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Il Freddo, il Caldo e Cicciobello

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Messaggio Da Rom Sab 30 Nov 2013, 07:39

Un confronto reso ansiogeno dagli stramaledetti "tempi televisivi": ci siamo abituati a considerare normale ogni mostruosità, come quella di chiedere, per esempio: "in trenta secondi, come riformerebbe lo Stato italiano?". 
Ce ne sarebbe abbastanza per chiudere qui la questione e parlare del campionato di calcio. Ma questa è la politica adesso, e con questa dobbiamo avere a che fare. Con ottimismo, s'intende: noi sempre allegri dobboamo stare, ché 'l nostro piangere fa male ... non tanto al re, che se ne frega, ma ai monarchici.

Il Freddo: chi è il freddo? Cuperlo, diranno i miei piccoli lettori. Invece no.
Freddo e lucido si è dimostrato il nostro Pippo, e anche leggermente incazzato.
La sua freddezza è quella tipica di chi ha le idee chiare e non deve in continuazione misurare le parole: idee chiare sul partito e sull'immediato futuro, e sulle vicende che hanno portato la situazione a questo punto.
Le sue affermazioni nette scaturiscono con la naturalezza di chi pensa che il partito deve riappropriarsi di una posizione altrettanto precisa.

Il Caldo, dunque, è Cuperlo: un calore generato dalla tensione.
Cuperlo è il più svantaggiato, sul palcoscenico televisivo. E' un uomo di partito e di apparato, nel bene e nel male. Ha bisogno di pensare e di soppesare. Se è costretto ad alzare i toni, la voce gli si fa stridula.
Ogni affermazione netta gli sembra un atto eroico: dà l'impressione che vorrebbe ogni volta aggiungere la postilla "sempre che questo sia possibile".

Cicciobello. Mi fa la stessa impressione, a pelle, che mi faceva Berlusconi, anche prima ma soprattutto dopo la "discesa in campo": uno che crede a quello che dice, e che dice quello che in quel momento gli sembra più conveniente.
Un furbetto garrulo, dotato di una naturalezza falsa e di una cordialità da mollicone, con una mimica che ricorda Pietro Ammicca, il personaggio interpretato da Gigi Proietti.
La politica? Ah, già, la politica: in poche parole, il Partito sono Io.

Chi è il migliore?
In un paese rincoglionito dalla televisione, il migliore è naturalmente Cicciobello, che sta agli altri due come Amici della De Filippi sta a Report o a Geo&Geo.
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Messaggio Da einrix Sab 30 Nov 2013, 08:52

Ero così sicuro che fosse così, che me ne sono ben guardato dal passare il mio tempo a sondare le espressioni del loro viso e le parole della recitazione.

Il tuo racconto di Civati non mi torna. Come fa uno che in Lombardia non riesce a bucare nell'attività di partito ad essere un potenziale segretario nazionale di un grande partito. Ora, che TV e primarie siano la bacchetta magica che trasformano un Uomo Medio in un Genio, questa non me la bevo proprio.

Questa mattina a Bergamo la neve incomincia a fare le prime prove. In questo momento viene giù un misto che è più acqua che cristalli, ma fa molto freddo. Sarà l'effetto Civati.
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Messaggio Da cireno Sab 30 Nov 2013, 17:38

Non c'è partita: se si deve cercare di vincere le elezioni Renzi sicuramente ha l'attrazione, sul popolo-ino, di una calamita. Ma io penso anche alle alleanze: Renzi riuscirebbe a trovare un accordo con Vendola? 
Io continuo a pensare che la carata-segretario doveùrebbe essere giocata da Civati e in sottordine da Cuperlo. La carta candidato alle elezioni politiche dovrebbe giocarla Renzi (tanto io voto Ferrero...)
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Messaggio Da Rom Dom 01 Dic 2013, 06:27

cireno ha scritto:Non c'è partita: se si deve cercare di vincere le elezioni Renzi sicuramente ha l'attrazione, sul popolo-ino, di una calamita. Ma io penso anche alle alleanze: Renzi riuscirebbe a trovare un accordo con Vendola? 
Io continuo a pensare che la carata-segretario doveùrebbe essere giocata da Civati e in sottordine da Cuperlo. La carta candidato alle elezioni politiche dovrebbe giocarla Renzi (tanto io voto Ferrero...)
Quando ho visto il tuo refuso - la "carata" - istintivamente l'ho corretto in "carota" (ovviamente in culo all'ortolano) e solo il seguito mi ha riportato sulla retta via: ma sono rimasto affezionato alla prima impressione, perché tutta la vicenda è un vorticare di ortaggi mannari in cerca di collocazione.
Con Cuperlo rimaniamo allo status quo, ossia al partito del "ma anche", che continua a cercare le risposte negli espedienti verbali, sempre più irrilevanti, nonostante che stavolta l'emozionalità veltroniana lasci il posto all'apprezzabile serietà del nuovo inteprete.

