Qualcuno mi spiega?

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Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da cireno il Gio 23 Mag 2013, 18:57

Oggi Letta presidente ha detto, replicando a Squinzi che ventilava il futuro disastro dell’Italia visto che “il nord sta crollando”, ha risposto, parola più parola meno:-
-abbiamo sbagliato per anni pensando di lasciare l’impresa produttiva per dedicarci alla finanza.
Io, a queste parole, sono rimasto di sasso.: ma come, un politico di primo piano riconosce, quindi ne è al corrente, che il Paese Italia ha smesso di essere un paese di produzione per diventare un paese di speculazione e AD OGGI non ha mai denunciato questa situazione assurda? Ma come si può pensare di fare ricco un Paese dedicandosi alla sola speculazione finanziaria? Bisogna essere pazzi, o quantomeno assolutamente incapaci.
Che poi io, guardando anche alla giornata di oggi, mi chiedo che senso hanno le borse, fulcro della speculazione finanziaria. Che senso dico, perché nessuno capisce su che parametri si muovono, con che logica si muovono. Fino a ieri, da oltre un mese, le borse di tutto il mondo sono cresciute a vista d’occhio, oggi, improvvisamente, tutto crolla: Tokio -7% e tutto il mondo con gravi perdite. E uno, come me, si chiede: come mai? Quello che ieri veniva premiato perché oggi viene punito?
Sono curioso di sapere se qualcuno tra voi ha delle spiegazioni.
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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da Vanni Sandro il Gio 23 Mag 2013, 20:11

Io non mi intendo di finanza; mi limito ad esprimere una valutazione politica.
Credo che non abbiamo ancora toccato il fondo. Questa è una crisi di sistema e anche se ci saranno alti e bassi per un lungo periodo, siamo alla fine di un modello economico, uno dei tanti che ha segnato la storia dell'uomo.
Come evolverà la situazione e cosa verrà dopo, dipenderà anche dalla capacità della Sinistra europea e mondiale, di cogliere la palla al balzo e gestire il cambiamento in senso progressista.
Se non ritroveremo la capacità di analisi e di sognare il futuro, i forti continueranno a dominare i deboli, magari in altre forme e con altri strumenti, ma sempre all'interno un modello di società basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Purtroppo mancano intellettuali e pensatori capaci di interpretare i cambiamenti in corso e di prospettare un nuovo ordine mondiale basato su valori diversi. La sinistra, non solo italiana, continua a disegnare il futuro guardando ad un passato che non tornerà.
Eppure la società solidale che per noi è disputa accademica e filosofica, per i tre quarti della popolazione mondiale è un'esigenza di sopravvivenza.
Il nostro futuro (di occidentali) è destinato ad essere più sobrio. Tutte le misure economiche dei paesi economicamente più forti, altro non sono che tentativi di rallentare questo processo di cambiamento in atto.
A livello macroeconomico, al nostro impoverimento corrisponde un miglioramento del tenore di vita dei paesi emergenti. Se vogliamo dircela tutta, non è altro che l'inizio di una redistribuzione più equa delle risorse.
Se non vogliamo essere ipocriti, dobbiamo riconoscere che l'occidente ha fino ad oggi consumato assai più di quello che ha prodotto, ed è inevitabile che un sistema del genere sia destinato al collasso.
L'ho scritto altre volte. Abbiamo la fortuna di essere nati nel posto giusto e nel momento giusto. Noi abbiamo goduto i vantaggi di questa situazione, ma alle generazioni che verranno non sarà concesso mantenere il nostro stile di vita. Tutto sommato è giusto così.
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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da Montalbano il Gio 23 Mag 2013, 20:19

