolo piccolo.
Tra le carte del processo Mediaset c'è l'accenno a una foto che ritrae Berlusconi con uno dei Mr. protagonisti dell'imbroglio, che invece il Caimano pretenderebbe di non conoscere. Bene, la foto già basterebbe a smentirlo.
Ma nelle carte la foto è accompagnata da una notazione per inciso, che indica una fontana presente nella foto stessa, localizzandola "probabilmente nel giardino di Arcore". Probabilmente? Come sarebbe a dire "probabilmente"?
Fa una gran differenza una foto fatta in un posto qualunque, in cui la vicinanza può essere casuale, da una scattata nella residenza di uno dei due protagonisti, che implica ben altri e consapevoli rapporti. Ci vuole tanto a fare fare una visitina nei giardini di Arcore, per verificare e mettere agli atti che si tratta della fontana presnete nella foto?
E' solo un piccolo esempio, ma riassume una certa approssimazione che mi sembra regnare in indagini e processi, e che dà l'opportunità agli azzeccagarbugli di impiantare infinite diatribe, o comunque perde l'occasione di inchiodare gli inquisiti alle loro responsabilità in modo in-discutibile - specialmente quando si tratta di inquisiti eccellenti, che dispongono di un esercito agguerrito di difensori o, come nel caso del Caimano, anche di un esercito ancora più battagliero di propagandisti a mezzo stampa.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Gio 28 Nov 2013, 09:00

Eh, mamma mia che toni bui!
 
E che rovelli volti ad un oscuro pessimismo, anche oggi, nonostante la bella notizia di ieri. Se c'è il Berlusconismo irrazionale, caro amico, occorre rifuggere anche dall'antiberlusconismo irrazionale, altrimenti quel terzo da deberlusconizzare o deantiberlusconizzare, si raddoppia.
 
E poi, perché insospettirsi di una nota, quella della foto della fontana. La nota l'avrà scritta appena presa in mano la foto, e quando si sarà chiesta dopo il "chi sono questi due", anche il "dove si trovavano", e le sarà venuto in mente che potesse trattarsi di una delle ville di Berlusconi, forse quella di Arcore.
E l'avrà scritta per fare in un secondo momento gli accertamenti del caso, senza sapere che ciò avrebbe insospettito Rom da antiberlusconiano, tanto quanto deve aver isospettito l'ex Cavaliere, lui, proprio e vero berlusconiano.
 
In quanto alla idea che sia:" solo un piccolo esempio, ma riassume una certa approssimazione che mi sembra regnare in indagini e processi, e che dà l'opportunità agli azzeccagarbugli di impiantare infinite diatribe", è perché con una lingua complicata come la nostra, gli azzeccagarbugli ci vanno a nozze. Tu pensa solo a quella legge del 57 che pur volendo sancire un principio, per una sola parola, impediva all'AD di non candidarsi, mentre poteva farlo il padrone dell'AD. E di sicuro la volontà del legislatore non era quella, ma come fai con una lingua come la nostra a non farti scappare qualche cosa.
leggiti qui
http://giacomosalerno.com/2013/07/25/ecco-perche-per-i-costituenti-berlusconi-non-e-eleggibile-marco-palombi/
come vanno certe cose. Le buone intenzioni spesso non bastano a sconfiggere le cattive intenzioni.
Buona giornata a tutti.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Rom il Gio 28 Nov 2013, 15:24

Di esempi ne potrei citare tanti, su questa sciocchezza dell'ottimismo/pessimismo, se davvero ci fosse bisogno di perdere tempo su qualcosa di così evidente assurdità.
Voglio ricordare solo certe dichiarazioni che sono circolate nel '90, al tempo dei Mondiali italiani di calcio, quando tanti denunciavano il malaffare che circondava la realizzazione degli stadi: da destra - cito in particolare il guru Italo Cucci,  poi berlusconiano di ferro - con fare spazientito e beffardo si liquidavano le denunce con l'invito che in sostanza diceva "non rompeteci i coglioni e lasciateci godere la festa".
Non voglio rovinare la festa proprio a te, amico Einrix, anche perché la festa è anche mia, sebbene arrivata con anni di ritardo e sgonfiata dall'attesa. Per cinque minuti siamo stati tutti contenti.
Ma per un intero pomeriggio siamo stati anche spettatori di cose orrende, che ci hanno ricordato, se ce ne fosse stato bisogno, che la vita e la vicenda non comincia e nemmeno finisce sul palcoscenico parlamentare.

