Episodi o strategia in atto?

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Messaggio Da einrix il Dom 29 Nov 2015, 20:43

29/11/2015 20:55
Accordo Ue-Turchia su flussi migranti
  20.55                                 
 Il vertice straordinario Ue-Turchia si 
 è concluso con un accordo sul piano    
 d'azione per il controllo dei flussi   
 migratori, tema centrale del summit.   
 "Non ci sarà soluzione senza risposta  
 comune", ha sintetizzato il presidente 
 della Commissione, Jean-Claude Juncker.

 L'Europa darà 3 miliardi ad Ankara per 
 bloccare il flusso dei rifugiati verso 
 l'Ue. In cambio dell'aiuto liberalizza-
 zione dei visti di ingresso per i cit- 
 tadini turchi e accelerazione dei nego-
 ziati per l'ingresso del Paese nell'U- 
 nione Europea.

Fare buon viso a cattivo gioco, è il solo modo per fotterli!
Concordo con l'Europa, per questo abbraccio tardivo alla Turchia, ma tu guarda un po se bisogna premiare il disgraziato (la Turchia di Erdogan) che ha prodotto metà dei pasticci che stiamo vivendo, e che pare non abbia ancora intenzione di cambiare comportamenti.

Adesso che la Turchia si è lasciata prendere, che l'Europa stringa forte, proprio per aiutare quelli che soffrono per le guerre che la Turchia stessa ha messo in piedi, insieme all'Arabia Saudita ed al Pentagono, e per le sofferenze del suo stesso popolo maltrattato da una democrazia islamica che di fatto è una dittatura fanatica laico religiosa, che ha dimenticato l'insegnamento di Ataturk.

Se l'Europa non la stringe forte, anche per fargli un po male, e se la lascia scappare, quei disgraziati sono capaci di combinare altri pasticci, ancora peggiori di quelli che stanno facendo, dato l'elevato grado di demenza di quella classe dirigente che l'Europa deve mettere ai ferri, in qualche modo.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 30 Nov 2015, 13:11

http://www.ilpost.it/2015/11/25/perche-la-turchia-ha-abbattuto-laereo-russo/

http://www.ilpost.it/2015/11/30/aereo-guerra-russo-abbattuto-fisica/

Alcune opinioni, utili a comprendere le dinamiche che si muovono con il conflitto in Siria ed in Europa, e che vede la Russia, la NATO e gli arabo-turchi, come comprimari. Israele appare defilata, ma non conviene dimenticarci del suo ruolo e della sua politica, nell'area medio orientale.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 30 Nov 2015, 16:44



Per fortuna che c'è Obama, ancora per qualche mese alla Casa Bianca. Chiunque altro, a cominciare dalla Clinton, per non parlare dei repubblicani, sarebbe per la guerra.


30/11/2015 16:18
Siria,Obama-Putin: soluzione politica
  16.18                                 
 Siria,Obama-Putin:  soluzione politica 
 Bilaterale Obama-Putin a margine della 
 Conferenza Onu sul clima, a Parigi. Te-
 ma centrale la Siria.                  

 Assad deve lasciare il potere, avrebbe 
 ribadito il presidente americano secon-
 do quanto riporta l'agenzia Bloomberg. 
 "La Siria è stata discussa nelle sfuma-
 ture. Putin e Obama si sono entrambi   
 detti a favore a muoversi verso l'ini- 
 zio di una soluzione politica", ha det-
 to il portavoce del Cremlino, Peskov,  
 commentando i "30 minuti abbastanza    
 pieni" di colloqui. I due leader avreb-
 bero discusso anche di Ucraina.        


A questo punto occorre stringere i tempi per una trattativa in Siria, per fermare la guerra civile. Non so davvero se tutto questo tempo c'è, e i nemici della pace e della convivenza ce ne sono troppi e ovunque. Forse, per procedere più rapidamente, Assad dovrebbe andarsene domani stesso, con un salvacondotto per lui e chiunque fosse troppo coinvolto col suo regime. A quel punto la reggenza dovrebbe passare a qualcuno che fosse in grado di trattare con i ribelli per creare un governo di unità nazionale che avesse come primo compito, quello di cacciare gli invasori, incominciando proprio da Isis e con l'aiuto di Francia, Russia e Stati Uniti. Così si eviterebbe il crollo dello stato com'è avvenuto il Libia, con due o tre governi e troppe milizie, in una polveriera.

Non credo che ci si riesca, nonostante la migliore volontà e la guerra civile, continuerà pericolosamente per troppo tempo ancora. D'altra parte, queste sono le migliori condizioni possibile per far vincere la pace, che per sua natura è più debole della guerra.
Incrociamo le dita
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 30 Nov 2015, 19:33




Discorso sulla guerra, molto pasticciato. Si poteva fare di meglio! Ma si è confuso così tanto il panorama politico, semplicissimo quando c'era l'URSS e gli Stati Uniti, che anche ai commentatori di lungo corso, qualcosa riesce male.

http://video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/lo-scontro-degli-imperi-che-incendia-il-mondo/219772/218973?ref=tbl
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 30 Nov 2015, 22:37

Questa è la notizia:"Nel caso si riuscisse a raggiungere un'intesa per una tregua nella crisi   siriana, il presidente Bashar al-Assad... "

Una tregua non è la composizione del conflitto e la fine della guerra civile. Devono seguire altri passi per i quali nasca la fiducia nei contendenti, che una onorevole via di uscita la si possa trovare, ma sarebbe un bell'inizio se si varasse subito un governo di unità nazionale per combattere Isis, e che poi portasse a qualche forma di unità nel paese. Vedo molti problemi, troppi problemi, ma ho fiducia in Obama e nel poco tempo che gli resta per svelenire un clima che altrimenti, si farebbe insopportabile per tutti.

30/11/2015 22:58
Assad: tra i profughi anche terroristi
  22.58                                 
 Nel caso si riuscisse a raggiungere    
 un'intesa per una tregua nella crisi   
 siriana, il presidente Bashar al-Assad 
 indica Praga come una delle sedi possi-
 bili. Intervistato dalla tv ceca, Assad
 ha spiegato che se l'accordo non fosse 
 siglato a Vienna o Ginevra, sedi dei   
 colloqui, "Praga sarebbe accettata dai 
 siriani, visto l'atteggiamento equili- 
 brato del Paese.                       

 "I siriani sono brave persone", ha ag- 
 giunto, ma fra i profughi "ci sono an- 
 che dei terroristi", riferendosi all'  
 ondata migratoria.

le altre cose, sono chiacchiere!
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 30 Nov 2015, 22:45

L'altro pezzo di notizia, è questa: " Bashar al Assad deve lasciare il potere «nel quadro di una transizione politica»."
Detto da Obama, è un buon viatico.

Sul Corriere:
"A Parigi, invece, Putin ha parlato con il presidente Usa, Barack Obama. I due hanno affrontato il nodo della Siria e Obama ha detto al presidente russo che Bashar al Assad deve lasciare il potere «nel quadro di una transizione politica».A Parigi, invece, Putin ha parlato con il presidente Usa, Barack Obama. I due hanno affrontato il nodo della Siria e Obama ha detto al presidente russo che Bashar al Assad deve lasciare il potere «nel quadro di una transizione politica»".

