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Riuscirà mr Renzi....

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Messaggio Da einrix Gio 25 Dic 2014, 19:56

Le prime polemiche sul decreto attuativo del Jobs act... ce n'è per tutti:
http://www.lastampa.it/2014/12/25/italia/politica/jobs-act-cicchitto-passo-avanti-ma-c-anche-un-compromesso-wxatVzpfaXk06PMhqYhDIK/pagina.html

Buon Natale
Enrico.
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Messaggio Da tessa Gio 25 Dic 2014, 22:06

Caro Enrico,
anche a te Buon Natale e Buon Anno

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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 07:25

einrix ha scritto:
Se leggo l'articolo trovo anche questo:
"Diversa l’interpretazione fornita da Federdistribuzione, l’associazione delle catene commerciali, che ricorre ai dati forniti dall’Osservatorio del commercio del ministero dello Sviluppo economico. Questi mostrano «un quadro di stabilità - sostiene Federdistribuzione - nel numero complessivo dei punti vendita, in sede fissa e ambulanti. Stessa indicazione di stabilità proviene anche dalla banca dati Movimprese, se analizzata nel modo corretto e secondo le loro istruzioni, cioè evidenziando a livello di settore la variazione dello stock delle imprese e non il saldo tra imprese iscritte e cessate»."

Che le cose non vadano bene, economicamente, e che la grande distribuzione abbia ormai marginalizzato certe tipologie di negozi, è vero.
Cosa può fare il governo? Può solo bloccare la grande distribuzione per favorire la piccola. Ma ti pare che questo sia il momento buono per farlo? Nel mondo intero la grande distribuzione si espande assorbendo i consumi e portando la piccola distribuzione al fallimento. Questo era un tema all'ordine del giorno mezzo secolo fa, quando i comuni cercavano di difendere i propri piccoli negozi e i mercati. Alla fine quella guerra è stata persa, e la grande distribuzione ha vinto su tutta la linea. Una parte dei rifiuti in plastica deriva proprio dalle tecniche di spezzettamento e conservazione delle derrate che usano plastica anche per venderti due zucchine. Di questo ne senti mai parlare? No, non gliene frega niente a nessuno e così grandi trasformazioni anche con sprechi e grave impatto ambientale, passano inosservate mentre si continua a discutere del sesso degli angeli.

Buona vigilia
Enrico.
Tempo fa i piccoli negozi comunque riuscivano a sopravvivere beneficiando a volte anche della grande distribuzione, oggi il problema è altro ,è che mancano proprio i soldi da spendere e quindi le prime vittime sono proprio i piccoli negozi. La soluzione sarebbe una diversa politica del modo di tassare: tassare i redditi e non le cose, semplice elementare equo e fattibile. Tassare le cose ha portato e porta solo ad un impoverimento generale, e i fatti sono li a dimostrarlo.
Ti saluto
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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 07:31

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/24/maxxi-stipendio-non-autorizzato-giovanna-melandri/1295337/
Auguri alla Melandri , speriamo non si dimentichino di lei e magari per l' epifania trovi il suo stipendio e aumenti firmati.
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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 07:47

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/24/ilva-giravolta-renzi-ricompra-lacciaieria-taranto/1295541/
Sarà l'ennesima presa per i fondelli del contribuente? Non è difficile che lo sia, viste le precedenti esperienze.
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Messaggio Da einrix Ven 26 Dic 2014, 09:56

Rossoverde ha scritto:
Tempo fa i piccoli negozi comunque riuscivano a sopravvivere beneficiando a volte anche della grande distribuzione, oggi il problema è altro ,è che mancano proprio i soldi da spendere e quindi le prime vittime sono proprio i piccoli negozi. La soluzione sarebbe una diversa politica del modo di tassare: tassare i redditi e non le cose, semplice elementare equo e fattibile. Tassare le cose ha portato e porta solo ad un impoverimento generale, e i fatti sono li a dimostrarlo.
Ti saluto
"Tassare le cose" è un modo per  "rimettere in ciclo le cose". Prendi ad esempio chi possegga un sacco di proprietà, magari ricevute in eredità. Il solo modo per rimetterle in ciclo è la Tassa di successione e la tassa su quegli immobili. Peccato che la Chiesa, per le sue proprietà smisurate, non paghi tasse, se non proprio quando non se ne possa fare a meno, altrimenti il suo patrimonio dimagrirebbe nel giro di pochi anni, se le tasse superassero le donazioni. Per chi ha una casa, la tassa ha un altro scopo: quello di partecipare ai costi della città e del territorio in cui si vive. Sui negozianti, la tendenza è alla concentrazione in mercati privati (supermercati) la distribuzione (meglio chiamarla vendita) dei beni, salvo nicchie. E già oggi si vede chi sta sparendo o è sparito e chi invece ha ancora un futuro. Le trasformazioni sociali vanno sempre verso una razionalizzazione e appena cessa la tensione o nascono intoppi, si degenera, tornando indietro. Di ciò se ne era accorto anche Platone, in tempi non sospetti, anche se lui era radicale: si va solo verso un peggioramento! Io la penso in maniera un po diversa: alle volte si va su e alle volte si va giù.

Oggi è una bellissima giornata soleggiata, qui a Bergamo. Un saluto a tutti e in particolare a Tessa.

Enrico
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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 13:11

einrix ha scritto:
"Tassare le cose" è un modo per  "rimettere in ciclo le cose". Prendi ad esempio chi possegga un sacco di proprietà, magari ricevute in eredità. Il solo modo per rimetterle in ciclo è la Tassa di successione e la tassa su quegli immobili. Peccato che la Chiesa, per le sue proprietà smisurate, non paghi tasse, se non proprio quando non se ne possa fare a meno, altrimenti il suo patrimonio dimagrirebbe nel giro di pochi anni, se le tasse superassero le donazioni. Per chi ha una casa, la tassa ha un altro scopo: quello di partecipare ai costi della città e del territorio in cui si vive. Sui negozianti, la tendenza è alla concentrazione in mercati privati (supermercati) la distribuzione (meglio chiamarla vendita) dei beni, salvo nicchie. E già oggi si vede chi sta sparendo o è sparito e chi invece ha ancora un futuro. Le trasformazioni sociali vanno sempre verso una razionalizzazione e appena cessa la tensione o nascono intoppi, si degenera, tornando indietro. Di ciò se ne era accorto anche Platone, in tempi non sospetti, anche se lui era radicale: si va solo verso un peggioramento! Io la penso in maniera un po diversa: alle volte si va su e alle volte si va giù.
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Enrico
Si, hai ragione, rimette in ciclo i fallimenti dei piccoli proprietari, prova a fare un giro sul sito della Confedilizia , così almeno ti rendi conto di cos'è la realtà , lascia stare Platone ed altri che non servono a niente se non capisci gli effetti perversi finora prodotti da certe manovre. Non ti basta l'invenduto , lo scoperchiamento d case capannoni e demolizioni, vai a vedere anche sul sito dell'  A.Territorio.
Di certo l'unica cosa che si favorisce sono i grossi speculatori dell'edilizia che hanno consistenti capitali, che riescono così a comperare con delle briciole.
Se non lo vedi non so che farci, speriamo solo che al Pd non venga in mente di usare lo stesso sistema con il risparmio degli Italiani con simili risultati, del resto qualcuno nel Pd c' aveva  già provato nel 2006, salvo poi fare marcia indietro e perdere le elezioni successivamente.
Ti saluto.
P.S. Tralascio il discorso sugli immobili della chiesa , visto che nel 2006 il buon Bersani si spese e molto per parare il culo agli immobili della chiesa.
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Messaggio Da einrix Ven 26 Dic 2014, 13:56