Non esiste un anti-berlusconismo irrazionale. Irrazionale, semmai, può essere proprio l'ottimismo, quando vuole concentrarsi su un punto esclusivo della realtà, per dimenticare tutto il resto: io, per altro, non penso che sia il tuo caso, penso però che dovresti astenerti dal considerare irrazionale qualunque idea, sentimento e posizione che non corrisponda alla tua, che consideri la sola equilibrata ed equidistante dagli "opposti estremismi".

Quanto alla faccenda della fontana, sono certo che l'avresti capita benissimo nel suo significato, se non ti fossi lasciato confondere dal tuo ruolo di saggio paladino delle larghe intese.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Gio 28 Nov 2013, 18:19

Tutti gli esempi che vuoi sulla sciocchezza del pessimismo-ottimismo. A me è sempre piaciuta quell'espressione di Gramsci: dal pessimismo della realta all'ottimismo della ragione, e quando mi dico ottimista lo faccio in quei termini. Certo, il mondo non è bello e buono, ma usando la ragione possiamo trasformarlo, e sta in questo il mio ottimismo. Finissi di non credere nella possibilità di trasformarlo, allora sarei, anzi, mi sentirei pessimista.
 
Ora veniamo a Berlusconi, per te era meglio che fosse ancora in Senato, o non è meglio che lui in Senato non ci possa stare? Era meglio che fosse totalmente libero cittadino, o che invece sia in attesa di una sistemazione giudiziaria per la condanna ricevuta?
 
Se il suo delinquere non fosse connesso alla politica fatta, e di cui è capace, sarebbe una mera cattiveria la mia, nell'esigerlo fuori dalla politica attiva, ma stante così le cose, credo che sia molto meglio per il paese che lui stia fuori dalle istituzioni, così decade de facto quel conflitto di interessi che stando al governo c'era. Sono le conseguenze della sentenza e di quel voto del Parlamento che mi fanno ben sperare.
 
E poi, di riserva, l'arsenico che tocca a lui, non è come quello dato a Napoleone, ma cos'altro è quello stillicidio di processi che lo attendono, da Ruby, a Ruby Ter, a quello di Napoli, a quello di Bari. Fossi io in quelle condizioni, sarei alla disperazione. Lui con tutti i soldi che ha si puo rassicurare, ma non più di tanto, giunti a questo punto. Quindi, ha ragione quando dice di sentirsi in trappola, perché anche per me è spacciato.
 
In quanto alla fontana l'ho capita così bene che ti ho detto dove sbagliavi, e per le larghe intese, non sono affatto un paladino, ma se queste sono riuscite a spaccare il PdL a quel modo, non hanno funzionato poi tanto male. Senza contare il fatto che non c'è altra maggioranza che questa, proprio come in Germania.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da tessa il Gio 28 Nov 2013, 20:01

Coltissimo Einrix, che begli amici ti sei fatto, peggio degli amici di Giobbe, tutti là a portare iella, nessuno che gioisca veramente, e invece abbiamo passato gia' 2 belle giornate, e quelle che verranno saranno ancora piu' belle.
Andiamo avanti con fiducia, hai ragione dobbiamo brindare, qua solo il pessimismo trionfa, vedrai che andra' tutto bene e vinceremo noi.
Come dice la Marsigliese?

Marchons, marchons,
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!

Marchons, marchons,
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!

E' vero, Einrix, la Storia ieri ha fatto una piccola sosta, ora gia' riprende il suo cammino, ed è con persone come noi, ottimiste, impavide, che hanno lavorato giorno dopo giorno nelle fabbriche, negli ospedali, leggendo, studiando, e anche scrivendo forum che la Storia andra' avanti.
Un abbraccio.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Gio 28 Nov 2013, 21:42