L'articolo:
http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_30/crisi-la-turchia-russia-blocca-anche-l-arrivo-calciatori-turchi-1b837f3e-975c-11e5-921c-1e256576138f.shtml
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 01 Dic 2015, 09:54

Questa mattina ci sono due notizie che vanno nella direzione della lotta a Isis, ma anche che si intersecano tra di loro.
L'aumento della presenza Britannica in quell'area è la risposta dell'occidente alla pressione della Russia. E' una risposta che intanto non collide con l'azione russa, ma che prepara scenari in cui, nella fase delle trattative per risolvere la guerra civile in Siria, sulla bilancia occidentale, ci saranno più armi.
Questo è anche un segno che ci sono manovre diplomatiche in corso, dopo gli incontri di Putin e Obama. Nei prossimi giorni si vedrà se questo processo subirà una accelerazione oppure se verrà rallentato, e da chi.

Le notizie


01/12/2015 02:06
Siria:nuova base Jet russa contro Isis
   2.06                                 
 La Russia sta per raddoppiare il suo   
 schieramento di forze in Siria e per   
 rimettere in funzione, dopo quella di  
 Latakia sulla costa, una seconda base  
 aerea, stavolta a sud di Homs.         

 Da qui decolleranno aerei da guerra ed 
 elicotteri d'attacco per aiutare i sol-
 dati di Assad a riconquistare l'antica 
 città di Palmira, strappandola ad Isis,
 che da agosto sta progressivamente di- 
 struggendo le sue vestigia ultramille- 
 narie. Un'operazione che se riuscisse  
 rappresenterebbe un colpo eccezionale  
 per Mosca e per Putin. 


01/12/2015 04:48
Gb invierà 8 jet in Siria contro Isis
   4.48                                  
 Dopo che il leader laburista Jeremy    
 Corbyn ha capitolato e ha deciso, con  
 estrema riluttanza, di concedere liber-
 tà di voto ai suoi deputati per l'auto-
 rizzazione ai raid aerei contro Isis   
 anche in Siria oltre che in Iraq, la   
 Raf sta già preparando i nuovi aerei da
 impegnare nei raid.                    

 Secondo il Daily Mail altri 2 caccia-  
 bombacaccia Tornado e 6 Eurofighter    
 sono pronti a raggiungere gli altri 8  
 Tornado già schierati nella base di    
 Akrotiri a Cipro e che dall'agosto 2014
 martellano Isis in Iraq.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 01 Dic 2015, 19:08

Notizie difficili da comprendere nel loro vero significato, come le mosse che si fanno su di una scacchiera, che non resta neppure sempre la stessa, e sulla quale cambiano le regole.

01/12/2015 19:50
Isis,Usa:forze speciali in Siria e Iraq
  19.50                                 
 Gli Usa "sono pronti a espandere" le o-
 perazioni in Siria con l'invio di forze
 speciali.                              

 Lo ha affermato in Commissione Difesa  
 alla Camera americana il capo del Pen- 
 tagono, Ash Carter, aggiungendo che in 
 Iraq invieranno un corpo di spedizione 
 specializzato per sostenere la lotta   
 all'Isis e che agirà in coordinamento  
 con l'esercito locale e i peshmerga    
 curdi. Le forze speciali potranno com- 
 piere blitz,liberare ostaggi,raccoglie-
 re informazioni di intelligence e "cat-
 turare i capi dello Stato islamico".

Cos'è ad esempio, l'esercito locale? Sono i guerriglieri o sono Damasco? O sono tutti e due in chiave anti Isis? Se fosse così sarebbe stato fatto un bel passo in avanti, sulla via della composizione del conflitto.
E poi c'è la questione dell'affollamento di truppe in un'area nevralgica, tutte puntate verso Isis, ma in realtà, alcune di quelle forze sono mosse con gli stessi fili con cui si muove Isis. Sto pensando alla Turchia, all'Arabia Saudita ed emirati del golfo. Siamo davvero all'epilogo della vicenda siriana?
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 02 Dic 2015, 08:44

Mi pareva, che i falchi della NATO, quelli di Gladio, per intenderci, non stessero con Erdogan.


02/12/2015 04:25
Nato: forte solidarietà alla Turchia
   4.25                                 
 
 "La situazione al confine sudest della 
 Nato è altamente instabile. Ribadiamo  
 che la sicurezza dell'Alleanza è indi- 
 visibile e che gli Alleati hanno una   
 posizione di forte solidarietà con la  
 Turchia, che sta affrontando molteplici
 sfide da sud, inclusa la minaccia ter- 
 roristica". Così in un documento, i mi-
 nistri degli Esteri Nato sulla Turchia.

 La Nato ribadisce "lo spirito di tutti 
 per uno, 28 per 28" e "sta aumentando  
 la difesa aerea" della Turchia "con mi-
 sure di sicurezza supplementari". 

Questi disgraziati, dopo tutti i disastri che hanno fatto in Asia Minore, e quelli che hanno incominciato a fare in Ucraina, vorrebbero la guerra.
Ma tu pensa un po con quanta criminale stupidità dobbiamo avere a che fare.
Smettano di fomentare Isis, in Europa ghettizzando gli immigrati, e in Africa, quanto in Asia, di fare guerre colonialiste, e forse qualche cosa, con una ONU che non sia quella barzelletta che è da un secolo, si potrebbe tentare di porre rimedio alle scempiaggini.
Televideo da quella notizia come se le ragioni di quel sostegno alla Turchia fossero concepibili, e così facendo, la televisione di stato prepara la gente al peggio, identificando nella Russia, che non è nemmeno più comunista, il nemico. Quel mondo imperialista e del capitalismo feudale che in passato ha generato direttamente il fascismo contro un comunismo che si ribellava, adesso continua la politica con la sua vecchia ideologia della conquista e sottomissione degli altri popoli. Credo che i popoli, debbano imparare ad usare i principi della democrazia per mettere in angolo questi demoni, e devono farlo in fretta, ad iniziare dalle prossime elezioni negli Stati Uniti, che fra tutti è il paese più pericoloso che mai sia esistito al mondo, con i suoi seicento miliardi di spese nell'esercito, che come un cancro, si è ormai diffuso su tutto il Pianeta.

Bene, il fatto che questa notizia mi abbia fatto incavolare, è del tutto positivo. Incavolatevi anche voi. Ma non pensiate che la democrazia nasca sotto il cavolo. Ci sono volute almeno un paio di rivoluzioni e tanta lotta. Sfruttiamo i nostri diritti ed imponiamo il nostro potere di cittadini che lottano per la pace.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 02 Dic 2015, 12:13

Da Iran-news

http://italian.irib.ir/notizie/iran-news/item/205695-iran,-piano-riyad-per-opposizione-siriana-viola-colloqui-di-vienna

"Lo scorso 14 novembre, i leader di 17 Paesi – tra cui Russia, Arabia Saudita e Iran – si sono incontrati nella capitale austriaca e hanno emanato una dichiarazione sulla situazione siriana che fissa un calendario per l’imposizione di un cessate-il-fuoco, seguito da un governo di transizione entro sei mesi ed elezioni entro un anno".

