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Discorso pogrammatico di Letta

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Messaggio Da Tarzan Ven 03 Mag 2013, 09:50

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Messaggio Da Tarzan Ven 03 Mag 2013, 09:52

Lara ha scritto:

Io sono venti anni che voto PD, o le altre cose che c’erano prima, con sempre minor costrutto.
Proprio perché era un signor partito, pur non provenendo io dalle aree ex-comuniste e dintorni, mi sembrava un ottimo scudo contro il berlusconismo, un partito alfabetizzato istituzionalmente e socialmente.
A venti anni di distanza, quello scudo è diventato una specie di porta scorrevole, chiusa in campagna elettorale, aperta dopo ogni consultazione. E basta far prolungare le trattative, sottrarsi in segreto agli impegni di voto, bruciare segretari, e i varchi diventano autostrade.
L’ultima delusione è stata la più cocente, forse definitiva per quanto riguarda il mandato fiduciario concesso ad una formazione che disattende da troppo tempo il compito di contrapposizione verso un avversario pericoloso anche per le corrette dinamiche democratiche.
Mi piacerebbe sapere cosa hanno fatto in questi venti anni i dirigenti nazionali e locali per arginare il fenomeno del populismo di destra. Ben poco, visto che ne hanno originato un altro a sinistra.
Cosa hanno fatto per distinguersi e proporsi all’elettorato come la risposta giusta all’anarchico fai-da-te dei bottegai che si credono grandi imprenditori e allo sconforto dei cittadini di serie B, quelli senza parenti e senza protezioni.
Ma, soprattutto, perché hanno sempre fatto perdere le loro tracce, votando vergognosi aumenti dei rimborsi elettorali, raffazzonato leggine sul monopolio televisivo, evaso l’impegno etico a cui lo stesso Berlinguer li aveva richiamati?
Venti anni hanno bruciato la solidità del PD, scalato dai democristiani post-tangentopoli, terra di conquista di neoliberisti ambiziosi e arruffoni, tenera roccaforte di un gruppo sempre più prevaricato di rappresentanti di sinistra, che rifiutano il velleitarismo dei gruppuscoli.

Cara Lara, leggo sempre con interesse tutti i
tuoi post, e magari quello che sto scrivendo potrebbe passare per una
emerita stupidaggine.
Vorrei dire però che dovresti tarare meglio i tuoi interventi ricordando che il Pd ha solo sei (6) anni di vita.
Pertanto visto anche l'apparire come il prezzemolo in queste ultime tornate, personaggi come Occhetto e
altri personaggi dell'ex sinistra moderata, ma non Pd, vorrei che anche tu non cadessi nell'equivoco.
Credo che il comportamento Pd vada trattato in maniera più vicna alla nostra realtà. Esssa parte dal 2007.
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Messaggio Da einrix Ven 03 Mag 2013, 10:28

Adam ha scritto:

La sospensione della prima rata d'acconto è riferita esclusivamente alla prima casa, quindi vale 2 Miliardi di euro, che in un periodo così border line per milioni di percettori di redditi fissi, è una modesta iniezione di liquidità tesa a rivitalizzare i consumi, da un lato, e dall'altro a soddisfare bisogni primari indifferibili.

Così come è formulata l'IMU è una surrettizia tassa patrimoniale ed è iniqua in quanto non non fa distinzione tra il possesso di una seconda casa, disponibile per chi se la può permettere e l'immobile bene strumentale, come per coloro che posseggono l'immobile funzionale alla loro attività o per coloro che locano le unità immobiliari.
Il quale servizio locativo è un servizio necessario in tempi in cui la proprietà è inibita ai più a causa del credit crunch immobiliare e surroga quindi il possesso dell'abitazione (o dell'ufficio) per coloro che ne hanno bisogno. Per soddisfare la necessità di cassa dei Comuni, sarebbe quindi molto meglio dividere i carichi tra una tassa per coprire i costi dei servizi legati all'uso dell'immobile (una TARES rivista) e un vera imposta patrimoniale la cui progressività è legata al valore dei beni posseduti, tenendo tuttavia presente che l'equità in questo campo la si otterrà esclusivamente dopo che la riforma del Catasto avrà fatto giustizia delle numerose incongruenze tra il valore reale del bene e quello catastale.