Non ho spiegazioni da dare, ma solo da ricordare un fatterello. Negli anni '80, quando Friedman e i geni della Reaganomics cominciarono a fracassarci i coglioni con la storiella del neoliberismo e che bisognava liberare l'economia da lacci e lacciuoli, i cosiddetti tagliatori di teste delle imprese, venivano premiati in base ai licenziamenti che riuscivano ad accumulare. Ecco, licenzia oggi e licenzia domani, poi comprimi i salari mettendo un ragazzetto alle prime armi al posto di un lavoratore pieno di competenze in quanto la produzione è diventata non indispensabile alla finanziarizzazione delle imprese, ed ecco che prima o poi si fa il botto. Tutti insieme, tranne quelli che nel frattempo si sono riempiti le tasche di palanche, chi rubando e chi reggendo il sacco. Parlo di una intera classe "dirigente" verso la quale andrebbe applicata la legge del taglione, con una risposta draconiana che spazzi via il campo dalle stronzate udite in questi anni sulla collaborazione tra classi, che si è risolta in una lotta di classe al contrario, da parte di chi aveva molto verso chi aveva poco, per togliergli anche quel poco. Con tanti boccaloni che abboccavano alla retorica del meno Stato, più mercato...

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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da cciappas il Ven 24 Mag 2013, 06:20

cireno ha scritto:Oggi Letta presidente ha detto, replicando a Squinzi che ventilava il futuro disastro dell’Italia visto che “il nord sta crollando”, ha risposto, parola più parola meno:-
-abbiamo sbagliato per anni pensando di lasciare l’impresa produttiva per dedicarci alla finanza.
Io, a queste parole, sono rimasto di sasso.: ma come, un politico di primo piano riconosce, quindi ne è al corrente, che il Paese Italia ha smesso di essere un paese di produzione per diventare un paese di speculazione e AD OGGI non ha mai denunciato questa situazione assurda? Ma come si può pensare di fare ricco un Paese dedicandosi alla sola speculazione finanziaria? Bisogna essere pazzi, o quantomeno assolutamente incapaci.
Che poi io, guardando anche alla giornata di oggi, mi chiedo che senso hanno le borse, fulcro della speculazione finanziaria. Che senso dico, perché nessuno capisce su che parametri si muovono, con che logica si muovono. Fino a ieri, da oltre un mese, le borse di tutto il mondo sono cresciute a vista d’occhio, oggi, improvvisamente, tutto crolla: Tokio -7% e tutto il mondo con gravi perdite. E uno, come me, si chiede: come mai? Quello che ieri veniva premiato perché oggi viene punito?
Sono curioso di sapere se qualcuno tra voi ha delle spiegazioni.

cè poco da capire... salvo toglierci le bende che ci hanno imbastito sulle borse specchio del mercato e dell'economia... e accorgerci finalmente che i mercati, l'economia, le borse, sono regolati da chi ne ha i mezzi: banche, banchieri, capitalisti, politici di alto livello...

.. esiste è vero un movimento di fondo che nel l'unghissimo periodo detta le condizioni dei movimenti e dei prezzi ,,, ma nel medio - breve periodo chi decide i movimenti, annuali, mensili, gionalieri e infragiornalieri sono i padroni delle borse e degli strumenti finanziari...titoli, opzioni, premi...

vuoi forse credere che le banche che vendono questi strumenti lascino tutto in balia del mercato col rischio di perdere la camicia?? oppure credi che chi controlla ogni azienda quotata lasci che il proprio titolo oscilli senza intevenire per deciderne la quotazione sapendo di poterlo fare e di poterci guadagnare??? sicuramente faranno di tutto perchè alla fine del ciclo chi ha speculato perda e loro guadagnino...

alle banche e ai loro privilegiati si accodano poi una miiriade di piccoli operatori più meno ammaningliati con i veri padroni delle borse che vincono a perdono a seconda della findatezza delle informazioni ricevute..

ed è quindi una consorteria ben ammanigliata che regola tutto e ne beneficia,, come la mafia che riscuote il pizzo, come le lotterrie clandestine, le roulettes truccate, le scommesse sulla boxe ,,e lla politica, considerando che esistono anche titoli quotati di aziende statali , non è estrane alla truffa.

non dimenticare inoltre che re, papi, imman, pope, rabini, emiri etc etc sono anche capitalisti, finanzieri e soci di tutte le più grandi multinazionali del globo.

