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La crisi umanitaria

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Messaggio Da einrix Mer 09 Set 2015, 20:52

Qualcuno di voi ha capito perché la gente scappa dalla Siria, dal Libano, dall'Iraq? Qualcuno risponderà: per la guerra.
Il difficile sarà quando qualche altro vorrà spiegare le ragioni di quei conflitti, e le origini che ormai sono lontane nel tempo.

Sembra che quei conflitti siano causati da Isis, ma Isis a mio parere è più un effetto che una causa. Di questo passo diventerà una causa per altri effetti, per il futuro, ma intanto, prima che iniziasse la guerra in Afganistan e poi in Iraq, Isis non era nella mente di alcuno. Devono maturare quelle guerre spiegate male, perché si giungesse a Isis ed alla crisi attuale, che è ancora lungi da essere giunta all'epilogo perché si tratta di guerriglia senza luogo e senza tempo.

Non voglio dilungarmi in analisi che se ognuno vorrà potrà fare, e parto da una notizia recente, quasi insignificante, nel contesto, ma che permette di cogliere una logica giustificazionista che vale per chi voglia schierarsi con questo o con quello, a prescindere.

E' Eric Schultz, portavoce della Casa Bianca a dire, qualche ora fa: "Assad se ne deve andare". E per giustificarne la ragione, aggiunge: "La crisi dei rifugiati è conseguenza  delle condizioni orrende in Siria. Quello che serve è una soluzione diplomatica. E Assad deve andare via".   

Poiché i russi continuano a rifornire Assad, che è ancora forte di buona parte del suo esercito, seppure a ranghi ridotti, e gli statunitensi sostengono i ribelli che combattono contro Assad, non vedo a breve la fine di quel conflitto. Senza contare la fine che hanno fatto Saddam Ussein e Gheddafi, con o senza processo, e a cui Assad di sicuro pensa. E poi non credo che prendersela solo con Assad serva a qualche cosa. Se Assad per miracolo divino sparisse, li un conflitto del genere ci sarebbe lo stesso, come la II Grande Guerra sarebbe scoppiata lo stesso se anche in Germania non ci fosse stato Hitler, per le stesse ragioni per cui scoppiò la prima Grande Guerra. Le guerre scoppiano per interessi che travalicano i singoli personaggi, altrimenti la guerra iniziata con Bush sarebbe finita con Obama. Con Obama sono finite solo le guerre ormai concluse, mentre restano in piedi tutte le altre.

Altre notizie verranno nei prossimi giorni. Attraverso questa discussione vedremo di ragionare su quegli avvenimenti, senza farci fuorviare da chi ha interesse a confonderci le idee. E speriamo di riuscire a cogliere nel segno.

il link
http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/notiziasolotesto.jsp?id=1046799&pagina=100&sottopagina=1
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Messaggio Da einrix Gio 10 Set 2015, 10:58

Non è che Gentiloni ci dica molto, ma siamo in fase di raccolta dati, e queste sono notizie-impressioni del nostro Ministro degli esteri, da tenere in conto.

10/09/2015 12:28
Gentiloni: Libia, pronti a ricostruire
  12.28                                 
 Gentiloni: Libia, pronti a ricostruire 
 In Libia "ci sono le condizioni per un 
 governo unitario" e in questo caso "l' 
 Italia è pronta ad avere un ruolo deci-
 sivo nella ricostruzione e nella stabi-
 lizzazione".Gentiloni parla alla Camera
 della fuga dei profughi dai paesi deva-
 stati dalle guerre.                    

 Il ministro degli Esteri parla della   
 Siria e di un possibile intervento rus-
 so e dei raid aerei francesi:"Rischiamo
 di tornare a errori duramente pagati in
 altri Paesi, con tentativi di risolvere
 la crisi militarmente senza avere idea 
 di cosa succedesse dopo".

In Libia, si sa, si è rotto il vaso di Pandora tenuto assieme da Gheddafi, e non si è ancora giunti alla democrazia cui pareva aspirare la primavera araba che scaldava la Tunisia ed anche l'Egitto. L'intervento anglo-francese, contro lo stesso parere del governo italiano ha portato all'attuale situazione di conflitto in Libia, che a mio avviso è ancora lontano da una ricomposizione, dato che il tessuto sociale, che potremmo definire in parte tribale, non è pronto alla democrazia.

La Russia in Siria ha una base militare legata da accordi al governo di Assad. Se Assad venisse sconfitto, la Russia dovrebbe lasciare quella base. La Russia farà di tutto per non lasciare quella base, e la via più certa è quella di sostenere militarmente Assad che ha mostrato di detenere un potere militare reale. Di sicuro, eliminata Isis, il conflitto si ricomporrà attraverso accordi e la formazione di qualche governo transitorio che vedrà la presenza di tutte le fazioni in lotta. Poi vi è la questione curda, che la Russia potrebbe anche valutare in un contesto che preveda la creazione di uno stato con territori siriani e iracheni. Molto dipenderà dall'impegno che assumeranno le nazioni occidentali, e la Russia medesima, in quel conflitto. La guerra in Ucraina non è fuori da questo contesto, perché i belligeranti sono ancora gli stessi. In alternativa, gli stati occidentali e la Turchia potrebbero invadere la Siria per chiudere a loro vantaggio la guerra. Ma possono farlo senza l'avvallo dell'ONU, come è già successo per l'Iraq.

Come si vede, i venti di guerra non hanno ragione di attenuarsi, e c'è da attendersi altri immigrati che fuggono da quei paesi devastati dal conflitto.
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Messaggio Da einrix Gio 10 Set 2015, 11:05

Questa notizia mostra l'altro fronte: quello ucraino



10/09/2015 12:40
Ucraina: vertice a Parigi il 2 ottobre
  12.40                                 
 Ucraina: vertice a Parigi il 2 ottobre 
 I leader del cosiddetto "Quartetto di  
 Normandia" (Russia, Francia, Germania e
 Ucraina) si incontreranno a Parigi il 2
 ottobre per discutere l'attuazione de- 
 gli accordi di Minsk per la pace nel   
 Donbass.                               

 Lo fa sapere il portavoce del governo  
 tedesco, Steffen Seibert, che riferisce
 di una conversazione telefonica tra Pu-
 tin, Merkel, Hollande e Poroshenko av- 
 venuta ieri notte.                     

 Questo sabato a Berlino l'incontro tra 
 i ministri degli Esteri dei 4 Paesi.

Da una riunione come quella usciranno sollecitazioni alla Russia di rispettare gli accordi, e promesse d'aiuto per l'Ucraina, che in altre parole significa: la guerra continua. C'è da attendersi profughi anche dall'Ucraina se riprenderanno i combattimenti tra le parti. Credo che la Merkel parlando di asilo anche per un milione di profughi, non avesse in mente solo un piano umanitario, ma anche gli sviluppi che si vogliono dare al conflitto in Ucraina.
Basta aspettare qualche mese e si vedrà cosa succederà in questo scorcio d'Autunno, prima che arrivi un Inverno gelido.

