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Italia unita per la corretta informazione scientifica

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Italia unita per la corretta informazione scientifica Empty Italia unita per la corretta informazione scientifica

Messaggio Da Guya Sab 08 Giu 2013, 12:38

Italia unita per la corretta informazione scientifica Foto-con-persone

http://www.lescienze.it/news/2013/06/05/news/italia_unita_per_la_corretta_informazione_scientifica-1686006/

Flashmob, convegni, fiaccolate: sabato 8 giugno in molte città italiane si terranno le iniziative organizzate da Pro-Test Italia in difesa della corretta divulgazione dei risultati scientifici. Tutti possono aderire e partecipare

Una serie di iniziative pubbliche che si terranno in contemporanea sabato prossimo, 8 giugno, in diverse città italiane, per aprire un dibattito sul tema della disinformazione scientifica nel nostro paese: è l’impegno messo in campo dall'associazione Pro-Test Italia, nata per iniziativa di un gruppo di medici, biologi, veterinari e farmacologi con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo della ricerca e la società civile.

L’evento, intitolato “Italia unita per la corretta informazione scientifica” tratterà la sperimentazione animale, gli organismi geneticamente modificati, il presunto collegamento tra vaccini e autismo, il caso Stamina, i terremoti e la possibilità di prevederli: tutti temi balzati agli onori delle cronache in tempi recenti e tutti con un denominatore comune: il prevalere dell’emotività sull’evidenza scientifica, con esiti spesso funesti, non solo per la credibilità del mondo scientifico e accademico e la corretta allocazione di risorse già scarse ma anche per la salute e la qualità della vita dei cittadini.

Il fenomeno appare chiaro nelle sue linee fondamentali: l’Italia è un paese a bassa scolarità se confrontato con paesi con un livello paragonabile d’industrializzazione, e le cose vanno ancora peggio se si guardano le statistiche del livello di cultura scientifica. Questa scarsa conoscenza e familiarità con la prassi della ricerca e con i risultati basati sulle prove sperimentali non fa che alimentare una naturale diffidenza verso gli scienziati, e spinge ad avere un approccio prevalentemente o quasi esclusivamente emotivo alle questioni d'interesse generale, soprattutto a quelle che riguardano la salute pubblica.

L’intento di “Italia unita per la corretta informazione scientifica” è quello di ribaltare questa situazione, stimolando l’opinione pubblica a una riflessione e a un confronto sul reale significato della ricerca scientifica, sui suoi risultati e anche sui suoi inevitabili rischi, così come, sul fronte opposto, sui meccanismi che sono alla base della circolazione incontrollata delle “bufale”, che ora possono propagarsi in modo ancora più veloce e incontrollato su internet e tramite i social network. Non si tratta quindi di lezioni frontali ma di un tentativo di avviare una discussione approfondita ed equilibrata sui temi di maggior interesse.

Gli eventi potranno variare da città a città, secondo il programma stabilito da ciascun gruppo locale. In linea di massima, saranno articolati in tre fasi che occuperanno l’intero arco della giornata: per la mattinata sono in programma diversi flashmob, con l’intento di richiamare l’attenzione del grande pubblico e dei media. Nel pomeriggio, si terranno i convegni sui temi più scottanti, prendendo le mosse da un messaggio registrato e trasmesso in streaming da parte di un personaggio noto presso il pubblico. L’evento conclusivo sarà una manifestazione serale di piazza, che si terrà approssimativamente tra le 21.30 e le 22.30, i cui partecipanti sono invitati a portare lumini e fiaccole.

Nelle principali città italiane le iniziative saranno le seguenti:

A Roma, si comincerà a mezzogiorno con un flashmob sulla scalinata di Piazza di Spagna; dalle 15 alle 18, presso l’Aula Magna di Patologia Generale del Policlinico Umberto I, Silvia Bencivelli, medico e giornalista scientifico, collaboratrice di "Le Scienze", modererà una tavola rotonda a cui parteciperanno Alessandro Amato, direttore del Centro nazionale terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica a vulcanologia (INGV), Paolo Bianco, professore ordinario del Dipartimento di medicina molecolare della "Sapienza" Università di Roma, Luca Bucchini, Managing Director of Hylobates Consulting Srl, e Vittorio Colizzi, immunologo, professore ordinario all'Università di Roma-Tor Vergata.