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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da cireno il Ven 24 Mag 2013, 07:06

Vanni Sandro ha scritto:Io non mi intendo di finanza; mi limito ad esprimere una valutazione politica.
Credo che non abbiamo ancora toccato il fondo. Questa è una crisi di sistema e anche se ci saranno alti e bassi per un lungo periodo, siamo alla fine di un modello economico, uno dei tanti che ha segnato la storia dell'uomo.
Come evolverà la situazione e cosa verrà dopo, dipenderà anche dalla capacità della Sinistra europea e mondiale, di cogliere la palla al balzo e gestire il cambiamento in senso progressista.
Se non ritroveremo la capacità di analisi e di sognare il futuro, i forti continueranno a dominare i deboli, magari in altre forme e con altri strumenti, ma sempre all'interno un modello di società basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Purtroppo mancano intellettuali e pensatori capaci di interpretare i cambiamenti in corso e di prospettare un nuovo ordine mondiale basato su valori diversi. La sinistra, non solo italiana, continua a disegnare il futuro guardando ad un passato che non tornerà.
Eppure la società solidale che per noi è disputa accademica e filosofica, per i tre quarti della popolazione mondiale è un'esigenza di sopravvivenza.
Il nostro futuro (di occidentali) è destinato ad essere più sobrio. Tutte le misure economiche dei paesi economicamente più forti, altro non sono che tentativi di rallentare questo processo di cambiamento in atto.
A livello macroeconomico, al nostro impoverimento corrisponde un miglioramento del tenore di vita dei paesi emergenti. Se vogliamo dircela tutta, non è altro che l'inizio di una redistribuzione più equa delle risorse.
Se non vogliamo essere ipocriti, dobbiamo riconoscere che l'occidente ha fino ad oggi consumato assai più di quello che ha prodotto, ed è inevitabile che un sistema del genere sia destinato al collasso.
L'ho scritto altre volte. Abbiamo la fortuna di essere nati nel posto giusto e nel momento giusto. Noi abbiamo goduto i vantaggi di questa situazione, ma alle generazioni che verranno non sarà concesso mantenere il nostro stile di vita. Tutto sommato è giusto così.


Scrivi che siamo alla fine di un modello economico, e io sono d’accordo. Il capitalismo industriale dopo l’esplosione derivante dal dover costruire tutto, parlo del tempo in cui niente veniva consumato dalla massa se non quello che serviva per rimanere in vita, dopo aver sfruttato il metodo “fare la guerra” per ricostruire quello che veniva distrutto, si è trovato a non poter più produrre a pieno ritmo per il semplice fatto che “il cavallo non beve più”: inutile abbassare i prezzi: le case sono piene di frigoriferi, di lavatrici, di cellulari, di PC, di piatti, di abiti, di tappeti, di auto ecc. e produrre vorrebbe oggi dire solo riempire i magazzini, quindi virata verso il settore finanziario. Perché nei decenni e decenni di sfruttamento imprenditoriale la cassaforte del mondo si è riempita di una colossale ricchezza: si tratta di una massa di denaro, depositi, titoli di proprietà o d’assicurazione e affini che tutto compreso ammontano a circa 11 milioni di miliardi di dollari in valore nominale. Se pensiamo che il PIL americano è di poco più di 14mila miliardi di dollari e che quello europeo è pressoché sulle stesse cifre, e che insieme rappresentano il 50% del PIL mondiale, ci rendiamo conto di come quei 11 milioni di miliardi di dollari che vagolano per il mondo in cerca di speculazione cioè di profitto, possono distruggere qualsiasi economia in ogni momento. La domanda sarebbe perché quella enorme massa di denaro non viene in qualche modo frenata, limitata e magari anche fortemente penalizzata…
Come evolverà la situazione? Ne parleremo in un successivo post
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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da einrix il Ven 24 Mag 2013, 12:08

"-abbiamo sbagliato per anni pensando di lasciare l’impresa produttiva per dedicarci alla finanza" è un plurale maiestatis.
Enrico Letta non ha voluto dire: -avete sbagliato per anni pensando di lasciare l’impresa produttiva per dedicarVi alla finanza, ma è quella la frase vera, la frase giusta.

Io stesso sono anni che vi dico che senza manifattura e con la bilancia in passivo si va a rotoli, senza troppo successo. Deve essere per quello che appena la dichiarazione viene dal Governo in molti fanno un salto sulla sedia. Meno male che ve ne siete accorti, credevo peggio.

Adesso però, prendetevela con il "Complemento a Dieci" (1) di Squinzi e dei suoi soci, che sono quelli che hanno lasciato il paese, liquidando le imprese, e che hanno la responsabilità di questo nostro maggior disastro rispetto alla Germania.