Notizia di qualche giorno fa era che i russi avessero costituito un'armata, a nord del confine ucraino, forte di trentamila uomini e mezzi. Ciò avvalora l'idea che in parallelo alle trattative sia previsto anche il conflitto.

Se non fosse una potenza nucleare, la Russia, con i suoi 140 milioni di abitanti ed un bilancio militare inferiore ai cento milioni di dollari (gli USA ne spendono 600 e l'Europa 300), non ci sarebbero problemi a batterla in un conflitto tradizionale. Ma non esistono conflitti tradizionali tra le grandi potenze, nell'era nucleare, ed ogni conflitto può complicarsi (lo vediamo nel M.O.) tanto da sfuggire di mano!
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Messaggio Da einrix Gio 10 Set 2015, 17:50

da la Repubblica:

"Lavrov: "Errore le dichiarazioni Usa". Per Lavrov le dichiarazioni degli Stati Uniti che riguardano il supporto della Russia al presidente siriano Bashar Assad rafforzano lo Stato Islamico (Is) e la logica che sta dietro di esse rappresentano un grande errore: 


"Il segretario di Stato Usa John Kerry ha anche proposto una strana suggestione" e cioè che "il sostegno di Bashar Assad nella lotta contro il terrorismo" finisce "solo per rafforzare le posizioni dell'Is", perché gli sponsor dello Stato islamico risponderanno alla presa di posizione Usa "fornendo all'organizzazione più armi, soldi e tutto il necessario per portare a termine i propri piani sinistri". 


Questa logica che sta dietro alla posizione statunitense "è un altro tentativo di aiutare coloro che utilizzano i terroristi nella lotta contro i regimi indesiderati. E credo sia un grosso errore", ha detto Lavrov."

Lavrov dice chiaro e tondo che la politica degli USA è di usare i terroristi contro i regimi indesiderati...

Certo, chi combatte contro Assad non si ritiene un terrorista, ma un combattente che vuole rovesciare Assad. Sappiamo cosa vuole, dopo, questa gente che non vuole cacciare un esercito straniero, come nel Vietnam del Sud, ma che combatte il proprio? Vuole instaurare una democrazia, oppure un altro governo confessionale, com'è accaduto in Iraq e come è da sempre in Arabia Saudita, senza dire della monarchia, di fatto assoluta.
Sembra credibile la denuncia di Lavrov: gli USA finanziano le rivolte, in alternativa agli interventi diretti, contro gli stati indesiderati, non importa quale sia il tasso di democrazia, altrimenti dovrebbero invadere l'Arabia Saudita.

Simmetricamente potrebbero dire la stessa cosa gli USA per l'Ucraina, resta da appurare il fatto di chi abbia cominciato prima: i russi in Vietnam, gli americani in Afganistan, in Iraq, in Siria, in Libia, e ancora i russi in Ucraina...

Sta di fatto che le grandi potenze giocano ancora un ruolo per destabilizzare il Mondo, anche se si possono fare dei distinguo, area di conflitto per area. Dal che discende la guerra, e le migrazioni che hanno costellato la storia recente, in Asia come in Africa.


Qualche notizia in più dal Sole 24 Ore

Mosca: aiuto alle truppe siriane per combattere l'Isis
Mosca si difende. La Russia sta fornendo assistenza alle truppe siriane perché sono «l'unica forza che può opporre resistenza» all'Isis, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sottolineando che «semplicemente non ci sono altre forze organizzate ed efficienti» in quella regione. Gli specialisti militari russi si trovano in Siria per addestrare i soldati di Damasco nell'uso delle attrezzature belliche arrivate dalla Russia e non partecipano al conflitto, ha precisato Peskov.
La Russia è da tempo convinta che Bashar, suo stretto alleato, dovrebbe essere coinvolto negli sforzi della comunità internazionale contro il gruppo jihadista. Peskov ha anticipato che il presidente russo Vladimir Putin parlerà di Siria e di Isis nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu.

il link
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-10/la-russia-sempre-piu-interventista-siria-favore-assad-gentiloni-sviluppo-negativo-093200.shtml?uuid=ACOEQIv

PS
Per la verità, una qualche osservazione la merita anche il concetto espresso da John Kerry, quando afferma che aiutare Assad (si riferisce ai russi) poi porta gli sponsor di Isis a rafforzare gli sforzi, di fatto, contro gli Stati Uniti. Ritengo che sia vero, ma qui mi viene di fare la domanda: - chi sono gli sponsor di Isis? La risposta che mi do, oltre all'arcipelago dell'irredentismo arabo, è che siano (sottobanco) la Turchia, qualche Stato del Golfo, e l'Arabia Saudita, alleati degli Stati Uniti, il che rende tutto più assurdo, nonostante la logica che sottende questi avvenimenti.
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Messaggio Da einrix Gio 10 Set 2015, 19:21

Il titolo dell'ANSA

Nato: "Siamo preoccupati"
Usa: "Assad vada via". La Germania mette in guardia l'Europa
[...]
Sale la tensione sulla Siria: cresce infatti l'intervento militare russo a sostegno del presidente Assad, mentre i ribelli islamici avanzano. La Nato esprime preoccupazione. Gli Stati Uniti sono stati chiarissimi: "Assad deve andare via". Sulla questione è intervenuto il ministro Gentiloni: "Spero che le notizie sulla presenza russa siano meno gravi di quanto appaiono": se Mosca "avesse l'illusione di risolvere mano armata la situazione sarebbe una complicazione del quadro, uno sviluppo negativo".


"Gli specialisti militari russi si trovano in Siria per addestrare i soldati di Damasco nell'uso delle attrezzature belliche arrivate dalla Russia e non partecipano al conflitto", ha assicurato il Cremlino. E anche un responsabile militare di Hezbollah e reclutatore a Beirut di miliziani sciiti che combattono al fianco delle truppe di Damasco ha detto che "sono solo 'esperti' militari quelli inviati da Russia e Iran in Siria".

il link
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/09/10/siria-cresce-sostegno-militare-russia-contro-isis-gli-usa-assad-deve-andare-via_c8ccfcea-9c7b-45de-8a38-015afaa94fe4.html

Se gli Usa dicono: "Assad vada via", la Germania ha poi messo in guardia Francia, Gran Bretagna e Russia dagli attacchi in Siria: "Non può essere che adesso partner importanti, di cui abbiamo bisogno, giochino la carta militare", ha detto il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, esprimendo costernazione per la notizia che Mosca consegnerà più materiale militare alla Siria. L'accordo con l'Iran sul nucleare e la nuova iniziativa dell'Onu, ha detto, "sono il punto di partenza per una soluzione politica del conflitto in Siria".