Rossoverde ha scritto:
Si, hai ragione, rimette in ciclo i fallimenti dei piccoli proprietari, prova a fare un giro sul sito della Confedilizia , così almeno ti rendi conto di cos'è la realtà , lascia stare Platone ed altri che non servono a niente se non capisci gli effetti perversi finora prodotti da certe manovre. Non ti basta l'invenduto , lo scoperchiamento d case capannoni e demolizioni, vai a vedere anche sul sito dell'  A.Territorio.
Di certo l'unica cosa che si favorisce sono i grossi speculatori dell'edilizia che hanno consistenti capitali, che riescono così a comperare con delle briciole.
Se non lo vedi non so che farci, speriamo solo che al Pd non venga in mente di usare lo stesso sistema con il risparmio degli Italiani con simili risultati, del resto qualcuno nel Pd c' aveva  già provato nel 2006, salvo poi fare marcia indietro e perdere le elezioni successivamente.
Ti saluto.
P.S. Tralascio il discorso sugli immobili della chiesa , visto che nel 2006 il buon Bersani si spese e molto per parare il culo agli immobili della chiesa.
L'edilizia deve cambiare profondamente, per ragioni di eco compatibilità in generale. E non cambierà dall'oggi al domani, ma seguendo un lungo percorso che ancora è difficile prevedere. In Cina pensano ad un grattacelo alto oltre mille metri, ma non è detto che debba essere quella la via per ridurre i costi di fabbricazione, quelli di gestione e il consumo di territorio. Sta di fatto che loro ci provano, sulla coda di simili esperienze che hanno modificato le skyline di molte città del Medio e dell'Estremo Oriente. Noi, in questo momento siamo protesi al risanamento dei vecchi borghi in chiave di risparmio energetico, e la bonifica delle periferie potrebbe essere inquadrato in un processo di superamento del degrado e ad analoghe ragioni di opportunità legato al risparmio dei combustibili. Chi lavora in quei settori, guadagna, chi invece aspetta il progetto di una palazzina per vendere gli appartamenti, visto che non se ne vendono, è bloccato. Ma anche quando ci sarà la ripresa economica e della disponibilità ad investire nel mercato immobiliare, saranno maturi i tempi per evitare nuovo consumo di territorio. Il lavoro sarà di demolizione e di ricostruzione dell'esistente. Credo che molte imprese e molte banche finanziatrici non siano ancora entrate in quell'ottica. Questa crisi, deve aver messo in ginocchio anche chi produce materiali per le costruzioni, e non è detto che quelle imprese in crisi siano capaci di trasformarsi per produrre i materiali ed i componenti che serviranno nel futuro, dove il laterizio e il cemento tendono a diminuire, sostituiti dall'acciaio, dal legno e dai plastici. La stessa scuola e l'università che prepara i nuovi progettisti, non credo sia molto avanti sulle nuove tecniche costruttive, che prima dovranno essere introdotte e solo in un secondo momento diverranno oggetto di formazione e di studio. Salvo che non si lascino briglie sciolte, pur di dare lavoro, non credo che le vecchie società di costruzioni con geometra e capo mastro siano in grado di far volare il settore, senza fare altri danni, come per trent'anni nel dopoguerra. E per ciò che vedo, se gli ingegneri sanno calcolare le strutture e gli architetti sanno creare le forme, non sono così diffuse le nuove tecnologie, che a mala pena si possono vedere in grossi complessi ospedalieri, grattacieli, e grandi fabbriche. Ecco, Rossoverde, quel problema lo inquadrerei così, piuttosto che legato alla leggina di un governo piuttosto che un altro. Ci vorranno forse trent'anni perché ci sia una rivoluzione nel sistema delle costruzioni in edilizia che risolvono i problemi strutturali legati agli eventi sismici ed alla autosufficienza energetica. Solo per quest'ultima, vanno pensati tetti e pareti in grado di assorbire e cedere energia, sfruttando appieno i principi che si conoscono da quasi un secolo, ormai. Per ora dobbiamo accontentarci di pareti adiabatiche e pannelli solari, ma è ancora pochino.
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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 16:31

einrix ha scritto:
L'edilizia deve cambiare profondamente, per ragioni di eco compatibilità in generale. E non cambierà dall'oggi al domani, ma seguendo un lungo percorso che ancora è difficile prevedere. In Cina pensano ad un grattacelo alto oltre mille metri, ma non è detto che debba essere quella la via per ridurre i costi di fabbricazione, quelli di gestione e il consumo di territorio. Sta di fatto che loro ci provano, sulla coda di simili esperienze che hanno modificato le skyline di molte città del Medio e dell'Estremo Oriente. Noi, in questo momento siamo protesi al risanamento dei vecchi borghi in chiave di risparmio energetico, e la bonifica delle periferie potrebbe essere inquadrato in un processo di superamento del degrado e ad analoghe ragioni di opportunità legato al risparmio dei combustibili. Chi lavora in quei settori, guadagna, chi invece aspetta il progetto di una palazzina per vendere gli appartamenti, visto che non se ne vendono, è bloccato. Ma anche quando ci sarà la ripresa economica e della disponibilità ad investire nel mercato immobiliare, saranno maturi i tempi per evitare nuovo consumo di territorio. Il lavoro sarà di demolizione e di ricostruzione dell'esistente. Credo che molte imprese e molte banche finanziatrici non siano ancora entrate in quell'ottica. Questa crisi, deve aver messo in ginocchio anche chi produce materiali per le costruzioni, e non è detto che quelle imprese in crisi siano capaci di trasformarsi per produrre i materiali ed i componenti che serviranno nel futuro, dove il laterizio e il cemento tendono a diminuire, sostituiti dall'acciaio, dal legno e dai plastici. La stessa scuola e l'università che prepara i nuovi progettisti, non credo sia molto avanti sulle nuove tecniche costruttive, che prima dovranno essere introdotte e solo in un secondo momento diverranno oggetto di formazione e di studio. Salvo che non si lascino briglie sciolte, pur di dare lavoro, non credo che le vecchie società di costruzioni con geometra e capo mastro siano in grado di far volare il settore, senza fare altri danni, come per trent'anni nel dopoguerra. E per ciò che vedo, se gli ingegneri sanno calcolare le strutture e gli architetti sanno creare le forme, non sono così diffuse le nuove tecnologie, che a mala pena si possono vedere in grossi complessi ospedalieri, grattacieli, e grandi fabbriche. Ecco, Rossoverde, quel problema lo inquadrerei così, piuttosto che legato alla leggina di un governo piuttosto che un altro. Ci vorranno forse trent'anni perché ci sia una rivoluzione nel sistema delle costruzioni in edilizia che risolvono i problemi strutturali legati agli eventi sismici ed alla autosufficienza energetica. Solo per quest'ultima, vanno pensati tetti e pareti in grado di assorbire e cedere energia, sfruttando appieno i principi che si conoscono da quasi un secolo, ormai. Per ora dobbiamo accontentarci di pareti adiabatiche e pannelli solari, ma è ancora pochino.
Bravo, e quindi in attesa di quel che verrà di cui non s'è certi nemmeno di previsioni e tempistiche ,mandiamo in malora tutto quello che c'è e che ci ruota intorno. A parte il fatto che c'è un patrimonio immobiliare sottoposto a vincolo dei Beni Culturali, che non voglio nemmeno affrontare anche se lo meriterebbe. In quanto alle leggine che tu così chiami ,hanno avuto un peso fondamentale, capisco che per amor di Monti e Pd che le ha sostenute fino all'ultimo tu voglia dribblare, ma è un dato di fatto ed hanno nome e cognome da Monti e oserei dire fino a Renzi.
Ti saluto
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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 16:47

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/26/milleproroghe-lultimo-tentativo-per-salvare-i-salotti-buoni/1296573/
Finalmente una buona norma a protezione del Capitalismo nostrano, chissà come l'avrà presa Marpionne.
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Messaggio Da Rossoverde Ven 26 Dic 2014, 16:54

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/24/autostrade-dal-gennaio-aumenti-dei-pedaggi-in-tutta-italia/1295787/
Chissà che aumento prenderanno per il 2015 i pensionati da 18mila euro lordi , cui dal 2011 Monti ha tagliato l'aggiornamento dell'Istat?
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Messaggio Da einrix Ven 26 Dic 2014, 17:15