Questa sera parto per Palermo. Se nella Hall del villaggio c'è una rete wireless, ci sentiamo, altrimenti, buona continuazione a tutti, in attesa che passino questo paio di settimane di vacanze in Sicilia.

Bye, bye.




nota
1) Complemento in base decimale
Sia A un numero decimale .Il complemento a nove di A si ottiene sottraendo ogni cifra di A da 9; il
complemento a 10 di A è il suo complemento a nove, più uno.
Numero decimale 4308
Complemento a nove 5691
Complemento a dieci 5692
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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da freg53 il Ven 24 Mag 2013, 13:02

da 8.000 punti a 14.500 negli ultimi 6 mesi,ecco spiegato il crollo di ieri.inutile avventurarsi in spiegazioni di tipo economico.si chiama correzione.l'occasione è stata la notizia negativa sulla manifattura cinese.
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Messaggio Da afam il Ven 24 Mag 2013, 13:13

Sta finendo un mondo fondato sul "potere dei soldi", come è naturale che sia. Purtroppo, come è sempre successo in questo nostro mondo, ci andranno di mezzo anche gli innocenti. E' un cambiamento epocale. Anche se in altra forma, tipo la rivoluzione francese che sconfisse l'aristocrazia. A quale prezzo e in quanto tempo tutti lo sappiamo.
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Messaggio Da cciappas il Ven 24 Mag 2013, 18:54

afam ha scritto:Sta finendo un mondo fondato sul "potere dei soldi", come è naturale che sia. Purtroppo, come è sempre successo in questo nostro mondo, ci andranno di mezzo anche gli innocenti. E' un cambiamento epocale. Anche se in altra forma, tipo la rivoluzione francese che sconfisse l'aristocrazia. A quale prezzo e in quanto tempo tutti lo sappiamo.

si scompare il mondo fondato sui soldi e ne è nato uno fondato sulla evasione fiscale scientifica.study

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Messaggio Da afam il Ven 24 Mag 2013, 20:13

cciappas ha scritto:

si scompare il mondo fondato sui soldi e ne è nato uno fondato sulla evasione fiscale scientifica.study


Sempre di soldi si tratta. E l'evasione è una delle cause della fine di questo tipo di mondo.
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Re: Qualcuno mi spiega?

Messaggio Da freg53 il Sab 25 Mag 2013, 07:03

l'economia è una cosa strana.Nel 2008,dopo il fallimento della Lehman Brothers e il crollo di altre grandi banche d'affari statunitensi ,la finanza di Wall street sembrava sull'orlo del collasso.A cinque anni di distanza le banche europee sono in ginocchio mentre Wall street è risorta.Il Giappone è in crisi da almeno vent'anni.C'era stato addirittura il ricambio politico,dopo il fallimento del partito democratico giapponese è ritornato al potere il vecchio partito liberlademocratico che con il nuovo primo ministro Abe e con alcune mosse azzeccate ha riportato ottimismo nell'economia giapponese.Per la prima volta lo yen è sceso a quota cento nel cambio con il dollaro.Le riduzioni del cambio sono il segno del declino di un paese ma in questo caso l'indebolimento dello yen ha reso le esportazioni giapponesi più competitive.La svalutazione è stata di circa il 14 per cento e i principali esportatori del paese se ne sono avvantaggiati.La Toyota ha annunciato che le sue entrate sono triplicate e la Sony ha registrato un utile per la prima volta in 5 anni.
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Messaggio Da cireno il Sab 25 Mag 2013, 07:17

Sai freg quale è stata la mossa choc? La banca centrale giapponese ha stampato una valanga di yen e quindi ha alimentato i consumi. La svalutazione derivante? serve al Giappone per vendere all'estero.
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Messaggio Da Montalbano il Sab 25 Mag 2013, 08:22

I giapponesi hanno capito tutto, speriamo che gli altri gli vadano appresso. Lo hanno fatto dopo anni di ridicole politiche di austerità dalle quali non hanno cavato un ragno dal buco, come stiamo facendo noi...

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Messaggio Da cireno il Sab 25 Mag 2013, 08:27

I giapponesi fabbricano la Lexus RX, noi fabbrichiamo la Fremont: la differenza è tutta qua.
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