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Pd Sardegna, si dimette presidente assemblea regionale: “Mi vergogno”

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Messaggio Da Montalbano Sab 20 Lug 2013, 10:54

Noi non faremo mai un governo con Berlusconi...

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Chi la diceva questa?

Montalbano

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Messaggio Da Bastiano.B.Bucci Sab 20 Lug 2013, 13:10

Vanni Sandro ha scritto:

Dimentichi una cosa.
Berlusconi non è mai stato sfiduciato dal parlamento.

Se non ci fosse stato il governo Monti, non saresti andato a votare.  Ti saresti tenuto Berlusconi.
Puoi ritenere che fosse la stessa cosa, ma solo perchè gli italiani hanno la memoria corta.

Basta rileggersi le cronache di quei giorni per ricordarsi che il rischio di finire come la Grecia era molto reale, con la permanenza di Berlusconi e Tremonti al governo.

Naturalmente è un'opinione, ma cosè la politica se non un confronto tra opinioni diverse?

Ma non si può continuamente piegare la storia a nostro piacimento. Berlusconi non è mai stato sfiduciato: Addirittura la prima volta, all'epoca di Fini, con l'accordo di tutti e col patrocinio dell'Innominabile, si garantì un mese di tempo a Berlusconi affinché potesse comprarsi gli "onorevoli" che lo salvarono. La seconda volta non è stato sfiduciato,  solo perché gli si è consentito di non chiederla la fiducia, in realtà in un ramo del parlamento è stato sfiduciato eccome. Se ancora una  volta non fosse intervenuto l'Innominabile a soccorso, si sarebbe andati alle elezioni, il PD avrebbe stravinto e Burlesqoni (eravamo in quel periodo non so se ricordi) difficilmente avrebbe superato il 15/16 % dei votanti con la Lega che nel frattempo era crollata sotto i colpi della sua corruzione... Ma di che parli ma come fai a continuare a sparare balle impunemente.
Ti chiedo scusa per i toni, tu sai che in passato abbiamo discusso magari da punti di vista differenti con reciproco rispetto... ma a questo punto, da come cambi i fatti accaduti, mi sembri una di quelle donne che il marito continua a massacrare di botte e loro cercano scuse per giustificarlo, magari raccontando alle amiche che hanno sbattuto contro lo stipite della porta...
Si può stare dignitosamente dentro il PD, come fanno molti: io sono convinto che quel partito per come è nato e si è strutturato non possa  cambiare, e se si spaccasse sarebbe un bene per tutti a cominciare dalla sinistra che a questo punto troverebbe una più degna rappresentanza (vedi manifestazione di BO a difesa della Costituzione e dibattito su Micromega oppure le proposte di Barca, o di Landini, tanto per citare qualche esempio)
Ma comunque c'è gente che continua a credere nel PD sperando che lo si possa cambiare, mantenendo però la schiena dritta e facendo sentire la propria voce: è una larga parte degli attivisti che non ne può più di questa dirigenza, che, magari non condividendone la linea politica fino in fondo, sono disposti a farsi rappresentare persino da Renzi, purché cessi definitivamente questa dipendenza di 4 lustri dal potere Berlusconiano, o più verosimilmente si riconoscono in quei pochi che qualche no lo dicono quando la sopportazione raggiunge l'eccedenza, come diceva il principe De Curtis.
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Messaggio Da Montalbano Sab 20 Lug 2013, 15:30

Infatti la signora di cui parla l'articolo è di quelli che, come me, hanno preso atto che il pd è irriformabile. Chi invece punta su Renzi, si appresta a prendere l'ennesima palata di merd..., pardon, Nutella avariata in faccia...

Montalbano

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Messaggio Da Vanni Sandro Sab 20 Lug 2013, 19:41

Bastiano.B.Bucci ha scritto:

Ma non si può continuamente piegare la storia a nostro piacimento. Berlusconi non è mai stato sfiduciato: Addirittura la prima volta, all'epoca di Fini, con l'accordo di tutti e col patrocinio dell'Innominabile, si garantì un mese di tempo a Berlusconi affinché potesse comprarsi gli "onorevoli" che lo salvarono. La seconda volta non è stato sfiduciato,  solo perché gli si è consentito di non chiederla la fiducia, in realtà in un ramo del parlamento è stato sfiduciato eccome. Se ancora una  volta non fosse intervenuto l'Innominabile a soccorso, si sarebbe andati alle elezioni, il PD avrebbe stravinto e Burlesqoni (eravamo in quel periodo non so se ricordi) difficilmente avrebbe superato il 15/16 % dei votanti con la Lega che nel frattempo era crollata sotto i colpi della sua corruzione... Ma di che parli ma come fai a continuare a sparare balle impunemente.
Ti chiedo scusa per i toni, tu sai che in passato abbiamo discusso magari da punti di vista differenti con reciproco rispetto... ma a questo punto, da come cambi i fatti accaduti, mi sembri una di quelle donne che il marito continua a massacrare di botte e loro cercano scuse per giustificarlo, magari raccontando alle amiche che hanno sbattuto contro lo stipite della porta...
Si può stare dignitosamente dentro il PD, come fanno molti: io sono convinto che quel partito per come è nato e si è strutturato non possa  cambiare, e se si spaccasse sarebbe un bene per tutti a cominciare dalla sinistra che a questo punto troverebbe una più degna rappresentanza (vedi manifestazione di BO a difesa della Costituzione e dibattito su Micromega oppure le proposte di Barca, o di Landini, tanto per citare qualche esempio)
Ma comunque c'è gente che continua a credere nel PD sperando che lo si possa cambiare, mantenendo però la schiena dritta e facendo sentire la propria voce: è una larga parte degli attivisti che non ne può più di questa dirigenza, che, magari non condividendone la linea politica fino in fondo, sono disposti a farsi rappresentare persino da Renzi, purché cessi definitivamente questa dipendenza di 4 lustri dal potere Berlusconiano, o più verosimilmente si riconoscono in quei pochi che qualche no lo dicono quando la sopportazione raggiunge l'eccedenza, come diceva il principe De Curtis.
Io credo che le nostre divergenze siano di fondo, legate non tanto all'attualità, quanto alle ragioni stesse della nascita del PD.
Il problema è che non è possibile, ogni volta e su ogni questione, tornare all'anno zero.

Il PD, confuso e allo sbando  fin che vuoi, è un soggetto politico reale, l'unico degno di nota nel panorama del centrosinistra italiano.
Non a caso, anche su questo forum, tutte le discussioni finiscono con il coinvolgerlo.

Senza spirito di provocazione e con la massima onestà intellettuale, penso che sia giunto il momento che chi non ha condiviso la nascita di questo soggetto, prenda atto che esite e se ne faccia una ragione.   Chi si sente a sinistra del PD, deve iniziare ad indossare i calzoni lunghi, smettere l'opera di demolizione (utile solo al centrodestra), e costruire un soggetto politico capace di condizionarlo da sinistra.
Solo quando la sinistra imparerà a considerare i "confinanti" come potenziali alleati e non come nemici, potrà sognare di vincere la sua battaglia culturale e iniziare a cambiare il mondo.

Il PD ha molto da riflettere sui suoi errori, ma non deve certo mettere in discussione le ragioni per cui è nato, frutto di un percorso politico lungo e tormentato.
Piuttosto è chi non ha condiviso quel percorso che deve interrogarsi sul perchè, in tutti questi anni, non è riuscito a costruire niente.

Se è vero, come alcuni sostengono, che il PD si è spostato a destra, allora è vero anche che ha lasciato alla sua sinistra una enorme prateria ideale, culturale e politica.  Occupatela!
Credo che chi critica il PD abbia molti motivi in più per mettersi in discussione e riflettere sui propri errori.

Mi piace molto il registra Ken Loach.  Quando uscì nelle sale Terrà e Libertà andai a vederlo.  Non mi vergogno a dire che non vedevo l'ora che finisse, perchè mi faceva male.
Quando la sinistra, tutta, farà tesoro della sua tragica storia?
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Messaggio Da Montalbano Sab 20 Lug 2013, 20:43

Ancora debbo capire che c'entri il pd con il discorso sulla sinistra. Mah...

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Messaggio Da Bastiano.B.Bucci Sab 20 Lug 2013, 22:15