Qualcuno di voi ha letto questa notizia da qualche parte? Io, no, prima di oggi, e su iran-news.

Mi piacerebbe conoscere quel calendario con cui si impone il cessate il fuoco alle parti che combattono la guerra civile, ed in special modo avere l'elenco delle forze che in quella conferenza sono state considerate le parti in causa della guerra civile, per distinguerle da quelle che hanno invaso la Siria a vario titolo. Non mi riferisco solo ad Isis, ma anche ai mandanti di quei gruppi terroristi fondamendalisti che spargono terrore nel mondo, dalla Cecenia, alla Siria, alla Francia.

Insomma, la stampa, anziché informarci per darci tutti gli elementi di giudizio, fa titoli solo per aumentare la nostra ansia e la nostra paura. Una ragione ce l'avranno, ma non è di certo nel mio interesse e nel vostro. Anzi, vogliono defraudarci del nostro per favorire il caos che nasconde i loro interessi.

P.S.
Mi correggo. Cercando le notizie su internet, ho trovato quelle stesse notizie di Iran-news:

https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&rlz=1C1FDUM_enIT472IT472&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=accordi+di+Vienna+14+novembre+2015

La notizia, in quei giorni fu data, ma poi nessuno è stato a controllare quali passi in realtà fossero stati fatti da allora. Così che l'opinione pubblica se n'è dimenticata, rinforzata da altre notizie tutte di segno negativo, in vista della pace, e senza entrare nel merito delle responsabilità. Entro dicembre: tra pochi giorni, si dovrebbe arrivare ad una tregua per tutte le forze in campo, a meno di Isis, Al Nusra e qualche altra forza terroristica associata. Ci vogliono per favore dire cosa si stia facendo, anziché informarci che la NATO (di Gladio) appoggia la Turchia (che finanzia Isis con il contrabbando di petrolio)?
L'informazione completa è una cosa, l'informazione aperta e chiusa con il rubinetto, è controllo dell'informazione, ed è un'altra cosa. La democrazia vuole una informazione libera e plurale, una dittatura si serve in genere di una informazione aperta e chiusa con un rubinetto. Anche le democrazie, pur perdurando, hanno dei nemici, e lo sono tutti quelli che per un interesse particolare, frodano materialmente e ideologicamente il generale.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 02 Dic 2015, 13:47



02/12/2015 14:06
Kerry,Nato pronta a sforzi contro Isis
  14.06                                 
 I membri della Nato sono pronti a "raf-
 forzare lo sforzo militare"contro l'Is,
 ha detto il segretario di Stato Usa.   
 Kerry  ha chiesto ai ministri degli    
 Esteri dell'Alleanza di "fare di più"  
 per colpire l'Isis in Siria e Iraq.    

 Kerry, che ha parlato al termine del   
 vertice Nato a Bruxelles, ha spiegato  
 che l'allargamento della Nato, che pro-
 segue con l'invito al Montenegro a en- 
 trare nell'Alleanza, non è diretto con-
 tro la Russia."La Nato non costituisce 
 una minaccia per nessuno...non è fo-   
 calizzata sulla Russia, né su altri".  

Kerry sta facendo un ottimo lavoro (mi riferisco agli sforzi di Obama per evitare la guerra, contro lo stesso Pentagono), intendiamoci, ma questa della NATO è una punzecchiatura per l'Europa.
Vi pare che vi sia una linea dell'Europa sulla vicenda della Siria? E come potrebbe esserci una linea della Nato che per i nove decimi è costituita da stati europei.
Parlo di punzecchiatura e non di bastone tra le gambe, perché se almeno in sede NATO l'Europa costruisse la sua unità, sarebbe un fatto che guardato dal mio punto di vista, sarebbe persino positivo. Ma una decisione della NATO presa pur sempre da una Europa in disaccordo, lascerebbe ai falchi europei quelle vie di azione aggressive, che sino ad oggi hanno accompagnato la guerra degli Stati Uniti in Iraq o in Siria e che hanno portato avanti, disastrosamente la guerra in Libia. Insomma, la NATO ancora una volta stressa l'Europa che è fondamentalmente in disaccordo sulla politica di guerra condotta da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, e ne forza un sostegno che produce soltanto tensioni e risentimenti, dell'Italia ed ancor più della Germania, per non dire del Belgio, che al tempo della seconda Guerra del Golfo di Bush e Blair, mise il veto all'intervento dell'Europa in quel disastroso conflitto.

Se l'Europa allontanasse la Gran Bretagna, irriducibile porta di servizio per l'ingresso degli Stati Uniti negli affari europei, sarebbe già unita molto di più, e su queste guerre britannico statunitensi, potrebbe dire con più forza una sua parola. Per quanto mi possa dispiacere, inizierei a confederare i paesi che lo volessero, subito, lasciando agli altri la possibilità di aderirvi in seguito. Ma i paesi confederati dovrebbero avere una sola bandiera, un solo esercito, un solo Parlamento, una sola Patria. E nessun Kerry potrebbe più punzecchiarci, sfruttando le nostre mille divisioni e la vacuità della nostra alleanza nella NATO, specie dopo il crollo del muro di Berlino e la fine dell'URSS.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 02 Dic 2015, 14:00



Se gli USA accusavano Saddam di disporre di armi di distruzione di massa, vorrei vederci chiaro sul fatto che sia vero o no questa accusa della Russia nei confronti di Erdogan e della Turchia:

Dalla Turchia "solo nell'ultima settimana" hanno raggiunto i gruppi dell'Is e di al-Nusra, "fino a 2.000 militanti, oltre 120 tonnellate di munizioni e circa 250 mezzi di trasporto", ha poi dichiarato il capo del Centro nazionale russo per la gestione della Difesa, Mikhail Mizintsev. "Secondo i nostri attendibili dati di ricognizione - ha detto il generale - la parte turca svolge azioni simili da tempo e regolarmente e, cosa più importante a nostro avviso, non intende smettere".

il link
http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/02/news/mosca_attacca_erdogan_lui_e_la_sua_famiglia_coinvolti_in_traffico_di_petrolio_con_l_is_-128624197/?ref=HREA-1

Cosa dice la NATO a proposito? Basterebbe che smentisse e potrei anche credergli. Adesso mi metto ad aspettare la smentita della NATO, prima di concludere che la NATO sia coinvolta in quel traffico di armi, mezzi di trasporto e petrolio a favore di Isis.


Se in tre giorni non risponde, concluderò che la NATO avvalla quelle forniture di uomini, armi e munizioni per Isis, e che la guerra dell'Occidente a Isis è solo finta!


A tra tre giorni!
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 02 Dic 2015, 14:13

Critico sempre la stampa, ed in particolare il Corriere per difetto e parzialità di informazione, ma in questo caso devo dire che sono stati prontissimi anche loro, a passare la notizia che viene da Mosca. E, mio malgrado, non ci vedo neppure un secondo fine immediato. Facessero così altre cinquanta volte e mi ricrederei sul loro ruolo.