A Milano, a Palazzo Reale, dalle 15,30 alle 18,30, è previsto l’intervento di Sergio Della Sala, del CICAP, Piero Morandini, ricercatore di fisiologia vegetale del Dipartimento di biologia dell'Università degli Studi di Milano, Roberto Giovannoni, del Dipartimento di scienze chirurgiche dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e Gianvito Martino, neuroscienziato dell’Ospedale San Raffaele. Modererà l’incontro Daniela Ovadia, giornalista scientifico, collaboratrice di "Le Scienze".

A Genova, alle 14:30, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale "G. Doria", interverranno Michele Mazzanti, professore ordinario di fisiologia dell’Università degli Studi di Milano, Michele Cilli, dell’Istituto nazionale di ricerca sul cancro, Silvano Fuso del CICAP, Giancarlo Icardi, professore ordinario del Dipartimento di scienze della Salute (DISSAL) dell’Università degli Studi di Genova, Nicole K. De Rosbo, neuroscienziata dell’Università degli Studi di Genova. Moderatore: Ivo Silvestro, giornalista.

I programmi dettagliati città per città, informazioni come aderire e partecipare all'evento e altre notizie sull'iniziativa e i suoi obiettivi sono reperibili sul sito: http://www.italiaxlascienza.it

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Italia unita per la corretta informazione scientifica Empty Otto giugno: una giornata particolare per la scienza in Italia

Messaggio Da Guya Lun 10 Giu 2013, 14:26


Da Udine a Catania, da Torino a Matera, sono quindici le città italiane in cui sabato scorso si sono svolti gli eventi dell'iniziativa "Italia unita per la corretta informazione scientifica", promossa da un gruppo di giovani ricercatori e comunicatori per difendere la qualità dell'informazione ai cittadini su temi caldissimi come gli OGM, il caso Stamina o la sperimentazione animale.

"Un germoglio da coltivare e non un punto di arrivo". Il commento viene da Prometeus, il magazine online dell'Associazione nazionale biotecnologi italiani (ANBI), e riguarda la giornata di sabato scorso, 8 giugno, quando in quindici città italiane (Aquila, Bergamo, Catania, Genova, Matera, Pisa, Napoli, Pavia, Milano, Roma, Trento, Torino, Padova, Trieste, Udine) si sono tenuti gli eventi dalla prima edizione dell'iniziativa nazionale "Italia unita per la corretta informazione scientifica".

Incontri, conferenze, dibattiti e persino flash mob, per costruire il dialogo tra ricercatori e cittadini su temi caldissimi come gli OGM, il caso Stamina o la sperimentazione animale. Temi sui quali in democrazia la società civile è chiamata a decidere, ma intorno ai quali l'informazione è carente, nella migliore delle ipotesi, o sbagliata e truffaldina nella peggiore. E la voce dei ricercatori fa molta fatica a farsi sentire.

La giornata è andata benissimo, e non solo in termini di numeri. Curiosità ed entusiasmo sono stati il comun denominatore degli incontri, che hanno visto partecipare giovani ricercatori e professori universitari, nel tentativo - a volte riuscito, a volte meno - di creare "un incontro a metà strada tra chi sta dietro la cattedra e chi sta davanti" come ha detto Giada Rossi presidente dell’associazione culturale Kaleidoscienza, dando il benvenuto alla conferenza di Udine.

In queste ore, la Rete si va popolando di resoconti degli eventi, da Torino a Pavia, a Roma a Padova. Altri ne arriveranno: Prometeus sta raccogliendo tutti i materiali relativi alle diverse iniziative cittadine con il tag Italy4science, lo stesso usato su Twitter durante la manifestazione.

Insieme ai resoconti, arrivano anche le prime riflessioni: sul senso dell'iniziativa, il suo successo, gli insegnamenti che se ne possono trarre, ma soprattutto sul suo futuro. Perché la percezione diffusa è che la giornata di sabato sia solamente un inizio, un germoglio da coltivare, appunto, con pazienza, dedizione e intelligenza. Che, per fortuna, tra i giovani ricercatori e comunicatori italiani, non mancano affatto.

http://www.lescienze.it/news/2013/06/10/news/italia_informazione_scienza_dopo_8_giugno-1694442/
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