Civati non rappresenta il partito qual è, ma quale l'ampia componente di sinistra del suo elettorato vorrebbe che fosse: un obiettivo che sovrasta la figura di un segretario, quale che sia il candidato, perché implica un processo politico-intellettuale che avrebbe dovuto avvenire già da lungo tempo, e che la genesi stessa del PD ha convogliato su un binario morto.
La presenza stessa di Civati, i limiti della sua figura, il gap tra il gradimento che riscuote nell'apparato del partito e il gradimento "di pubblico" non cancellano, anzi sottolineano il problema: un centro-sinistra che appare sempre più "centro" e niente più "sinistra", costringendo a stiracchiare e segare il concetto stesso di sinistra per farlo entrare nella carta d'identità del partito stesso.

Renzi rappresenta la resa definitiva: certamente è il più innovativo, nel senso che, se riuscisse nel suo intento, sarebbe sancita la novità storica della scomparsa della sinistra, almeno come forza parlamentare importante. E, guardando la cosa da un altro punto di vista, sarebbe la più grande vittoria postuma del Caimano. E di Grillo.
Renzi certifica e mette in scena l'incapacità - direi anche il destino, già segnato dalla genesi del PD - di guardare dentro se stesso e di cercare un'identità, affrontando una discussione vera.
Per questo l'ho definito Cicciobello: una questione di fisiognomica, un po' richiamandomi a un'altra faccia qualunque, quella di Rutelli, un po' ricordando il bambolotto in voga alcuni anni fa. Guardateli, tutt' e tre uno accanto all'altro: due hanno una faccia con un'espressione e una storia, uno ha la faccia facciosa impossibile da descrivere, senza segni particolari, senza rughe d'espressione, duttile e gommosa, adatta ad assencondare tutte le smorfiette che accompagnano il discorso.
E non a caso anche lui fa parte di quella categoria di oratori che aggrottano le sopracciglia, per dare "profondità" al pensiero: Alfano, Gasparri, Carfagna, desaparecido appunto Rutelli ... chissà perché di questi si notano di più le sopracciglia che il "pensiero".
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Messaggio Da Rom Dom 01 Dic 2013, 06:45

einrix ha scritto:Il tuo racconto di Civati non mi torna. Come fa uno che in Lombardia non riesce a bucare nell'attività di partito ad essere un potenziale segretario nazionale di un grande partito.
Non ti viene il dubbio che il problema sia il partito e non Civati, o più in generale tutti quelli che non "bucano"?

Non vedi l'intima contraddizione di un processo, nel quale tutti dichiarano che bisogna rinnovare, che sono stato commessi errori, che c'è un distacco tra questo e quello, che bisogna rifondare questo e quall'altro, e il fatto che tutto è affidato a meccanismi che hanno, appunto, necessità di essere rivisti.
Se è vero, come diceva Diogene di Alessandria, che "solo un genio sa riconoscere un altro genio", è anche vero che solo un'anima sa riconoscere, rinnovare, immaginare un'altra anima.
Purtroppo il PD è nato, anzi è stato fatto nascere, scientemente, senza un'anima, perché si è rinunciato non solo alle cosiddette "ideologie", ma anche a una storia, per dare credito alla cazzata della "ricchezza delle diversità", che poi appena un paio d'anni dopo è stata apertamente rinnegata: giustamente rinnegata, ma ormai troppo tardi - e poi, anche questa resipiscenza niente più che un semplice espediente verbale.
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Messaggio Da einrix Dom 01 Dic 2013, 09:14

Rom: "Civati non rappresenta il partito qual è, ma quale l'ampia componente di sinistra del suo elettorato vorrebbe che fosse"