Ma nessuno nega l'esistenza del PD, non saremo qui a  parlarne, né che la linea politica debba essere decisa al suo interno (a tal proposito, mi pare incredibile il fatto che la linea politica la decidano i militanti, ma il segretario lo scelgano "gli italiani"). La cosa che non riesco a capire è quali siano le dinamiche interne del PD. Insomma mi rimane la sensazione che ci sia un elettorato di sinistra, molto confuso, e che il partito sia tenuto da faccendieri di destra che riescono sempre ad imporre le proprie scelte.
Ora se esiste un'anima di sinistra all'interno del PD dovrebbe insorgere e chiedersi fino a quando ha senso sacrificare le proprie idee politiche all'unità e al "partitone", fino a che punto occorra inseguire il grande sogno del maanchismo.
Eppure le alternative esistono: Barca ad esempio.
Certo Barca spaccherebbe. vivaddio, avremo un partito di sinistra, uno di centro ed uno di destra. Io penso che sarebbe molto meglio per tutti, una chiarezza che possa di nuovo rendere gli elettori partecipi. Molti di questi sono andati a votare solo perché c'era Grillo che dava la sensazione di contestare la marmellata politica.
Personalmente non mi farebbe affatto schifo votare PD, sono un moderato, non m'interessa affatto che ci sia un partito di sinistra "rivoluzionario" di quelli che inseguono ideologiche utopie, ma un partito di sinistra invece lo vorrei. Ed un partito di sinistra non può fare quello che ha fatto il PD sostenendo prima Monti (il governo più a destra che l'Italia abbia conosciuto, dopo Scelba e Tambroni), ed ora addirittura sostenendo gli intrallazzi di Berlusconi. A questi abbracci scellerati sarebbe da preferire qualunque alternativa.
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Messaggio Da Rossoverde Dom 21 Lug 2013, 06:16

Bastiano.B.Bucci ha scritto:Ma nessuno nega l'esistenza del PD, non saremo qui a  parlarne, né che la linea politica debba essere decisa al suo interno (a tal proposito, mi pare incredibile il fatto che la linea politica la decidano i militanti, ma il segretario lo scelgano "gli italiani"). La cosa che non riesco a capire è quali siano le dinamiche interne del PD. Insomma mi rimane la sensazione che ci sia un elettorato di sinistra, molto confuso, e che il partito sia tenuto da faccendieri di destra che riescono sempre ad imporre le proprie scelte.
Ora se esiste un'anima di sinistra all'interno del PD dovrebbe insorgere e chiedersi fino a quando ha senso sacrificare le proprie idee politiche all'unità e al "partitone", fino a che punto occorra inseguire il grande sogno del maanchismo.
Eppure le alternative esistono: Barca ad esempio.
Certo Barca spaccherebbe. vivaddio, avremo un partito di sinistra, uno di centro ed uno di destra. Io penso che sarebbe molto meglio per tutti, una chiarezza che possa di nuovo rendere gli elettori partecipi. Molti di questi sono andati a votare solo perché c'era Grillo che dava la sensazione di contestare la marmellata politica.
Personalmente non mi farebbe affatto schifo votare PD, sono un moderato, non m'interessa affatto che ci sia un partito di sinistra "rivoluzionario" di quelli che inseguono ideologiche utopie, ma un partito di sinistra invece lo vorrei. Ed un partito di sinistra non può fare quello che ha fatto il PD sostenendo prima Monti (il governo più a destra che l'Italia abbia conosciuto, dopo Scelba e Tambroni), ed ora addirittura sostenendo gli intrallazzi di Berlusconi. A questi abbracci scellerati sarebbe da preferire qualunque alternativa.

 Barca nel momento che dovesse essere una reale alternativa verrebbe fatto immediatamente fuori. Il Pd è quello, visto chi c'è  dentro e la sua storia passata e recente, può andare solo a destra, purtroppo. Del resto la maggior parte di dirigenti della vecchia sinistra o sono stati fatti fuori o se ne sono andati da Ingrao, Cossutta, Salvi, Mussi, fino ad un moderato come Angius che è tutto dire. Ciao
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Messaggio Da Rom Dom 21 Lug 2013, 07:02

Bastiano.B.Bucci ha scritto: Insomma mi rimane la sensazione che ci sia un elettorato di sinistra, molto confuso, e che il partito sia tenuto da faccendieri di destra che riescono sempre ad imporre le proprie scelte.

C'è un elettorato di sinistra inevitabilmente confuso, e c'è una situazione generale confusa, certamente.
Ma non credo che ci siano, per così dire, "infiltrati" di destra, faccendieri o no che siano: questa nomenklatura, e questi quadri intermedi, sono per la gran parte sinceramente convinti di rappresentare una forma evolutiva di sinistra moderata, ragionevole e realista, o (per la componente ex pentapartitica) di un centro progressista.
O almeno, anche se ciò non fosse vero, io penso che bisogna ragionare come se lo fosse, perché così facendo non staremmo ad inseguire le biografie o i riposti pensieri, i retroscena più o meno probabili e la credibilità di questo o quello, ma potremmo invece ragionare sui fatti e sulle scelte: gli F35, la riforma Fornero, le leggi sul web, le frequenze televisive, il presidenzialismo surrettizio del Faraone, la vergogna kazaka ...
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Messaggio Da Bastiano.B.Bucci Dom 21 Lug 2013, 09:11