Quest'ultima parte si chiarisce con l'ultima frase, che riscrivo: L'accordo con l'Iran sul nucleare e la nuova iniziativa dell'Onu, ha detto, "sono il punto di partenza per una soluzione politica del conflitto in Siria".

La Germania in Siria vuole una soluzione politica, e credo che anche il governo italiano sia su quella linea.
Per chiudere riprendo il titolo:
NATO: siamo preoccupati. Cosa c'entra la NATO, in Siria. Questa alleanza sembra più l'ex patto di Varsavia che non un trattato tra pari. 

Insomma, c'è la guerra e i paesi si schierano da una parte, dall'altra, e c'è chi vuole restare neutrale. E i profughi scappano dalla guerra. Per quello ci sono i profughi e la crisi umanitaria!
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Messaggio Da einrix Gio 10 Set 2015, 21:46

Incalzante questo succedersi di notizie...
10/09/2015 21:25
Siria respinge proposta Gb:Assad rimane
  21.25                                 
 Siria respinge proposta Gb:Assad rimane
 La Siria ha respinto la proposta bri-  
 tannica per una possibile transizione  
 politica guidata dal presidente Bashar 
 al-Assad, per un periodo di massimo sei
 mesi prima delle sue dimissioni.       

 In un'intervista al Guardian, il mini- 
 stro dell'Informazione, Omran al-Zoubi 
 ha rivendicato per i siriani il "dirit-
 to di decidere" sulla permanenza al po-
 tere del "loro presidente".Ha puntato  
 il dito contro le politiche "irraziona-
 li illogiche" di Londra che così facen-
 do attacca l'unico Paese seriamente    
 in lotta contro l'Isis e il terrorismo.

La GB che propone ad Assad di chiudere in sei mesi e andarsene...Devono avere una gran fretta di sbrogliare una matassa che si fa sempre più complicata.

Scommetto che se la Turchia, Emirati del Golfo e Arabia Saudita smettessero di aiutare sotto banco Isis, e se USA, Francia e GB se ne andassero da quell'area, curdi, iracheni e Siriani impiegherebbero pochi giorni ad eliminare l'Isis. Certo, quello che verrebbe fuori non piace alla Turchia, non piace a quei paesi del Golfo, non piace all'Arabia Saudita che spingono verso gli stati occidentali per mantenere le loro truppe in quell'area per contrastare quell'asse che si formerebbe tra curdi, siriani, e forse anche iracheni sciiti, con l'Iran. E tutto gira intorno a quella questione.

Il mio parere è che fino a quando non ci saranno colloqui di pace tra i paesi medio orientali di una fazione e dell'altra, la battaglia non potrà che essere combattuta sul campo. E non potrà essere vinta da nessuno, perché Russia e Stati Uniti che sono nazioni che possiedono una deterrenza nucleare, sono della partita. Non credo che il problema in Siria sia il buono o il cattivo governo di Assad, ma lo schieramento che quegli stati hanno rispettivamente verso l'Iran e verso l'Arabia Saudita, con la complicazione del separatismo curdo. E' una fortuna che Obama abbia depotenziato la crisi iraniana, firmando il trattato nucleare con l'Iran, ma la questione non può dirsi risolta, perché le ragioni del conflitto che spingevano l'Iran ad armarsi, sono ancora li sul campo. Obama non è forte abbastanza per affrontare con decisione il problema medio orientale, e così passerà molto altro tempo senza che la crisi venga risolta, anche se almeno verso Isis, Francia e GB vorrebbero accelerare, quanto meno per ragioni di opinione pubblica interna. Il problema resterà così in mano a qualche presidente repubblicano che prometterà al popolo americano, di vincere la guerra. Contro chi?
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Messaggio Da einrix Gio 10 Set 2015, 21:52

Giornata densa...
10/09/2015 23:30
Nucleare,sì Senato ad intesa con l'Iran
  

23.30                                 
 Nucleare,sì Senato ad intesa con l'Iran
 I democratici al Senato degli Stati    
 Uniti hanno bloccato oggi una mozione  
 presentata dai repubblicani per respin-
 gere l'accordo sul nucleare iraniano,  
 consegnando di fatto una vittoria al   
 presidente Barack Obama.               

 La maggioranza repubblicana non è riu- 
 scita raggiungere il quorum dei 60 voti
 necessari in Senato per la mozione di  
 disapprovazione. Si sono fermati a quo-
 ta 58, contro i 42 favorevoli all'inte-
 tesa.

I repubblicani ci provano sempre a tentare la strada della guerra, e questa ne è l'ulteriore prova. Se vinceranno, occorrerà fare spazio supplementare per nuovi profughi. Che l'Italia e la Germania si preparino!
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Messaggio Da einrix Ven 11 Set 2015, 08:37

Questa volta non riesco a non dargli ragione:


11/09/2015 02:25
Nucleare, Obama: "vittoria diplomazia"
   2.25                                 
 Nucleare, Obama: "vittoria diplomazia" 
 "Questo voto è una vittoria per la di- 
 plomazia, per la sicurezza nazionale   
 americana e per la sicurezza del mondo"
 Così il presidente degli Stati Uniti,  
 Obama, a seguito del voto del Senato   
 che ha respinto una mozione dei repub- 
 blicani tesa ad affossare l'accordo sul
 nucleare iraniano.                     

 Si tratta di una vittoria consegnata a 
 Obama dai democratici, che hanno fatto 
 muro per bloccare la mozione presentata
 per respingere l'accordo. 

Avere disinnescato il conflitto conl'Iran è una piccola premessa alla risoluzione dei conflitti di quell'area, ma ci vuole più coraggio, Obama, anche se capisco che gli USA non vogliano ancora rinunciare ad una politica imperialista, visto quale potenza militare esprimono in terra, in cielo, in mare e nello spazio. Ma così resta potente il rischio della guerra e delle relative sofferenze per gli uomini di questo mondo, per paura della pace. Coraggio Obama, in questi ultimi mesi del tuo mandato, metti in sicurezza il mondo con la pace.
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Messaggio Da einrix Ven 11 Set 2015, 13:59

Dal botta e risposta si evincono le posizioni:

11/09/2015 13:00
Mosca: anti Isis cooperino con Damasco
  13.00                                 
 Mosca: anti Isis cooperino con Damasco 
 Mosca ha chiesto alla Coalizione anti  
 Isis a guida Usa di "cooperare con il  
 governo di Damasco e il suo esercito". 

 Come ha dichiarato il ministro degli E-
 steri russo, Lavrov, "l'Isis non può   
 essere sconfitta solo con i raid aerei.
 Bisogna cooperare con le forze di terra
 e l'esercito siriano è la forza di ter-
 ra più efficace e potente per combatte-
 re contro l'Isis". E sulla Siria, Mosca
 "continuerà -ha detto Lavrov- a fornire
 materiale bellico alla Siria per garan-
 tire la sua capacità di difesa nella   
 lotta contro la minaccia terroristica".