Riporto l'articolo:
La Russia sostiene di aver individuato tre percorsi attraverso i quali il petrolio dell’Isis giunge in Turchia. «Sono state individuate - ha detto il vice capo di Stato maggiore russo, Serghiei Rudskoi, durante un vertice delle autorità militari - tre rotte principali per il trasporto del petrolio verso il territorio turco dalle zone controllate dalle formazioni dei banditi in Siria e in Iraq». 
Secondo Rudskoi, ci sarebbero una rotta occidentale che porta agli scali marittimi turchi sul Mediterraneo, una rotta settentrionale che conduce alla raffineria di Patma, in territorio turco, e una rotta orientale che porta a una grande base nella cittadina di Zhizdra. Sempre stando a Rudskoi, parte del petrolio dell’Isis che arriva in Turchia è destinata al mercato interno e parte è venduta all’estero per la raffinazione.La Russia sostiene di aver individuato tre percorsi attraverso i quali il petrolio dell’Isis giunge in Turchia. «Sono state individuate - ha detto il vice capo di Stato maggiore russo, Serghiei Rudskoi, durante un vertice delle autorità militari - tre rotte principali per il trasporto del petrolio verso il territorio turco dalle zone controllate dalle formazioni dei banditi in Siria e in Iraq». 
Secondo Rudskoi, ci sarebbero una rotta occidentale che porta agli scali marittimi turchi sul Mediterraneo, una rotta settentrionale che conduce alla raffineria di Patma, in territorio turco, e una rotta orientale che porta a una grande base nella cittadina di Zhizdra. Sempre stando a Rudskoi, parte del petrolio dell’Isis che arriva in Turchia è destinata al mercato interno e parte è venduta all’estero per la raffinazione.

A premessa del quale c'era questa (in)credibile denuncia:

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e la sua famiglia sono coinvolti nel traffico di petrolio della Turchia con lo Stato islamico. Lo hanno detto alcuni funzionari del ministero della Difesa russo, parlando a un evento a Mosca.Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e la sua famiglia sono coinvolti nel traffico di petrolio della Turchia con lo Stato islamico. Lo hanno detto alcuni funzionari del ministero della Difesa russo, parlando a un evento a Mosca.

Il link:
http://www.corriere.it/esteri/15_dicembre_02/erdogan-petrolio-dell-isis-mosca-mostra-prove-cd981f68-98fb-11e5-85fc-901829b3a7ed.shtml

Vediamo se la NATO dice qualche cosa...
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mer 02 Dic 2015, 17:34

Erdogan fa il risentito, ma nel suo paese accadono cose inenarrabili. Come a piazza della Loggia si tirano le bombe contro i cortei di manifestanti che protestano per la guerra. E lo si può fare solo col consenso dei servizi segreti. Oppure si spara alla testa di un avvocato che difende i curdi. Altra cosa che non si fa in un paese in cui regni la giustizia e la polizia non sia impiegata contro il popolo, ma contro i delinquenti.

Si diceva che gli americani non bombardassero gli impianti petroliferi in mano a Isis per non far perdere il lavoro (poveretti) agli operai che vivevano a ridosso degli impianti di estrazione. E dove finiva tutto quel petrolio, se non dove possa essere raffinato o imbarcato su qualche petroliera. E se si dice che parte di quel petrolio vada in Turchia, è difficile poterlo smentire, salvo che non si volatizzi. Perché una cosa è certa: quel petrolio veniva e viene estratto (salvo gli impianti di estrazione e trasporto distrutti di recente dai russi) e spedito, da qualche parte. Non mi si dica che Isis possieda anche porti e raffinerie.

Ci vuole un tribunale internazionale che indaghi e che istituisca un processo contro chi aiuta Isis, anche a vendere il petrolio in cambio di armi. Auspico che l'ONU avvii una tale inchiesta giudiziaria, come è stato fatto per la Bosnia, e non vedrei male, sul banco degli imputati la Turchia o qualche stato, o staterello feudale del Golfo.



02/12/2015 16:23
Erdogan:Mosca non ci può calunniare
  16.23                                  
 "Nessuno ha il diritto di calunniare   
 la Turchia accusandola di comprare il  
 petrolio dall'Isis".Così il presidente 
 Errdogan replica alle accuse arrivate  
 da Mosca di un suo coinvolgimento      
 nel traffico illecito di petrolio      
 proveniente dai territori occupati     
 da Daesh in Siria e Iraq.              

 Il presidente turco, che ha ribadito   
 di essere pronto a dimettersi se la    
 Russia proverà le accuse, ha poi ag-   
 giunto: "Non ho perso i miei valori a  
 tal punto di comprare petrolio da una  
 organizzazione terroristica".

La vera calunnia è quella di Erdogan che dice di combattere l'Isis, ma che arma ed usa Isis per distruggere i curdi.

E la NATO che fa, tace? Chi tace, acconsente.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Gio 03 Dic 2015, 11:50



03/12/2015 10:20
Isis,6 raid G.B. su giacimento petrolio
  10.20                                 
 I primi 6 raid della Gran Bretagna con-
 tro lo stato islamico, sono stati ef-  
 fettuati nella Siria orientale e hanno 
 preso di mira giacimenti e pozzi petro-
 liferi controllati dall'Isis. Lo ha re-
 so noto il ministro della Difesa bri-  
 tannico, Fallon.                       

 "Ho approvato ieri una serie di obiet- 
 tivi nei campi petroliferi e pozzi di  
 Omar. I Tornado hanno condotto con suc-
 cesso i raid su questi obiettivi", ha  
 dichiarato il ministro alla Bbc. I 4   
 Tornado della Raf sono decollati dalla 
 base cipriota di Akrotiri. 

Il fatto che la Gran Bretagna bombardi la Siria, senza accordi con Damasco, è un fatto in se grave e di certo va contro le risoluzioni dell'ONU, che non possono prevedere alcuna forma di invasione da parte di un paese, verso un altro - anche se va a bombardare Isis - perché quegli impianti petroliferi sono della Siria, e la Siria potrà chiedere alla Gran bretagna i danni di guerra che un tribunale internazionale potrebbe riconoscere, in punta di diritto.
Quindi, è meglio che entro il mese di Dicembre si faccia quella benedetta tregua che si è promessa a Vienna, si vari un governo provvisorio, meglio se di unità nazionale, e sia quel governo, a coordinare sul suo territorio, lo sforzo suo e di tutti i paesi che vogliono aiutarlo. Questa sarebbe una forma rispettosa della sovranità della Siria; ogni altra soluzione sarebbe, come di fatto è adesso, ingerenza imperialista con mire ben differenti da quelle di sconfiggere Isis.