Rossoverde ha scritto:
Bravo, e quindi in attesa di quel che verrà di cui non s'è certi nemmeno di previsioni e tempistiche ,mandiamo in malora tutto quello che c'è e che ci ruota intorno. A parte il fatto che c'è un patrimonio immobiliare sottoposto a vincolo dei Beni Culturali, che non voglio nemmeno affrontare anche se lo meriterebbe. In quanto alle leggine che tu così chiami ,hanno avuto un peso fondamentale, capisco che per amor di Monti e Pd che le ha sostenute fino all'ultimo tu voglia dribblare, ma è un dato di fatto ed hanno nome e cognome da Monti e oserei dire fino a Renzi.
Ti saluto
In malora, le cose ci vanno da sole, senza bisogno di alcun aiuto. Se vuoi risalire la china devi saperlo fare, e fino a quando non sai come si fa, resisti nella posizione in cui ti trovi, oppure continui a precipitare. Oggi da noi, nessuno sa come fare a riattivare certi processi produttivi, per mancanza di competenza. Non tutti, naturalmente, dato che ve ne sono molti che vanno benissimo. Tu pensi all'edilizia, ma va da UniEuro o a MediaWorld, passa tra gli scaffali e dimmi se sai come si producono quelle cose, salvo lavatrici e frigoriferi. Ma guarda anche tra quello che hai a casa tua, quante cose ci sono che non sai neppure da dove si comincia a farle. E' per quella mancanza di conoscenza, che un pezzo di produzione possibile scompare. Renzi in una intervista dice che di fronte ai 300 miliardi che Junker mette in moto con 15 miliardi di euro della Commissione,ce ne sono 800 che sono stati risparmiati in pochissimo tempo dagli italiani. Perché non si investono quelli, mentre restano sepolti nelle banche o finiscono sui mercati speculativi mobiliari. Per le tasse? Ma quelle, specie sul denaro, si pagano a fronte di guadagni, e più se ne pagano e più significa che più grandi sono i guadagni. Non si investe perché non si sa come investirli in imprese che diano profitto. E danno profitto quelle imprese che producono beni che vanno sul mercato e che perciò sono ben remunerati. Non è solo, come dire Renzi, mancanza di fiducia che spinge il cittadino a risparmiare, ma mancanza di capacità di investire in quei processi industriali che dando profitto alimentano con il lavoro il ciclo dello sviluppo. Computer, telefonini, tablet, televisioni, software, fanno fatturati da capogiro, e noi li non piantiamo un chiodo. Senza contare l'indotto di quelle applicazione nella gestione, come componenti, di altri sistemi più complessi legati alla domotica, alla robotica, eccetera. E tu mi vieni a parlare del "mattone"... Col mattone scivoli ancora più velocemente, anche se tirando qualche boccata di ossigeno. Ormai non si tratta neppure più di ricerca, per i prodotti che ho elencato, essendo vecchi di più di vent'anni. E' che siamo fuori e basta, ed in aggiunta abbiamo perso anche le produzioni automobilistiche che adesso fanno 380 mila prodotte in Italia, contro il milione e mezzo del nostro mercato.
Accontentiamoci di sopravvivere, in attesa che la società civile si dia una mossa, o che lo stato prenda qualche iniziativa, perché di questo passo restano solo i miracoli. E' da tanto che dico che Renzi potrà fare qualche legge e qualche riforma necessaria, ma che lo sviluppo viene solo da una intera società che si mette in moto. Mentre tu pensi che tutto dipenda dalle scelte del governo. Il governo potrebbe fare solo peggio, come è dimostrato sperimentalmente da ciò che ha fatto Berlusconi in tutti gli anni che ha governato.

Tutto ciò prescinde dal fatto che l'Europa ci impedisca di fare inflazione al posto del debito. Certo, se si potesse spingere sull'acceleratore (inflazione) si potrebbe produrre di più, ma non usciremmo comunque da questo ristagno culturale ancor che economico. E se non lo si capisce, si chiede al governo o l'impossibile o ciò che è pure sbagliato.

Sul patrimonio e i vincoli delle sovraintendenze c'è di tutto: i Beni Culturali che ti bloccano i lavori per una virgola e il costruttore che appena scopre qualche cosa cerca di far sparire tutto. Sono del parere che tutto quello che resta "sotto" venga meglio conservato di ciò che viene tirato fuori, e di fatto, abbandonato, ma che anche la rappresentazione storica del paesaggio urbano, sia vendibile per promuovere il turismo colto delle città. Ci vuole misura e senso di responsabilità da parte di tutti, ma gli esempi a cui assistiamo ci mostrano una irragionevolezza pari solo alla natura degli interessi che ciascuno difende. I Beni Culturali, bloccando, si scaricano da ogni responsabilità, in un mondo che critica ferocemente tutto; ed un costruttore, pensa solo agli affari suoi, non accettando che la scelta di compiere proprio li quelle opere, comportava il rischio di operare in aree archeologiche sensibili. In casi come questi, non è la Politica che può fare qualche cosa, ma il grado di civiltà di chi opera in ambienti così complessi che richiedono grande esperienza e grandi capacità. E come dico spesso, non sono gli ispettori che mancano, sono gli Sherlock Holmes che sono molto, ma molto rari.
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Messaggio Da einrix Ven 26 Dic 2014, 17:28

Rossoverde ha scritto:http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/24/autostrade-dal-gennaio-aumenti-dei-pedaggi-in-tutta-italia/1295787/
Chissà che aumento prenderanno per il 2015 i pensionati da 18mila euro lordi , cui dal 2011 Monti ha tagliato l'aggiornamento dell'Istat?
Caro Rossoverde, quando sono andato in Pensione nel 2000, sapevo che ogni anno la mia pensione sarebbe calata di qualche cosa. Il grande calo c'è stato subito nel passaggio dalla Lira all'Euro, grazie ai prezzi che sono rimasti la sola variabile indipendente in mano ai negozianti, poi, però, devo dire che grazie alla inflazione moderata, la mia pensione è rimasta abbastanza stabile. Ovviamente da pensionati si fa una vita diversa da quella che si fa quando si è giovani, e ognuno in quei quarant'anni di attività avrebbe dovuto pensare al proprio futuro, anche con l'aiuto di qualche piccola eredità che viene dai genitori. Se tutti hanno fatto cicala-cicala, è chiaro che ne restano pochi.
Nel mio caso, visto che il figlio va incontro a tempi più difficile dei miei, cercherò di mantenere il piccolo capitale ereditato e quello che ho costruito, tutto per lui. In alternativa potrei fare la bella vita e spassarmela alla faccia del futuro. Tieni conto che la mia pensione non è mai stata aggiornata, ma di questo ne sono molto felice, perché significa che è ritenuta una pensione elevata, e trovo giusto che eventuali adeguamenti vadano alle pensioni più basse, non importa se di formiche o cicale, di contadini o commercianti, di casalinghe o dipendenti dell'industria che pagavano in assoluto più contributi. E' bene per tutti che anche nel settore della previdenza ci sia una redistribuzione. Una società che è attenta ai più bisognosi funziona meglio di una società che ha occhi solo per l'opulenza.
Le pensioni aumenteranno quando aumenteranno le contribuzioni, e queste aumenteranno solo con più lavoro. Torniamo al problema di sopra: non sappiamo come investire bene i soldi nella manifattura del futuro e sino a quando non ci schioderemo dalle nostre paure e dai nostri dubbi non potremo che scivolare sempre più in basso, con o senza Renzi; e di sicuro e più velocemente, con Grillo o Berlusconi.
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Messaggio Da einrix Ven 26 Dic 2014, 17:55

Rossoverde ha scritto:http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/26/milleproroghe-lultimo-tentativo-per-salvare-i-salotti-buoni/1296573/
Finalmente una buona norma a protezione del Capitalismo nostrano, chissà come l'avrà presa Marpionne.
Prendiamo questa frase, per capire:

"Due società hanno annunciato di volersi giovare di questa norma speciale, Astaldi, una società quotata nel settore delleinfrastrutture, e Campari. Entrambe le società hanno una famiglia che le controlla con la maggioranza del capitale: a gennaio potranno dunque unilateralmente concedersi il raddoppio dei voti dal 2017 in avanti. In questo modo, assumendo che, com’è probabile, gli altri soci restino con un solo voto, le famiglie controllanti otterranno i due terzi dei voti e potranno prendere da sole ogni decisione anche nelle assemblee straordinarie."