Gli USA vogliono eliminare Assad ed Isis, mentre la Russia vuole battere Isis ed aiutare Assad a sconfiggere i suoi ribelli. Se le cose non cambiano, i profughi dalla Siria aumenteranno e la crisi umanitaria non potrà che acuirsi e ciò avviene a causa di questo scontro.
La crisi umanitaria  731px-Syrian_civil_war
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Messaggio Da einrix Ven 11 Set 2015, 18:09

Da queste notizie si capisce chi è per la guerra e chi è per la pace:


11/09/2015 19:51
Usa, Camera approva accordo nucleare
  19.51                                 
 Usa, Camera approva accordo nucleare   
 Dopo il Senato, anche la Camera dei    
 rappresentanti Usa ha dato il suo via  
 libera all'accordo con l'Iran sul nu-  
 cleare.                                

 Dopo tre ore di acceso dibattito, la   
 Camera ha bocciato con 269 voti contro 
 162 la mozione dell'opposizione repub- 
 blicana contro l'accordo di Vienna, che
 prevede anche la fine delle sanzioni.  
 Quello della Camera è stato un voto    
 simbolico, dopo che i democratici in   
 Senato hanno bloccato la mozione pre-  
 sentata dai repubblicani per tentare di
 respingere l'intesa con Teheran.

In USA i democratici, in qualche modo sono per la pace, mentre i Repubblicani sono per la guerra. E quelle che ancora si combattono sono iniziate proprio con Bush padre e figlio. Klinton non è riuscito a depotenziare il conflitto, in M.O., e altrettanto vale per Obama, anche se nel suo caso ha fatto un buon lavoro con l'Iran.
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Messaggio Da einrix Ven 11 Set 2015, 18:14

La crisi umanitaria  120642093-ce076fe0-d19c-4a44-9a22-f6d3b55d7eb6

Un'altra notizia che mostra chi è a favore della guerra e chi della pace

"NEW YORK - Al Palazzo di Vetro presto sventolerà un'altra bandiera, quella palestinese. Il via libera lo ha dato l'Assemblea generale, che ha approvato la risoluzione che dà all'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) e al Vaticano, gli unici due paesi con lo status di osservatore non membro, il diritto di issare la propria bandiera. La risoluzione è stata approvata con 119 voti a favore, otto voti contrari. Tra gli Stati che hanno votato contro ci sono Israele e gli Stati Uniti. Sono state 45 le astensioni. L'Italia ha votato a favore, come la Francia, la Svezia, la Spagna, l'Irlanda, la Slovenia, il Lussemburgo, Malta e la Polonia. Gli altri membri dell'Unione europea si sono astenuti."

L'Italia ha votato a favore! E' una bella notizia.

il link
http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/11/news/bandiera_palestina_onu-122651626/
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Messaggio Da einrix Ven 11 Set 2015, 21:26

Questo scambio di battute a distanza tra Obama e Putin (Obama parla a un gruppo di militari americani), la dice lunga sulla loro volontà di fare la pace.

11/09/2015 22:59
Obama a Russia: sbagliato aiutare Assad
  22.59                                 
 Obama a Russia: sbagliato aiutare Assad
 L'accresciuto sostegno militare della  
 Russia al regime siriano è "un grande  
 errore" ed "è destinato al fallimento".

 Lo ha sostenuto Barack Obama, in un di-
 corso a un gruppo di militari americani
 a Washington nel 14mo anniversario del-
 ll'11 settembre.                       

 Il presidente degli Stati Uniti ha af- 
 fermato che la maggiore presenza di Mo-
 sca dimostra che Bashar al-Assad è     
 preoccupato e chiede aiuto ai consi-   
 glieri militari russi.

Anche Ban Ki Moon parla di composizione del conflitto da fare con colloqui di pace, ma pare che le parti non siano ancora pronte, e quindi, per la crisi umanitaria, i tempi si allungano, caro Obama.
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Messaggio Da einrix Dom 13 Set 2015, 16:38

Giorgio Gandola, Direttore dell'Eco di Bergamo, scrive cose, che pur nella loro generalità, mi sento di condividere:

È indecifrabile questa Europa, più pronta ad accogliere i profughi seguendo dettami di umanità e solidarietà, che non a combattere chi ne produce migliaia ogni giorno. E fabbricati a mano. È strana questa Europa che giustamente riconosce la portata drammatica dell’effetto, ma non intende rimuovere le cause guardando oltre la siepe dell’ignavia.

http://www.ecodibergamo.it/stories/LUrlo/oltre-la-siepe_1140465_11/

Andrebbe fatto il passo ulteriore, riconoscere le cause per porvi rimedio. Senza unità l'Europa non potrà tenere a freno i fautori della guerra, che sono anche qui tra noi (GB e Francia in primis, sempre alleati dei peggiori USA). Combattono sin da quando l'Isis neppure esisteva, e sono state proprio le loro azioni, insieme all'occupazione della Palestina, a provocare quel moto di ribellione che oggi appare irrefrenabile. Canale di Suez, terra di Palestina, e petrolio dell'area del golfo sono le cause primordiali di questa crisi che non finirà sino a quando tutti i torti non saranno pagati. Che l'Europa faccia chiarezza al suo interno, in primo luogo. Soltanto poi potrà operare per ricomporre i conflitti e lavorare per la pace.
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Messaggio Da einrix Dom 13 Set 2015, 18:08

Finalmente una buona notizia dalla Libia, mentre in Europa si annaspa tra i siriani in fuga dalla guerra.

"

13/09/2015 18:32
Libia, accordo tra Tripoli e Tobruk
  18.32                                 
 Libia, accordo tra Tripoli e Tobruk    
 I governi rivali di Tobruk e Tripoli   
 hanno raggiunto un "consenso" sui prin-
 cipali punti di un accordo politico. Lo
 ha detto l'inviato dell'Onu Bernardino 
 Leon a Skhirat, in Marocco, dove le due
 parti sono riuscite a "superare le loro
 "differenze" sui temi principali.      


 Il testo, ha aggiunto, dovrebbe essere 
 pronto per la firma entro il 20        
 settembre."E'la prima volta", ha detto 
 Leon, "che abbiamo la possibilità di   
 fare una cosa di questo genere e che   
 abbiamo questa intesa con tutte le par-
 ti, tutte le parti-chiave coinvolte"
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Messaggio Da einrix Dom 13 Set 2015, 20:45

Un'altra perla della collana: la guerra dell'Europa contro la Russia, fingendo che sia una questione interna ad una Ucraina ridisegnata e ripopolata al tempo dell'URSS. Situazione difficile, resa peggiore sobillando lo stesso popolo ucraino perché si infilasse in una strada che portava solo alla guerra. E a sobillare quel popolo è stato l'occidente, per sottrarlo all'influenza russa. Non era meglio intessere rapporti di buon vicinato con la Russia, anziché aprire una ferita al suo fianco?
Gli USA volevano quella rottura come una di quelle tante azioni che dovevano impedire l'unità dell'Europa, e a ben guardare ci sono riusciti, anche facendo scoppiare inconsapevolmente la bolla speculativa dei derivati. Quando si dice la fortuna...