Cara Tessa, colto è un concetto che mi sfugge, coltissimo poi non è che il superlativo della medesima cosa. In verità, la maggior parte delle mie idee sono confuse, quasi per un fatto fisiologico, nel senso che ci tengo ad agitarle come si fa in un sacchetto che viene sbattuto prima di estrarre la pallina. E l'idea che esce è quella che è. In genere, in un certo intorno è coerente ad altre idee che ho già espresso, ma ci sono delle volte che sono una sorpresa anche per me. E' il solo modo che ho trovato per uscire da quella strana condizione in cui tutto pare perduto, e invece, secondo la mia esperienza, non è così.
 Gli amici. Mi piace l'amicizia ed in genere sono sempre ben disposto verso chiunque. Così nel tempo, si sono sedimentate molte amicizie che non sempre è possibile alimentare con la presenza, ed alcune sono scomparse nella profondità del passato. Le ricordo tutte quelle piccole amicizie, fatte anche di semplici gesti di cortesia quando non proprio di simpatia, e talvolta mi viene voglia di intersecare la mia via ed il mio tempo, per riviverle. Ma non è facile ricomparire dopo mezzo secolo, ricondotti solo dal filo di un ricordo, è quasi un tornare dall'oltretomba. Così, giocoforza, gli amici devono essere quelli del presente, e sono tutte le persone con cui si mantengono relazioni rispettose. Mi potrai dire che l'amicizia è qualche cosa di più, ma nessuno può stabilire se si tratti di vera amicizia quella che inizia tra persone che si conoscono e che si frequentano per reciproco interesse e simpatia, anche se un inizio è pur sempre un tratto di una determinata forma d'esistenza, che può essere determinante, proprio come l'ultimo.
Vedi cara Tessa, a te dal sacchetto escono le note e le parole della marsigliese, a me colpiscono quel «coltissimo» che mi sfugge come contenuto e quell'«amici» che mi riporta a quegli indimenticabili incontri che sono una parte della mia vita.

A Rom e agli altri con cui dialogo da dilettante su queste piccole questioni di politica, devo solo ringraziamenti per il tempo ed i pensieri che mi dedicano, e per le loro riflessioni che comunque hanno anche loro il potere di rigirare il sacchetto - senza tripli sensi - e in quel rigirare talvolta vedo il barlume delle mie semplici risposte.

Buona notte.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da Rom il Ven 29 Nov 2013, 06:44

Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà: questa sarebbe la dizione esatta, ma lasciamo stare le citazioni.

La faccenda della fontana, caro Einrix, rimane quella che dicevo, e non vedo correzioni o giustificazioni significative in merito, nella tua risposta: anzi, hai confermato l'approssimazione di certe procedure.
Anzi peggio: un dato così essenziale, qual è l'accertamento della conoscenza e dei rapporti con i vari Mr., è assurdo che sia affidato a una fotografia, come se si trattasse di una ripresa satellitare sui movimenti intorno alla residenza di un narcotrafficante nella jungla colombiana. Quando un Mr. qualunque viene in Italia, o quando il Cavaliere si reca a Los Angeles, si muovono uomini della scorta, accompagnatori, segretari, fotografi, ci sono mille riscontri oggettivi, oltre a quelli indiziari: tali da scoraggiare in partenza un "affidavit" come quello presentato da Berlusconi, contro il quale viene agitata solo una fotografia sfocata "probabilmente" scattata ... in cima a una montagna, nel deserto sahariano, su una spiaggia, a una festa in maschera?, no ma "probabilmente" ad Arcore, cioè a casa dell'inquisito.
A me non interessa la Boccassini, cioè il caso specifico che è solo un esempio, ma quello che mi sembra un andazzo, che almeno in parte spiega perché certi processi durano anni e, solo dopo anni, avvengono degli "incidenti probatori" o delle perizie che ci sarebbe aspettati che avvenissero nella prima settimana di indagini.