03/12/2015 11:29
Putin: contro Turchia non solo sanzioni
  11.29                                 
 "Se qualcuno pensa che la reazione del-
 la Russia si limiterà a sanzioni com-  
 merciali,sbaglia".Lo ha detto il presi-
 dente russo Putin nel suo discorso alla
 Nazione,riferendosi al jet russo abbat-
 tuto da Ankara.La Turchia è responsabi-
 le della morte dei militari russi in   
 Siria, ha ribadito Putin rilanciando l'
 accusa ad Ankara di complicità con Isis

 Putin ha sottolineato che "gli sforzi  
 di una nazione non sono sufficienti a  
 sconfiggere il terrorismo internaziona-
 le" e "urge creare un fronte potente   
 unito", sotto l'egida dell'Onu.

Sulla Turchia è la NATO che deve fare chiarezza. Non può far finta di non vedere i disastri che la Turchia e l'Arabia Saudita stanno combinando, per impossessarsi di quell'area a cultura islamica. Se non lo fa, allora è complice della Turchia in quel conflitto, e gli stati come l'Italia e la Germania devono intervenire, prima che ciò porti al discredito della NATO ed all'allargamento del conflitto, all'Europa. Il richiamo di Putin all'ONU - che si è defilato da tutta la linea - è doveroso e cade nel momento giusto: quello della sua massima latitanza.

03/12/2015 11:35
Putin:"noto" chi ha favorito terrorismo
  11.35                                 
 La destabilizzazione della situazione  
 nei paesi del Medio oriente ha aperto  
 la strada ai terroristi. Lo ha detto   
 Putin durante il discorso alla Nazione,
 riferendosi in modo indiretto agli Sta-
 ti Uniti.                              

 Secondo Putin è ben noto "chi voleva   
 cacciare i regimi sfavorevoli imponendo
 rozzamente le proprie regole", e questo
 ha portato a "agitazioni, alla distru- 
 zione di stati -ha detto- popoli contro
 altri popoli, e poi loro se ne sono la-
 vati le mani aprendo la strada ai radi-
 cali, agli estremisti e ai terroristi".

Qui, Putin, si riferisce agli Stati Uniti, alla Gran Bretagna ed alla Francia, con il codazzo di staterelli sciocchi, che li seguono per timore di rappresaglie.

Penso che queste tre notizie abbiano chiarito a fondo che tutto ciò che accade nel conflitto siriano, l'abbattimento dell'aereo russo sul Sinai, e gli attentati di Parigi, siano si episodi, ma di una strategia in atto, messa in piedi dall'Arabia Saudita, con l'aiuto della Turchia, la complicità degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, per riportare l'Asia Minore e l'Africa del nord, sotto il potere ed il controllo di un nuovo califfato che emuli quello del passato. Ed oggi, grazie al petrolio, i soldi per armare eserciti, non mancano.
A questo punto siamo noi che dobbiamo decidere se quella politica che destabilizza i popoli con il terrorismo prima, e poi la guerra, è una politica giusta, o se invece i processi di formazione dei grandi stati non debba passare attraverso accordi politici ed integrazioni volontarie, con la supervisione dell'ONU che dovrebbe favorire tali processi e avversare le guerre di conquista.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Gio 03 Dic 2015, 12:04




Sempre letto in quell'ottica di cui si diceva - del nuovo Califfato - una spina nel fianco all'Arabia saudita è il riarmo di Teheran.


03/12/2015 12:49
Mosca:al via forniture missili a Iran
  12.49                                 
 Mosca:al via forniture missili a Iran  
 Mosca ha cominciato a fornire all'Iran 
 i sistemi di difesa anti aerea S-300.  
 Lo ha annunciato il consigliere presi- 
 denziale per la cooperazione tecni-    
 co-militare Kozhin.                    

 "Il contrato è in vigore e le forniture
 sono cominciate", ha dichiarato alla   
 Tass. 

E' un riarmo in chiave difensiva, ma è pur sempre un riarmo. Ed ora che anche la Siria e l'Iraq sembra che debbano sfuggire alla tenaglia Turca-saudita, proprio in conseguenza di questa guerra che alla fine, dovrebbe garantire la "quasi" integrità della nazione siriana (forse i curdi potrebbero separarsi, intanto, in Siria e Iraq. Per la Turchia, dopo si vedrà). Basta che l'Occidente-ONU sostenga gli stati nazionali nella fascia sub sahariana, dal Corno d'Africa all'Atlantico, ed ecco che il Grande Califfato salta sul nascere.
Regimi teocratici non possono avere alcuna pretesa, in questo secolo, di espandersi con il terrorismo, il disfacimento degli stati, e la loro conquista. L'ONU deve poterlo impedire, perché a maggioranza è Europa, Russia e Cina, ma potrebbero starci anche India e Brasile, per dire di tutto il Sud America.
Turchi e Sauditi se ne devono fare una ragione. Senza contare che i popoli arabi del nord dell'Africa, possono avere una vocazione mediterranea, e guardare all'Europa come partner, abbandonando propositi bellicosi che renderebbero infruttuosi i loro sforzi per emanciparsi.
Insomma, il Mondo è in movimento, ma occorre fargli cambiare strada se noi tutti vogliamo essere salvi.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Gio 03 Dic 2015, 15:10

La Russia, accusando apertamente Erdogan e la sua famiglia, di fare affari con Isis, sembra che in Turchia, che di certe cose ne sanno molto, si apra una polemica molto forte. Non tutti sono favorevoli alla politica fascisto-mussulmana di Erdogan e del suo partito, perciò Mosca toccherà molte sponde che troveranno utile quelle accuse, per fini politici interni.

03/12/2015 13:40
Turchia:abbiamo prove affari Mosca-Isis
  13.40                                 
 Turchia:abbiamo prove affari Mosca-Isis
 Il presidente turco Erdogan replica al-
 le accuse di Mosca di essere in affari 
 con i jihadisti.                       

 Abbiamo "le prove" del coinvolgimento  
 della Russia nel traffico di petrolio  
 del sedicente Stato islamico e "le ri- 
 veleremo al mondo", ha detto Erdogan.  

 "La Russia ha l'obbligo di provare con 
 documenti le accuse nei nostri confron-
 ti sull'acquisto di petrolio da Daesh  
 (Isis)", ha aggiunto, "coinvolgere la  
 mia famiglia in questa vicenda è con-  
 trario ai valori morali". 

Ridicola è la storia delle prove che la Russia sia coinvolta nel contrabbando di petrolio, proprio con Isis. Anzi, quella è la prova della spudoratezza di Erdogan che con molta facilità, nel suo paese può sostenere tutti i ruoli che vuole, e se qualcuno non ci sta, c'è la censura e la prigione per i giornalisti.

E la NATO, così loquace, nel sostenere i muscoli di Erdogan, tace sulla vicenda del finanziamento di Isis in cambio di petrolio! E chi tace acconsente!
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Gio 03 Dic 2015, 17:10

Eccolo un esempio di Lor Signori, in casa La Repubblica: guai toccare NATO-Occidente. L'Arabia Saudita? Non esiste.

http://video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/putin-contro-erdogan-e-l-occidente-non-c-e/220769/219968?ref=HRER2-1

La cosa più importante non è la guerra in Siria e il coinvolgimento della Turchia, ma lo sputtanamento della Russia, come se fosse ancora sovietica.
Il resto è una analisi confusa. La NATO? Poverina, è stata messa da parte... eccetera.