Questa è la notizia di televideo:

13/09/2015 21:44
Sanzioni Russia, Polonia: -50% export
  21.44                                 
 Sanzioni Russia, Polonia: -50% export  
 Le sanzioni economiche dell'Ue verso la
 Russia "in un anno hanno fatto diminui-
 re del 50% le esportazioni polacche in 
 quel Paese, a soffrire è in particolare
 l'economia dell'Est della Polonia". Lo 
 dice il vice premier e ministro dell'  
 Economia polacco Piechocinski.         

 "Per la Polonia, Russia e Bielorussia  
 rappresentano il 10% del giro d'affari 
 totali -aggiunge-, Paesi in cui sono   
 localizzati investimenti diretti". E:  
 "Serve una soluzione politica, è una   
 grande sfida per tutte e due le parti  
 in causa, la Ue e la Russia".

Occorrerebbe che chi è contrario al proseguimento di quella crisi (che ne complica ogni altra) si desse una mossa per mettere fuori gioco chi lavora per la guerra. Le crisi umanitarie si sconfiggono in vari modi, non in un modo solo, ma occorre metterci tutto l'impegno perché i nemici della pace sono risoluti come la morte!
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Messaggio Da einrix Lun 14 Set 2015, 08:28

Sotto la spinta delle necessità l'Europa è costretta a decidere, e questo non è un male, perché talvolta, quando manchi una Legge Costitutiva, vale la Prassi.
In fisica, quanto più grandi sono le energie per la fusione di un atomo, altrettanto grandi saranno quelle necessarie a dividerlo, e credo che nella politica per la formazione di grandi stati, servano grandi energie.


14/09/2015 10:09
Gentiloni: serve diritto asilo europeo
  10.09                                 
 Gentiloni: serve diritto asilo europeo 
 "La forza di un'alleanza italo-tedesca"
 deve servire a trovare per l'Europa una
 via di uscita" dalla crisi migratoria. 
 Il ministro degli Esteri Gentiloni su  
 Repubblica afferma che "La Germania non
 può essere lasciata sola,e neppure l'I-
 talia",le decisioni che verranno prese 
 oggi a Bruxelles sono della massima im-
 portanza.                              

 "Non basta far posto a 160mila",dobbia-
 mo arrivare a un diritto d'asilo euro- 
 peo,solo questo potrà salvare Schengen,
 anche la politica dei rimpatri deve es-
 sere comune,sostiene il ministro.

L'accoglienza, è l'azione passiva per fronteggiare la crisi umanitaria. L'azione attiva è combattere le forze che vogliono la guerra. Come minimo lasciarle sole, e come massimo contrastarle all'ONU e con una politica del dialogo e del prenderne le distanze sul piano delle alleanze e su quello economico. L'Europa ha la forza sufficiente per farlo, essendo la più grande economia del paese, ed essendo forte di mezzo miliardo di cittadini.
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Messaggio Da einrix Lun 14 Set 2015, 09:58

Eccone uno beccato sul fatto:


14/09/2015 11:23
Cameron in Libano visita campi profughi
  11.23                                 
 Cameron in Libano visita campi profughi
 Il premier britannico ha visitato un   
 campo profughi siriani in Libano.      
 "Senza gli aiuti britannici in loco,   
 altre centinaia di profughi siriani a- 
 vrebbero rischiato la vita per recarsi 
 in Europa", ha detto Cameron. Lo scrive
 la stampa britannica. Previsto l'incon-
 tro tra Cameron e il capo del governo  
 libanese,Salam.                        

 Cameron ha annunciato che Richard Har- 
 rington coordinerà il  piano britannico
 di accoglienza in 5 anni di circa 20mi-
 la rifugiati provenienti dai campi Onu 
 nei Paesi vicini alla Siria.

e lo dice anche apertamente: meglio pagare per tenerli in Libano che trovarseli in Europa. Peccato che quei siriani siano scappati a milioni dal loro paese per la guerra che la GB finanzia contro Assad (mentre lui parla di accoglierne 20 mila in cinque anni). Blair laburista che manda le truppe in Iraq, Cameron, conservatore, che finanzia la guerra civile contro Assad. Insomma, tutto il popolo della GB vive sulla pelle delle guerre che fa, come nei secoli scorsi, in cui si distinsero come colonizzatori e idrovore di risorse. La GB deve cambiare politica se vorrà restare in Europa, oppure l'Europa dovrà rassegnarsi a fare a meno della GB.
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Messaggio Da einrix Lun 14 Set 2015, 10:17

Vi consiglio di leggere quest'articolo di Panebianco, non per quello che dice, ma per quello che sottintende, nascondendolo tra le parole.

http://www.corriere.it/editoriali/15_settembre_14/rimettere-piedi-terra-692c08e2-5a9d-11e5-8668-49f4f9e155ef.shtml

Insomma è chiaramente a favore di una guerra che spazzi l'Isis e che in M.O. affermi una Pax euro-statunitense, ma se ne guarda bene dall'affermarlo apertamente, anche se lo fa capire.

Al contrario, sono contrario alla guerra per imporre dittatori amici al posto di dittatori nemici, e mi limito ad affermare che sia necessario sconfiggere militarmente e politicamente Isis. Militarmente, sul campo di battaglia, e politicamente, impedendo che la sua propaganda trovi giustificazione nelle malefatte dei governi statunitensi, inglesi, israeliani, e degli amici del golfo arabico, Arabia Saudita in testa. Egitto, Libia, Iraq, Siria e Persia devono essere messe in condizioni di non temere per la loro esistenza e per la loro libertà. La battaglia contro di loro infuria dagli anni cinquanta, da quando Nasser riuscì ad unificare i popoli arabi dell'Africa e del M.O. contro le angherie imperialiste di Francesi e inglesi, aiutati in vario modo dagli statunitensi. Se non si chiude quella partita, non basterà un altro secolo di conflitti a portare la pace ai nostri confini. Oggi, la crisi umanitaria è la coda e la bandiera di quel disastro.