Ma chi è che non vuole quello che chiede Civati, o quello che chiede Renzi o quello che chiede Cuperlo. Se Cuperlo tiene la barra sul realismo dei numeri, e Renzi la tiene sull'idealismo della pancia, Civati fa solo marketing e si rivolge a quella fetta di clienti che non sono soddisfatti da Renzi o Cuperlo. Solo su quella base parla e fa quelle proposte, non su un progetto politico. Quando dice che ci sono i numeri per un governo di sinistra anche subito, mente spudoratamente, così però becca te, Rom, o becca Cireno, ma non becca me che leggo nelle sue intenzioni, piuttosto che nelle sue dichiarazioni. Vuoi che anche a me, come dicevo prima, non piacciano le sue proposte. Un attimo dopo che mi sono detto: mi piacciono, però mi accorgo che questo non è il momento, con questo Senato, in cui Monti, Alfano e Grillo, fanno le differenze. E allora, cosa me lo dice a fare, come se anche Renzi e Cuperlo non fossero anche loro d'accordo su quelle stesse cose, salvo i tempi, per farle.

Quelli che loro tre manifestano, e se ce ne fossero altri tre, ne manifesterebbero altrettante, sono le idee del PD che ora si confronta per la scelta di un segretario con il metodo impuro delle primarie, e non con un voto dell'assemblea dei notabili del partito. Anche noi tutti abbiamo un sacco di idee, contemporaneamente, e mica le esprimiamo tutte assieme, ma una alla volta in funzione delle possibilità e dei tempi, e perché non può essere per il PD che si esprime proprio attraverso di loro. Quando fai una scelta, votando uno di loro, e come se tu scegliesti cosa fare, secondo quelle espressioni di volontà, e così ti ritrovi a scegliere l'uno o l'altro proprio in funzione di quello che faresti tu se fossi al posto loro. Niente di più niente di meno, e come sbagliano o hanno ragione loro, così con la loro leva, sbagli o hai ragione tu.
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Messaggio Da cireno Dom 01 Dic 2013, 09:30

einrix ha scritto:Rom: "Civati non rappresenta il partito qual è, ma quale l'ampia componente di sinistra del suo elettorato vorrebbe che fosse"

Ma chi è che non vuole quello che chiede Civati, o quello che chiede Renzi o quello che chiede Cuperlo. Se Cuperlo tiene la barra sul realismo dei numeri, e Renzi la tiene sull'idealismo della pancia, Civati fa solo marketing e si rivolge a quella fetta di clienti che non sono soddisfatti da Renzi o Cuperlo. Solo su quella base parla e fa quelle proposte, non su un progetto politico. Quando dice che ci sono i numeri per un governo di sinistra anche subito, mente spudoratamente, così però becca te, Rom, o becca Cireno, ma non becca me che leggo nelle sue intenzioni, piuttosto che nelle sue dichiarazioni. Vuoi che anche a me, come dicevo prima, non piacciano le sue proposte. Un attimo dopo che mi sono detto: mi piacciono, però mi accorgo che questo non è il momento, con questo Senato, in cui Monti, Alfano e Grillo, fanno le differenze. E allora, cosa me lo dice a fare, come se anche Renzi e Cuperlo non fossero anche loro d'accordo su quelle stesse cose, salvo i tempi, per farle.

Quelli che loro tre manifestano, e se ce ne fossero altri tre, ne manifesterebbero altrettante, sono le idee del PD che ora si confronta per la scelta di un segretario con il metodo impuro delle primarie, e non con un voto dell'assemblea dei notabili del partito. Anche noi tutti abbiamo un sacco di idee, contemporaneamente, e mica le esprimiamo tutte assieme, ma una alla volta in funzione delle possibilità e dei tempi, e perché non può essere per il PD che si esprime proprio attraverso di loro. Quando fai una scelta, votando uno di loro, e come se tu scegliesti cosa fare, secondo quelle espressioni di volontà, e così ti ritrovi a scegliere l'uno o l'altro proprio in funzione di quello che faresti tu se fossi al posto loro. Niente di più niente di meno, e come sbagliano o hanno ragione loro, così con la loro leva, sbagli o hai ragione tu.
Tutto quello che hai scritto qua sopra puoi benissimo adattarlo anche agli altri due. Prendi Renzi: parlava come un vecchio dc con tendenze destrorse, e improvvisamente, visti i competitori (Cuperlo quasi di sinistra, Civati di sinistra) è diventato un Renzi di sinistra. Prendi Cuperlo: lui ha fatto il percorso inverso, cioè ha seguito il populismo di Renzi, e io in molte sue dichiarazioni di l'altra sera nemmeno lo riconosco. L'unico che è rimasto fermo su quello che dice da sempre è Civati, e quindi, conseguentemente alle tue parole qua sopra, dovresti votare Civati alla segreteria.
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