Per il resto, tu continui - come molti di quei commentatori "ufficiali" che pure spesso condanni come asserviti al main stream ideologico di Lor Signori - continui a considerare della politica solo quello che avviene sul palcoscenico parlamentare, e del berlusconismo solo ciò che riguarda la persona del Caimano.
Il fatto che io abbia una diversa prospettiva nel guardare alla politica, non impedisce a te di esser gioioso nei modi e per le ragioni che ti sembrano adeguate e che per altro non vedo come confliggenti con le mie: si può essere soddisfatti per ciò che riguarda l'ecosistema parlamentare e allo stesso tempo preoccupati per quello sociale e culturale, sia in senso lato, sia limitatamente al corpo elettorale da cui l'ecoistema parlamentare dipende e scaturisce - al netto dei sistemi elettorali.
A me sembra tutto molto ovvio e quindi mi e ti risparmio delucidazioni ulteriori.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da cireno il Ven 29 Nov 2013, 08:40

PDL-Forza Italia  20,7%   +3%
NCD  5,2%   -1%
Lega 4,1%    + 0,3%
Frat,It.  3%
Storace  in salita

PD 27,2 in discesa
SEL 4,2 in discesa
RC   1,9  in discesa

Grillo 24,5% ha perso lo 0,5%

Ci fossero le elezioni domani il CD vincerebbe ancora. Mi cadono le braccia e altro per terra, che devo dire? Che gli italiani sono una massa di cretini? Si, gli italiani sono una massa DI CRETINI.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 09:00

"Pessimismo della ragione, ottimismo della volontà: questa sarebbe la dizione esatta, ma lasciamo stare le citazioni".
 
Rom, sono andato a memoria - ho letto Gramsci troppi anni fa - e se è questa che riporti tu, quella di Gramsci, non mi piace proprio, quindi: pessimismo della realtà - ottimismo della ragione, è la mia, la preferisco, alla faccia dei vati.
 
Tra l'altro, il pessimismo della ragione mi sembra strano che possa essere della ragione pura, che per sua natura non può essere né ottimista, né pessimista, ma logica. Nentre la volontà è connessa a quella parte della mente che è attrice di quella ragione pratica e di quella capacità di giudizio, spinte proprio dalla volontà. E come fa questa parte della cirivella (credo che Camilleri lo chiami così) a fare due parti in commedia: vedere tutto il nero del pessimismo e nello stesso tempo mantenere alto lo spirito della volontà. Così si fa lo sgambetto da sola.
Mentre invece, se la realtà appare difficile o disastrata (detto in qualche modo - lo ammetto, un po arraffazzonato - pessimismo della realtà), allora è bene che si abbia voglia di cambiarla. E per cambiarla ci vuole il credere nel cambiamento, una buona capacità di giudizio, e la volontà per farlo - anche questo detto in maniera approssimata: ottimismo della volontà.
Non so proprio cosa passasse in testa a Gramsci quando coniò quella espressione, anzi, se i termini sono questi, me ne meraviglio.
 
Sulla fontana siamo al muro contro muro, perché io vedo più tempi in una indagine, e vi può essere quello in cui si fa una annotazione e l'altro in cui si verifica la supposizione di quell'annotazione. E poi c'è l'economia del processo: se ci sono tre prove, e ne basta una, si può anche decidere di andare avanti sulla base di una prova inoppugnabile. Ma se serve estendere le indagini, si può sempre tornare a fare un accertamento. Almeno, in quel processo, visti i risultati, mi pare che sia andata bene così.
 
Sulla testimonianza delle scorte o sulle documentazioni delle missioni sono d'accordo con te. Credo che vi sia una certa omertà che non sempre deve e può essere coperta dal segreto di stato. Possibile che di tutte le scorte, nessuno sapesse cosa succedeva a Villa Certosa? Li di stato non vi era proprio nulla, neppure il padrone di casa.
 
E vi sono altri casi per i quali tu hai ragione a parlare di superficialità. Ad esempio, ricevo una mail che da un fantomatico forum mi si chiedono dei soldi "come convenuto", e prima di buttarla nel cestino, (non mi funzionava la posta in uscita) chiamo la polizia postale, e questa signora gentilissima mi dice di buttarla nel cestino. Come se non lo sapessi. Ma io la chiamavo per un'altra ragione: se si rasvvisassero gli estremi di un furto di identità o una truffa, avevano il bandolo della matassa per risalire a chi la promuoveva. Così, lasciato libero di operare, questo farà sicuramente delle vittime. Ecco, questo si che è un caso in cui lasciar perdere una notizia di reato significa esserne complici.
 