Leggetevi anche Franco Venturini, sul Corriere della Sera (che è in prima linea nello spingere l'Italia ad entrare nel conflitto), un altro che fa propaganda per la guerra. I toni sono argomentativi, ma al fondo si capisce che il desiderio sia quello di costruire una opinione pubblica favorevole ad entrare nel conflitto.

http://www.corriere.it/opinioni/15_settembre_09/siria-assad-califfato-l-italia-non-deve-isolarsi-6f1942ae-56b7-11e5-a580-09e833a7bdab.shtml

Vada lui, a combattere volontario, anziché istigare gente sprovveduta, a farlo.
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Messaggio Da einrix Mar 15 Set 2015, 12:48

Che bravi questi funzionari dell'ONU


15/09/2015 12:05
Onu sferza Ue: divisa sui profughi
  12.05                                 
 Onu sferza Ue: divisa sui profughi     
 "Accogliere i profughi siriani in Euro-
 pa significa combattere l'Isis".L'Alto 
 commissario per i rifugiati Onu,Guter- 
 res, all'Europarlamento si dice deluso 
 dalla decisione del Consiglio Ue di    
 rinviare la scelta sulle quote e ricor-
 da all'Ungheria la prima grande crisi  
 migratoria del 1956 quando 200mila pro-
 fughi ungheresi trovarono rifugio in   
 Austria.                               

 L'esito del vertice dei 28 mostra che  
 "l'Europa è divisa",la situazione appa-
 re ingestibile ma -dice-Guterres è ge- 
 stibilissima se la si vuole gestire.

Peccato che sulla guerra ed i responsabili di questa crisi umanitaria, non dicano una parola!
Anche loro, in fondo, campano più di disgrazie che di pace!
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Messaggio Da einrix Mar 15 Set 2015, 19:42

La notizia:

15/09/2015 19:38
Siria,Parigi: voli ricognizione a lungo
  19.38                                 
 Siria,Parigi: voli ricognizione a lungo
 I voli di ricognizione dell'aeronautica
 francese in Siria "dureranno certamente
 diverse settimane". Lo ha detto il pre-
 mier Valls in Parlamento, dove si è di-
 discusso sull'opportunità di estendere 
 i raid francesi contro l'Isis.         

 La Francia, ha spiegato, prevede d'in- 
 tervenire contro le postazioni dello   
 Stato islamico, "in nome della legitti-
 ma difesa". "Ogni intervento a terra   
 sarebbe irrealistico", ha aggiunto. In 
 precedenza,il presidente Hollande aveva
 detto che i raid francesi contro l'Isis
 saranno "necessari".

Parlano di voli di ricognizione per non parlare di voli per bombardare, ma è per bombardare che si fanno i voli di ricognizione, o per informare il proprio comando della dislocazione del nemico. Forse con la parola raid

Il raid, in campo militare, è inteso come un'azione di sorpresa, generalmente eseguita con ridotto impiego di mezzi, contro obiettivi di limitata importanza nel quale, a differenza del blitz, è sempre programmato il rientro alla base, non prevedendo l'occupazione del territorio di manovra. (da wikipedia)

E' interessante che dicano di farli (i raid) contro Isis, ma sarebbe anche interessante sapere se e come finanziano la guerra civile contro Assad. Quella che sta provocando la crisi umanitaria, di cui Isis è solo un di più.
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Messaggio Da einrix Mer 16 Set 2015, 21:58

16/09/2015 23:26
Inviato Onu in Siria per piano pace
  23.26                                 
 Inviato Onu in Siria per piano pace    
 L'inviato speciale dell'Onu in Siria,  
 Staffan de Mistura, domani sarà a Dama-
 sco per discutere il suo piano di pace 
 con le autorità locali. Lo riferiscono 
 le tv satellitari arabe, precisando che
 de Mistura incontrerà il ministro degli
 Esteri siriano, Walid al-Muallim.      

 I punti del piano: cessate il fuoco,   
 formazione di un consiglio di transi-  
 zione con pieni poteri esecutivi, men- 
 tre quelli protocollari restano al lea-
 der Bashar al-Assad, creazione di un   
 consiglio militare congiunto tra regime
 e opposizione, e nuove elezioni.

Scommetto che Assad accetta! Il problema sarà trovare gli altri interlocutori...
A quel punto tutto resterà come prima.
Se L'ONU prima di andare a trovare Assad, che è colui che è sotto assedio, fosse andato a parlare con gli assedianti, ad iniziare dagli USA e Arabia Saudita, forse le cose sarebbero state fatte in maniera più ordinata.
Ma ci vuole coraggio per andare a parlare con gli statunitensi, mentre per andare a parlare con Assad, non ce ne vuole per niente, vista la situazione sotto assedio in cui si trova.
Certe manfrine non le capisco!
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Messaggio Da einrix Gio 17 Set 2015, 08:31

Eccone un altro, di quelli che sa come si tratta certa gente, e che non teme di fare la guerra.



17/09/2015 06:04
Usa,Trump:su Siria Obama senza coraggio
   6.04                                 
 Usa,Trump:su Siria Obama senza coraggio
 Tutti contro Donald Trump. Parte subito
 la sfida all'uomo da battere nel dibat-
 tito televisivo tra gli 11 principali  
 candidati repubblicani trasmesso in    
 diretta e moderato dalla Cnn.          

 Fin dal primo 'giro di tavolo' i con-  
 tendenti vanno all'attacco dell'outsi- 
 der che ha rubato la scena balzando in 
 testa ai sondaggi. In Siria, "sarei an-
 dato con forza tremenda" quando il re- 
 gime ha attaccato la sua gente, ha det-
 to Trump che ha attaccato Obama: "Per  
 qualche motivo semplicemente non ha co-
 raggio. Gli manca qualcosa".

Che dire di un paese che ammazza seicento negri ogni anno, e che ha in carcere tre milioni di persone. Verrebbe da pensare che si trattasse di un paese che attacca la sua gente, ammazzandola o tenendola in prigione. Nessuno si sognerebbe di aggredire gli Stati Uniti per quello. Oppure di un altro, l'Arabia Saudita, in cui si negano i diritti alle donne e si fa della religione un obbligo di fede. E' quello un paese da lasciare così o da distruggere sin dalle fondamenta?

Purtroppo vi sono popoli che per cultura e politica convivono con le loro pratiche quotidiane e che non sono pronti a cambiare da un giorno all'altro. Che fare allora, se non piacciono? Invaderli e distruggerli visto che i cambiamenti repentini non sono possibili? Non bastano gli esempi dell'Iraq, o della Libia, a mostrare quanto una cultura tribale non sia consona a qualche forma di governo democratico? Per non parlare delle discriminanti religiose che talvolta tagliano i paesi col coltello, come tra sunniti e sciiti o tra cristiani, mussulmani ed ebrei.

E poi, si parla proprio di quegli Stati Uniti che hanno mantenuto dittatori in Spagna, o ne hanno creati, come nella Grecia dei colonnelli, o nel Cile di Pinochet, per non parlare della condizione di sudditanza in cui hanno tenuto per un secolo l'America latina.

So bene che gli USA sono uno stato democratico, come so che la democrazia non mette al riparo dal compiere le ingiustizie, e oggi nel M.O. quei popoli pagano il prezzo del colonialismo europeo e di tutte le resistenze che l'occidente prima colonialista e poi imperialista ha procurato loro. Assad è li perché suo padre insieme Nasser e a Gheddafi, ha creato quella Repubblica Araba Unita, che voleva essere una innovazione di libertà e di dignità rispetto alla sudditanza ed al confessionalismo che veniva loro imposto, per assoggettarli. E se oggi appare un anacronismo, esso deriva proprio da quella sconfitta che quella R.A.U. ha dovuto subire.