Eh il problema Rom è che le scelte derivano dalle idee, dalla visione del mondo.
Poi il PD come tutti i partiti ha un suo apparato affaristico che sostiene e da cui è sostenuto, sempre esistito anche nel vecchio PCI, ma lì trovava qualche limite ideologico, che qui è del tutto scomparso. Se pensiamo ai vari Rondolino, Verardi, Testa che una volta erano maitre à penser del PD poi messisi in proprio per far quattrini, continuano però ad influenzare la visione del mondo del partitone. Questo ovviamente senza voler parlare degli economisti e giuslavoristi che mediamente sono il peggio di quanto il becerume neoliberista abbia partorito.
Ora tutto questo potrebbe tranquillamente rientrare nell'analisi che hai fatto anche tu. Finché non si arriva al bivio, allora scegliere sempre la strada di destra, per quanto maleodorante e senza uscite, fa sospettare qualcosa di poco chiaro: Scegliere Berlusconi invece di Grillo è qualcosa di più e di peggio di un ingenuo modernismo. Quelli che non hanno votato Prodi (che sembrerebbero essere 120 non 100 come si pensava, perché ci sarebbe stato un apporto di una ventina di voti extrapd) senza qualificarsi, non possono essere ingenui, se anche non fossero pagati da Berlusconi, perseguono fini assolutamente eteronimi rispetto al dichiarato del PD moderato o meno che lo si consideri. I renziani che dovrebbero rappresentare la componente destra del partito sono stati sempre più lineari nei comportamenti. E allora?
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Messaggio Da Vanni Sandro Dom 21 Lug 2013, 20:00

Bastiano.B.Bucci ha scritto:Ma nessuno nega l'esistenza del PD, non saremo qui a  parlarne, né che la linea politica debba essere decisa al suo interno (a tal proposito, mi pare incredibile il fatto che la linea politica la decidano i militanti, ma il segretario lo scelgano "gli italiani"). La cosa che non riesco a capire è quali siano le dinamiche interne del PD. Insomma mi rimane la sensazione che ci sia un elettorato di sinistra, molto confuso, e che il partito sia tenuto da faccendieri di destra che riescono sempre ad imporre le proprie scelte.
Ora se esiste un'anima di sinistra all'interno del PD dovrebbe insorgere e chiedersi fino a quando ha senso sacrificare le proprie idee politiche all'unità e al "partitone", fino a che punto occorra inseguire il grande sogno del maanchismo.
Eppure le alternative esistono: Barca ad esempio.
Certo Barca spaccherebbe. vivaddio, avremo un partito di sinistra, uno di centro ed uno di destra. Io penso che sarebbe molto meglio per tutti, una chiarezza che possa di nuovo rendere gli elettori partecipi. Molti di questi sono andati a votare solo perché c'era Grillo che dava la sensazione di contestare la marmellata politica.
Personalmente non mi farebbe affatto schifo votare PD, sono un moderato, non m'interessa affatto che ci sia un partito di sinistra "rivoluzionario" di quelli che inseguono ideologiche utopie, ma un partito di sinistra invece lo vorrei. Ed un partito di sinistra non può fare quello che ha fatto il PD sostenendo prima Monti (il governo più a destra che l'Italia abbia conosciuto, dopo Scelba e Tambroni), ed ora addirittura sostenendo gli intrallazzi di Berlusconi. A questi abbracci scellerati sarebbe da preferire qualunque alternativa.

Che non condividi l'impostazione politica del PD l'ho capito, e lo trovo legittimo.
Non è questo che contesto.  Come tu, credo, troverai senz'altro legittimo che una parte di cittadini italiani si riconoscano nel progetto del PD, altrimenti non vi farebbero attività, non ne prenderebbero la tessera, non lo voterebbero.
Io, che ne ho condiviso fin dalla nascita le ragioni fondative, ho molto da riflettere sugli sbagli fin qui fatti.  Ed è quello che cerco di fare ogni giorno, all'interno e all'esterno del partito.

La domanda che ti ho posto è un'altra.   Chi, come te, non ha condiviso questo percorso, non ha niente da riflettere sul fatto che non è riuscito a costruire niente di diverso?
Lo ripeto, non pongo la domanda come provocazione, ma solo per capire.

Perchè, vedi, se io e te, nel tempo, abbiamo scelto strade diverse è perchè abbiamo idee diverse.
Non puoi continuare a ripetere che sto sbagliando e attribuire a me la tua incapacità di realizzare i tuoi sogni.