Ma poi ve ne sono altre di circostanze, in cui si dimostra che si potrebbe fare di più nel perseguire il crimine. Basterebbe mettere, nel dieci per cento delle vetture prodotte, all'interno dei lamierati, in posto inaccessibile, un trasmettitore gps satellitare finalizzato solo alla ricerca di vetture rubate. E' facile capire, che con pochi controlli, a denuncia di furto, se si riscontra che quella è una vettura con gps satellitare è facile trovare il ladro, in tempo reale. Se si spulciano i ladri di autovetture a quel modo, nel giro di poco tempo finiscono i ladri. Se non lo si fa, se lo si rende facile archiviando denunce, diventa invece un mestiere fiorente per una bella fetta di piccola delinquenza.
 
Insomma, questi sono i casi di cui si può parlare di incuria, negligenza o altro, non di un appunto in una indagine che comunque è andata a buon fine.
 
Sulla politica più in generale, la vedo come uno che da ragazzino vestiva i pantaloni fatti con la stoffa dismessa di una gonna di sua madre o una giacca da lavoro di suo padre, in un paese che usciva distrutto dalla guerra. E so quanti passi avanti sono stati fatti da allora. E' diverso per un ragazzo di oggi che crescendo vede i molti passi indietro che accelerano di mano in mano che si avvia verso la maturità ed una difficile indipendenza dalla famiglia. Ma la nostra condizione post bellica - parlo di famiglie operaie normali - era molto peggiore di quella che si ritiene la peggio oggi. Quindi capisco i problemi e vedo i rimedi che sono meno schematici di quanto lo fossero alla fine degli anni quaranta.
 
Senza contare tutti i nodi che sono venuti al pettine della politica internazionale, dal comunismo reale all'imperialismo. Oggi vi è un altro genere di crisi che in alcuni paesi è provocata dalla crescita tumultuosa - il che è in se paradossale - oppure da quella formazione di una classe dirigente che specie in Africa stenta a trovare il suo equilibrio e la giusta forma di governo, minacciata da tribalismi e religioni fanatiche oltre le stesse volontà dei profeti. Senza linee di guida ideologiche - nella percezione - tutto diventa opinabile ed incerto, e la scienza, per quanto ci permetta di risolvere problemi contingenti, non ci permette ancora di progettare un mondo politicamente migliore.
 
Non mi meraviglia quindi che vi siano una molteplicità di opinioni su diversi fatti e scelte. Navigare in una notte fonda e buia, non è come navigare con i riferimenti della costa e delle stelle, specie se entro di noi non vi è una legge morale salda nei principi.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 09:05

Non te ne avere a male, Cireno, ma tu non hai detto che voti per Ferrando? Per il centro sinistra ed il PD fanno già tre o quttrocentomila voti in meno.

Il fesso sono io a tenere la barra ferma sui partiti che possono dividere, se non sconfiggere le destre. Sono in troppi quelli che invece disperdono il voto in tutti i modi.

Non parliamo poi di chi non vota, o vota solo parzialmente per il PD e poi vota alle primarie del PD, ma mi si faccia il piacere, si stia a casa e si lascino votare gli iscritti.

Della serie: mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa.

Vado in posta a pagare la T.I.A.,
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 11:12

Ma torniamo al nostro bene amato Silvio Berlusconi.
Oggi è stata depositata la sentenza di Ruby due, quello che vedeva imputati Lele Mora et similia. Ed anche questa sentenza parla di corruzione di testimoni, come era accaduto nel primo processo Ruby, e così la procura viene invitata ad indagare su questi fatti che vedono il bene amato come colui che elargiva somme di denaro per corrompere, ed i suoi avvocati, gli esecutori materiali di quella corruzione, poiché avevano il compito di istruirli su cosa rispondere.

Insomma, si è incaprettato da solo, e più si muove e più i nodi, venendo al pettine, gli si stringono addosso. Anche questa situazione, a mio giudizio, gli procura uno stato di stress che può equivalere all'arsenico degli inglesi, somministrato a Napoleone.

http://www.unita.it/italia/ruby-bis-depositate-motivazioni-b-indagato-per-corruzione-1.536338

Certo, ci vuole tempo perché la giustizia compia il suo corso, ma ancora, nel nostro paese, pur essendo lenta e garantista, alla fine le cose troppo evidenti non le può nascondere, per quanta pena faccia uno del '36 che abbia ancora in mente le minorenni, come già da qualche anno denunciava la sua ex moglie.