Concludendo la restituzione dell'IMU 2012 è fuori discussione per mancanza di mezzi e quelli indicati da Brunetta, presi con beneficio di inventario, semmai vanno indirizzati ad altre impellenti necessità, anche tenendo conto che la Commissione Europea vigila con attenzione su ogni mossa che il Tesoro italiano fa. Sulla eliminazione dell'IMU, in prospettiva - e credo sia questa l'intenzione di Letta - se ne riparlerà nell'ultimo trimestre quando si procederà ad una revisione complessiva delle imposte a beneficio dei Comuni.

Il tuo ragionamento è apprezzabile Adam, e trovo ragionevoli le tue idee, e adesso, dalla Sereni sappiamo anche che la sospensione della prima rata di IMU deve consentire al Parlamento (non già al governo che fisserà solo i criteri di bilancio) di definire tra breve l'intera materia. Sinceramente, avrei preferito che l'Imu per le seconde case la pagassero tutti, e poi che a dicembre si potesse fare il conguaglio in base alla nuova legge. Ma se lo dice il Governo, va bene così, dato che non voglio essere più realista del re.
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Messaggio Da Lara Ven 03 Mag 2013, 12:00

Tarzan ha scritto:

Cara Lara, leggo sempre con interesse tutti i
tuoi post, e magari quello che sto scrivendo potrebbe passare per una
emerita stupidaggine.
Vorrei dire però che dovresti tarare meglio i tuoi interventi ricordando che il Pd ha solo sei (6) anni di vita.
Pertanto visto anche l'apparire come il prezzemolo in queste ultime tornate, personaggi come Occhetto e
altri personaggi dell'ex sinistra moderata, ma non Pd, vorrei che anche tu non cadessi nell'equivoco.
Credo che il comportamento Pd vada trattato in maniera più vicna alla nostra realtà. Esssa parte dal 2007.

Caro Tarzan, mi era sembrato di aver chiarito con "le altre cose che c'erano prima", che non intendevo attribuire venti anni di vita al PD, ma di ritenerlo la continuazione del PDS e DS, con il finale abbraccio della Margnerita.
La solidità presunta era infatti da attribuire a questa continuità, con gli annessi del radicamento territoriale e di una tradizione di azione politica svolta nell'alveo della costituzione.
Attributi che potrebbero sembrare ovvii, ma che tali non sono più nell'Italia leghista e berlusconiana.
Forse è stata proprio questa sensazione di continuità a tradire molti elettori, convinti che la minoranza cristiano sociale si sarebbe adeguata alla laicità della tradizione di sinistra e che l'abbandono dell'ideologia marxista da parte degli uni avrebbe spogliato anche gli altri di un eccesso di confessionalità e di tentazioni compromissorie con l'establishment politico-economico che scorazza indisturbato da troppi anni.
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Messaggio Da einrix Ven 03 Mag 2013, 14:54

Lara ha scritto:

Caro Tarzan, mi era sembrato di aver chiarito con "le altre cose che c'erano prima", che non intendevo attribuire venti anni di vita al PD, ma di ritenerlo la continuazione del PDS e DS, con il finale abbraccio della Margnerita.
La solidità presunta era infatti da attribuire a questa continuità, con gli annessi del radicamento territoriale e di una tradizione di azione politica svolta nell'alveo della costituzione.
Attributi che potrebbero sembrare ovvii, ma che tali non sono più nell'Italia leghista e berlusconiana.
Forse è stata proprio questa sensazione di continuità a tradire molti elettori, convinti che la minoranza cristiano sociale si sarebbe adeguata alla laicità della tradizione di sinistra e che l'abbandono dell'ideologia marxista da parte degli uni avrebbe spogliato anche gli altri di un eccesso di confessionalità e di tentazioni compromissorie con l'establishment politico-economico che scorazza indisturbato da troppi anni.