Io sicuramente sbaglierò tutto, come in molti mi rimproverano ogni giorno, ma almeno ci provo.

PS: Non sto personalizzando.  Uso "io" e "te" per definire aree di pensiero.
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Messaggio Da Rom Dom 21 Lug 2013, 23:25

Vanni Sandro ha scritto:
La domanda che ti ho posto è un'altra.   Chi, come te, non ha condiviso questo percorso, non ha niente da riflettere sul fatto che non è riuscito a costruire niente di diverso?

Ma tu davvero credi di "aver costruito"? E davvero credi che il PD esisterebbe senza gente come me, Bastiano, Flavio e tutti quelli che per decenni sono stati "la sinistra" e che adesso non si vedono rappresentati da "questo" partito?
Per "costruire" ci vuole un secolo, per distruggere bastano dieci anni, e forse pure cinque, o magari uno solo.

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Messaggio Da Vanni Sandro Lun 22 Lug 2013, 05:49

Rom ha scritto:

Ma tu davvero credi di "aver costruito"? E davvero credi che il PD esisterebbe senza gente come me, Bastiano, Flavio e tutti quelli che per decenni sono stati "la sinistra" e che adesso non si vedono rappresentati da "questo" partito?
Per "costruire" ci vuole un secolo, per distruggere bastano dieci anni, e forse pure cinque, o magari uno solo.

"Per costruire ci vuole un secolo".   Il PD esiste da sei anni.  
Io sono tra i suoi più convinti fondatori.
Nel farlo non ho buttato via la mia storia politica di sinistra, ma gli ho dato seguito.  Almeno secondo la mia visione della politica.  E il percorso continua perchè la storia non si ferma e un partito non è un fine, ma solo un mezzo per gestire il presente e progettare il futuro.

Altri hanno pensato che il PD non fosse la strada giusta per continuare la loro storia di sinistra e hanno visto la sua nascita con sospetto od ostilità.  Altri si sono ravveduti subito dopo la sua costituzione.

E' a loro che rivolgo la mia domanda: cosa avete costruito o state costruendo di alternativo?
Qual'è la strada che state seguendo attualmente?

La mia, giusta o sbagliata che sia, è chiara.  E se ne parla ogni giorno.
Vogliamo, per una volta, parlare della vostra?  Perchè io ancora non ho capito quale sia.
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Messaggio Da Rom Lun 22 Lug 2013, 07:51

Vanni Sandro ha scritto:
"Per costruire ci vuole un secolo".   Il PD esiste da sei anni.  
Io sono tra i suoi più convinti fondatori.

Te lo ripeto, con altre parole.
Tu e gli altri non avete "costruito", e tanto meno "fondato", niente: costruire e fondare significa scegliere un posto, andarci con aratro, pala e piccone e cominciare a impastare calce, portare pietre e costruire impalcature, poi dare dentro di gomito, matita e squadra, costruirci intorno le strade, portarci l'acqua, creare un popolo che lo abiti e... e...
Quello che avete fatto è stato di ereditare un edificio, demolirne una parte (quella storicamente più importante) e cambiare l'insegna. Punto.
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Messaggio Da Vanni Sandro Lun 22 Lug 2013, 07:53

Rom ha scritto:

Te lo ripeto, con altre parole.
Tu e gli altri non avete "costruito", e tanto meno "fondato", niente: costruire e fondare significa scegliere un posto, andarci con aratro, pala e piccone e cominciare a impastare calce, portare pietre e costruire impalcature, poi dare dentro di gomito, matita e squadra, costruirci intorno le strade, portarci l'acqua, creare un popolo che lo abiti e... e...
Quello che avete fatto è stato di ereditare un edificio, demolirne una parte (quella storicamente più importante) e cambiare l'insegna. Punto.

Questo è un tuo legittimo parere politico. Io ne ho un altro.
Ciò detto continui a non rispondere alla mia domanda di fondo.
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Messaggio Da Montalbano Lun 22 Lug 2013, 08:07

Rom ha scritto:

Te lo ripeto, con altre parole.
Tu e gli altri non avete "costruito", e tanto meno "fondato", niente: costruire e fondare significa scegliere un posto, andarci con aratro, pala e piccone e cominciare a impastare calce, portare pietre e costruire impalcature, poi dare dentro di gomito, matita e squadra, costruirci intorno le strade, portarci l'acqua, creare un popolo che lo abiti e... e...
Quello che avete fatto è stato di ereditare un edificio, demolirne una parte (quella storicamente più importante) e cambiare l'insegna. Punto.
Anche lo scopo...

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