IL fatto grave, non è che Il Fatto dia una notizia di questa natura, ma che non spieghi le ragioni per cui certe decisioni vengono prese dal Parlamento. Un giornale che si rispetti, non dovrebbe essere a favore o contro certe notizie, ma oltre che darle ne dovrebbe spiegare il fondamento. Poiché il giornale non ce lo dice, io non posso saperlo, per questa circostanza. Se resisto a certe millanterie, è perché qualche anno fa mi sono letto un libro di Ha-Joon Chang " 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo", in cui si spiegava quanto in alcuni paesi, proprio per proteggere le società nazionali dalle scalate, spesso ostili, si rafforzava il potere dei soci fondatori (spesso erano famiglie) dando solo a loro il diritto di voto. Non lo si faceva per fare un piacere a qualcuno, ma la decisione era presa nella consapevolezza di voler difendere la propria industria nazionale. Se volete i dettagli, compratevi il libro, che non costa moltissimo, ma da quelle argomentazioni posso comprendere che vi sia una analoga ragione anche in quel timido provvedimento del nostro parlamento. Per questo giudico di destra il Fatto Quotidiano (della destra economica), proprio da informazioni incomplete e forvianti come queste. Insomma, a differenza di Ha-Joon Chang, Travaglio e Gomez non ve le diranno mai quelle 23 cose che dovreste sapere su capitalismo, e cercheranno sempre e solo di confondervi le idee, o di spingervi contro a quelle idee che convengono a noi, ma non a loro due.
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Messaggio Da Rossoverde Sab 27 Dic 2014, 07:59

einrix ha scritto:
In malora, le cose ci vanno da sole, senza bisogno di alcun aiuto. Se vuoi risalire la china devi saperlo fare, e fino a quando non sai come si fa, resisti nella posizione in cui ti trovi, oppure continui a precipitare. Oggi da noi, nessuno sa come fare a riattivare certi processi produttivi, per mancanza di competenza. Non tutti, naturalmente, dato che ve ne sono molti che vanno benissimo. Tu pensi all'edilizia, ma va da UniEuro o a MediaWorld, passa tra gli scaffali e dimmi se sai come si producono quelle cose, salvo lavatrici e frigoriferi. Ma guarda anche tra quello che hai a casa tua, quante cose ci sono che non sai neppure da dove si comincia a farle. E' per quella mancanza di conoscenza, che un pezzo di produzione possibile scompare. Renzi in una intervista dice che di fronte ai 300 miliardi che Junker mette in moto con 15 miliardi di euro della Commissione,ce ne sono 800 che sono stati risparmiati in pochissimo tempo dagli italiani. Perché non si investono quelli, mentre restano sepolti nelle banche o finiscono sui mercati speculativi mobiliari. Per le tasse? Ma quelle, specie sul denaro, si pagano a fronte di guadagni, e più se ne pagano e più significa che più grandi sono i guadagni. Non si investe perché non si sa come investirli in imprese che diano profitto. E danno profitto quelle imprese che producono beni che vanno sul mercato e che perciò sono ben remunerati. Non è solo, come dire Renzi, mancanza di fiducia che spinge il cittadino a risparmiare, ma mancanza di capacità di investire in quei processi industriali che dando profitto alimentano con il lavoro il ciclo dello sviluppo. Computer, telefonini, tablet, televisioni, software, fanno fatturati da capogiro, e noi li non piantiamo un chiodo. Senza contare l'indotto di quelle applicazione nella gestione, come componenti, di altri sistemi più complessi legati alla domotica, alla robotica, eccetera. E tu mi vieni a parlare del "mattone"... Col mattone scivoli ancora più velocemente, anche se tirando qualche boccata di ossigeno. Ormai non si tratta neppure più di ricerca, per i prodotti che ho elencato, essendo vecchi di più di vent'anni. E' che siamo fuori e basta, ed in aggiunta abbiamo perso anche le produzioni automobilistiche che adesso fanno 380 mila prodotte in Italia, contro il milione e mezzo del nostro mercato.
Accontentiamoci di sopravvivere, in attesa che la società civile si dia una mossa, o che lo stato prenda qualche iniziativa, perché di questo passo restano solo i miracoli. E' da tanto che dico che Renzi potrà fare qualche legge e qualche riforma necessaria, ma che lo sviluppo viene solo da una intera società che si mette in moto. Mentre tu pensi che tutto dipenda dalle scelte del governo. Il governo potrebbe fare solo peggio, come è dimostrato sperimentalmente da ciò che ha fatto Berlusconi in tutti gli anni che ha governato.

Tutto ciò prescinde dal fatto che l'Europa ci impedisca di fare inflazione al posto del debito. Certo, se si potesse spingere sull'acceleratore (inflazione) si potrebbe produrre di più, ma non usciremmo comunque da questo ristagno culturale ancor che economico. E se non lo si capisce, si chiede al governo o l'impossibile o ciò che è pure sbagliato.

Sul patrimonio e i vincoli delle sovraintendenze c'è di tutto: i Beni Culturali che ti bloccano i lavori per una virgola e il costruttore che appena scopre qualche cosa cerca di far sparire tutto. Sono del parere che tutto quello che resta "sotto" venga meglio conservato di ciò che viene tirato fuori, e di fatto, abbandonato, ma che anche la rappresentazione storica del paesaggio urbano, sia vendibile per promuovere il turismo colto delle città. Ci vuole misura e senso di responsabilità da parte di tutti, ma gli esempi a cui assistiamo ci mostrano una irragionevolezza pari solo alla natura degli interessi che ciascuno difende. I Beni Culturali, bloccando, si scaricano da ogni responsabilità, in un mondo che critica ferocemente tutto; ed un costruttore, pensa solo agli affari suoi, non accettando che la scelta di compiere proprio li quelle opere, comportava il rischio di operare in aree archeologiche sensibili. In casi come questi, non è la Politica che può fare qualche cosa, ma il grado di civiltà di chi opera in ambienti così complessi che richiedono grande esperienza e grandi capacità. E come dico spesso, non sono gli ispettori che mancano, sono gli Sherlock Holmes che sono molto, ma molto rari.
Bravo, a maggior ragione che noi non abbiamo competenze in certi settori, gli ultimi in Italia erano Olivetti, Mivar e Brion Vega , oggi non so che fine hanno fatto,dovremmo curare maggiormente ciò ove abbiamo competenze. Non volevo criticare i Beni Culturali , ma lasciamo perdere...
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Messaggio Da Rossoverde Sab 27 Dic 2014, 08:04

einrix ha scritto:
Prendiamo questa frase, per capire:

"Due società hanno annunciato di volersi giovare di questa norma speciale, Astaldi, una società quotata nel settore delleinfrastrutture, e Campari. Entrambe le società hanno una famiglia che le controlla con la maggioranza del capitale: a gennaio potranno dunque unilateralmente concedersi il raddoppio dei voti dal 2017 in avanti. In questo modo, assumendo che, com’è probabile, gli altri soci restino con un solo voto, le famiglie controllanti otterranno i due terzi dei voti e potranno prendere da sole ogni decisione anche nelle assemblee straordinarie."

IL fatto grave, non è che Il Fatto dia una notizia di questa natura, ma che non spieghi le ragioni per cui certe decisioni vengono prese dal Parlamento. Un giornale che si rispetti, non dovrebbe essere a favore o contro certe notizie, ma oltre che darle ne dovrebbe spiegare il fondamento. Poiché il giornale non ce lo dice, io non posso saperlo, per questa circostanza. Se resisto a certe millanterie, è perché qualche anno fa mi sono letto un libro di Ha-Joon Chang " 23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo", in cui si spiegava quanto in alcuni paesi, proprio per proteggere le società nazionali dalle scalate, spesso ostili, si rafforzava il potere dei soci fondatori (spesso erano famiglie) dando solo a loro il diritto di voto. Non lo si faceva per fare un piacere a qualcuno, ma la decisione era presa nella consapevolezza di voler difendere la propria industria nazionale. Se volete i dettagli, compratevi il libro, che non costa moltissimo, ma da quelle argomentazioni posso comprendere che vi sia una analoga ragione anche in quel timido provvedimento del nostro parlamento. Per questo giudico di destra il Fatto Quotidiano (della destra economica), proprio da informazioni incomplete e forvianti come queste. Insomma, a differenza di Ha-Joon Chang, Travaglio e Gomez non ve le diranno mai quelle 23 cose che dovreste sapere su capitalismo, e cercheranno sempre e solo di confondervi le idee, o di spingervi contro a quelle idee che convengono a noi, ma non a loro due.
Non occorre Ha -Joon  per capire che si tratta di aiutare con un abuso il capitalismo nostrano, non ti arrampicare sugli specchi che di questo si tratta, e lascia stare Travaglio e Gomez che fai solo offesa alla tua intelligenza. La norma sarebbe potuta essere accettabile se avesse riguardato aziende d'interesse di Stato e non aziende private. 
Ti saluto
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Messaggio Da Rossoverde Sab 27 Dic 2014, 08:13