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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 13:08

senza parole

http://www.unita.it/italia/cav-primo-giorno-da-decaduto-br-facciamoli-ballare-renzi-finira-il-lavoro-1.536317

Il Cavaliere accusa il down emotivo rispetto alla giornata di mercoledì, alterna momenti grintosi a cupe lamentazioni. Con gli uomini-azienda c’è da decidere il futuro del gruppo, nella prospettiva di cominciare a scontare i servizi sociali a primavera. Le procure ai figli, le carte da firmare, gli assetti da blindare il più possibile. Mentre l’Anm protesta per l’«inaccettabile accostamento» tra Md e le Br.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da cireno il Ven 29 Nov 2013, 16:46

einrix ha scritto:Non te ne avere a male, Cireno, ma tu non hai detto che voti per Ferrando? Per il centro sinistra ed il PD fanno già tre o quttrocentomila voti in meno.

Il fesso sono io a tenere la barra ferma sui partiti che possono dividere, se non sconfiggere le destre. Sono in troppi quelli che invece disperdono il voto in tutti i modi.

Non parliamo poi di chi non vota, o vota solo parzialmente per il PD e poi vota alle primarie del PD, ma mi si faccia il piacere, si stia a casa e si lascino votare gli iscritti.

Della serie: mi sono tolto qualche sassolino dalla scarpa.

Vado in posta a pagare la T.I.A.,
Buona giornata a tutti.
Punti di vista. Io penso che a disperdere i voti sei tu, quando voti PD. Mi spiego: dal mio personale punto di vista votare PD vuol dire contribuire a distruggere la Sinistra, cfhe infatti con Ferrero raccoglie il 2% se va bene. A me che la Sinistra sia sostituita da un partito chiaramente centrista vagamente orientato a sinistra non sta bene, quindi ecco che voto Ferrero. Se a votare Ferrero cui fosse qualche italiano in più la presenza della Sinistra si farebbe ancora più sostanziosa. 
Non posso pensare che per non far vincere la monnezza berlusconiana si debba accettare l'equivoco PD, perchè alla fine se a parlare è Bondi o Violante le cose nella sostanza non cambiano. Detto ciò andro alle Primarie e voterò Cuperlo, come ho detto, e lo voterò proprio per non disperdere i voti anti-Renzi, che porterebbe il PD ancora più in direzione centro-centro, anche se il mio candidato normale sarebbe Civati. 

In quanto a "Non parliamo poi di chi non vota, o vota solo parzialmente per il PD e poi vota alle primarie del PD, ma mi si faccia il piacere, si stia a casa e si lascino votare gli iscritti." mi sembri un filino anti-democratico e autoritario: io vado a votare alle Primarie perchè mi sembra un dovere farlo, e poi alle politiche voterò chi vorrò, perchè mi sembra di avere diritto di dare il voto a chi piace a me.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 17:55

cireno ha scritto:Punti di vista. Io penso che a disperdere i voti sei tu, quando voti PD. Mi spiego: dal mio personale punto di vista votare PD vuol dire contribuire a distruggere la Sinistra, cfhe infatti con Ferrero raccoglie il 2% se va bene. A me che la Sinistra sia sostituita da un partito chiaramente centrista vagamente orientato a sinistra non sta bene, quindi ecco che voto Ferrero. Se a votare Ferrero cui fosse qualche italiano in più la presenza della Sinistra si farebbe ancora più sostanziosa. 
Non posso pensare che per non far vincere la monnezza berlusconiana si debba accettare l'equivoco PD, perchè alla fine se a parlare è Bondi o Violante le cose nella sostanza non cambiano. Detto ciò andro alle Primarie e voterò Cuperlo, come ho detto, e lo voterò proprio per non disperdere i voti anti-Renzi, che porterebbe il PD ancora più in direzione centro-centro, anche se il mio candidato normale sarebbe Civati. 

In quanto a "Non parliamo poi di chi non vota, o vota solo parzialmente per il PD e poi vota alle primarie del PD, ma mi si faccia il piacere, si stia a casa e si lascino votare gli iscritti." mi sembri un filino anti-democratico e autoritario: io vado a votare alle Primarie perchè mi sembra un dovere farlo, e poi alle politiche voterò chi vorrò, perchè mi sembra di avere diritto di dare il voto a chi piace a me.
Questa mi ricorda quella barzelletta della prima guerra mondiale, quella in cui nel buio, un soldato italiano grida: ho preso trenta prigionieri. I commilitoni allora gli dicono: portali qui. E lui, sconsolato risponde: non mi lasciano venir via.
 