Questa è una classica azione di pompieraggio, per spegnere nella coscienza della gente, le evidenze.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Gio 03 Dic 2015, 19:12




Si parla esplicitamente di Kurdistan, di ministro degli interni del Kurdistan e così via. Personalmente non vedo di buon occhio la nascita di un nuovo stato. preferirei il contrario, ma non alle condizioni della Turchia e dell'Arabia Saudita, ragion per cui, per il Kurdistan, faccio una eccezione.

Leggetevi questo articolo della Stampa, non è tanto importante per ciò che si dice, quanto per il fatto che parli di un incontro ufficiale tra due stati: uno il nostro, e l'altro, uno stato costituendo che è il Kurdistan.

Se le accuse di Putin fanno arrabbiare Erdogan, questo incontro, dovrebbe farlo arrabbiare molto di più. Speriamo che si arrabbi, visto che la parte Turca è quasi la più grossa.

http://www.lastampa.it/2015/12/03/esteri/il-grazie-dei-peshmerga-allitalia-senza-il-vostro-aiuto-forse-oggi-non-saremmo-qui-oSHlmrP2fDUB82R1brRqtJ/pagina.html

Per fortuna, la Siria è pochissimo tributaria verso quel nuovo stato. Almeno per lei,non costituirà un grosso problema. Neppure per l'Iraq dovrebbe essere un grosso problema: non è riuscito a difendere quei territori da Isis, che sono stati riconquistati, per ora in parte, dai curdi. I problemi sorgeranno per l'Iran e la Turchia. Dei turchi so qual'è il loro punto di vista sul Kurdistan, mentre non ci sono notizie da Teheran, ma non credo che si tratti di una passeggiata.

Penso che il Kurdistan che nascerà, incomincerà ad essere quello iracheno-siriaco, e da quel momento in poi dovrà essere la politica a fare il resto, altrimenti sarà la guerra ad aprire o a chiudere quel sogno.

Per chi volesse conoscere di più del Kurdistan...
https://it.wikipedia.org/wiki/Kurdistan
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 04 Dic 2015, 20:40



Il Corriere sta diventando un giornale di informazione... che è successo... ormai i buoi sono scappati!
Devono essersi trovati nelle stesse condizioni in cui si trovarono nei giorni di Mani Pulite, all'inizio, quando dal non saperne nulla per anni, improvvisamente si accorgono della corruzione e fanno i primi della classe.

Qui, su questi temi di guerra, sono anni che traccheggiano, ed ora, finalmente scoprono la verità. Aspettano forse il momento della terza fase del populismo, quella in cui, come per la politica, incomincerà a battere il Tam-Tam, del "sono tutti uguali" per dare forza alla Lega, questa volta, come la volta scorsa dettero voce a Grillo, riuscendo ad indebolire Bersani, che con le sue lenzuolate, poteva preoccupare qualcuno dei "Lor Signori".

Ma veniamo alle notizie.
- mille e duecento soldati turchi armati pesantemente hanno invaso l'Iraq, con la scusa di combattere Isis. Per conto mio vogliono impedire che siano i curdi, con gli Statunitensi (o senza), a fare i protagonisti. Meglio tenerli sotto controllo da vicino. Naturalmente l'Iraq considera quell'ingresso di truppe straniere, non autorizzate, una invasione a cui rispondere con la forza. Ma senza fretta, visto che tra loro e i turchi e loro, c'è ancora Isis. 
Questa sta diventando la guerra dei temporeggiatori.

- L'iraq chiede all'ONU di investigare sul contrabbando di petrolio iracheno, che dice, passa dal governatorato di Ninive, alla frontiera, e li c'è quella turca e si può andare o in un porto del Mediterraneo, o in uno del Mar Nero.

Insomma, il Corriere mostra una Turchia che alimenta più di un sospetto. Perché lo fa, il Corriere? Occorrerebbe essere nella testa del suo direttore per capirlo. Oppure basta aspettare per vedere quale piega prenderà il racconto degli avvenimenti.

Il link dell'articolo di cui riferisco:

http://www.corriere.it/esteri/15_dicembre_04/truppe-terra-turche-invadono-l-iraq-1200-soldati-zona-mosul-bf6f8d52-9abf-11e5-99f9-ca90c88b87df.shtml
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Ven 04 Dic 2015, 22:49

Questo è un telegiornale russo. Fategli la tara, ma molte cose che dicono hanno trovato più di un riscontro nei fatti.

https://www.youtube.com/watch?v=7zdTQADTNZc

E' comunque un bel riepilogo, anche se ovviamente non viene detto perché i russi amino così tanto la Siria, forse per i suoi porti ed i suoi aeroporti... Ma in questo momento stanno difendendo un governo legittimo, solo contro Isis e Nusra, perché non bombardano gli altri ribelli ai quali viene riconosciuto il diritto di battersi per la "loro" Siria. Anzi, ne favoriscono la tregua con Damasco, ed eventuali trattative per addivenire in qualche modo alla tanto auspicata pace.




Da La Repubblica:

http://video.repubblica.it/mondo/mosca-erdogan-fa-affari-con-l-is-ecco-le-prove/220659/219857?ref=tbl


Ultima modifica di einrix il Sab 05 Dic 2015, 13:44, modificato 1 volta
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 05 Dic 2015, 13:03

Vediamo adesso queste due notizie:
La Prima viene dall'Iraq che chiede alla Turchia di ritirare le sue truppe, perché nessuno li ha autorizzati.

La seconda viene dalla Persia che sostiene di avere tutte le prove necessarie per dimostrare che il contrabbando di petrolio passa attraverso un confine blindato, come quello turco, perciò passa solo perché è autorizzato dal governo turco, e quindi da Erdogan.


05/12/2015 09:11
Iraq a Turchia:ritiri subito sue truppe
   9.11                                 
 La Turchia deve "ritirare immediatamen-
 te" le sue truppe da Mosul in Iraq: lo 
 chiede il premier iracheno Haider al   
 Abadi, invitando la Turchia a "rispet- 
 tare le relazioni di buon vicinato" e  
 precisando che Bagdad "non ha avallato 
 nessun dispiegamento di truppe" turche 
 nell'area. Per Ankara "150 soldati sono
 in missione di addestramento",assieme a
 25 carri armati. Per fonti Usa i mili- 
 tari sono fino a 1.200.                

 "Questo schieramento",afferma al Abadi,
 "è una grave violazione della sovranità
 irachena".                             



05/12/2015 12:23
Iran:prove scambi petrolio Is-Turchia
  12.23                                 
 L'Iran offre ad Ankara "prove" dei     
 traffici di petrolio Isis in Turchia.  

 "Se il governo turco non ha informa-   
 zioni sul commercio dei petrolio da    
 parte dell'Isis nel suo Paese, siamo   
 pronti a metterle a sua disposizione"  
 ha detto Rezai,segretario del Consi-   
 glio per il discernimento, spiegando   
 di avere "foto e filmati" sul percor-  
 so dei camion carichi di petrolio.     
 Rezai auspica più calma e concentra-   
 zione nella lotta contro l'Isis da     
 parte dei Paesi impegnati contro il    
 terrorismo.  