einrix ha scritto:
Caro Rossoverde, quando sono andato in Pensione nel 2000, sapevo che ogni anno la mia pensione sarebbe calata di qualche cosa. Il grande calo c'è stato subito nel passaggio dalla Lira all'Euro, grazie ai prezzi che sono rimasti la sola variabile indipendente in mano ai negozianti, poi, però, devo dire che grazie alla inflazione moderata, la mia pensione è rimasta abbastanza stabile. Ovviamente da pensionati si fa una vita diversa da quella che si fa quando si è giovani, e ognuno in quei quarant'anni di attività avrebbe dovuto pensare al proprio futuro, anche con l'aiuto di qualche piccola eredità che viene dai genitori. Se tutti hanno fatto cicala-cicala, è chiaro che ne restano pochi.
Nel mio caso, visto che il figlio va incontro a tempi più difficile dei miei, cercherò di mantenere il piccolo capitale ereditato e quello che ho costruito, tutto per lui. In alternativa potrei fare la bella vita e spassarmela alla faccia del futuro. Tieni conto che la mia pensione non è mai stata aggiornata, ma di questo ne sono molto felice, perché significa che è ritenuta una pensione elevata, e trovo giusto che eventuali adeguamenti vadano alle pensioni più basse, non importa se di formiche o cicale, di contadini o commercianti, di casalinghe o dipendenti dell'industria che pagavano in assoluto più contributi. E' bene per tutti che anche nel settore della previdenza ci sia una redistribuzione. Una società che è attenta ai più bisognosi funziona meglio di una società che ha occhi solo per l'opulenza.
Le pensioni aumenteranno quando aumenteranno le contribuzioni, e queste aumenteranno solo con più lavoro. Torniamo al problema di sopra: non sappiamo come investire bene i soldi nella manifattura del futuro e sino a quando non ci schioderemo dalle nostre paure e dai nostri dubbi non potremo che scivolare sempre più in basso, con o senza Renzi; e di sicuro e più velocemente, con Grillo o Berlusconi.
Bravo, fai bene a mantenere il capitale per i tuoi figli, comunque il mio riferimento era a pensioni lorde da 18mila euro che corrispondono ad un netto mensile grosso modo da 1100/1200 euro netti e che a quanto pare, non beccano l'aggiornamento istat, non mi pare che il blocco sia stato tolto, non mi riferivo a pensioni da 50mila euro.
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 10:05

Rossoverde ha scritto:
Bravo, fai bene a mantenere il capitale per i tuoi figli, comunque il mio riferimento era a pensioni lorde da 18mila euro che corrispondono ad un netto mensile grosso modo da 1100/1200 euro netti e che a quanto pare, non beccano l'aggiornamento istat, non mi pare che il blocco sia stato tolto, non mi riferivo a pensioni da 50mila euro.
Se il blocco non è stato tolto è perché non ci sono soldi. Che altro ti posso dire? In quanto ai diciottomila euro di reddito, non è un problema che mi riguarda personalmente, e non voglio neppure entrare nel merito delle vicende per le quali vi siano persone con pensioni ridotte. Hanno avuto dai sessanta ai sessantacinque anni di età per andare in pensione, quindi tutto il tempo necessario ad accumulare quelle forme di risparmio che consentano di vivere dignitosamente. Senza contare che sono vissuti in tempi di sviluppo e di tutele, con l'obbligo di versare contributi, e con la possibilità di farsi pensioni integrative. Se si sono fermati li è perché non hanno saputo fare di meglio, oppure hanno altri introiti. Mia madre di pensione non prende diciottomila euro l'anno, ma con l'integrazione di un affitto e vivendo in casa di sua proprietà, li supera, non si lamenta e risparmia. Se c'è da aiutare qualcuno a spese della collettività sono solo gli incapienti ed i portatori di handicap; per gli altri, ci deve pensare la famiglia, in cui di sicuro c'è chi sta meglio. Di sicuro, appena le cose andranno meglio, ci sarà un ri-adeguamento parziale. Aumentare il PIL è importante per aumentare anche le pensioni, specie in una società invecchiata come la nostra. E si aumenta il PIL se si incomincia a produrre quello che comperiamo, altrimenti finiscono i soldi e non si compera più nulla. Elementare Watson.
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 10:23

Rossoverde ha scritto:
Non occorre Ha -Joon  per capire che si tratta di aiutare con un abuso il capitalismo nostrano, non ti arrampicare sugli specchi che di questo si tratta, e lascia stare Travaglio e Gomez che fai solo offesa alla tua intelligenza. La norma sarebbe potuta essere accettabile se avesse riguardato aziende d'interesse di Stato e non aziende private. 
Ti saluto
Se per te quello che scrivono quei due furbetti è oro colato, ti lascio alle tue convinzioni. In quell'articolo le uniche ragioni che tu deduci (senza che neppure te lo abbiano detto esplicitamente) è che abbiano voluto fare un piacere a dei "Privati". E siccome tu non vuoi che vengano fatti piaceri ai "privati", ti esalti quando leggi quelle notizie. E' semplicemente invidia di classe, la tua, e loro la fomentano ad arte proprio per mettertela in quel posto. In un paese che abbia questa costituzione e che obbedisca all'art. 41: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità; sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. " Ebbene, se vale questo principio, faccio di tutto perché una impresa privata viva, e faccio di tutto per mantenerla come risorsa italiana, visto che vi è competizione tra gli stati, compresi quelli della Comunità Europea. Come fanno gli svedesi, del resto, che insieme agli svizzeri sono quelli che hanno il più alto indice di industrie manifatturiere e di occupati in rapporto alla popolazione. Un provvedimento è quello di proteggere "Le Famiglie" dal "Mercato Azionario" che grazie ai Marchionne stanno distruggendo molte industrie solo per arricchire gli azionisti, al prezzo di mandare in rovina le imprese. E poi quella - lo dice Ha-Joon Chang - la ragione per cui vengono pagati sei milioni di euro l'anno, altrimenti avrebbero tutto l'interesse a investire nelle società di cui sono AD, anziché gonfiare i dividendi con la vendita di interi settori. O "Quei Due" sono dei perfetti "Coglioni" che non sanno quello che dicono, o lo sanno benissimo. Per me vale la seconda. Il problema resta soltanto tuo che credi a ciò che dicono. Ma oltre che mostrarti come gira il fumo, non posso fare altro. Sei un uomo libero; non farti mettere le briglie con certe idee, che stimolando i tuoi istinti, ti abbassano la soglia della percezione, tanto necessaria alla ragione.
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 10:55

Rossoverde ha scritto:
Bravo, a maggior ragione che noi non abbiamo competenze in certi settori, gli ultimi in Italia erano Olivetti, Mivar e Brion Vega , oggi non so che fine hanno fatto,dovremmo curare maggiormente ciò ove abbiamo competenze. Non volevo criticare i Beni Culturali , ma lasciamo perdere...
Ho lavorato nel settore auto per trent'anni, e ti posso garantire che non è stato facile portare l'innovazione in fabbrica, per tanti fattori, di cui il principale è di ordine culturale. Chi lo ha potuto fare è perché viveva in isole felici godendo di una buona autonomia. Decisi subito di innovare tutti i processi di cui ero divenuto responsabile, perché pensavo, che se avessi voluto diventare altrettanto bravo delle migliori persone che dipendevano da me, avrei dovuto almeno impiegare la metà del loro tempo, ed alla fine, concludevo che non avrei cambiato nulla. Se volevo contribuire allo sviluppo di quel settore, dovevo mettere una marcia in più, e quella marcia capii subito che consisteva nel mettere tutti gli altri nelle condizioni di lavorare meglio. Osservai tutti i processi e vidi che molti potevano migliorare con reciproca soddisfazione di chi vi era coinvolto. Nel giro di poco tempo, non solo mi ero costruito "Il Ruolo", ma ho messo in cantiere quelle idee che ho impiegato circa cinque anni a svilupparle, formando pure nuove figure professionali dal nulla, sia a livello impiegatizio che operaio. L'informatica ed i computer di processo nascevano proprio agli inizi di quegli anni settanta, ciò che mi aiutò moltissimo. Ma non tutto era scontato perché nessuno ne sapeva niente, ed occorreva introdurre quelle nuove tecnologie senza poter contare su una qualche tradizione aziendale o una formazione scolastica. In quegli stessi anni in Olivetti si stava lavorando sulla miniaturizzazione dei computer (facendo nascere il primo PC), e una decina d'anni dopo la Mivar produceva televisori nazionali, montando componentistica che veniva da un po dappertutto, e la Brion Vega puntava sulla linea, per superare quei parallelepipedi enormi che occupavano il posto più importante del salotto o della cucina. 