Insisto, dovrebbero votare solo gli iscritti, per il segretario del partito. Ma se questa è la regola, sul piano formale mi adeguo, ma sul piano della sostanza dico al PD, che non sono d'accordo. In democrazia, purché si rispetti il voto della maggioranza, si può essere anche in disaccordo.
 
Di sicuro non ci penserei nemmeno a votare alle primarie di SEL o di Ferrando, mi sembrerebbe un atto non corretto, visto che ritengo spetti agli iscritti determinare la politica in quei partiti. E tanto meno lo farei dall'esterno se lo scopo fosse di condizionarli con il mio voto, a maggior ragione, per una questione di correttezza. Viste le decisioni del PD questa la considero una mia personale opinione, ma farò di tutto perché nel futuro prevalga.
 
E poi, sempre come opinioni, preferirei una legge moderatamente proporzionale e non maggioritaria. Come partito porterei avanti la mia politica e poi, tirate le somme dalle urne, deciderei con chi allearmi. Io cittadino che non si candida, vorrei questo dal mio partito. Anche su questo punto la mia resta una opinione viste le decisioni che si vanno facendo oggi. Tanto sono sicuro che la governabilità non dipenda dal maggioritario o da proporzionale, ma dalla volontà di governare il paese di tutti e non solo dei propri grandi elettori, almeno in una democrazia così com'è definita dalla nostra Costituzione. E se si parte da quell'idea, un modo per governare correttamente lo si trova. Altrimenti si fa della sana opposizione, purché non ci sia una destra berlusconiana forte, altrimenti, per quanti barili si debbano raschiare si fa guerra ad oltranza.


Ultima modifica di einrix il Ven 29 Nov 2013, 17:58, modificato 1 volta
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da cireno il Ven 29 Nov 2013, 17:57

Ho pensato ai post dell'amico einrix e voglio aggiungere queste poche righe sul PD.
Cosa imputo al PD? La principale colpa è di causare la narcotizzazione deli giovani, con l'accettazione del sistema vigente, una faccenda che ha sempre caratterizzato la Destra che ha sempre cercato di costruire capisaldi di conservazione di tutto ciò che tornava utile a difendere le posizioni conquistate. la sinistra, porca loca, è una cosa diversa da quello che il PD porta avanti: la sinistra sarà anche un'utopia, come qualcuno si diverte a definirla, ma è l'unica strada che conosco per andare verso una società in cui non ci siano differenze artificiali, imposte da sistemi imperfetti, dove la forza bruta del denaro si arroga il diritto di disegnare gerarchie. La Sinistra passiva è quella che il PD rappresenta, la sinistra che trapesta, inciampa, torna indietro, si siede sul paracarro, non è sinistra ma al massimo possiamo chiamarla riformismo, cioè cerotti per le ferite che la Destra inferte alle società dove governa.
Ecco, caro einrix, perchè non posso essere un iscritto al Pd e nemmeno uno che lo vota. Porta avanti la mia utopia, tu il tuo riformismo di finta sinistra.
E voto Ferrero, anche se Ferrando mi è molto simpatico.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 19:22

Cireno, non basta dire sinistra, e opplà, compare come il genio della lampada. Bisogna fare un po di ingegneria sociale e dire come si vuole riformare la gente, prima ancora dello stato.
La gente, in queste condizioni non la riformi. Come per riformare gli italiani che per vent'anni si erano goduto o sopportato il fascismo, la dittatura fascista, e c'è voluta la guerra per far prendere coraggio ad una parte e rinsavirne un'altra. Qui non c'è nessuna guerra in vista, e nel pieno della più grande crisi economica da un secolo, gli immigrati fanno festa quando riescono a sbarcare nel nostro paese che si straccia le vesti di dosso. Ed oggi, quei sei milioni di migranti, senza diritti perché senza patria, sono la sola vera classe proletaria, di cui non sento mai parlare. Eppure, loro la rivoluzione se la sono fatta, lottando contro i despoti, il deserto, il mare ed infine cercando un lavoro anche misero qui da noi, dove la gente non trova lavoro.
 