Per incastrare Erdogan occorre che l'ONU vari un tribunale che giudichi chi sta finanziando Isis. In quel quadro Erdogan e molti altri verranno riconosciuti colpevoli, salvo che non abbiano la forza di scaricare sui loro sottoposti, quelle loro responsabilità.

E la NATO anche oggi tace? Ha proprio la coda di paglia questa organizzazione militare che non è da oggi che combina pasticci.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Sab 05 Dic 2015, 13:29

http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/05/news/is_usa_e_russia_negoziano_per_risoluzione_onu-128826660/?ref=HREA-1

[...]

Ma l'ingresso dei 150 soldati turchi, accompagnati da 20-25 carri armati, nella zona è in realtà il frutto di un accordo con il governo regionale curdo, in base al quale la Turchia avrà una base militare permanente nella zona di Bashiqa - nella provincia di Mosul nel nord dell'Iraq. Questo per facilitare il ruolo di addestramento delle forze turche nella regione a favore dei peshmerga curdi. Lo riporta il quotidiano Hurriyet spiegando che il 4 novembre è stato firmato un accordo in tal senso dal presidente del governo regionale del Kurdistan iracheno Massoud Barzani e dal ministro degli Esteri turco Feridun Sinirliglu. Bashiqa si trova a 32 chilometri a nord di Mosul, che è sotto il controllo del sedicente Stato islamico (Is) dal giugno del 2014. 


Questa notizia comparsa su La Repubblica, è interessante, perché complica ulteriormente la situazione. Se fosse così come si dice qui, si potrebbe arguire che i turchi avessero in mente di permettere che si creasse un Kurdistan separato dall'Iraq e dalla Siria, anche contro il consenso di Iraq e Siria.
Se davvero sta accadendo una cosa simile, i curdi si troverebbero con dei nemici in Siria, in Iraq e in Persia, e gli unici amici sarebbero i turchi, che in cambio si terrebbero i loro territori curdi senza colpo ferire.

Un Kurdistan che nasca con queste premesse è destinato ad essere un focolaio di guerre tra quei quattro paesi, più i loro alleati.

A mio avviso, quella non è la soluzione. Quale potrebbe essere un'altra soluzione? Che con una trattativa riguardante tutti i paesi che hanno parti del Kurdistan, concedano ai curdi una autonomia che li porti, nel giro di pochi anni alla formazione di uno stato nazionale.

Se non si vuole una cosa simile, lo si dica subito, e si da una botta in testa ai curdi, anche se a mio avviso, questo è il momento del realismo, perciò è meglio che il Kurdistan nasca adesso. Poi, col tempo, loro stessi potranno vedere come costituire una confederazione di stati della mezzaluna fertile e Turchia, senza bisogno di fare altre guerre, come del resto abbiamo, con estrema difficoltà, fatto in Europa.

Approfittare di questo progetto del Kurdistan ora che la Turchia è sotto schiaffo e cerca di ri-legittimarsi, può essere una buona mossa da cogliere, ma occorre parlare con i siriani e gli iracheni, prima che questi assumano atteggiamenti rigidi e non più modificabili.

Però non si deve dimenticare che i turchi bombardano i curdi, aiutano i curdi, finanziano Isis che è nemica dei curdi, combattono Isis. Insomma, fanno tutto ed il contrario di tutto. Qualche cosa in mente devono averla, ma per ora non ci è dato saperlo!
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 07 Dic 2015, 11:33

Ci sono ormai tutte le prove che si vogliono per accusare gli Stati Uniti, l'Arabia Saudita, la Turchia, la Gran Bretagna e la Francia, come i responsabili delle fortune di Isis, per avere aiutato e finanziato quel movimento in tutti i modi, e di averlo usato come pretesto per distruggere l'Iraq e la Siria, senza intervenire in prima persona, con le proprie truppe.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/07/news/siria_iraq_coalizione-128957858/?ref=HREC1-2

Le smentite non servono. Basterebbe che Mosca prendesse di mira quegli aerei della coalizione che bombardano le truppe di Damasco, con gli S300, e la cosa emergerebbe immediatamente, facendo salire di parecchi gradini la scala che segna il livello di gravità di quel conflitto. E credo che se sarà necessario, i russi agiranno in qualche modo, magari dando quei missili ai siriani, per potersi meglio difendere.

L'altra notizia è che la Turchia non invierà altre truppe in Iraq...
Da ridere! Intanto le ha inviate e non dice di volerle ritirare. E poi, come il gatto col topo, dice che vuole cercare la collaborazione dell'Iraq. Questa è una delle guerre più vergognose che si siano combattute, dove le falsità si sono elevate a verità. C'è da vergognarsi d'appartenere ad un Occidente che è in combutta con regimi religiosi, quando non assolutisti, e che sta negando così due secoli di rivolta illuminista e sociale in nome delle libertà.
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=1061178&pagina=100&sottopagina=1
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 07 Dic 2015, 12:06



Leggetevi questo discorso di Obama, bello e condivisibile, e poi spiegatemi perché il portavoce statunitense  dice di non essere responsabile di quei bombardamenti sulle truppe di Damasco.
Chi altri è stato allora? E perché si definiscono a capo di una organizzazione che combattere Isis, ma poi non fa il necessario per tenere sotto controllo quella stessa organizzazione, che fa un po quello che gli pare.

http://www.corriere.it/esteri/15_dicembre_07/obama-discorso-studio-ovale-america-islam-isis-cancro-3362f8bc-9ca9-11e5-9189-eea9343a1b14.shtml


Non farebbe bene Obama a tirare le orecchie ai suoi generali, e a redarguire chi, nella sua coalizione, va oltre le righe. Che poi significa aiutare Isis, e non la guerra contro Isis, ma contro l'Iraq e la Siria. Meglio che si dia una mossa, se non vuole lui stesso restare fregato.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 07 Dic 2015, 12:18

Se la prendono comoda. Doveva essere entro dicembre e adesso siamo già a metà gennaio...


07/12/2015 12:52
Isis,Gentiloni:a gennaio vertice a Roma                              
 Nella seconda metà di gennaio si terrà 
 a Roma una riunione della coalizione   
 internazionale anti-Isis. Lo ha annun- 
 ciato il ministro degli Esteri, Genti- 
 loni, in una conferenza stampa alla    
 Farnesina con l'inviato speciale del-  
 l'Onu per la Siria, De Mistura.        