Nel PD non c'è più l'impronta marxista che c'era nel PCI. All'ateismo non si arriva solo per motivi filosofici, ma anche perché la chiesa era tradizionalmente a fianco della monarchia e quindi di un potere che stava per essere cancellato dalla rivoluzione francese e da quella russa. E sino a quando la rivoluzione russa ha imperato ad oriente, cooptando la chiesa ortodossa alla quale faceva il favore di tenere fuori i cristiani, quello scontro politico durò sino alla disfatta dell'Unione Sovietica. Non per nulla l'anti clericalismo è anche liberale, ma non vi era, con la Breccia di Porta Pia, una ragione politica per andare oltre la laicità dello stato. la sistemazione dello Stato Vaticano, integrata dal Concordato, ha definitivamente assestato i rapporti tra lo stato liberale e la chiesa. Contro il comunismo del dopoguerra, in Italia e Germania, sono nati anche partiti cattolici, proprio a dimostrare quale scontro ci fosse tra le forze sociali e come si strumentalizzasse anche l'appartenenza o il credo religioso. Dopo la caduta del muro e mani pulite, da noi in italia, il partito cattolico si è disperso, ed era evidente che la parte più orientata al sociale, potesse convergere in una forza politica di sinistra che non amasse chiamarsi comunista, ma neppure socialista come lo erano le Repubbliche Sovietiche della chiesa del silenzio. Da qui nasce, di cosa in cosa (PDS, DS) il PD, dopo l'esperienza dell'ulivo che ha creato le premesse per l'incontro politico tra le masse cattoliche e quelle comuniste e socialiste (ed anche quelle moderatamente liberali della Margherita).

Se non ci fosse stata l'emergenza della crisi sociale, non vi sarebbero stati partiti, prima della paura liquida (il berlusconismo) e poi quelli della rabbia (il M5S per tutti). Ciò nonostante la base sociale ed anche le motivazioni ideologiche del PD resistono abbastanza bene a queste temperie, e con un miglioramento della situazione economica, ed un avvicinamento dei cittadini alla politica, che si ottenga rimuovendo le cause del distacco che ci è stato, non può che portare consensi ad un partito che sia capace di interpretare i tempi in cui viviamo. Anche questo salto nel buio del governo Letta Enrico è qualche cosa che va oltre il compromesso storico, e questo suo essere un governo di servizio, dopo quello di scopo di Monti, mi pare un passo avanti, non un passo indietro, se si tiene conto che il Centro Sinistra ha sonoramente perso le elezioni che parevano già vinte.

Staremo a vedere.
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Messaggio Da einrix Gio 09 Mag 2013, 11:37

situazione oggi:

da Televideo

09/05/2013 12:34
Letta: cammino difficile, non so durata
12.34
Letta: cammino difficile, non so durata
"Cominciamo un cammino che sarà diffi-
cilissimo e non sono qui a spargere
ottimismo superficiale". Così il pre-
mier Letta all'assemblea di Rete impre-
se. "Non so quanto durerà il governo,
ma so che ce la metteremo tutta: ognuno
deve fare la sua parte".

"Nel CdM di oggi procederemo all'elimi-
nazione dello stipendio dei ministri
aggiuntivo rispetto all'indennità par-
lamentare. La somma ricavata andrà a
tutela di chi perde il lavoro", ha an-
nunciato

Insomma, mentre i parlamentari del M5S vogliono l'aumento, il governo si taglia a zero lo stipendio dei ministri. Non c'è male come provvedimento populistico, e sono d'accordo anche io, visto il popolo bue a cinque stelle a cui è rivolto. Per me se lo potevano anche tenere, quello stipendio, purché poi prendessero provvedimenti sulla riduzione dei parlamentari e sul bicameralismo, non certo per il numero, ma perché semplificano i processi legislativi. Anche se queste cose, in verità, non spettano al Governo, ma al Parlamento, ancora sonnacchioso, anche a causa dei giovani imbranati che si vedono seduti, spaesati, sugli scanni.
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