Occorre lasciare ai popoli il diritto di autodeterminarsi, e quando ciò a qualcuno non piaccia, si ricorra all'ONU per stabilire cosa fare in caso di abusi del potere che arrivino al genocidio. E invece, l'Occidente ha spesso combattuto le sue battaglie senza l'ONU, in Iraq, in Libia, ed ora in Siria, nonostante l'ONU l'abbia sempre messo in guardia dall'inutilità e dannosità di quelle avventure. Ma l'Occidente pensa al petrolio ed all'influenza che su quei popoli deve avere per poterne controllare le fonti di approvvigionamento. Altro che il riscaldamento del Pianeta, è il conflitto che il Mondo deve temere, e a quel conflitto ci stanno portando stati canaglia, con presidenti canaglia, se Trump verrà eletto.

E' da certi comportamenti che nascono le guerre e le crisi umanitarie, e noi, con i profughi, piangiamo sul latte che abbiamo aiutato a versare, quando non siamo stati direttamente noi a versarlo.
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Messaggio Da einrix Ven 18 Set 2015, 21:57

La crisi umanitaria  1cbd8a1bb5a07bf08fc6918c360f2f60-kPbE-U10601328905541h1E-700x394@LaStampa.it


Tanto tuonò che piovve!

Ecco i russi che si preparano all'offensiva, non direttamente contro americani, francesi e inglesi, ma contro i ribelli che combattono per loro, e contro Isis, naturalmente. Fanno bene i siriani a scappare, li le cose non possono che andare peggio, grazie agli sforzi di tutti, per combattere, al fine di conquistare la pace, eterna.
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Messaggio Da einrix Sab 19 Set 2015, 08:32

Altre notizie, sull'allargamento del conflitto:

19/09/2015 07:54
Siria,Mosca schiera 4 caccia a Latakia
  07.54                                 
 Siria,Mosca schiera 4 caccia a Latakia 
 La Russia ha schierato 4 caccia nella  
 base aerea di Latakia, nella Siria oc- 
 cidentale. Lo confermano fonti Usa.    
 Lo schieramento rientra nella strategia
 russa di sostegno militare al regime di
 Assad per la lotta all'Isis. Nelle ul- 
 time settimane la Russia ha inviato e- 
 licotteri, truppe e carri armati.      

 Il segretario alla Difesa Usa, Carter, 
 e il ministro russo, Shoigu, hanno avu-
 to il primo colloquio diretto da oltre 
 un anno, secondo il Washington Post. Al
 centro della telefonata la guerra al-  
 l'Isis.
Ovviamente quei caccia servono a proteggere gli interessi russi in Siria, che di certo non coincidono con gli interessi americani che, cacciando Assad, vogliono cacciare anche i russi dai loro insediamenti nel Mediterraneo. Quindi la partita diventa ancora più pericolosa, anche se adesso tutti fingono di collaborare contro Isis, alla fine, il vero scontro sarà tra gli Stati Uniti e Mosca. Come ai vecchi tempi, in special modo se alla Casa Bianca andrà un repubblicano che ama la guerra.
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Messaggio Da einrix Mar 22 Set 2015, 19:44

La crisi umanitaria  Migranti__-755x515

Messa così la cosa è molto più complicata di come la vedevamo solo sei mesi fa....
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Messaggio Da einrix Dom 27 Set 2015, 08:03

La crisi umanitaria  012022289-2c1d1fe4-0109-4786-a10a-cc6808693dea





Intanto da Baghdad giunge un nuovo segnale di un ulteriore raffreddamento nei rapporti tra il governo sciita iracheno e gli Stati Uniti nella lotta contro i jihadisti sunniti dello Stato Islamico. Il comando delle forze armate irachene ha dichiarato che sta collaborando, sia per quanto riguarda l'attività di intelligence che le operazioni di sicurezza contro Is, con Russia, Iran e Siria. Il tutto senza citare in alcun modo gli Stati Uniti.


Sembra quindi che dopo la Siria si stia consolidando un asse russo-sciiti anti Is  anche in Iraq: a Baghdad il premier è lo sciita Haider al Abadi, l'Iran e la culla dell'Islam sciita, in Siria Bashar Assad è membro della setta sciita alauita. Mosca sostiene Damasco per proteggere il porto siriano di Tartus, unica base di Mosca e da mesi anche Baghad piu rapidamente e con meno remore di quanto facciano gli Usa. Non appena Abadi si insediò lo scorso anno, chiese aerei da guerra contro Is: quelli russi arrivarono subito, mentre gli F-16 americani sono stati centellinati.


http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/27/news/bagdad_e_quasi_rottura_con_gli_stati_uniti_contro_jihadisti_asse_con_russia_iran_e_siria_-123762562/?ref=HREA-1

Chiaro il concetto, vero? Adesso non c'è neppure più bisogno che l'Iran abbia l'atomica, ci pensa la Russia a difenderla, visto l'asse che si sta formando tra Siria, Iran ed Iraq. Adesso occorre solo capire cosa ci stiano a fare gli americani, gli inglesi ed i francesi, da quelle parti. Credo che se se ne andassero, il conflitto finirebbe prima, e se non se ne vanno rischia che l'Isis sia solo una miccia per far scoppiare un conflitto più grosso. Insomma, tra Ucraina e M.O. siamo tornati alla guerra fredda, e se allora c'era la scusa del comunismo, adesso è evidente la competizione tra gli stati, che è sempre stata la vera causa dei conflitti.
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Messaggio Da einrix Dom 27 Set 2015, 15:27

Come volevasi dimostrare:

27/09/2015 17:10
Siria, Putin: no aiuto Usa a ribelli
  17.10                                 
 Siria, Putin: no aiuto Usa a ribelli   
 Putin ha fortemente criticato il soste-
 gno militare Usa ai ribelli siriani,   
 bollandolo come "illegale e inutile"   
 nelle interviste alle tv americane Cbs 
 Pbs alla vigilia del suo incontro doma-
 ni all'Onu con Obama.                  


 Secondo Putin, "la fornitura di soste- 
 gno militare alle strutture illegali   
 contrasta con i principi del diritto   
 internazionale e della carta Onu". Se- 
 condo il presidente russo, Damasco do- 
 vrebbe esser inclusa negli sforzi in-  
 ternazionali per la lotta contro l'I-  
 sis, cosa che gli Usa hanno respinto.  