 Gentiloni ha precisato che si discuterà
 delle strategie "anti-Daesh senza auto-
 maticamente avere nostalgia dell'idea  
 che migliaia e migliaia di soldati sul 
 terreno risolvano le crisi". De Mistura
 ha sottolineato che non si può vincere 
 senza "una soluzione politica in Siria"

De Mistura a ragione, ma se non incomincia a dirlo chi vuole fare la pelle ad Assad, è tutto fiato sprecato, tempo sprecato in favore della guerra che così continuerà ancora.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 07 Dic 2015, 12:23

Leggetevi questo articolo...

http://www.lastampa.it/2015/12/07/italia/cronache/tre-elicotteri-a-pile-e-un-commando-sas-cos-londra-ha-eliminato-jihadi-john-gsxDUf8nkTy5lrvNJWrEDM/pagina.html

Vi verrà da dire: che bravi!
Pensate però che questi sono gli stessi istruttori che hanno formato Al Qaeda in Afganistan e che stanno addestrando i ribelli che fanno la guerra civile in Siria, ed allora vi verrà forse il dubbio che siano degli assassini autorizzati dal loro governo, e basta.
Per me non sono nient'altro, visto che non combattono per una causa giusta, ma per la guerra, per il disastro umanitario che quella povera gente, dall'Afganistan alla Libia, sta soffrendo, e quando questa non basta, anche per la vendetta.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 07 Dic 2015, 17:22

07/12/2015 16:31                              
 Iraq,Turchia ritira soldati da confine 
 La Turchia ha ritirato 350 soldati     
 schierati al confine con l'Iraq, in at-
 tesa di entrare nel paese, dopo le dure
 proteste di Baghdad per il dispiegamen-
 to di truppe e mezzi militari di Ankara
 a nord di Mosul, roccaforte dell'Isis  
 in Iraq.                               

 Lo riporta il quotidiano Hurriyet,     
 citando fonti della sicurezza turca.

Se i turchi fossero degli amici, pensate che l'Iraq avrebbe reagito così?

E la NATO? Nulla da dire alla Turchia per la disinvoltura con cui aggredisce i suoi vicini, e poi va a piangere a Bruxelles?
Che razza di organizzazione è la NATO, e lo si capisce bene da questi comportamenti a dir poco, doppi.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Lun 07 Dic 2015, 22:18

Quattro notizie a distanza di pochi minuti, e tutte in un crescendo di tensione.

07/12/2015 21:51
                                
 Mosca, esplode bomba, tre feriti       
 Almeno 3 persone sono rimaste ferite in
 un'esplosione ad una fermata dell'auto-
 bus nel centro di Mosca. Lo riferiscono
 fonti della polizia citate dalla Tass. 

 L'ordigno è esploso all'altezza del nu-
 mero 19 di via Pokrovka e diverse ambu-
 lanze e personale di soccorso sono ac- 
 corsi sul posto, precisa l'agenzia.    

 "La polizia sta determinando circostan-
 ze e cause dell'esplosione alla  ferma-
 ta del bus su via Pokrovka", ha detto  
 un portavoce della polizia di Mosca,   
 Andrei Galiakberov, citato dalla Tass. 


07/12/2015 22:04                                 
 Russia: rimpatriati turisti da Turchia 
 Le autorità di Mosca hanno annunciato  
 il completamento del programma di rim- 
 patrio di circa 9mila turisti russi che
 erano rimasti bloccati in Turchia a se-
 guito del cancellamento dei voli dovuto
 alle tensioni tra i due Paesi.         

 L'agenzia russa per il turismo, riporta
 la Tass, ha riferito che i turisti ri- 
 masti in Turchia sono al momento sola- 
 mente 10 e il loro rientro in patria è 
 previsto per la fine del mese. I rap-  
 porti tra Mosca e Ankara si sono rapi- 
 damente incrinati dopo l'abbattimento  
 il mese scorso di un jet russo.   


07/12/2015 22:18                             
 Turchia convoca ambasciatore russo     
 La Turchia ha convocato l'ambasciatore 
 russo ad Ankara per protestare contro  
 il passaggio nel Bosforo, ieri, di una 
 nave di Mosca con missili apparentemen-
 te pronti al lancio.                   

 Il ministro degli Esteri, Mevlut Cavu- 
 soglu, l'ha definita una "provocazio-  
 ne", promettendo in futuro "risposte   
 necessarie a situazioni giudicate come 
 una minaccia.


07/12/2015 22:30                               
 Aviazione Iraq in allerta per turchi   
 Il primo ministro iracheno al Abadi,   
 dopo avere ingiunto alla Turchia di ri-
 tirare le sue truppe dal nord dell'Iraq
 entro domani, ha messo in allarme l'ae-
 ronautica militare.                    

 Sia "pronta a difendere la patria e a  
 proteggere la sovranità nazionale", si 
 afferma in un comunicato dell'ufficio  
 del premier. 

La complicazione per i turchi è questa storia dell'Iraq, che mette a nudo le prepotenze della Turchia, che fingendo di aiutare l'Iraq, ne sta combinando una peggio dell'altra, e per diversi motivi che qualche volta non stanno neppure logicamente assieme: il petrolio, i curdi e l'Iraq stesso.
Se l'Iraq, che diciamo così, dipende dagli USA, per essere stato sottomesso ed occupato, assume questo atteggiamento nei confronti della Turchia, allora può farlo anche la Siria, supportata com'è da Mosca. Insomma, la Turchia sta diventando l'anello debole di una coalizione che fingeva di combattere  Isis, ma che in realtà usava la scusa di Isis per aggredire Siria ed Iraq insieme, per poi, magari, passare all'Iran. L'abilità dei sauditi è di starsene in disparte, con un profilo basso, e pensare che sono loro i principali protagonisti di questo disastro. Mai un commento, e continuano a mantenere i combattenti di Al Nusra, collegati ad Al Qaeda, come se non fosse successo niente. Assad, a Salman gli fa un baffo in quanto a dispotismo.
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Re: Episodi o strategia in atto?

Messaggio Da einrix il Mar 08 Dic 2015, 20:43



Interessante, questo articolo de La Repubblica che ci informa su alcuni fatti relativi alla Turchia

http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/08/news/onu_russia_chiede_intervento_del_consiglio_di_sicurezza_su_azione_turca_in_siria_e_iraq-129007513/?ref=HREC1-15

Naturalmente si fa molta attenzione a non mettere in cattiva luce la Turchia.
Tutto deve essere problematico e tirato sul filo del rasoio della ragione. Poi, si cercherà di ritirarla su, alla prima occasione. Nessun accenno all'altro stato canaglia: l'Arabia Saudita. Una Monarchia assoluta che taglia più teste ai suoi cittadini che esecuzioni letali negli Stati Uniti, e che in armi spende in proporzione alla brutalità del governo: 80 miliardi di $, più del doppio di noi.

Ora, dico che quelli sono problemi di quei popoli. Non faccio come loro che vogliono cacciare Saddam o Assad, perché cattivi. Se sono cattivi questi, loro sono dei mostri che non possono insegnare niente a nessuno. Mai che sulla nostra stampa ci siano ragionamenti del genere. Si vede che a Lor Signori interessano più la Turchia e l'Arabia Saudita così come sono, mentre gli da fastidio l'Iraq, la Siria e l'Iran, non importa se con Assad o senza Saddam, ma perché non si sottomettono all'influenza dell'Occidente.

La libertà di stampa serve solo a loro, a scrivere quello che gli pare, e noi possiamo ribattere da questo spiraglio sotto la porta.
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