La realtà italiana, nonostante quelle punte di eccellenza era comunque fragile, e molte di quelle "Famiglie" che venivano "protette" da Mediobanca (anziché da leggi svedesi o da quella che raddoppia il valore del voto degli azionisti più anziani), finirono piano piano per scomparire lo stesso, lasciando un tessuto di piccole e medie industrie che delle loro, ne erano l'indotto. E quella fragilità iniziò ad emergere con la prima crisi petrolifera, a metà degli anni settanta, quando constatai un rallentamento degli investimenti, anche se il volano dell'economia aveva inerzia sufficiente per continuare a girare per altri dieci anni. Ma a metà degli anni ottanta c'erano tutti gli indizi di quella crisi che sarebbe esplosa con la bolla speculativa dei primi anni del duemila. E da allora si è smesso di investire in ricerca, avendo smesso di investire in concentrazioni industriali, scrivendo che "piccolo è bello", senza dire che è anche fragile, poco vitale, e con scarse capacità di nuovi sviluppi. Oggi quindi possiamo solo constatare d'aver perso quel treno a metà degli anni ottanta, che avrebbe dovuto portarci nell'era presente, molto più ricchi e capaci di quanto in realtà lo si sia adesso. Nulla è mai perduto per sempre, e si può riprendere a crescere purché si lavori per la crescita. E deve farlo il governo, insieme a tutto il paese, con quella leva 1:20 che Junker usa per gli investimenti europei, sapendo di disporre di Ottocento miliardi di risparmi senza impieghi. Come dire: il governo deve mettere in campo 40 miliardi per muoverne 800, curando che non siano soldi buttati al vento, ma che rappresentino un vero sforzo per riportarci in linea con gli altri concorrenti.

Tutto ciò in linea di principio. Credo che questo sia ciò che Renzi ed il PD voglia dire e voglia fare, e se il paese risponde bene a questo appello che deve trasformarsi in iniziativa, e se sarà all'altezza dei compiti che ci attendono, allora potremo dire di essere usciti dalla recessione e che si potrà vedere un bel futuro.

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La prima neve in giardino.
Buon Anno a tutti.
Enrico
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 15:37

Il "Bignamino" dell'Eco di Bergamo:

http://www.ecodibergamo.it/stories/Editoriale/pie-veloce-renzie-la-palude-di-gennaio_1096658_11/?src=newsletter&when=f10&now=201412270312&click=title
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Messaggio Da Rossoverde Sab 27 Dic 2014, 18:35

einrix ha scritto:
Se per te quello che scrivono quei due furbetti è oro colato, ti lascio alle tue convinzioni. In quell'articolo le uniche ragioni che tu deduci (senza che neppure te lo abbiano detto esplicitamente) è che abbiano voluto fare un piacere a dei "Privati". E siccome tu non vuoi che vengano fatti piaceri ai "privati", ti esalti quando leggi quelle notizie. E' semplicemente invidia di classe, la tua, e loro la fomentano ad arte proprio per mettertela in quel posto. In un paese che abbia questa costituzione e che obbedisca all'art. 41: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità; sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. " Ebbene, se vale questo principio, faccio di tutto perché una impresa privata viva, e faccio di tutto per mantenerla come risorsa italiana, visto che vi è competizione tra gli stati, compresi quelli della Comunità Europea. Come fanno gli svedesi, del resto, che insieme agli svizzeri sono quelli che hanno il più alto indice di industrie manifatturiere e di occupati in rapporto alla popolazione. Un provvedimento è quello di proteggere "Le Famiglie" dal "Mercato Azionario" che grazie ai Marchionne stanno distruggendo molte industrie solo per arricchire gli azionisti, al prezzo di mandare in rovina le imprese. E poi quella - lo dice Ha-Joon Chang - la ragione per cui vengono pagati sei milioni di euro l'anno, altrimenti avrebbero tutto l'interesse a investire nelle società di cui sono AD, anziché gonfiare i dividendi con la vendita di interi settori. O "Quei Due" sono dei perfetti "Coglioni" che non sanno quello che dicono, o lo sanno benissimo. Per me vale la seconda. Il problema resta soltanto tuo che credi a ciò che dicono. Ma oltre che mostrarti come gira il fumo, non posso fare altro. Sei un uomo libero; non farti mettere le briglie con certe idee, che stimolando i tuoi istinti, ti abbassano la soglia della percezione, tanto necessaria alla ragione.
Bontà tua che tu dica:"In quell'articolo le uniche ragioni che tu deduci (senza che neppure te lo abbiano detto esplicitamente) è che abbiano voluto fare un piacere a dei "Privati" come vedi non ho bisogno nè di Travaglio o Gomez a parte che l'autore, Luca Enriques, è: L’autore è un ex commissario Consob, attualmente professore di Corporate Law al Jesus College di Oxford
Da Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre 2014, aggiornato dall’autore il 26 dicembre 2014 ...
Non c'è nessun odio di classe, è solo , ed è evidente, una misura in favore di una parte dell'azionariato nei confronti di un' altra, che non ritengo giusta , a parte che in genere chi controlla con pochi capitali le spa in genere tende a farsi gli affari propri, e la storia ne è ricca di esempi.  Riuscirà mr Renzi.... - Pagina 10 3231696312
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 20:42

Rossoverde ha scritto:
Bontà tua che tu dica:"In quell'articolo le uniche ragioni che tu deduci (senza che neppure te lo abbiano detto esplicitamente) è che abbiano voluto fare un piacere a dei "Privati" come vedi non ho bisogno nè di Travaglio o Gomez a parte che l'autore, Luca Enriques, è: L’autore è un ex commissario Consob, attualmente professore di Corporate Law al Jesus College di Oxford
Da Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre 2014, aggiornato dall’autore il 26 dicembre 2014 ...
Non c'è nessun odio di classe, è solo , ed è evidente, una misura in favore di una parte dell'azionariato nei confronti di un' altra, che non ritengo giusta , a parte che in genere chi controlla con pochi capitali le spa in genere tende a farsi gli affari propri, e la storia ne è ricca di esempi.  Riuscirà mr Renzi.... - Pagina 10 3231696312
Il problema non è tanto del "Chi controlla le SpA" con pochi o tanti capitali, ma se le SpA devono vivere o se devono morire dopo essere state spremute. Ha-Joon Chang ha una sua idea al proposito, e la sviluppa in molte pagine che non ti posso riassumere brevemente. Quello che ti posso dire è che la sua idea concorda con la mia, nel senso che anche a me non disturba un capitalismo da art. 41 della costituzione. Ciò che disturba è un capitalismo finanziario mordi e fuggi, che mi fa preferire il capitalismo degli imprenditori che hanno creato la loro azienda e che ci credono (1). A mio avviso, questo provvedimento del governo aiuta proprio quegli imprenditori che vogliono far vivere le loro imprese, piuttosto che degli investitori che vogliono rientrare subito dei propri capitali, moltiplicati come i pani e i pesci, grazie alla schizofrenia di un mercato esclusivamente speculativo. Mi importa una sega di uno che ha lavorato alla Consob, con lo schifo che fanno "le borse che trattavano le scommesse sui derivati della bolla speculativa". Dove era quando succedeva quel putiferio, il nostro amico blasonato?  Non guadagna certo punti nelle mie valutazioni; e se poi scrive articoli simili me lo fa diventare o un ingenuo o un pescecane. Il fatto che tu abbia fiducia nello studio psicanalitico Travaglio-Gomez, poi comporta credere a quello che passa sul Loro "Giornale", non importa che si chiami "il Fatto Quotidiano". Lo sanno tutti che Travaglio e Gomez sono figli professionali di Indro Montanelli, quello che ha fondato il "Giornale" proprio perché "Il Corriere della Sera" era troppo di sinistra. Torna così anche la logica liberista che li ha sempre ispirati in economia, in concorrenza a Berlusconi, questo è vero. Ma essere contro Berlusconi non mi basta, se ragionano come Indro Montanelli abbiamo idee diverse sull'economia e su come deve essere la società. Non sono un liberista come loro e quando sia utile ritengo importante l'intervento dello stato in economia perché la società deve poter sopravvivere anche al di la dei giochi di finanzieri senza scrupoli, che di fatto, in questi venti anni, hanno spolpato l'Italia, scappando con i nostri denari, all'estero.