I talebani nacquero proprio per combattere i russi in Afganistan, e furono gli inglesi ad addestrarli. Si dirà che i talebani vengono dopo: è vero, ma i semi furono piantati dagli USA e dalla GB. Poi L'Arabia Saudita fece il resto.
Isis nasce sullo sfacelo dell'Iraq e della Siria, provocati entrambi da Stati Uniti ed Inghilterra. Ad armarli è l'Arabia Saudita, magari attraverso la Turchia che teme la nascita di uno stato curdo alla sua frontiera. Se non se ne vanno inglesi e statunitensi, da quella plaga disgraziata, la pace non verrà mai raggiunta, perché è l'imperialismo di sempre il motore dell'azione occidentale. Stati Uniti, GB, Arabia Saudita e Turchia sono i veri scafisti che portano i profughi in Europa.
Non basta un presidente come Obama, o i laburisti al potere in Inghilterra (quando attaccavano Saddam). Gli interessi di quei paesi travalicano il socialismo ed i poteri del Presidente. Quando è così le guerre sono sicure. La Germania dovrebbe mollare il fronte orientale in crisi con la Russia (altro terreno classico di scontro, non importa se con la democrazia, il Kaiser o il nazismo), per non stringere quella tenaglia che porta alla guerra generalizzata con il prossimo presidente stelle e strisce, repubblicano.
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Messaggio Da einrix Dom 27 Set 2015, 20:25

Questa notizia possiede un grado elevato di ipocrisia...

Vi ricordate, qualche giorno fa:
15/09/2015 19:38
Siria,Parigi: voli ricognizione?
Non devono essere serviti a niente se hanno potuto bombardare un campo di Jihadista solo grazie alle informazioni che la "coalizione" ha dato loro.
E poi mi domando...se la "coalizione" aveva identificato quel campo, dovevano aspettare i francesi per bombardarlo?

la ridicola notizia:
27/09/2015 19:08
Hollande, raid su campo jihadista
  19.08                                 
 Hollande, raid su campo jihadista      
 Il primo raid aereo francese in Siria  
 ha "completamente" distrutto un campo  
 d'addestramento dei miliziani dello    
 Stato Islamico, nella parte orientale  
 del paese. Lo ha detto il presidente   
 francese Francois Hollande.            
 "Se sarà necessario- ha aggiunto- ci   
 potranno essere altri attacchi". Hol-  
 lande ha poi ringraziato la coalizione 
 guidata dagli Usa per aver fornito in- 
formazioni.
Il governo socialista francese avrebbe fatto meglio a restarsene a casa, ma non può...Libano e Siria erano colonie loro
https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_coloniale_francese
quindi non potevano esimersi dall'intervenire, a qualche titolo che fosse come minimo decente. Specie se li ci sono gli inglesi, in qualche modo competitori con un ex regno coloniale limitrofo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_britannico
La crisi umanitaria  1280px-French_Empire_17th_century-20th_century
Questo è quello francese

La crisi umanitaria  1280px-British_Empire_1921
E questo, quello inglese.
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La crisi umanitaria  Empty Re: La crisi umanitaria

Messaggio Da einrix Lun 28 Set 2015, 08:36

Notizia buona, anzi, così e così!


28/09/2015 09:29
Onu, Putin vedrà Rohani e Raul Castro
  09.29                                 
 Onu, Putin vedrà Rohani e Raul Castro  
 Il presidente russo Putin, oltre a Oba-
 ma, incontrerà oggi anche i presidenti 
 di Iran, Rohani, e Cuba, Raul Castro,a 
 margine dell'Assemblea generale delle  
 Nazioni Unite.Lo riferisce il Cremlino.

 A New York si vedranno oggi anche i mi-
 nistri degli Esteri dell'Iran e del co-
 siddetto gruppo "5+1" (Usa,Francia,Re- 
 gno Unito,Russia,Cina,Germania) più il 
 capo della diplomazia europea, Mogheri-
 ni, per discutere della situazione in  
 Siria e Yemen, anche se il tema uffi-  
 ciale è l'attuazione dell'intesa sul   
 nucleare firmata il 14 luglio scorso  

Ci sono tutti i responsabili della crisi. Se vogliono usare quella riunione per dare un taglio alla piega che sta prendendo la situazione, bene, altrimenti quello è il posto giusto per litigare.
Germania e Cina possono far pendere la bilancia verso la pace o la guerra. Dipende da quanto devono tener bordone (per i loro problemi interni) a Inglesi e ad americani: la Germania è pur sempre una nazione sconfitta e con basi americane su tutto il suo territorio, come noi, del resto. La Cina, d'altra parte, non vuole frenare il suo sviluppo ed una competizione in M.O. distrae l'attenzione delle nazioni imperialiste (Stati Uniti e Gran Bretagna in senso globale) dall'oriente ed estremo oriente, dove per fortuna il Giappone mantiene ancora un basso profilo militare.
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Messaggio Da einrix Lun 28 Set 2015, 18:53

La crisi umanitaria  180007743-3b108dc5-58e5-4823-854b-c87a9fbd09b3

Era ora.
Ben venuto nel mondo dell'Informazione, Il Corriere.

Sentite cosa scrive:

Lunedì al Palazzo di vetro dell’Onu è approdato finalmente il conflitto che da quattro anni e mezzo insanguina la Siria. E il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon ha subito attaccato i leader mondiali per cercare di scuoterli: «Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza hanno fatto sì che la crisi siriana sia diventata fuori controllo. Cinque Paesi in particolare hanno la chiave Russia, Usa, Arabia Saudita, Iran e Turchia». 

Se non lo diceva Ban Ki-moon, ancora non se ne erano accorti!

Ma non basta, caro giornale. Tu parli di paralisi diplomatica, ma sarebbe meglio che tu ci raccontassi della guerra, dei motivi per cui gli USA la combattono ormai da tre decenni, e del perché arriva Isis e da dove.
Forza, coraggio, fuori le notizie e le argomentazioni, così non siete ancora da Pulizzer.
http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_28/siria-mosca-illegittimi-raid-anti-isis-francia-a6976464-65d4-11e5-aa41-8b5c2a9868c3.shtml

Confusione anche nei titoli de La Repubblica:
Onu, Obama: "Assad brutalizza popolo, serve leader". Putin "Un errore non cooperare con Damasco"
Ban Ki-moon: "Crisi siriana fuori controllo". Il Cremlino condanna raid francese. Obama: "Qualcuno vuole che aiutiamo un tiranno". Cameron: "Va processato". Berlino: "Non bombarderemo". 

http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/28/news/is_putin_piu_di_2mila_combattenti_russi_in_siria-123828417/?ref=HRER3-1

La sola notizia buona viene da Berlino: «non bombarderemo» ma non ci spiega perché loro no, noi no, gli Inglesi si, gli Americani si, i francesi più altri alleati, si, e magari i Turchi, solo se c'è da bombardare i Curdi.

Che razza di giornalisti dobbiamo mantenere. Con gente così, i governi con la coda di paglia e la coscienza sporca passano per santi protettori delle libertà, mentre sono solo dei tiranni e causa di questa crisi umanitaria che non dobbiamo capire da dove viene.
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