Ti ho fatto il quadro realistico e paradossale un po per tutti, specie a sinistra, quella ex sinistra che vota lega appena vede un immigrato che lavora al suo posto?
 
Torniamo un attimo al concetto di ingegneria sociale. Cosa fa Marx quando dice ai proletari ribellatevi, altrimenti finirete sempre più sotto il giogo del capitalismo. Fa ingegneria sociale perché descrive i lineamenti di una società in cui quel genere di ingiustizia non ci debba essere. Oggi, passata la buriana del capitalismo selvaggio e della dittatura fascista, siamo all'ingegneria sociale di Menenio Agrippa, nella forma che ci propone Karl Popper,  in versione democratica, che quella di Agrippa era guidata dai patrizi.
 
Ho buttato solo un po di idee senza voler esplicitare una così complessa materia, ma il punto è proprio li, nella mancanza di una visione di società, come la vuole la "fantomatica sinistra", messa nero su bianco, come almeno ha avuto il coraggio di fare Karl Marx, tanto da doversi rifugiare prima in Francia e poi in Gran Bretagna.
 
Caro Cireno e ora di passare dalla Sinistra, punto, alla sinistra, virgola, e riempire di contenuti la propria proposta politica. Bersani, per il PD lo ha fatto, e lo ha fatto anche chi ha fondato il PD, entro limiti ragionevoli e realistici, adesso aspetto che lo facciano anche gli altri, sempre che abbiano veramente qualcosa da dire, e non invece che promettano un mondo che ormai non c'è neppure più nei loro sogni.
 
Oggi ho fatto due pani di segale e due ciambelle romagnole, e mi sono visto un po di tutorial di Illustrator, che voglio cominciare a ri-frequentare.
 
Sulla narcosi dei giovani...ti pare che sia il PD a narcotizzarli? E' il PD che manda 150 giovani a prendere a sassate la polizia negli stadi all'estero?
I giovani si vivono il bengodi come mai era successo da innumerevoli secoli. E li vedi come si eccitano, più per ragioni ormonali che non per spinta ideale. I veri e soli proletari oggi sono i migranti senza diritti. Solo per loro mi sento di combattere una battaglia di giustizia e di integrazione. Per tutti gli altri, che si diano una mossa da soli, e se pensano di farlo con Grillo, Berlusconi o Bossi, facciano pure: li guarderò scivolare verso l'inferno.
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da tessa il Ven 29 Nov 2013, 20:04

Caro Einrix,

vedo in te tanto pessimismo , ma la Storia, la Natura, l'Universo non faranno sconti a chi ha calpestato continuamente, deridendolo, il sacro "pomerio" della Patria.
La congrega berlusconiana non avanzerà  oltre, l'Universo sara' con noi per aiutarci a realizzare il nostro desiderio di giustizia e di protezione dei piu' deboli.
Abbiamo sofferto, ma ci siamo risollevati grazie alla forza che solo l'onore e la dignita' possono far nascere e alimentare nello spirito.Andiamo avanti.
un abbraccio
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Re: In partenza per Sant'Elena

Messaggio Da einrix il Ven 29 Nov 2013, 22:52

A proposito di: "e dire come si vuole riformare la gente".

E' soltanto una espressione situazionale. Solo la natura o eventi contro i quali è difficile agire possono cambiare l'uomo, nel senso che è l'uomo stesso che cambia da solo, proprio in base a quegli eventi.
Altrimenti, se è l'uomo sull'uomo a doverlo fare, oltre il lecito ed oltre le libertà dell'individuo, allora si finisce in uno dei tanti strani gironi del totalitarismo di cui è ricca la storia.

Cara Tessa, indipendentemente dall'ei fu manzoniano, la realtà non promette molto bene, ed andiamo incontro a giorni duri, perché ci sono dei nodi che non abbiamo ancora affrontato sul serio, quale quello dello sviluppo, che ne implica in cascata altri di diversa natura. Gli strumenti logici e razionali ci sono per affrontare le sfide del futuro, e quindi credo nella buona sorte più che nella cattiva, che spesso è solo la porta stretta di un nuovo sviluppo.
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