Poiché quella questione che hai sollevato (credo senza neppure renderti conto di cosa implichi, nella realtà) è di un certo interesse, se vuoi, ne possiamo parlare ancora, dato che sono tanti gli spunti di riflessione intorno a cui gira. 

Nota:
1) "in Svezia per esempio - le famiglie dei fondatori (o le fondazioni
da loro possedute) continuano a essere gli azionisti di riferimento,
grazie all’autorizzazione legale a emettere azioni senza diritto di voto."
Da "23 cose che non ti hanno mai detto sul Capitalismo".
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 21:14

Ci sarebbe forse qualche cosa da dire sulla "responsabilità limitata", ma in queste righe Ha-Joon Chang spiega molto bene il nocciolo della questione. 

Come accennato prima, paesi come la Svezia
hanno concesso diritti di voto diversificati a differenti classi di azionisti,
il che permette alle famiglie fondatrici di mantenere il controllo
sull’azienda e raccogliere allo stesso tempo nuovo capitale. In altri paesi
ci sono rappresentanze formali dei lavoratori che, rispetto agli azionisti
occasionali, hanno una maggiore visione a lungo termine nella gestione
dell’azienda (ne sono un esempio le delegazioni sindacali presenti nei
consigli di sorveglianza delle grandi aziende tedesche). In Giappone, le
aziende hanno reso minima l’infl uenza degli azionisti occasionali tramite
partecipazioni incrociate tra imprese alleate. In tutti questi paesi, dunque,
i manager e gli azionisti occasionali incontrano maggiori diffi coltà
a costituire la «sacrilega alleanza» di cui abbiamo parlato, anche se preferirebbero
il modello della massimizzazione dello shareholder value,
dati gli ovvi vantaggi da trarne.
Essendo fortemente infl uenzate, se non totalmente controllate, da
stakeholder stabili, le imprese di questi paesi non licenziano facilmente i
dipendenti, non spremono i fornitori, né trascurano gli investimenti impiegando
gli utili per dividendi e acquisti di azioni proprie come succede
in Gran Bretagna e Stati Uniti. Signifi ca che nel lungo periodo esse sono
più sostenibili delle imprese inglesi e americane. 
Si pensi al modo in cui là General Motors ha sprecato la sua posizione di assoluto dominio nell’industria automobilistica mondiale ed è fallita, pur avendo applicato
in modo esemplare il principio della massimizzazione dello shareholder
value, attraverso cóntinue ristrutturazioni e riduzioni degli investimenti. 
La debolezza della strategia gestionale di General Motors, tutta
orientata al breve periodo, era lampante almeno dalla fine degli anni
ottanta ma è stata perseguita fi no al fallimento del 2009, perché, pur debilitando
l’azienda, soddisfaceva manager e azionisti.
Gestire le imprese nell’interesse degli azionisti occasionali non solo
è iniquo ma inefficace, non soltanto per l’economia nazionale ma per
l’azienda stessa. Come Jack Welch ha recentemente confessato, lo shareholder
value è forse «l’idea più stupida del mondo».


Se le cose stanno così chi sono Travaglio e Gomez, qual'è il loro scopo: l'informazione o la deformazione?
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Messaggio Da Rossoverde Sab 27 Dic 2014, 22:30

in Italia la Fiat aveva fiat ordinarie, risparmio e privilegiate e  i patti di sindacato ti basta? senza aspettare joon chang, leggi di meno che poi ti fa male. Poi abbiamo avuto i colaninno, i tronchetti solo per citarne due a caso non dimenticando i marpionnes.
ti saluto
Rossoverde
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Messaggio Da einrix Sab 27 Dic 2014, 23:21

Rossoverde ha scritto:in Italia la Fiat aveva fiat ordinarie, risparmio e privilegiate e  i patti di sindacato ti basta? senza aspettare joon chang, leggi di meno che poi ti fa male. Poi abbiamo avuto i colaninno, i tronchetti solo per citarne due a caso non dimenticando i marpionnes.
ti saluto
Appunto! La Fiat era guardata a vista da Mediobanca, che mandò Romiti, dirigente di Mediobanca a controllare che l'avvocato non facesse pasticci. A quella politica di dismissioni tenne testa (finché poté) prima Ghidella e poi Cantarella, che resistettero una decina d'anni ciscuno. Ma quando assunsero prima Fresco, liquidatore della General Electric, e poi Marchione, fu la fine. In FIAT fecero esattamente quello che Ha-Joon dice non si debba fare se non si vuole far fallire una impresa. Oggi, dopo la loro cura la FIAT non esiste più, visto che produce in Italia solo poco più di trecentomila vetture, meno di quelle che vendeva l'Alfa Romeo da sola. 

I Colaninno e i Tronchetti sono degli speculatori che hanno cavalcato le privatizzazioni dell'IRI e soci.

Il problema è che tu non fai due più due e credi in quello che ti dicono Travaglio e Gomez, mentre effettivamente, io studio!

Non mi sta appassionando moltissimo, ma sto leggendo settecento pagine di Teoria generale della politica di Bobbio. Libro molto al di sotto di come me lo aspettavo. Così lo lego a letto perché concilia il sonno.

Buona notte!
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Messaggio Da Rossoverde Dom 28 Dic 2014, 05:56

einrix ha scritto:
Appunto! La Fiat era guardata a vista da Mediobanca, che mandò Romiti, dirigente di Mediobanca a controllare che l'avvocato non facesse pasticci. A quella politica di dismissioni tenne testa (finché poté) prima Ghidella e poi Cantarella, che resistettero una decina d'anni ciscuno. Ma quando assunsero prima Fresco, liquidatore della General Electric, e poi Marchione, fu la fine. In FIAT fecero esattamente quello che Ha-Joon dice non si debba fare se non si vuole far fallire una impresa. Oggi, dopo la loro cura la FIAT non esiste più, visto che produce in Italia solo poco più di trecentomila vetture, meno di quelle che vendeva l'Alfa Romeo da sola. 

I Colaninno e i Tronchetti sono degli speculatori che hanno cavalcato le privatizzazioni dell'IRI e soci.

Il problema è che tu non fai due più due e credi in quello che ti dicono Travaglio e Gomez, mentre effettivamente, io studio!

Non mi sta appassionando moltissimo, ma sto leggendo settecento pagine di Teoria generale della politica di Bobbio. Libro molto al di sotto di come me lo aspettavo. Così lo lego a letto perché concilia il sonno.

Buona notte!
Ma quale fine? la Fiat con Marpionne ha coronato il sogno dell'avvocato , che allo stesso non riusci. La Fiat oggi ha conquistato anche quel segmento di mercato che gli mancava e si è internazionalizzata, che poi ciò sia stato fatto a scapito delle maestranze italiane è un altro discorso. Con Cantarella si toccò il punto più basso , l'ultima macchina che fece fu la Stilo mi pare.
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Messaggio Da einrix Dom 28 Dic 2014, 13:34

Rossoverde ha scritto:
Ma quale fine? la Fiat con Marpionne ha coronato il sogno dell'avvocato , che allo stesso non riusci. La Fiat oggi ha conquistato anche quel segmento di mercato che gli mancava e si è internazionalizzata, che poi ciò sia stato fatto a scapito delle maestranze italiane è un altro discorso. Con Cantarella si toccò il punto più basso , l'ultima macchina che fece fu la Stilo mi pare.
Non pretendo che tu conosca la realtà della FIAT: non la conoscono neppure molti torinesi che ci hanno lavorato. A differenza dei tanti, sono stato un attento osservatore di tutti gli sviluppi (sin dall''86, anno in cui viene comperata l'Alfa), avendo anche una posizione privilegiata, per conoscere i retroscena di quelle vicende. Cantarella viene messo a fare l'AD da Romiti, quando si accorge di non essere in grado lui di fare l'AD di FIAT, e dopo nemmeno un anno riesce a prendere in mano le redini scoprendo di amare l'Auto. Così, pur facendo parte di quello che la famiglia gli chiedeva: vendere! E' riuscito a mantenere il core business di quell'industria automobilistica, scaricando tutta la componentistica e la logistica, che ai tempi di Ghidella era quasi due terzi della società. Ed è proprio quello che resta, a dispetto della volontà degli Agnelli, che basta per comperare la Crysler. IL tutto succede fortunosamente: la FIAT viene venduta a General Moto da Fresco, e di li a poco è finita, ma poiché la GM sta per fallire, appena prima di fallire, non potendo onorare l'acquisto deve pagare una penale di due miliardi di euro. Parte dei soldi che serviranno per pagare l'ingresso in Crysler. Questo è solo un sommario molto spiccio di quegli avvenimenti, molto più complessi, ma credo che per i nostri scopi possa bastare.

A me non interessa la FIAT che fingendo di comprare la Crysler, esporta il suo stesso capitale negli USA togliendo investimenti e lavoro all'Italia. In questo sono un nazionalista: voglio che le imprese italiane producano in Italia ed esportino all'estero, non il vice versa. E non voglio neppure che le delocalizzazioni siano finalizzate all'esportazione di capitali. Con Marchionne e gli Agnelli è successo proprio tutto quello. Senza quel milione e mezzo di autovetture che l'industria automobilistica produce in Italia siamo andati in recessione. Molti stati, la Germania, la Francia e gli USA non lo hanno permesso, ed è anche per quello che stanno meglio di noi.

Vedi caro Rossoverde, cosa si nasconde dietro Gomez e Travaglio? Una concezione tutta diversa dalla mia (quella di Marchionne, per semplificare), e se la tua è quella loro, hai ben ragione di non essere d'accordo con me.

E prima di parlare di Ha-Joon Chang, leggiti il libro, senza dover inventare interpretazioni fantasiose del suo pensiero. Ovviamente se tu avessi capito quell'autore che di mestiere fa l'economista, non te ne usciresti linkando quegli articoli del Fatto Quotidiano, e tanto meno lo faresti se tu avessi letto C. Marx. Ma vedo che non ci sono più gli intellettuali di una volta.

Oggi giornata bellissima. Al mattino neve sui tetti di Città Alta, che piano piano va sciogliendosi verso mezzogiorno.
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Messaggio Da Rossoverde Dom 28 Dic 2014, 15:44

einrix ha scritto:
Non pretendo che tu conosca la realtà della FIAT: non la conoscono neppure molti torinesi che ci hanno lavorato. A differenza dei tanti, sono stato un attento osservatore di tutti gli sviluppi (sin dall''86, anno in cui viene comperata l'Alfa), avendo anche una posizione privilegiata, per conoscere i retroscena di quelle vicende. Cantarella viene messo a fare l'AD da Romiti, quando si accorge di non essere in grado lui di fare l'AD di FIAT, e dopo nemmeno un anno riesce a prendere in mano le redini scoprendo di amare l'Auto. Così, pur facendo parte di quello che la famiglia gli chiedeva: vendere! E' riuscito a mantenere il core business di quell'industria automobilistica, scaricando tutta la componentistica e la logistica, che ai tempi di Ghidella era quasi due terzi della società. Ed è proprio quello che resta, a dispetto della volontà degli Agnelli, che basta per comperare la Crysler. IL tutto succede fortunosamente: la FIAT viene venduta a General Moto da Fresco, e di li a poco è finita, ma poiché la GM sta per fallire, appena prima di fallire, non potendo onorare l'acquisto deve pagare una penale di due miliardi di euro. Parte dei soldi che serviranno per pagare l'ingresso in Crysler. Questo è solo un sommario molto spiccio di quegli avvenimenti, molto più complessi, ma credo che per i nostri scopi possa bastare.

A me non interessa la FIAT che fingendo di comprare la Crysler, esporta il suo stesso capitale negli USA togliendo investimenti e lavoro all'Italia. In questo sono un nazionalista: voglio che le imprese italiane producano in Italia ed esportino all'estero, non il vice versa. E non voglio neppure che le delocalizzazioni siano finalizzate all'esportazione di capitali. Con Marchionne e gli Agnelli è successo proprio tutto quello. Senza quel milione e mezzo di autovetture che l'industria automobilistica produce in Italia siamo andati in recessione. Molti stati, la Germania, la Francia e gli USA non lo hanno permesso, ed è anche per quello che stanno meglio di noi.

Vedi caro Rossoverde, cosa si nasconde dietro Gomez e Travaglio? Una concezione tutta diversa dalla mia (quella di Marchionne, per semplificare), e se la tua è quella loro, hai ben ragione di non essere d'accordo con me.

E prima di parlare di Ha-Joon Chang, leggiti il libro, senza dover inventare interpretazioni fantasiose del suo pensiero. Ovviamente se tu avessi capito quell'autore che di mestiere fa l'economista, non te ne usciresti linkando quegli articoli del Fatto Quotidiano, e tanto meno lo faresti se tu avessi letto C. Marx. Ma vedo che non ci sono più gli intellettuali di una volta.

Oggi giornata bellissima. Al mattino neve sui tetti di Città Alta, che piano piano va sciogliendosi verso mezzogiorno.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Chrysler_Automobiles
e come vedi non è proprio quel che tu sostieni.  Vedi far valere di più i voti di un azionista, sarebbe come se in un condominio i millesimi di alcuni condomini valessero di più dei millesimi di altri? A te pare giusto? A quanto pare di si, a me no. E non c'è Ha- Joon Chang che tenga, anzi in questo caso non ne condivido assolutamente la posizione.
Ti saluto.
p.s. scusa ma dove mi sono inventato interpretazione fantasiose di Ha-Joon Chang, 
ma se poi ritieni utile dirlo , vabbè  è lo stesso non farci caso.
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Messaggio Da einrix Dom 28 Dic 2014, 17:38

Rossoverde ha scritto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Chrysler_Automobiles
e come vedi non è proprio quel che tu sostieni.  Vedi far valere di più i voti di un azionista, sarebbe come se in un condominio i millesimi di alcuni condomini valessero di più dei millesimi di altri? A te pare giusto? A quanto pare di si, a me no. E non c'è Ha- Joon Chang che tenga, anzi in questo caso non ne condivido assolutamente la posizione.
Ti saluto.
p.s. scusa ma dove mi sono inventato interpretazione fantasiose di Ha-Joon Chang, 
ma se poi ritieni utile dirlo , vabbè  è lo stesso non farci caso.
Non so cosa farci Rossoverde. Se ti piace essere un liberista puro, come piace a Gomez e a Travaglio, è giusto così. Io preferisco che lo Stato controlli lo stato dell'economia e prenda provvedimenti per favorire una certa politica, quando l'economia privata, da sola non sia in grado di marciare diritto. Lo scandalo dei manager super pagati per affondare le proprie società, quando azionisti non interessati a mantenerle in vita vogliono liquidarle, ha fatto il giro del mondo, ma i ciechi sono di più di quelli che ci vedono, e spesso sono anche sordi. Un AD che voglia trattare bene la sua azienda, deve necessariamente trattare male gli azionisti. Di certi AD è pieno il mondo, specie quando siano i diretti proprietari di quelle aziende. Il pericolo viene da chi preferisca liquidare il liquidabile per far cassa, magari dopo aver spolpato l'osso. Sotto l'aspetto del liberismo non fa una piega, e come dice lo stesso Monti:- con i propri soldi un capitalista fa quello che vuole. Ma non sta insieme una nazione in cui uno pensi solo per se e Dio per tutti, ed è per questo che in genere i governi usano il freno e l'acceleratore delle banche centrali, o normative e leggi proprio per controllare gli sviluppi indesiderati. Quello che è successo con la Fiat in Italia, non sarebbe successo in Germania, o in Giappone, o in Corea, e da quello che abbiamo visto, neppure negli Stati Uniti. Da noi, nessuno se n'è accorto e in meno hanno detto qualcosa, nessuno si è opposto. Io avrei impedito quella migrazione di capitali ed avrei lasciato fallire la Chrysler, piuttosto che chiudere progettazioni e stabilimenti in Italia. Nel Link di Wikipedia che dovevo leggere: c'è zero virgola zero!

Per il condominio metti che il cinquanta per cento fosse di privati che lo abitano ed un'altra metà, più uno, fosse di una immobiliare che avesse interesse a lasciar sbriciolare le strutture e risparmiare sulle pulizie. Se ciò fosse diffuso, a me non starebbe male una legge che desse un voto doppio a chi, essendone proprietario, abitasse l'immobile. Sono sicuro che ha più interesse chi ci vive, ad avere lo stabile a posto che non uno che ci fa solo affari e speculazioni. Come vedi, l'esempio del condominio significa solo che per te è difficile cambiare le regole, mentre per me è politica.
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